20/04/2026
Siamo pronte ad accogliere la disperazione dei bambini a settembre, con la loro fatica, con la loro preoccupazione di separarsi...
Siamo meno preparate e tolleranti quando nella nostra testa dovremmo essere “fuori dal tunnel” della fatica…
L’educatore è un lavoro veramente faticoso perché chiamato alla regolazione e alla tolleranza anche quando la tollerabilità è bassa...
Lo sviluppo di per sé e la regolazione sono processi discontinui, non si procede in modo lineare omogeneo.
I touchpoints sono quei momenti in cui le abilità acquisite si disorganizzano e si scompongono non perché il bambino regredisce come potrebbe sembrare, ma il corpo e la mente stanno integrando abilità nuove, processando l’integrazione e la riorganizzazione per poter fare un balzo in avanti!!!
09/02/2026
ATTENDERE.
Per un bambino molto piccolo a scuola, attendere non è solo aspettare, è sentire di aver bisogno del suo adulto e questi spesso non può accogliere i suoi bisogni con quell'immediatezza;
significa piangere per mancata esclusività.
Per lavorare su questo è necessario che ogni genitore senta che sia il momento giusto per essere inserito, che sia il momento giusto perchè è certo che abbia sufficienti risorse interne per farcela!
SEPARARSI è ATTESA.
La fiducia con cui guardiamo i bambini riuscire nel faticoso compito di separarsi e regolare la tolleranza alla distanza dall'adulto, è la misura della fiducia con cui andrà nel mondo poi... è la MAPPA!
Francesca.
28/01/2026
“La natura è un universo esperienziale illimitato, che supporta ogni dimensione fisica, sociale e psicologica dello sviluppo.”
Per non dimenticare quanto è importante per la mente non solo dei bambini ma di tutti!
Francesca
27/01/2026
Per tutte le volte che c'è un "troppo" e vorremmo "uscire dalla fatica" ma siamo rimaste, proprio quelle volte abbiamo messo nella relazione la MASSIMA PRESENZA emotiva: questo è il massimo valore che possiamo donare ai bambini.
Uno spazio che offre frustrazione calcolata e un adulto buon modello per processarla, attraversarla e regolarla è il nostro obiettivo più grande.
La terra migliore dove si potrà seminare tutto il resto.
Francesca
27/01/2026
Cosa c'è dietro un bambino piccolo già curioso, attivo, sicuro, autonomo, adattabile, ben regolato?
Un gruppo educativo che lavora ore ore e ore dentro e fuori lo spazio scuola per un micro cambiamento, per 5 secondi di differenza;
Un gruppo educativo che studia ogni secondo il proprio spazio;
Un gruppo educativo che calcola con precisione la quantita di frustrazione;
Un gruppo educativo che utilizza la relazione e il proprio corpo per far crescere le abilità adattive e relazionali;
Un gruppo educativo che lavora per cancolare in ogni istante l'equilibrio tra qualità della cura e ambiente facilitante.
Un gruppo educativo che osseva e sa vedere ogni singolo bambino;
Un gruppo educativo che non lascia nulla al caso. Mai.
UN BAMBINO PENSATO è UN BAMBINO CHE SI SENTE ESISTENTE, CHE SENTE DI AVERE UN VALORE.
Francesca.
16/12/2025
l’ per noi è il primo mattone del nostro lavoro sull’ .
Regolazione dei bisogni fisiologici e emotivi.
La capacità di autoregolarsi è la base di ogni autonomia e ogni apprendimento!
Un bambino angosciato non sarà mai libero di concentrarsi sull’ esplorazione dell’ ambiente.
I bambini non devono essere “lasciati un’oretta per abituarsi”.
Per noi inserirsi a scuola non dovrebbe e non è solo questo!
Lavorare sulla separazione, sulla possibilità di integrare nuovi adulti, regole. routine, attese, tanti bambini imprevedibili, stimoli visivi uditivi in eccesso e tutta una serie di informazioni nuove è estremamente faticoso per un bambino.
Chiediamo ai bambini di processare regolare e organizzare tante informazioni sensoriali... voci alte disordine oggetti sparsi imprevedibilità quantità di persone, tutto questo senza l’adulto base sicura, direi che l’ambientamento è molto di più più che “abituarsi a stare a scuola”.
Servono educatori competenti e consapevoli che siamo tutti figli di una storia e ogni bambino ha caratteristiche uniche e il proprio corredo percettivo-emotivo che concorre all’ingresso nel nuovo ambiente e nella relazione con adulti e bambini.
Ambientamento per noi è esattamente questo: un percorso alla scoperta delle proprie fragilità ma soprattutto delle proprie risorse individuali, ciò che affatica o sollecita la possibilità di stare bene con gli altri, nel creare nuovi legami significativi e nella possibilità di tollerare e integrare stimoli intensi nella nostra corteccia.
Francesca.
13/12/2025
Abbiamo una possibilità potente: la possibilità di essere un fattore protettivo per vita delle persone che tocchiamo.
bambini per le educatrici famiglie per me.
Abbiamo una possibilità di trasformazione, miglioramento e riparazione che nessun altro lavoro al mondo può dare.
Entrare in relazione con i bambini e le famiglie con questa consapevolezza può guidare il lavoro di psicologi e educatori verso una direzione di vera rivoluzione umana.
Nel nostro lavoro c’è il seme della possibilità di creare una genitorialità consapevole e famiglie più in contatto e più felici.
Questo è il mio obiettivo e questo è quello che tentiamo di fare tutte noi ogni giorno! Questo è Didattivo!
Gli strumenti educativi e riabilitativi oltre oggetti, i materiali e i corsi, sono IL CORPO, LA VOCE, LA TONIA, IL RESPIRO, LO SGUARDO, L’ESPRESSIONE DEL VISO... LA RELAZIONE!
Questi sono i nostri mezzi più potenti come lavoratrici nella relazione d’aiuto, e la possibilità di utilizzare noi stesse intere e le nostre esperienze come cassa di risonanza per entrare vedere l’altro e poterlo sostenere e accompagnare al meglio!
Francesca.
07/12/2025
I travasi allenano la coordinazione occhio mano e la precisione!
I travasi a complessità crescente lavorano sulla concentrazione!
Un bambino concentrato è un bambino che impara ad autoregolarsi in relazione allo spazio e al materiale!
Un bambino regolato è un bambino adeguato al contesto e cosciente di sé e predisposto alla relazione con gli altri.
I travasi lasciati a disposizione sempre nell’ambiente, incoraggiano l’indipendenza e e l’auto-correzione (il materiale acqua legumi farina che esce dal contenitore è visibile) quindi il bambino non dipendente dall’aiuto e dalla correzione costante dell’adulto; lo scopo è che il bambino si sperimenti un individuo autosufficiente attraverso l’esperienza diretta e il “fare da solo”.
Autoefficacia autonomia e regolazione sono i mattoni fondanti dell’autostima adulta!
Francesca.
05/12/2025
AMBIENTAMENTO: non è un evento ma un processo.
Non c’è un interruttore dietro il collo dei bambini non c’è una previsione di lavoro.
Bambini e educatore
genitori e coordinatori
da settembre a dicembre si lavora insieme su questo:
REGOLAZIONE EMOTIVA.
SEPARARSI non è un passaggio di una settimana, separarsi è un processo. Un processo che ogni adulto fa dentro di sé, dentro la propria storia per accompagnare il proprio bambino.
Questo per noi è la scuola.
Una presenza che accompagna nel processo di separazione-individuazione di ogni bambino e di ogni famiglia.
Francesca