05/10/2026
LE NOSTRE SAGOME: IL CORPO CHE SI RACCONTA. 👤
In questi giorni i bambini della sezione primavera stanno completando gli incastri in legno delle sagome del corpo umano e - quando c'è l'occasione di avere carta e penna a disposizione - amano farsi tracciare la sagoma della manina. Oggi, restando nell'ambito della scoperta del sé, abbiamo deciso di unire queste due abitudini in un’esperienza più grande: "tracciamo la sagoma del corpo intero".
Abbiamo attaccato un cartellone al muro e chiesto ai bambini chi tra loro volesse provare a farsi tracciare la sagoma. All’inizio erano tutti un po’ timidi, nessuno voleva essere il primo. Poi un bambino si è offerto volontario e si è appoggiato sul foglio, così abbiamo potuto tracciare la sua sagoma.
Da quel momento gli altri si sono sentiti più sicuri e uno dopo l’altro hanno partecipato. Alla fine avevamo un cartellone con più sagome diverse, ognuna disegnata con un colore differente.
Quando abbiamo finito, ci siamo fermati a guardarle tutte insieme. Abbiamo collegato ogni colore al bambino corrispondente e osservato le differenze: chi è più alto, chi ha le braccia più aperte, chi si è messo dritto, chi un po’ storto. Sono dettagli semplici, ma per loro sono importanti perché li aiutano a riconoscersi e a riconoscere l’altro.
Successivamente hanno colorato le sagome dei compagni: ne guardavano la forma, la posizione, il colore. Un modo naturale per lavorare sulla consapevolezza del corpo, sull’identità, sulla relazione e sul rispetto dell’altro: quello che sembra un gioco normale è in realtà un’esperienza profonda: il bambino vede la propria forma, la confronta con quella degli altri, la nomina, la riconosce. Capisce che ogni corpo è diverso e che questa diversità è una ricchezza. È un modo concreto per dire “io sono così” e “tu sei così”, attraverso un linguaggio semplice e alla loro portata.