31/08/2026
30 ANNI di BABY HOUSE
(1 settembre 1996 > 1 settembre 2026)
Trent'anni fa ho iniziato questo viaggio con un sogno semplice che col tempo si è rivelato avere un valore immenso: creare un luogo in cui ogni bambino potesse sentirsi accolto, ascoltato e amato, e in cui ogni famiglia trovasse sostegno, fiducia e serenità.
All'epoca non immaginavo che quel sogno sarebbe diventato la mia vita. Da allora Baby House non è stata soltanto una scuola dell'infanzia e un asilo nido: è stata la mia casa, la mia missione, il luogo in cui sono cresciuto come imprenditore, come uomo, come educatore e anche come padre. Qui ho vissuto le soddisfazioni più grandi, ma anche le preoccupazioni, i sacrifici, le notti insonni e le scelte difficili. Ogni passo è stato guidato dalla convinzione che prendersi cura dei bambini significhi costruire il futuro.
In questi trent'anni Baby House è diventata molto più di un servizio educativo. È stata un punto di riferimento per la nostra comunità, un luogo in cui centinaia di bambini hanno mosso i primi passi verso la vita, imparando non solo a parlare, giocare e conoscere il mondo, ma anche a rispettare gli altri, a condividere, ad avere fiducia in sé stessi.
Oggi, guardando indietro, posso dire con orgoglio che molti di quei bambini sono diventati adulti. Alcuni sono professionisti affermati, altri artisti, registi, imprenditori o lavoratori stimati nei più diversi settori. Ognuno ha seguito la propria strada, costruendo il proprio futuro con impegno, passione e determinazione.
Ma, al di là dei traguardi professionali, ciò che mi rende davvero orgoglioso è sapere di aver contribuito, anche solo in piccola parte, alla crescita di donne e uomini responsabili, consapevoli, rispettosi degli altri e capaci di affrontare la vita con valori solidi. Questo è il risultato più bello che potessi desiderare e il senso più autentico della missione che mi accompagna da trent'anni.
Abbiamo accolto famiglie nei loro momenti più belli, come la nascita di un figlio, ma anche nei momenti più delicati, offrendo ascolto, vicinanza e sostegno. Per molti genitori siamo stati una presenza quotidiana, un aiuto concreto per conciliare il lavoro con la famiglia, una mano tesa quando le difficoltà sembravano più grandi delle proprie forze.
Oggi molti di quei bambini ritornano accompagnando per mano i loro figli. Ogni volta che accade provo un'emozione difficile da raccontare. È come vedere il tempo che si chiude in un abbraccio. Significa che abbiamo lasciato un segno, che il rapporto costruito con quelle famiglie è diventato fiducia, affetto e memoria.
In questi trent'anni sono cambiate tante cose, ma una è rimasta immutata: il valore dell'infanzia. Eppure oggi educare è diventato sempre più difficile. Non solo per chi gestisce servizi come il nostro, ma soprattutto per le famiglie. Ogni giorno incontro genitori che fanno i conti con il lavoro precario, con il caro vita, con la fatica di conciliare gli impegni quotidiani con la crescita dei figli, con il timore di non riuscire a offrire ai propri bambini tutto ciò di cui avrebbero bisogno.
Le famiglie sono sempre più fragili e, quando una famiglia è fragile, lo diventa anche la comunità in cui vive. Per questo credo profondamente che investire nei servizi per l'infanzia non significhi semplicemente aprire una scuola o un asilo. Significa creare relazioni, prevenire il disagio, favorire l'inclusione, sostenere la natalità, permettere ai genitori di lavorare e costruire una società più giusta. Ogni bambino che cresce serenamente rappresenta una speranza in più per tutti noi.
Se in questi trent'anni Baby House ha avuto un valore, non è soltanto per i servizi che ha offerto, ma perché ha cercato ogni giorno di essere una piccola comunità educante: un luogo dove nessuno si sentisse solo, dove ogni bambino fosse guardato per ciò che è e ogni famiglia si sentisse accolta senza essere giudicata.
Non so cosa mi riserverà il futuro. So però che, finché ne avrò la forza, continuerò a fare quello che ho fatto in questi trent'anni: mettere i bambini al centro e camminare accanto alle loro famiglie.
Questo anniversario non è soltanto un traguardo personale. È il risultato del lavoro di tante persone che hanno creduto in questo progetto: educatrici, insegnanti, collaboratori, amici, famiglie e tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito a far crescere Baby House.
Grazie a tutte le persone che hanno fatto parte di questa incredibile storia... se Baby House è ancora qui, dopo trent'anni, è perché insieme abbiamo creduto che prendersi cura di un bambino significhi prendersi cura di una famiglia e che prendersi cura di una famiglia significhi costruire una comunità migliore.
Perché il futuro non si costruisce domani... Il futuro si costruisce ogni giorno, iniziando dai bambini!
Nuccio di Baby House