04/07/2025
Vogliamo dirlo senza mezzi termini: è il caso di passare dalla preoccupazione all’allarme.
Per il secondo anno consecutivo, infatti, Castel San Giorgio è la capitale italiana del gioco d’azzardo online. Lo racconta in maniera inequivocabile il terzo rapporto “Il libro nero dell’azzardo” - presentato ieri a Roma e realizzato da Federconsumatori, Cgil e Fondazione Isscon su dati forniti da Agenzia dei Monopoli e delle Dogane e da Istat - secondo il quale, tra quelle con più di diecimila abitanti, la città di Castel San Giorgio, nell’anno 2024, vanta il triste primato della raccolta delle giocate in rete con l’imponente cifra di 18.045 euro pro capite annui, considerando la popolazione di età compresa tra i 18 e i 74 anni. Per rendersi conto dell’enormità di questi numeri basta fare un confronto con la media nazionale (2.162,35 euro), con quella regionale (2.346 euro) e, infine, con quella della provincia di Salerno (3.313,27 euro).
Rispetto all’ultima rilevazione dello scorso anno, quando si era già registrato il poco onorevole record italiano di 11.882 euro di puntate online pro capite, si riscontra una crescita drammatica del 52%. Significa che ogni abitante del nostro paese - dove, val la pena ricordarlo, il reddito pro capite è stimato, per il 2023, in 18.256 euro annui - “investirebbe” 1500 euro nel solo gioco sul web.
Si tratta davvero di cifre allarmanti, nelle quali è sicuramente da includere una percentuale legata a disturbi patologici da gioco d’azzardo. Tuttavia appare più che mai concreto e fondato il rischio che un numero così spropositato possa nascondere interessi criminali, potenzialmente legati al riciclaggio di denaro e ad altre dinamiche oscure.
Campagne di comunicazione e convegni sono, dunque, utili ma evidentemente non sufficienti. Come Libera, nel corso dell’ultimo anno scolastico, abbiamo parlato del problema nelle scuole e promosso un incontro pubblico, con un’attività laboratoriale che ha coinvolto scolaresche e docenti universitari. Continueremo a farlo, ma non basta. Occorre un’azione istituzionale più incisiva di contrasto al fenomeno, a tutti i livelli. E occorre con urgenza che gli organismi preposti capiscano se ci siano, quali siano e dove si nascondano gli interessi criminali che determinano questa situazione, analizzando criticamente un dato così eclatante per tentare almeno di fornirne una spiegazione plausibile. Questi numeri non devono rimanere solo dati statisticamente rilevanti, ma devono diventare davvero la spia di un fenomeno che va compreso e spiegato.
Ci impegniamo a promuovere prossimamente una nuova forte mobilitazione pubblica, da far confluire nella campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”, che vede tra i propri temi d’impegno anche quello del gioco d’azzardo. Un tema di grande rilevanza, che tuttavia, complici sciagurate scelte legislative, sta beneficiando anch’esso degli effetti di una “normalizzazione” che ignora le conseguenze devastanti e i costi sociali enormi del gioco d’azzardo. Di fronte a questo quadro, che riguarda così da vicino le nostre comunità, non intendiamo rimanere in silenzio.
Coordinamento di Libera a Salerno
Presidio di Castel San Giorgio "Marcello Torre"