Comitato Docenti Di Sostegno Specializzati: NOI CI SIAMO

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato Docenti Di Sostegno Specializzati: NOI CI SIAMO, Istruzione, Naples.

Siamo docenti precari specializzati sul sostegno da anni lottiamo per una scuola inclusiva, per garantire dignità alla formazione dei bambini con bisogni educativi speciali.

16/12/2024

In una foresta sospesa tra sogno e realtà, la luce filtrava attraverso le foglie come una danza eterea. Le farfalle luminose fluttuavano nell’aria, e il silenzio era rotto solo dal respiro della vita. Al centro di questo mondo incantato, una bambina sedeva con un bozzolo tra le mani. Era fragile, delicato, eppure emanava una luce potente e misteriosa.

Il bozzolo tremolava come se contenesse un segreto pronto a esplodere in bellezza. Ma la bambina sentiva una paura sottile: come avrebbe potuto proteggere qualcosa di così fragile in un mondo così vasto?

Improvvisamente, un fruscio la fece sussultare. Di fronte a lei, un enorme ragno bianco, decorato con motivi celesti, emerse dall’ombra. I suoi occhi erano chiusi, ma un’aura di calma e saggezza si irradiava da lui.

“Non temere,” disse il ragno con una voce profonda e serena. “Quel che custodisci è più prezioso di quanto immagini. È il seme della tua trasformazione.”

La bambina strinse il bozzolo con più delicatezza. “Ma è così fragile. Ho paura di romperlo.”

Il ragno si avvicinò con grazia, le sue zampe sfiorarono il terreno come fili di seta. “La fragilità non è una debolezza,” disse. “È una promessa di forza che ancora non conosci. Ma per proteggere ciò che è fragile, devi rispondere a un indovinello.”

La bambina annuì, i suoi occhi brillavano di curiosità e timore. Il ragno sussurrò:

"Cosa cresce solo se lasci andare,
ciò che si stringe si può spezzare,
ma aperto e libero sa volare?"

La bambina abbassò lo sguardo sul bozzolo. Chiuse gli occhi e respirò profondamente. Le parole dell’indovinello le danzavano nella mente come foglie nel vento. Poi, all’improvviso, capì.

“La fiducia!” esclamò. “È la fiducia. Se stringi troppo, la rompi. Se lasci andare, può volare.”

Il ragno sorrise, un sorriso appena accennato sotto il suo carapace ornato di luce. “Hai compreso il segreto. Per proteggere il bozzolo, devi avere fiducia nel suo processo. Non puoi controllarlo, ma puoi custodirlo con cura e lasciarlo trasformare a suo tempo.”

La bambina sentì il peso della responsabilità dissolversi. Invece della paura, ora c’era una calma nuova. Le sue mani, prima rigide, si rilassarono. Il bozzolo sembrò rispondere a quel gesto, brillando più intensamente.

“Ricorda,” aggiunse il ragno, “la vita cresce nel delicato equilibrio tra il tenere e il lasciare andare.”

Mentre il ragno si ritirava nell’ombra della foresta, la bambina rimase seduta con il bozzolo che ora emanava una luce costante e sicura. Aveva capito che proteggere non significava stringere, ma permettere. Permettere al bozzolo di diventare ciò che era destinato a essere.

In quel momento, una piccola crepa si formò sulla superficie del bozzolo. La bambina sorrise. La trasformazione era iniziata. E lei era pronta ad accoglierla, con fiducia e dolcezza.

E la foresta, in risposta, si illuminò di una nuova luce.

Il bozzolo interiore

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Tfa 2021, Numeri Per Il Sostegno, Organico Di Fatto, Assegnazione Provvisoria » La Voce Della Scuola - Live Social 08/07/2021

https://lavocedellascuolalive.it/2021/07/08/tfa-2021-numeri-per-il-sostegno-organico-di-fatto-assegnazione-provvisoria/

Condividiamo quanto esposto in questo articolo dalla presidente del Coordinamento Nazionale docenti immobilizzati Doriana D'Elia in merito all'incresciosa situazione che si ripresenta ormai da anni, per quanto concerne i posti messi a bando dalle università per il TFA sostegno. Vi è, infatti, una notevole discrepanza, tra i posti messi a bando al nord e quelli messi a bando al sud. I primi, infatti, sono nettamente inferiori rispetto al fabbisogno reale delle regioni del nord, mentre al sud si continua a bandire un numero esorbitante di posti, quando in realtà non ci sono neanche per gli specializzati già presenti nelle GPS. Perché continuare a creare precariato?
È da dedurre che se si continuano a bandire posti nelle università del sud, allora il fabbisogno stimato, non corrisponde alla reale disponibilità del territorio o che comunque è da ipotizzare che si tratti di un'ambigua operazione d'interesse economico. Di qui la domanda sorge spontanea: perché non stabilizzare chi è già specializzato? Perché non trasformare le numerose cattedre da organico di fatto in organico di diritto al sud?

È arrivato il momento che la politica metta ordine nella scuola, che riveda e riconosca le effetive priorità. Perché una scuola che garantisce continuità ai propri alunni, che garantisce docenti specializzati e formati sin dal primo giorno e che riconosce pari diritti agli studenti del sud e del nord, è una scuola di qualità.
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Tfa 2021, Numeri Per Il Sostegno, Organico Di Fatto, Assegnazione Provvisoria » La Voce Della Scuola - Live Social Assunzioni scuola 2021, numeri per il sostegno, organico di fatto, assegnazione provvisoria

Call veloce per le GPS I fascia indispensabile, altrimenti il 'sostegni bis' è un fallimento | ScuolaInforma 02/06/2021

Condividiamo a pieno quanto scritto in questo articolo in merito al "Decreto sostegni bis". Ringraziamo Rocco Manetta per gli interessanti spunti di riflessione, che qui riassumiamo:

- ⚠️Priorità agli specializzati e alla GPS I FASCIA SOSTEGNO, anche senza le tre annualità di servizio.

- ⚠️Graduatoria nazionale, per consentire a chi è specializzato di scegliere la regione e la provincia, dove ci sono maggiori disponibilità e al fine di garantire agli alunni la presenza di personale specializzato.

- ⚠️Trasformazione delle cattedre in deroga in organico di diritto.

Inoltre, riteniamo opportuno, integrare tali proposte con la seguente:

- ⚠️Estensione del criterio di assunzione da GPS I fascia anche ai prossimi anni e non solo per l'anno in corso, così come previsto dal decreto.

A nostro avviso, se si vuole davvero promuovere l'inclusione e dare valore alla formazione, oltre che all'esperienza, dando una risposta concreta ed efficace all'emergenza sostegno, questi sono i punti da sostenere ed attuare.

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Call veloce per le GPS I fascia indispensabile, altrimenti il 'sostegni bis' è un fallimento | ScuolaInforma Decreto sostegni bis rischia di essere un fallimento con le GPS bloccate per il ruolo e senza concorso.

12/02/2021

Dopo aver ascoltato la diretta Facebook, che condividiamo qui in questo post (⚠️VIDEO NEI COMMENTI⚠️) come comitato abbiamo deciso di commentare le affermazioni degli esperti, interrogati dai docenti di Movimento Nazionale Docenti di Sostegno, sull’” Adozione del modello nazionale di P.E.I. e delle correlate Linee Guida …”
Flavio Fogarolo ex insegnante e per diversi anni referente per la disabilità presso l'Ufficio Scolastico di Vicenza, presidente dell'Associazione Gruppo San Francesco d'Assisi, che ha partecipato alla stesura delle citate Linee Guida, nel corso del dibattito, alla domanda dei docenti di sulla “riduzione delle ore di sostegno da assegnare all’alunno prevista dalle nuove Linee Guida, ha risposto così come testualmente citiamo: ” Il problema non è il numero di ore, ma l’iniqua ripartizione delle risorse … se si chiede il massimo per tutti, “l’alunno con una disabilità grave verrebbe penalizzato, perché gli verrebbero, a suo avviso, assegnate meno ore di quelle che potrebbe avere”. A tal proposito, Fogarolo ha tenuto a precisare, che le Linee Guida sono state il frutto di un duro lavoro durato un anno, che ha coinvolto non soltanto il Ministero dell’Istruzione, ma anche quello dell’Economia e che, quindi inevitabilmente, è stato chiesto alla commissione redattrice del nuovo modello di P.E.I. di tagliare “gli sprechi”.
Tale obiettivo posto a fondamento delle Linee Guida è venuto alla luce, infatti, sia nella relazione tecnica, che noi del comitato abbiamo analizzato e pubblicato su questa pagina nei giorni scorsi, come anche nel Webinar informativo sulla suddetta tematica, organizzato dalla Erickson, il 25 Gennaio 2021. (⚠️VIDEO NEI COMMENTI⚠️).
Citiamo testualmente le parole di Dario Ianes, docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all'Università di Bolzano , intervenuto nel suddetto webinar: “ Il Ministro Fioroni, allora ministro dell’istruzione, ci insedia come osservatorio su integrazione al M.I.UR, dicendoci che bisognava risolvere il problema delle “certificazioni”, perché bisognava arrivare a delle “vere certificazioni”. Come a dire: dobbiamo ridurre la spesa rispetto alla nomina degli insegnanti di sostegno, visto che, questa, continua ad aumentare. … Questo mantra del “tagliamo il sostegno”, continua Ianes, “io l’ho sentito un centinaio di volte. E’ ovvio che l’obiettivo di chi gestisce la spesa pubblica è quello di tagliare [..] dall’altro lato, c’è, invece, una realtà che produce un incremento di posti e di ore … il dato è questo, basta guardare all’ultimo “report”: i dati ufficiali ci danno queste indicazioni. […]”
Ci sono tutta una serie di problematiche che Ianes sottolinea, dall’incremento della precarietà in questo settore, al 37 % delle cattedre di sostegno date a chi non ha titolo: “è un sistema che va riformato”, sottolinea. Continua, inoltre, sostenendo che il sistema di assegnazione delle ore di sostegno, previsto dal nuovo P.E.I., è un tentativo per ridurre tali ore e per non dare a tutti il massimo e utilizzare altre risorse, che, però, ad oggi, non sono ben chiare.
Lo stesso Ianes, infatti, sostiene: “si poteva fare molto di più in merito, a cominciare dai sussidi didattici e formazione docenti etc.”
A tal proposito, tornando alla webinar di , da noi postata, nel corso del dibattito sono emerse diverse criticità, relative proprio all’assegnazione delle ore di sostegno.
Come abbiamo anticipato all’inizio del nostro post, il professor Fogarolo ha sostenuto che l’obiettivo del nuovo P.E.I. è in primis: “il superamento dell’ attuale automatismo” che, a suo avviso, “consiste nell’assegnare il massimo delle ore all’alunno ….. così non si scontenta nessuno” ….. poi continua dicendo che “se si chiede il massimo per tutti, il bambino con una disabilità grave, viene penalizzato, perché gli vengono date meno ore di quelle che potrebbe avere.”
👉Qui sorgono i nostri interrogativi:
Per quale motivo una cosa deve escludere l’altra?
In uno stato che cura e tutela i più fragili, come stabilito dalla Costituzione, che non fa tagli sulla scuola e sul diritto all’inclusione, l’ , punto!
Il problema “dell’automatismo” tanto citato è uno: ad oggi, il genitore, per vedere riconosciuto il diritto del proprio figlio ad avere la copertura totale delle ore di sostegno, è costretto a fare ricorso al T.A.R.; copertura totale che non è prevista dai “range” del nuovo modello P.E.I.
A nostro avviso, dunque, se l’intento era quello di fare gli interessi degli alunni e delle famiglie e di promuovere l’inclusione scolastica, bisognava lasciare al G.L.O. che, secondo le Linee Guida, ha assunto assoluta funzione decisionale nell’assegnazione delle ore all’alunno, per altro , di stabilire se l’alunno dovesse avere:
a) il massimo delle ore del tempo scuola frequentato ( da 25 a 40 ore settimanali per la scuola dell’infanzia; da 27 a 30/40 ore per la scuola primaria; da 30 a 40 ore per la scuola secondaria di primo grado.)
b) un numero di ore pari a quelle stabilite dai “range” del nuovo PEI (18 nella scuola secondaria di primo e di secondo grado; 22 ore nella scuola primaria e 25 ore nella scuola dell'infanzia);
c) un numero di ore minore rispetto alle due opzioni precedenti.
Tutto ciò, tenendo unicamente presente i suoi effettivi bisogni formativi.
👉Perché togliere la possibilità della copertura totale delle ore di sostegno, a prescindere?
Ci preme far notare,inoltre, che le quote orarie massime, previste dal nuovo P.E.I. (si veda il punto B. ), corrispondono esattamente alle ore di servizio totali di un docente di sostegno, nei rispettivi gradi di scuola.
Dunque, da quanto descritto, appare evidente che il principale scopo di questo decreto sia il “ ”!
E ancora, se l’intento era quello di razionalizzare e assegnare al bambino le ore di cui realmente ha bisogno, gestendo al meglio le risorse, a nostro avviso, bisognava stabilire criteri chiari e oggettivi, senza, però, eliminare la possibilità della copertura totale delle ore di sostegno.

Photos from Comitato Docenti Di Sostegno Specializzati: NOI CI SIAMO's post 07/02/2021

Pubblichiamo e condividiamo l'analisi esaustiva e dettagliata sull " Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida ..." dei CaregiverFamiliariCOMMA255, che è stata sottoposta alla nostra attenzione dalla presidente di ANGSA Campania Claudia Nicchiniello. Tale documento sottolinea sia gli aspetti postivi delle nuove linee guida, ma anche quelli negativi , quelle stesse criticità che, anche il nostro comitato ha voluto sottolineare con il post precedente. 🌈⚠️🌈⚠️🌈

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Photos from Comitato Docenti Di Sostegno Specializzati: NOI CI SIAMO's post 31/01/2021

In questi giorni abbiamo condiviso i post che le associazioni “ ” e “ ”, hanno pubblicato sulle loro pagine, socializzando le loro considerazioni sul decreto interministeriale n° 182 del 29 dicembre 2020, che disciplina “Le Linee guida – modalità di assegnazione delle misure di sostegno e modello di PEI”. In particolare, è emerso dall’analisi relativa alla relazione illustrativa alla Legge di Bilancio 2021, l’intento del “superamento dell’automatismo nell’assegnazione delle ore di sostegno, agli alunni con disabilità”. Si legge, infatti,“l’amministrazione ha approntato recentemente, a mezzo del decreto interministeriale MI-MEF, un dispositivo finalizzato alla più precisa definizione del monte ore di sostegno da assegnare all’alunno con disabilità grave, per cui, attualmente, è richiesto il massimo delle risorse disponibili (copertura totale dell’orario scolastico) e conseguentemente di personale specializzato.” Ad oggi, inoltre, le famiglie che ritengono insufficienti le ore di sostegno riconosciute al proprio figlio, presentano ricorso al T.A.R, ottenendo quasi sempre sentenze favorevoli che prescrivono l’obbligo di garantire la piena inclusione scolastica del singolo alunno. Con il nuovo PEI, si precisa, invece, sarà il GLO a dover stabilire il monte ore da assegnare all’alunno, attraverso una serie di indicatori definiti “range”, articolati da: “assente”, “lieve”, “a molto elevata”. A tali “range” corrisponderà un massimo di ore a seconda del grado di scuola ( vedi ALLEGATO C 1– FOTO 1 ). A tal proposito, la stessa relazione illustrativa, sopracitata, rileva che “ampia percentuale di risparmio si otterrebbe, inoltre, dalle risorse assegnate per disabilità lievi […] con i nuovi “range”, le risorse assegnate, attualmente pari al 50 % del numero degli alunni, potrebbe scendere fino al 30 %.” Tale opzione risulta ingiusta nei confronti dei soggetti più fragili del sistema sociale e scolastico, perché, a nostro avviso, viene di fatto denegato il diritto alla formazione e all’inclusione, così come esplicitamente sancito nei principi costituzionali, che anzi prevedono, come compito fondamentale dello stato quello di rimuovere gli ostacoli al godimento di tali diritti.
“Lo sconcerto” cresce anche, quando, quale esemplificazione qualificante di tale nuovo sistema di attribuzione delle ore di sostegno, si riporta il seguente caso, che riteniamo opportuno, presentare così, come descritto nel citato decreto: “Attualmente, uno studente completamente privo della vista ha una percentuale di invalidità del 100 %, ne deriva […], la richiesta del massimo delle ore di sostegno, pure a fronte delle buone capacità intellettive.” La riduzione delle ore relative al sostegno, viene poi, giustificata con la sostituzione del docente di sostegno con le ore destinate “all’assistenza tiflodidatta”, come se una cosa dovesse escludere l’altra. A nostro avviso, i due momenti formativi, per essere efficaci, dovrebbero essere integrati, in un lavoro d’equipe, in quanto si tratta di figure con compiti e competenze distinte, che sono,perciò, entrambe necessarie alla realizzazione del Progetto di Vita dell’alunno.
A conferma di quanto delineato, nella relazione si legge ancora: “l’attribuzione delle ore di insegnamento specialistico agli alunni con disabilità, attraverso il nuovo sistema, potrà portare progressivamente ad una effettiva riduzione, nel tempo, del numero dei docenti di sostegno.” … Tanto al fine di un “lodevole”, “originale” e “razionale” scopo di “un intervento culturale di cambio di prospettiva […].”
A tal proposito, sorge spontanea una riflessione: “ ”, che di fatto, ha il solo e precipuo fine di ridurre le ore destinate al sostegno e di conseguenza la nomina dei docenti specializzati, progettato con la sola logica del risparmio, “ ”, ? Al contrario, crediamo invece, fermamente che fino a quando si cercherà di tagliare risorse, piuttosto che investirne ulteriori per alunni e famiglie che già vivono le loro difficoltà quotidiane, la strada da percorrere per la costruzione di una società inclusiva è ancora piena di ostacoli.
Negli ultimi anni abbiamo assistito, inoltre, ad una vera e propria emergenza educativa, con la conseguente attivazione da parte del M.I. di ben 5 cicli di specializzazione per le attività didattiche sul sostegno. Ciò che, però, il M.I. continua a rimandare è la stabilizzazione di tali figure, che come lo stesso ente ha riconosciuto, hanno già ampiamente affrontato selezioni e che per svolgere al meglio il proprio lavoro, avrebbero bisogno della tanto ambita continuità didattica. Allora ci poniamo un secondo interrogativo: se l’intento delle linee guida e del nuovo PEI è quello di attuare una svolta, e se il nuovo PEI, si prefigura, nella sua complessità, come un efficace e reale progetto di vita per l’alunno con disabilità da co-costruire, nell’ambito del GLO, con tutte le figure che si occupano della crescita e della formazione dell’alunno, come può un docente poter adempiere a questo compito così impegnativo, se ogni anno si trova a dover cambiare scuola, a causa della sua instabilità professionale? Ogni anno dovrà ricominciare da zero,in un nuovo contesto lavorativo, con un alunno diverso, interrompendo, se non vanificando, il positivo processo di formazione, attuato l’anno precedente. Ci piacerebbe pensare che questa prospettiva di cambiamento, sia realmente per il bene degli alunni e che questa “razionalizzazione”, tanto decantata dalla normativa citata, non serva solo a mascherare la logica del risparmio, perché un paese che non investe nella scuola e nella formazione è un paese che non investe nel futuro!

30/01/2021

Condividiamo e diffondiamo il post del gruppo MISOS




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Vedere tutto questo entusiasmo da autorevoli personalità, per un in che nasconde possibili tagli sulle ore di sostegno per i nostri alunni, mi lascia perplesso. Prima di glorificare, incensare questa sensanzionale svolta epocale, leggessero ciò che è contenuto nella relazione tecnica della Legge di Bilancio, a proposito del pei icf e nuovo modus operandi di assegnazioni ore ( art 165 comma 1 disposisioni in materia personale scolastico ) Associazione Misos-Insegnanti Specializzati Sostegno

28/01/2021

Condividiamo e diffondiamo il post del colleghi



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https://www.facebook.com/111637940348013/posts/256400325871773/?d=n

Con la relazione illustrativa alla legge di Bilancio 2021, nasce l’ipotesi di un taglio degli insegnanti di sostegno, circa 5000 docenti in meno ogni anno!
Questo taglio avverrebbe attraverso il cambiamento dei parametri attualmente utilizzati per definire il grado di disabilità che, già così, restringono il campo solo agli studenti con disabilità escludendo una cospicua fetta di studenti con bisogni educativi speciali anche importanti.
Si va verso una modalità “innovativa” di identificazione del fabbisogno che parte dal grado di difficoltà nello svolgimento delle attività, comprese in ciascun dominio (apprendimento, autonomia, comunicazione) e dimensione (relazionale, socializzazione, comunicazione, interazione, orientamento, autonomie) tenendo conto dei fattori ambientali implicati nel contesto di apprendimento.
In base al grado di difficoltà individuato (Lieve, Media, Elevata, Molto elevata), il GLO dovrebbe quantificare il numero di ore (0-4 ore; 5-9; 10-14; 15-18) di sostegno da proporre per l’alunno.
Dal nostro punto di vista, questo tentativo di riduzione degli insegnanti di sostegno attraverso l’eliminazione dell’automatismo nell’attribuzione delle ore di sostegno fondato sull’art. 3 della legge 104/92, non sarebbe legittimo da un punto di vista costituzionale poiché «è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione» (come indicato nella sentenza della Corte costituzionale n° 275/2016).
La nostra preoccupazione, oltre al taglio dei docenti di sostegno, è che si voglia promuovere l’ennesimo taglio dei diritti in nome di altri interessi sicuramente meno nobili.

25/12/2020
Sostegno, Casa (M5S): concorsi semplificati su base regionale per l'assunzione di insegnanti specializzati [Emendamento e Intervista] - Orizzonte Scuola Notizie 17/12/2020

🌈🌈🌈🌈🌈Sosteniamo e diffondiamo l’intento del Presidente Commissione Cultura Scienza e Istruzione Vittoria Casa, da sempre attenta alle esigenze dei docenti di sostegno specializzati.
La ringraziamo per il proficuo sopporto a favore della nostra causa, si tratta di una vera e propria !

“Come già annunciato dalla Ministra Azzolina, in legge di bilancio è prevista la trasformazione di 25.000 cattedre di sostegno da organico di fatto in organico di diritto. In linea con tale previsione, ho presentato un emendamento che delinea un concorso per insegnanti di sostegno capace di valorizzare il personale più competente e di semplificare le procedure selettive d’immissione in ruolo.
Dobbiamo assolutamente porre rimedio alle carenze d’organico degli insegnanti specializzati sul sostegno e dare la possibilità di un posto in ruolo a chi ha già un titolo di specializzazione. Spero che tutto questo si possa fare con la celerità necessaria, attraverso un concorso agile e su base regionale.” 🌈🌈🌈🌈🌈🌈

Sostegno, Casa (M5S): concorsi semplificati su base regionale per l'assunzione di insegnanti specializzati [Emendamento e Intervista] - Orizzonte Scuola Notizie "Chi segue la mia attività politica sa che l’impegno sul fronte del sostegno è continuo e di lungo periodo", così Vittoria Casa,

15/12/2020

Appoggiamo i colleghi e il loro impegno, speriamo che questa volta ci siano le reali intenzioni di promuovere l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, contribuendo a garantire la continuità didattica con la stabilizzazione dei docenti di sostegno. L’auspicio è che questo avvenga il prima possibile...

🌈🌈

Condividiamo e diffondiamo il seguente link:

https://www.facebook.com/111637940348013/posts/228388128672993/?sfnsn=scwspwa

MONDOS segue con attenzione l'iter di approvazione della legge di Bilancio in cui figurano due emendamenti della maggioranza relativi al reclutamento: l'emendamento 165.05 a prima firma Tasso e l'emendamento 165.63 a prima firma Casa, nel quale possono rilevarsi alcune criticità da non sottovalutare.
Nella speranza che tali criticità vengano risolte, ci auguriamo che questa possa essere finalmente l’occasione in cui i diritti degli alunni con disabilità ricevano adeguata tutela e sia riconosciuto il giusto merito ai docenti specializzati.

Posti sostegno, emendamenti a LdB 2021 per procedure assunzione semplificate | ScuolaInforma 14/12/2020

Condividiamo e diffondiamo il seguente comunicato inviato dal Movimento Nazionale Docenti Specializzati e Specializzandi sul Sostegno relativo all’emendamento Casa in Legge di Bilancio.

“L’emendamento Casa” rappresenta per noi tutti l’incipit di una storia che si ripropone a tutela dei nostri diritti e quelli dei nostri alunni “dalla speciale normalità”: la proposta di una sola prova concorsuale a breve termine è l’UNICA soluzione costituzionalmente accettabile, condivisa e sostenuta dal nostro movimento”. 🌈🌈🌈
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Posti sostegno, emendamenti a LdB 2021 per procedure assunzione semplificate | ScuolaInforma Sostegno, emendamenti alla Legge di Bilancio 2021 per l'introduzione di procedure semplificate per l'assunzione dei docenti.

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