Sifu Massimo Fiorentini

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17/08/2026

🇮🇹

Leggo in questo post una contrapposizione molto netta: da una parte la biomeccanica e il “puro stile umano” di Yip Man, dall'altra Serpente, Gru e tutto ciò che viene considerato “mito”.
Ma siamo sicuri che questa contrapposizione abbia realmente senso?
Stiamo parlando della Cina dell'Ottocento, non di un laboratorio di biomeccanica del XXI secolo.
Oggi abbiamo una terminologia scientifica precisa per descrivere il movimento: leve, vettori, centro di massa, catene cinetiche, coordinazione intersegmentale, elasticità, momenti di forza.
Un maestro marziale dell'Ottocento non disponeva necessariamente di questo linguaggio.
Questo, però, non significa che non osservasse il funzionamento del corpo.
Poteva osservare un animale, riconoscere una determinata qualità del suo movimento e utilizzare quell'immagine per trasmettere un principio corporeo. Era un modo naturale di parlare del movimento.

L'IMMAGINE NON È NECESSARIAMENTE IL MITO

Nessun praticante di Wing Chun si è mai scandalizzato davanti al B**g Sao, spesso associato all'immagine dell'“ala” e della Gru. Perché allora dovrebbe diventare improvvisamente problematico parlare del Serpente? E perché sarebbe assurdo utilizzare l'immagine del movimento di un verme per descrivere una qualità del movimento umano? Se un maestro avesse descritto una propagazione progressiva del movimento lungo la colonna, vertebra dopo vertebra, avrebbe potuto ricorrere all'immagine del movimento peristaltico del verme.
Non avrebbe certo sostenuto che l'uomo dovesse trasformarsi in un verme.
Avrebbe utilizzato un fenomeno osservabile in natura per spiegare una qualità del movimento.
Oggi potremmo definirlo più precisamente come movimento ondulatorio segmentale della colonna e coordinazione intersegmentale. Il fenomeno è lo stesso.
L'immagine è il linguaggio. La biomeccanica è ciò che accade realmente nel corpo.

SERPENTE E GRU NON SIGNIFICANO “MUOVERSI COME UN ANIMALE”

Questo è il punto fondamentale.
Parlare di Snake Crane Wing Chun non significa necessariamente sostenere che il praticante debba imitare letteralmente un serpente o una gru.
Significa considerare la possibilità che determinate caratteristiche osservate nella natura siano state utilizzate per descrivere qualità del movimento, della struttura e dell'utilizzo della forza.
Il Serpente può rappresentare una determinata continuità, elasticità o propagazione del movimento.
La Gru può rappresentare caratteristiche strutturali, equilibrio, estensione o emissione della forza. L'animale è l'immagine. Il corpo umano rimane il sistema nel quale il principio viene applicato.

ED È QUI CHE ENTRA LA RICERCA DI SIFU IADAROLA

Le ricerche di Sifu Sergio Pascal Iadarola sullo Snake Crane Wing Chun non possono essere liquidate semplicemente come“mitologia animale”.
Si parla di una tradizione storica, di una trasmissione familiare e di documenti che meritano di essere studiati nel loro contesto.
Tra questi vi sono le Secret Notes del 1890, il manoscritto associato a Law Tai Wan e la tradizione trasmessa attraverso il lignaggio della famiglia Law.
La domanda non è:
“Dobbiamo credere al Serpente e alla Gru?”
La domanda è:
“Perché queste immagini compaiono in questa tradizione e quali principi erano associate ad esse?”
Questa è una domanda di ricerca, non di fede.
E YIP MAN?
C'è poi una domanda alla quale il post non può rispondere con un semplice slogan: se esisteva una tradizione Snake Crane precedente, perché Yip Man non ne portò avanti pubblicamente il nome?
Dire:
“Yip Man non parlava di animali, quindi Snake Crane non ha nulla a che vedere con la storia del Wing Chun”è un salto logico.

Nel libro di Sifu Iadarola, “La Storia del Wing Chun & I Sei Elementi Fondamentali”, vengono analizzate anche alcune plausibili motivazioni storiche che possono aiutare a comprendere perché il Gran Maestro Yip Man non abbia continuato a presentare pubblicamente il proprio sistema con il nome Snake Crane. E questo è esattamente il genere di questione che dovrebbe essere studiato attraverso le fonti, non liquidato attraverso una contrapposizione tra "scienza" e "mito".

SCIENZA E TRADIZIONE NON SONO NEMICHE

Possiamo studiare il Wing Chun attraverso fisica, geometria e biomeccanica e, contemporaneamente, studiare il linguaggio simbolico e analogico attraverso il quale determinati principi venivano trasmessi nella Cina del XIX secolo. Le due cose non sono in contraddizione.
Il fatto che oggi possiamo spiegare scientificamente un movimento non dimostra che un antico maestro non potesse averlo osservato e trasmesso attraverso una metafora animale.
La biomeccanica non nasce quando inventiamo la parola “biomeccanica”.
Il corpo umano funzionava secondo le stesse leggi fisiche anche nell'Ottocento.
Cambiano le parole con cui lo descriviamo.
Quindi la domanda corretta non è:
“Scienza oppure Serpente e Gru?”
Ma:
“Quale realtà biomeccanica potevano rappresentare, nel linguaggio marziale dell'epoca, le immagini del Serpente e della Gru?”
E soprattutto:
“Perché furono utilizzate e quale ruolo ebbero nella trasmissione dello Snake Crane Wing Chun?”
Queste sono domande che meritano documenti, confronto delle fonti, analisi tecnica e ricerca storica.
Non slogan.
Perché la scienza può aiutarci a comprendere il passato, ma non può sostituirsi alle fonti storiche. Il Serpente e la Gru non devono necessariamente competere con la biomeccanica.
Potrebbero essere, semplicemente, due antichi modi di parlare del corpo umano.

🇬🇧

Here's the English translation:
In this post I read a very sharp opposition: on one side the biomechanics and "pure human style" of Yip Man, on the other Snake, Crane, and everything considered "myth."
But are we sure this opposition actually makes sense?
We're talking about 19th-century China, not a 21st-century biomechanics lab. Today we have precise scientific terminology to describe movement: levers, vectors, center of mass, kinetic chains, intersegmental coordination, elasticity, moments of force. A 19th-century martial master didn't necessarily have this vocabulary. That doesn't mean, however, that he wasn't observing how the body works. He could observe an animal, recognize a particular quality in its movement, and use that image to convey a bodily principle. It was a natural way of talking about movement.
THE IMAGE IS NOT NECESSARILY THE MYTH
No Wing Chun practitioner has ever been scandalized by the B**g Sao, often associated with the image of the "wing" and the Crane. So why should it suddenly become problematic to talk about the Snake? And why would it be absurd to use the image of a worm's movement to describe a quality of human movement? If a master had described a progressive propagation of movement along the spine, vertebra by vertebra, he could have drawn on the image of a worm's peristaltic motion. He certainly wouldn't have claimed that man should turn into a worm. He would have used a phenomenon observable in nature to explain a quality of movement. Today we might define it more precisely as segmental wave-like movement of the spine and intersegmental coordination. The phenomenon is the same. The image is the language. Biomechanics is what actually happens in the body.
SNAKE AND CRANE DO NOT MEAN "MOVING LIKE AN ANIMAL"
This is the fundamental point. Talking about Snake Crane Wing Chun doesn't necessarily mean claiming that the practitioner must literally imitate a snake or a crane. It means considering the possibility that certain characteristics observed in nature were used to describe qualities of movement, structure, and use of force. The Snake can represent a certain continuity, elasticity, or propagation of movement. The Crane can represent structural characteristics, balance, extension, or emission of force. The animal is the image. The human body remains the system in which the principle is applied.
AND THIS IS WHERE SIFU IADAROLA'S RESEARCH COMES IN
Sifu Sergio Pascal Iadarola's research on Snake Crane Wing Chun cannot simply be dismissed as "animal mythology." We're talking about a historical tradition, a family transmission, and documents that deserve to be studied in their own context. Among these are the 1890 Secret Notes, the manuscript associated with Law Tai Wan, and the tradition passed down through the Law family lineage.
The question isn't: "Should we believe in the Snake and the Crane?" The question is: "Why do these images appear in this tradition, and what principles were associated with them?" This is a research question, not a matter of faith.
AND YIP MAN?
There's also a question the post can't answer with a simple slogan: if a Snake Crane tradition existed beforehand, why didn't Yip Man carry the name forward publicly? Saying "Yip Man didn't talk about animals, so Snake Crane has nothing to do with the history of Wing Chun" is a logical leap.
In Sifu Iadarola's book, La Storia del Wing Chun & I Sei Elementi Fondamentali, several plausible historical reasons are also examined that can help explain why Grand Master Yip Man didn't continue to publicly present his system under the name Snake Crane. And this is exactly the kind of question that should be studied through the sources, not dismissed through a "science vs. myth" opposition.
SCIENCE AND TRADITION ARE NOT ENEMIES
We can study Wing Chun through physics, geometry, and biomechanics, and at the same time study the symbolic and analogical language through which certain principles were transmitted in 19th-century China. The two are not in contradiction. The fact that today we can scientifically explain a movement doesn't prove that an ancient master couldn't have observed and transmitted it through an animal metaphor. Biomechanics didn't come into existence the moment we invented the word "biomechanics." The human body operated according to the same physical laws even in the 19th century. What changes are the words we use to describe it.
So the right question isn't: "Science or Snake and Crane?" But rather: "What biomechanical reality might the images of the Snake and the Crane have represented, in the martial language of the time?" And above all: "Why were they used, and what role did they play in the transmission of Snake Crane Wing Chun?"
These are questions that deserve documents, comparison of sources, technical analysis, and historical research. Not slogans. Because science can help us understand the past, but it cannot replace historical sources.
The Snake and the Crane don't have to compete with biomechanics. They could simply be two ancient ways of talking about the human body.

🇬🇧/🇩🇪NO SNAKE & NO CRANE ● THE PURE HUMAN STYLE❗️ SCIENCE INSTEAD OF MYTH

​We humans love stories and myths because they sound fascinating. But when looking back at decades of experience, relying on the statements of the last living direct students of Yip Man, he strictly refused to mix his system with animal styles. When asked which animal his Kung Fu represented, he vehemently rejected the idea. His answer was clear: He taught a pure 'human style' that had absolutely nothing to do with animals or myths. What he scientifically aligned and perfected in this style was shown to very few people. All of these mostly unknown principles have clear physical descriptions, including leverage, gravity, using relaxed explosiveness, usage of the dantien, and many more. The unvarnished reality of this system often does not coincide at all with what is massively taught in "Wing Chun" today.

​SUPPOSE THE MYTHS WERE TRUE – WHAT NOW❓️
​But let's not kid ourselves: Even if we knew the irrefutable historical truth today, it wouldn't make you a better fighter by even a single percent. Let's logically ask ourselves: What makes more sense for serious martial artists today? To move artificially like a snake? Or to move upright like a human being and extract the absolute maximum power from the human body according to the strict laws of physics, geometry, and biomechanics?
​The answer is obvious. In the end, only what is true to the original principles and physically provable counts. We must exactly implement what was created for the human body. That is what made Yip Man so extraordinary: he and his students uncompromisingly tested the style against reality and the most important anatomical and physical characteristics of humans.

​AUTHENTIC PRINCIPLES, HISTORY... – 📓THE BOOK
​If you are ready to finally leave the myths behind and view Ving Tsun (Yip Man spelling) through the lens of pure physics and biomechanics, I have detailed these and many other profound topics in my book:

​"GE.Ving Tsun Kung-Fu: Biomechanics, Principles and Philosophy for Experienced Wing Chun Practitioners"

provides the foundation for anyone who wants to uncompromisingly measure the system against reality. ​Now available on Amazon! Link in the first comment.
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🇩🇪KEINE SCHLANGE & KEIN KRANICH ● DER REINE MENSCHENSTIL❗️ WISSENSCHAFT STATT MYTHOS

​Wir Menschen lieben Geschichten und Mythen, weil sie faszinierend klingen. Aber blickt man auf jahrzehntelange Erfahrung zurück und stützt sich auf die Aussagen der letzten noch lebenden, direkten Schüler von Yip Man, so weigerte er sich strikt, sein System mit Tierstilen zu vermischen. Auf die damals übliche Frage, welches Tier sein Kung Fu repräsentiere, wehrte er sich vehement. Seine Antwort war klar: Er unterrichte einen reinen „Menschenstil“, der absolut nichts mit Tieren oder Mythen zu tun habe. Was er in diesem Stil wissenschaftlich ausrichtete und perfektionierte, wurde nur sehr wenigen Menschen gezeigt. All diese meist unbekannten Prinzipien haben klare physikalische Beschreibungen, darunter Hebelwirkung, Schwerkraft, die Nutzung entspannter Explosivität, der Einsatz des Dantian und vieles mehr. Die ungeschminkte Realität dieses Systems deckt sich oft überhaupt nicht mit dem, was heute massenhaft im „Wing Chun“ unterrichtet wird.

​ANGENOMMEN DIE MYTHEN WÄREN WAHR – WAS NUN❓️
​Aber machen wir uns nichts vor: Selbst wenn wir heute die unwiderlegbare historische Wahrheit kennen würden, würde dich das nicht ein einziges Prozent zu einem besseren Kämpfer machen. Fragen wir uns doch einmal ganz logisch: Was ist für ernsthafte Kampfkünstler heute sinnvoller? Sich künstlich wie eine Schlange zu bewegen? Oder sich aufrecht wie ein Mensch zu bewegen und nach den strengen Gesetzen von Physik, Geometrie und Biomechanik das absolute Maximum aus dem menschlichen Körper herauszuholen?

Die Antwort liegt auf der Hand. Am Ende gilt: Es zählt nur was den Originalprinzipien treu und physikalisch belegbar ist! Wir müssen exakt das umsetzen, was für den menschlichen Körper geschaffen wurde. Das machte Yip Man so außergewöhnlich: Er und seine Schüler haben den Stil kompromisslos an der Realität sowie an den wichtigsten anatomischen und physikalischen Eigenschaften des Menschen gemessen.

​AUTHENTISCHE PRINZIPIEN, GESCHICHTE... – 📓DAS BUCH
​Wenn du bereit bist, die Mythen endlich hinter dir zu lassen und Ving Tsun (Yip-Man Schreibweise) durch die Linse der Biomechanik zu betrachten, habe ich diese und viele weitere tiefgründige Themen in meinem Buch detailliert ausgearbeitet:

​„GE.Ving Tsun Kung-Fu: Biomechanik, Prinzipien und Philosophie für erfahrene Wing Chun Praktizierende“

​bietet das Fundament für alle, die das System kompromisslos verstehen wollen. Jetzt auf Amazon erhältlich! Link im ersten Kommentar.

THE LAST MASTER: The Secret Snake Crane Wing Chun Lineage | Law Chiu Wing’s Senior Student Speaks-P1 13/08/2026

LE PERSONE CAPIRANNO QUESTA INTERVISTA TRA ANNI
In questo momento, la maggior parte delle persone semplicemente non è in grado di comprendere l'importanza di questa intervista.
E forse è proprio per questo che è importante.
Recentemente ho avuto il privilegio di sedermi a parlare con Sifu Wong Kwong Lun dello Snake Crane Wing Chun, per un'intervista in due parti.
Questa non è semplicemente un'altra conversazione sul Wing Chun.
È un frammento di storia vivente delle arti marziali.
Uno dei motivi per cui questa linea di trasmissione è rimasta così poco conosciuta è che tradizionalmente era un Mun — una trasmissione familiare a porte chiuse — piuttosto che un Pai, ovvero una scuola di arti marziali aperta e pubblicamente diffusa. Le conoscenze venivano custodite, trasmesse in modo selettivo e mantenute all'interno di una cerchia molto ristretta.
La linea di trasmissione lasciò inoltre Foshan nel 1943, quando Law Ting Chau partì da Foshan per Hong Kong. Da quel momento in poi, gran parte di queste conoscenze continuò a essere trasmessa lontano dagli occhi del pubblico.
E poi c'è il Manoscritto Segreto.
Il materiale registrato da Law Tai Wan nel 1890 è stato circondato per molti anni da controversie, interrogativi e interpretazioni contrastanti. Proprio per questo è importante distinguere le affermazioni diffuse su Internet dalla ricerca storica seria.
Negli ultimi anni è stato svolto un importante lavoro attraverso il gruppo di ricerca della signora Cheung Suet Lin, collegato al programma di tutela del patrimonio culturale immateriale del Museo di Foshan, insieme ad altre attività di ricerca e documentazione storica.
E questa intervista in due parti costituisce un ulteriore elemento importante di quel quadro più ampio.
Ciò che rende questa conversazione particolarmente significativa è che non stiamo semplicemente parlando di forme o tecniche.
Stiamo parlando di lignaggio, trasmissione, storia, conservazione e futuro di conoscenze che non erano mai state destinate a essere rese pubblicamente disponibili.
E credo che ci sia un'altra ragione per cui, per alcune persone, sarà difficile comprendere il significato di questa conversazione.
Essa mette in discussione la narrazione consolidata.
Quando si trascorrono decenni convinti di sapere già da dove provenga il Wing Chun, scoprire testimonianze dell'esistenza di una trasmissione più antica e a porte chiuse può essere difficile da accettare.
L'ego vorrà respingerla.
Ma alla storia non importa del nostro ego.
Le prove devono essere esaminate.
È per questo che sto documentando tutto questo adesso.
Non per vincere una discussione.
Non per attaccare un'altra linea di trasmissione.
Ma perché le persone che hanno realmente custodito e trasmesso queste conoscenze stanno invecchiando e, se non documentiamo le loro testimonianze, parti di questa storia potrebbero scomparire per sempre.
Tra cinque anni, le persone potrebbero comprendere tutto questo in modo diverso.
Tra dieci anni, potrebbero guardare indietro a questa intervista e rendersi conto che stavano assistendo a qualcosa di molto più importante di quanto fossero in grado di comprendere in quel momento.
E forse, un giorno, le persone capiranno che questa non era semplicemente un'intervista.
Era una testimonianza storica di una trasmissione che stava avvenendo davanti ai nostri occhi.
Questa è la Parte 1 di 2.
Guardatela con mente aperta.
Ascoltate attentamente.
E non giudicatela sulla base di ciò in cui già credete.
Giudicatela sulla base di ciò che viene realmente detto.
Perché a volte la storia non si annuncia.
A volte si limita a sedersi davanti a una telecamera…
e a raccontarvi la sua storia.

THE LAST MASTER: The Secret Snake Crane Wing Chun Lineage | Law Chiu Wing’s Senior Student Speaks-P1 Sifu Sergio interviewing Sifu Wong Kwong Lun, the oldest living Sif...

11/08/2026

💪🇮🇹❤️

Six months of intensive teaching at the Eternal Spring Institute, combined with giving seminars across more than eight countries, came to an end.

It was time to recharge the batteries, but never to stop walking the path.

I travelled first to Canada, and then to China, to spend precious time with some of my Sifu’s and to continue my own study, research and cultivation.

Because no matter how much you teach, there comes a moment when you must return to being the student.

To go deeper.

To question what you know.

To refine what you have cultivated.

And to enter realms of the art that cannot be understood from the outside.

My mission on this journey was to delve deeper than ever into the internal dimensions of Internal Wing Chun through the Snake Crane lineage, and Wu Taijiquan not simply studying techniques, but seeking the principles, body methods, internal mechanics and cultivation that sit beneath them.

This is not about collecting forms, certificates or titles.

It is about depth.

It is about preserving knowledge that took generations to develop, while continuing to cultivate it through direct transmission, practice and relentless research.

The more deeply you enter these arts, the more you realize how little there is to be gained from standing on the surface.

The journey continues.

The research continues.

The cultivation continues.

There is always another layer. 🐍🪽☯️

11/08/2026

Wu Taijiquan...

Shanghai summer 🌞

With the relentless heat and humidity, cultivation becomes a different kind of practice. The early morning hours are precious before the city fully awakens and the heat becomes overwhelming.

This is when I prefer to do my internal cultivation: quiet, focused, and without distraction. Working on the body, mind, energy , and internal connection while the air is still relatively cool.

Later in the day, Shanghai’s summer heat can make serious training a real challenge. So you adapt, you listen to the environment, and you make the most of the right moment.

Cultivation is not only about training harder it is also about understanding when and how to train.

🌅 Early morning.
☯️Quiet practice.
☯️ Consistent cultivation.

10/08/2026

La chiusura del cerchio...
Congratulazioni Sifu Sergio P. Iadarola

Versione in italiano 🇮🇹

Intervista con Sifu Wong Kwong Lun a cura di Sifu Sergio Pascal Iadarola
L'eredità dello Snake Crane Wing Chun
S - Sifu Sergio Pascal Iadarola
W - Sifu Wong Kwong Lun

1. Introduzione allo Snake Crane Wing Chun
S: Sifu Wong, grazie infinite per aver dedicato il suo tempo a questa intervista. Per cominciare, potrebbe raccontarci come è stato introdotto per la prima volta allo Snake Crane Wing Chun e cosa l'ha portata a entrare nella Mun dello Snake Crane Wing Chun sotto il Gran Maestro Law Chiu Wing?
W: All'età di dodici anni, mio padre mi introdusse all'Hung Kuen sotto la guida del leggendario Sifu Chan Hon Chung. Quella che iniziò come un'attività dell'infanzia divenne rapidamente la passione di tutta una vita. Nel corso degli anni mi immersi in numerose discipline, tra cui Karate, Muay Thai e Liu He Ba Fa, alla costante ricerca di una comprensione più profonda e di una maggiore abilità. Una notte, alla fine degli anni Sessanta, salii per caso su un taxi, e da una conversazione informale con l'autista scoprii che l'uomo al volante non era altri che Sifu Law Chiu Wing, Gran Maestro dello Snake Crane Wing Chun. Quell'incontro fortuito avrebbe cambiato per sempre la direzione del mio percorso nelle arti marziali. Dopo tre mesi di allenamento con Sifu Law, mi convinsi che questo era ciò che stavo cercando.
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2. La cerimonia del Bai See
S: Ricorda in quale anno ha formalmente celebrato la cerimonia del Bai See con Sifu Law Chiu Wing? Potrebbe condividere cosa significò per lei quel momento e come segnò l'inizio del suo cammino come discepolo?
W: Credo che sia stato molto probabilmente alla fine degli anni Sessanta o ai primissimi mesi degli anni Settanta. All'inizio ero un po' preoccupato per il Bai See, poiché la cerimonia è simile all'ingresso in una società clandestina, il che era illegale a Hong Kong. Ma dopo tre mesi di allenamento con Sifu Law, mi ero convinto che lo Snake Crane Wing Chun fosse ciò che stavo cercando. Così procedetti e celebrai il Bai See.
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3. La natura interna dello Snake Crane Wing Chun
S: Ci sono ancora persone che sostengono che il Wing Chun non sia un'arte marziale interna, e che lo Snake Crane Wing Chun non faccia eccezione. Tuttavia, negli ultimi anni, studiando con lei, mi è diventato molto chiaro che non è così. Sono rimasto già stupito, ad esempio, dalla profondità della seconda e della terza sezione della Siu Nim Tau, con la loro meccanica corporea specializzata, l'allenamento mentale e i metodi di coltivazione, mobilizzazione e invio del Qi nelle mani. Potrebbe spiegare ai nostri spettatori un po' degli aspetti interni dello Snake Crane Wing Chun e perché rappresentano una parte così essenziale del sistema?
W: Tra le tre forme, quella che preferisco è la Siu Nim Tau. La pratico da più di cinquant'anni e continuo ancora oggi a imparare da essa. Quando ero giovane praticavo gli aspetti esterni, concentrandomi su potenza e tecnica. Ma ora che sto invecchiando, mi sto orientando maggiormente verso gli aspetti interni della forma.
Il problema è che serve un buon Sifu che ti guidi. Essendo un lavoro interno, non lo si può davvero vedere. Più o meno bisogna sentirlo e sapere dove collocare lo Yi. È difficile da spiegare. La parte interna ti insegna a generare vari tipi di Ging, che è ben diverso dalla forza bruta.
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4. Una tradizione di Bai See unica
S: Abbiamo sentito da diversi discepoli di Sifu Law Chiu Wing che la cerimonia del Bai See all'interno della famiglia dello Snake Crane Wing Chun era piuttosto diversa dalle cerimonie comunemente viste nei lignaggi di Wing Chun più pubblici. Potrebbe raccontarci della sua cerimonia del Bai See e spiegare alcune delle tradizioni coinvolte, come le buste rosse e gialle e altre usanze particolari del suo lignaggio?
W: È stato tanto tempo fa. Tutto ciò che ricordo è che dovetti acquistare il kit per il Bai See in un negozio specializzato. Tradizionalmente, parte della cerimonia includeva il taglio della testa del pollo e la combustione della carta gialla, ma non ricordo se fui io a tagliare la testa del pollo. Bruciai sicuramente la carta gialla.
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5. Il manoscritto segreto
S: Una volta mi disse che, negli anni Sessanta, ogni discepolo accettato doveva ricopiare a mano l'intero manoscritto segreto partendo dall'originale. È una tradizione davvero straordinaria. Potrebbe dirci perché veniva fatto?
W: Questo veniva fatto per dimostrare la propria volontà e lealtà nei confronti della "Mun".
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6. Trasmettere l'arte
S: Anche se non molte persone lo sanno, e l'abbiamo tenuto per noi per un certo periodo per ragioni specifiche, lei e io siamo ormai amici stretti da alcuni anni e ci siamo sentiti quasi ogni giorno. Cosa l'ha ispirata a trasmettermi l'intero sistema dello Snake Crane Wing Chun che ha appreso da Sifu Law Chiu Wing durante gli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta?
W: Sto semplicemente diventando troppo anziano ormai. Se non lo trasmetto, questo Kung Fu morirà con me, ed è una cosa che non voglio vedere accadere. Credo che tutto accada per una ragione. Non ho cercato attivamente un successore, ma lei, Sifu Sergio, è comparso sul mio cammino proprio al momento giusto, e credo che lei abbia il cuore e la capacità per preservare questo Kung Fu e trasmetterlo alle persone giuste.
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7. Il destino e l'incontro tra maestro e allievo
S: Quando abbiamo iniziato a parlare, mi disse che il nostro incontro non era una coincidenza, ma piuttosto "隨姻", un legame destinato. Potrebbe spiegarci cosa significa per lei 隨姻 (legame destinato), e perché ha sentito che il nostro incontro fosse guidato dal destino?
W: Io credo nel "seguire i legami del destino" (隨姻).
Qualunque cosa debba accadere, accadrà, e tutto succede per una ragione. Guardavo i suoi video su YouTube dedicati allo Snake Crane Wing Chun già molti anni fa, e li trovavo molto interessanti, perché lei ha sempre un atteggiamento positivo nei confronti del Kung Fu e cerca di trovare la verità. Non sono molte le persone che sanno di me, ma lei si è impegnato a rintracciarmi e ha iniziato a farmi le domande giuste. Per quanto mi riguarda, tutto questo è successo per una ragione.
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8. Imparare sotto la guida di Law Chiu Wing e Lee Yuen
S: Infine, potrebbe raccontarci un po' di Sifu Law Chiu Wing e del suo Sihing Lee Yuen come persone? Com'erano come insegnanti, quali qualità la colpirono maggiormente, e quali insegnamenti, sia marziali sia personali, sono rimasti con lei nel corso della sua vita?
W: Sihing Lee Yuen, vorrei chiamarlo anche Sifu, poiché è stato lui a insegnarmi fin dall'inizio. Credo sinceramente che, se qualcuno ti insegna il Kung Fu, si debba mostrare rispetto chiamandolo Sifu. È una persona molto laboriosa. Ricordo che a volte era molto stanco per aver lavorato fino a tardi nel ristorante, ma era comunque disposto a insegnarmi e a praticare con me per ore, se mi presentavo. Sifu Law era sempre molto serio quando insegnava. Mi chiamava "Stupido cocciuto, da morire" (死蠢), quando non riuscivo a capire ciò che mi stava insegnando, ma cercava sempre di fare del suo meglio per spiegarmelo e assicurarsi che avessi capito. Mi portava in vari luoghi a praticare con altri praticanti, per assicurarsi che le mie capacità e le mie tecniche fossero all'altezza. È una persona molto riservata, ma sa anche essere spiritosa a volte. Una delle cose che mi ha insegnato è stata quella di non ostentare le mie capacità nel Kung Fu, ed è un insegnamento che ho fatto mio nel profondo.
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Questa intervista offre uno sguardo raro sulla storia, le tradizioni, i metodi di allenamento e le esperienze personali legate al lignaggio Snake Crane Wing Chun del Gran Maestro Law Chiu Wing, così come ricordato dal suo allievo vivente più anziano, Sifu Wong Kwong Lun.

This interview offers a rare glimpse into the history, traditions, training methods, and personal experiences surrounding the Snake Crane Wing Chun lineage of Grandmaster Law Chiu Wing, as remembered by his most senior living student, Sifu Wong Kwong Lun, for the full interview visit this link 👉🏼 https://www.facebook.com/share/p/1GdXGLuMia/?mibextid=wwXIfr

29/07/2026

With Decripto.org – I just got recognised as one of their top fans! 🎉

Photos from Sifu Massimo Fiorentini's post 28/07/2026

Un nuovo contributo alla ricerca e alla diffusione del Wing Chun Kung Fu

Con grande piacere condivido l'uscita, sul numero 26 mese di Luglio 2026 di International Kung Fu Magazine, di un mio articolo dedicato all'edizione italiana del volume La Storia del Wing Chun & I Sei Elementi Fondamentali di Sifu Sergio Pascal Iadarola. Un'opera che racchiude sedici anni di ricerca storica e tecnica e che ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla città di Foshan.

Per me questo articolo rappresenta molto più di una pubblicazione: è un'ulteriore testimonianza dell'impegno che la IDPA Academy, in qualità di Accademia Satellite dell'Eternal Spring Institute, continua a offrire nella ricerca, nella divulgazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale del Wing Chun.

Negli ultimi anni il nostro contributo non si è limitato all'insegnamento, ma si è concretizzato in numerosi progetti: il lavoro editoriale e di curatela dell'edizione italiana dell'opera di Sifu Sergio Pascal Iadarola, la traduzione e la contestualizzazione storica dei contenuti, la collaborazione alle future edizioni internazionali del volume e la realizzazione di mini serie di podcast divulgativi dedicate alla storia, ai principi e alla cultura del Wing Chun, con l'obiettivo di rendere questo patrimonio sempre più accessibile ai praticanti e agli appassionati.

Essere parte dell'Eternal Spring Institute significa partecipare attivamente a un progetto che unisce ricerca, studio, editoria e divulgazione, costruendo un ponte tra Oriente e Occidente attraverso la conoscenza.

Un sentito ringraziamento a Sifu Sergio Pascal Iadarola per la fiducia accordatami e per la possibilità di contribuire, insieme a lui e ai miei colleghi dell'Eternal Spring Institute, a questo importante percorso.

La ricerca continua. E con essa continua anche il nostro impegno nel preservare, approfondire e trasmettere un'eredità che appartiene a tutti coloro che desiderano conoscere il Wing Chun nella sua autenticità.

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