Collage

Collage Siamo un'associazione di volontariato onlus, con lo scopo di dare speranza

L'associazione Collage è nata nel 1986 da un gruppo di amici di Nerviano (in provincia di Milano) che condividevano gli stessi ideali, e che unendo le proprie forze hanno cercato e cercano di realizzarli. Molte persone si sono avvicendate in tutti questi anni, ed i progetti a cui l'associazione si è dedicata hanno raggiunto un numero considerevole, coinvolgendo Paesi in tutto il mondo, dalla Costa

d'Avorio al Burundi, dall'India al Brasile, dalla Romania al Cameroon, e tanti altri. Attraverso un'attiva collaborazione con i missionari è stato possibile far arrivare a destinazione i nostri aiuti, e concretizzare i nostri progetti. Le loro testimonianze sono state lo stimolo per aprire nuove iniziative, coinvolgendo in tutti questi anni centinaia di persone di tutte le categorie sociali, disposte a dedicare parte del loro tempo e denaro a favore dei più emarginati. La Provvidenza, "la mano di Dio che opera nel cuore dell'uomo", ci ha permesso di raggiungere traguardi insperati, visto il numero esiguo delle persone dell'associazione. Abbiamo speso parte del nostro tempo soprattutto per avvicinarci al mondo delle scuole, attraverso diverse iniziative, non ultima quella delle adozioni a distanza, tutte volte a mettere in contatto bambini e culture di Paesi diversi per confrontarsi, capirsi, conoscersi e superare la paura ingiustificata del "diverso", del povero, del sofferente, del bisognoso, dell'emarginato, dello "straniero". Siamo convinti, infatti, che solo l'amicizia riesce a superare mille difficoltà: non le nota perché è capace di esprimere solidarietà attraverso attenzione, disponibilità, amore. Abbiamo cercato di scuotere le coscienze rese sorde e cieche dall'indifferenza che imperversa ai giorni nostri, promuovendo una nuova cultura del sociale, che rifiuta l'impotenza di fronte a situazioni che sembrano insormontabili (non è piuttosto un atteggiamento di comodo?) o la neutralità (che spesso si può interpretare come fuga dalle proprie responsabilità). Si colpevolizzano sempre le strutture, ma le strutture sono composte da uomini, e l'alibi che ci si inventa non regge più. Non siamo maghi e nemmeno abbiamo scoperto gli antidoti per sconfiggere la povertà e accogliere i più deboli; abbiamo soltanto anteposto alle nostre responsabilità la responsabilità più grande, quella di essere uomini, e come tali non possiamo ignorare la sofferenza di altri come noi che sfortunatamente sono nati in luoghi o Paesi meno ricchi. Abbiamo insomma creduto nell'uomo, perché riteniamo che solo dall'uomo si può trarre gioia a piene mani e arricchire il cuore, e solo un cuore più vivace può cambiare il mondo.

Collage – consapevoli che, in mezzo alle banalizzazioni che intasano i social, lo spazio per pensare è diventato un luss...
22/08/2026

Collage – consapevoli che, in mezzo alle banalizzazioni che intasano i social, lo spazio per pensare è diventato un lusso. E proprio per questo continuiamo a occuparlo.
Non ci interessa aggiungere un altro post al rumore di fondo. Non ci interessa inseguire la velocità, la semplificazione, la frase fatta.
La cultura non è intrattenimento: è resistenza. Il pensiero non è un passatempo: è una presa di posizione. La profondità non è fuori moda: è ciò che resta quando il resto evapora.
Noi scegliamo ancora il difficile: riflettere

Collage racconti della Spoon river Nervianese -                                                                         ...
20/08/2026

Collage racconti della Spoon river Nervianese - Don Pietro in gita con la corale. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo “da prete” sa bene che era un vulcano: idee, iniziative, musica, fantasia. Organista, maestro della corale, anima instancabile di una comunità, nel periodo natalizio passava le notti in chiesa per allestire il presepio nella ca****la, ogni anno diverso. Lui sapeva far cantare anche quando la vita stonava.
Poi, a un certo punto, è arrivata la parte più fragile della sua storia: la solitudine del prete, quella che non si vede nelle foto e che pesa più della veste. Una solitudine che, un giorno, ha chiesto ascolto. E Pietro, con la sincerità che lo ha sempre contraddistinto, ha scelto di togliere la veste, senza togliere nulla alla sua fede.
È rimasto uomo di musica, uomo di comunità, uomo di Vangelo. Fino alla fine dei suoi giorni ha continuato a essere organista, a dare voce alle note che per lui erano preghiera, respiro, compagnia.
Questa foto lo racconta meglio di mille parole: un uomo circondato dalla sua gente, dalla sua corale, dalla vita che aveva scelto di servire non per dovere, ma per amore.
E forse è questo il suo insegnamento più grande: la fedeltà non è una veste, è un modo di stare al mondo. “Prima di giudicare qualcuno, cammina per 3 lune nei suoi mocassini”.

Collage racconti della Spoon river nervianese -                                                                         ...
18/08/2026

Collage racconti della Spoon river nervianese - La comunità parrocchiale in gita con don Franco, il coadiutore dell’oratorio maschile. Guardando questa foto, si riconoscono tanti volti che hanno fatto la storia silenziosa della parrocchia: uomini e donne che non cercavano visibilità, che non avevano bisogno di applausi, ma che si muovevano con la discrezione di chi vuole soltanto essere utile.
Erano gli anni in cui l’impegno non si dichiarava, si viveva. C’era chi apriva l’oratorio prima degli altri, chi sistemava e puliva i locali, chi preparava le attività, chi gestiva il piccolo bar con la sala giochi. Una generazione di persone che ha costruito comunità senza proclami, con la forza tranquilla della presenza.
Questa foto non è solo un ricordo: è un grazie. A chi ha servito senza rumore. A chi ha creduto che il bene si fa soprattutto quando nessuno lo vede. A chi ha reso la parrocchia un luogo vivo, accogliente, profondamente umano.

Collage - Quattro foto, quattro età, quattro verità. Il cowboy giovane e immortale che ci ha illuso, l’uomo di mezzo che...
16/08/2026

Collage - Quattro foto, quattro età, quattro verità. Il cowboy giovane e immortale che ci ha illuso, l’uomo di mezzo che prova a restare in piedi, la maturità che non fa sconti, la vecchiaia che arriva comunque, anche per chi pensavamo eterno.
“Panta rei – tutto scorre”. E scorre davvero: senza chiedere permesso, senza pietà. Ci sono attori che abbiamo congelato nella memoria, come se il tempo non avesse diritto di toccarli. Ma il tempo non chiede il permesso a nessuno.
Li guardi ora, e capisci che l’eternità è solo una bugia del cinema. La vita, quella vera, non fa eccezioni. E ci ricorda che nessuno resta giovane per sempre, nemmeno nei nostri ricordi

Collage racconti della Spoon river Nervianese -                                                                         ...
15/08/2026

Collage racconti della Spoon river Nervianese - Classe 1926. Nel 1991 festeggiavano i 65 anni, un traguardo che allora coincideva con l’aspettativa di vita. E invece molti di loro hanno attraversato il tempo con passo più lungo: gli 80, i 90, qualcuno ha raggiunto i 100 anni, superando confini che la loro epoca non immaginava.
Erano persone del popolo, non figure da manuale di storia. Eppure è grazie a loro se la comunità ha retto: mani che hanno lavorato, famiglie che hanno cresciuto, valori che hanno custodito senza proclami. Hanno attraversato il Novecento con dignità, silenzio e una forza che oggi riconosciamo solo guardando indietro.
Quando la memoria diretta svanirà, resterà ciò che hanno lasciato senza saperlo: le case che hanno abitato, le tradizioni che hanno tramandato, i gesti quotidiani che ancora oggi ripetiamo, e fotografie come questa, che diventano ponti tra generazioni.
Collage custodisce anche questo: la storia di chi non ha chiesto di essere ricordato, ma ha reso possibile la vita di chi è venuto dopo. Una memoria collettiva che non appartiene ai libri, ma alla comunità.

Collage - Non siamo in grado di esaudire ogni richiesta. Nella vita ci sono periodi bui, come un’eclissi: anche quando t...
14/08/2026

Collage - Non siamo in grado di esaudire ogni richiesta. Nella vita ci sono periodi bui, come un’eclissi: anche quando tutto sembra oscurarsi, non perdiamo la speranza, perché la luce torna sempre a farsi strada.
Ogni gesto nasce dal desiderio di stare accanto, di tendere una mano nei giorni più fragili, di ricordare che nessuno deve attraversare le ombre da solo.
Dove possiamo, ci siamo. Con discrezione, con cura, con cuore.

Non è il periodo più semplice per coinvolgere le persone sul “ci riguarda”. Tuttavia, come Associazione Collage, crediam...
13/08/2026

Non è il periodo più semplice per coinvolgere le persone sul “ci riguarda”. Tuttavia, come Associazione Collage, crediamo che ogni periodo sia quello giusto per promuovere responsabilità, solidarietà e attenzione verso l’altro.
Il miglioramento dell’umanità non è stagionale. Non dipende dal clima, dalle distrazioni o dai cicli sociali. Dipende dalla volontà di riconoscere che il benessere di una comunità passa anche attraverso piccoli gesti, continui, condivisi.
Per questo continuiamo a proporre iniziative che parlano di dignità, cura e impegno civile. Perché ciò che riguarda i più fragili, riguarda tutti noi.

12/08/2026

Collage – Ricordi
Il primo gennaio del 2021, in piena pandemia, quando non potevamo fare spettacoli né stare vicini, abbiamo deciso di accendere il cielo. Un grande spettacolo pirotecnico, pensato perché dalle loro case le persone ricevessero un messaggio semplice e ostinato: la vita deve continuare, nonostante tutto.
Quella notte il silenzio delle strade si è riempito di luce. Non era solo un fuoco d’artificio: era un abbraccio lanciato in alto, un segnale di speranza, un modo per dire “siamo qui, insieme, anche da lontano”.
A distanza di cinque anni, rivedendo quel filmato, la felicità torna identica. Perché certe scintille non si spengono: restano dentro, come promemoria di ciò che siamo capaci di fare quando la paura prova a dividerci.

Collage - A volte basta davvero poco per ritrovare momenti di felice evasione: degli amici, qualcosa da condividere, un ...
11/08/2026

Collage - A volte basta davvero poco per ritrovare momenti di felice evasione: degli amici, qualcosa da condividere, un po’ di musica. E all’improvviso si riscopre la bellezza di appartenere a una comunità. Non servono grandi eventi né scenografie: basta la semplicità di stare insieme, di riempire una tavolata, di ascoltare le voci che si intrecciano sotto un portico.
È in quei piccoli istanti che la serenità torna a farsi vedere.
Un grazie di cuore a tutti i partecipanti: la vostra presenza è la ricompensa del nostro impegno ❤

08/08/2026

Collage – Ricordi Un grazie di cuore ai musicisti Alfredo Peralta e Carlos Valentin: con la loro musica hanno portato tra i nostri ragazzi il profumo della loro terra, la voce della loro cultura, la bellezza di un mondo che si racconta in note. 2010 / 2019

Indirizzo

Piazza Santo Stefano
Nerviano
31010

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