17/11/2025
No, non è un post leggero.
Non è una chiacchierata davanti al tè.
Non giriamoci intorno.
Quando un bambino teme l’adulto che dovrebbe educare, il sistema è rotto ⛓️💥
Non sto parlando di una sgridata o di un rimprovero onesto.
𝐒𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐚𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐠𝐠𝐨𝐧𝐨: 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐚𝐥𝐮𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢.
E purtroppo accade.
Questo non è un problema che “passerà con l’età”.
È un danno che si incista.
Avrà paura di parlare, di esprimersi, di sbagliare.
Non puoi permetterti di non vedere.
Non puoi permetterti di ignorare.
𝐋𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐮𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐞𝐧𝐨 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
Se non c’è, è il tuo compito crearlo o trovarlo.
Il tuo piano di battaglia, in ordine tassativo:
1. Parla con la Maestra: Non per litigare. Per presentare un fatto pretendo chiarezza sul metodo educativo usato.
2.Se la maestra minimizza o il problema persiste, zero tolleranza. Dirigenti. Pretendi un piano d’azione che garantisca l’integrità emotiva e cognitiva di tuo figlio, lontano da giudizi distruttivi.
3.Se trovi un muro, non arrenderti. Vai da uno Psicologo infantile. Fatti rilasciare una Relazione Tecnica. Un documento ufficiale che attesti la correlazione tra l’ambiente scolastico e il disagio emotivo ha un peso che nessuna lamentela può eguagliare. Usalo.
𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨.
Il costo? Un adulto che non sa gestire l’ansia, che non ha imparato a esprimersi, che teme l’autorità.
𝐋𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐮𝐢.
Ti è mai successa una cosa così? 😔
Un momento in cui hai dovuto lottare per tuo figlio? Scrivi ‘𝐒𝐈̀’ qui sotto se hai agito e come l’hai gestita.