26/10/2018
Oggi ! Diremo a Luigi Di Maio che nella Legge di Stabilità 2019 vanno aumentati gli investimenti in istruzione. Paghiamo costi inaccettabili per studiare, ci troviamo in scuole e università che non hanno risorse per garantire la qualità della formazione. Proponiamo di tagliare i sussidi statali dannosi per l’ambiente ed aumentare le tasse sulla speculazione finanziaria per restituire al sistema formativo e agli studenti le risorse tagliate negli ultimi 10 anni. Siamo in stato di agitazione permanente e torneremo in piazza in tutta Italia il 16 novembre se nella manovra non verranno inserite le nostre proposte!
Oggi ! Diremo a Luigi Di Maio che nella Legge di Stabilità 2019 vanno aumentati gli investimenti in istruzione. Paghiamo costi inaccettabili per studiare, ci troviamo in scuole e università che non hanno risorse per garantire la qualità della formazione. Proponiamo di tagliare i sussidi statali dannosi per l’ambiente ed aumentare le tasse sulla speculazione finanziaria per restituire al sistema formativo e agli studenti le risorse tagliate negli ultimi 10 anni. Siamo in stato di agitazione permanente e torneremo in piazza in tutta Italia il 16 novembre se nella manovra non verranno inserite le nostre proposte!
20/02/2018
Due anni fa, dopo un lungo percorso di mobilitazione, di partecipazione e poi di confronto con l'Amministrazione comunale di Napoli, con l'Assessorato ai Giovani, Creatività, Innovazione - Comune di Napoli, l'Assessorato alla Scuola e all'Istruzione e l'Assessorato alle politiche urbane, ubranistica e beni comuni, siamo riusciti a far approvare la Dichiarazione dei Diritti dei Soggetti in Formazione. Una Carta che sancisce l'estensione di diritti (diritto allo studio, alla partecipazione, alla socialità, al reddito di formazione, all'abitare, all'accesso ai saperi, alla mobilità, alla salute) a chiunque soggetto che studia, sia esso residente o fuorisede di qualsiasi nazionalità, nelle scuole superiori, nelle Università, negli ITS o negli AFAM.
Oggi, per cominciare a rendere efettivo e concreto l'articolo 8 di questa Carta, l'articolo riguardate la partecipazione e il diritto delle studentesse e degli studenti di determinare e di incidere nelle decisioni economiche e politiche che prende il Comune di Napoli, si è riunita per la prima volta la Consulta cittadina dei rappresentanti d'istituto delle scuole superiori. E' nata una prima discussione molto stimolante, partecipata, dove si solo elencati molti problemi da risolvere, dai costi dell'istruzione, dalle diseguaglianze tra i vari quartieri e tra le scuole di questa città, dai trasporti ai fenomeni di violenza emersi sui media nell'ultimo periodo, e idee da concretizzare per rendere la nostra città a misura di studente!
14/02/2018
In questo San Valentino festeggiamo l’amore, ma quello sicuro, libero, e gratuito. La conoscenza e l’accessibilità a tutti tipi di contraccettivi non è assicurata a tutt*, ma anche l’educazione sessuale e affettiva è tagliata fuori dalle scuole e università, molte ancora ferma a vecchi tabù verso la sessualità. Bisogna puntare alla gratuità di tutti i contraccettivi come primo passo per liberarsi e smettere di guardare con timore e ignoranza al piacere. Per questo a questo San Valentino, e tutto l’anno, noi vogliamo !
07/01/2018
Rete della Conoscenza
In questi giorni alcune nostre rivendicazioni storiche vengono assunte dai candidati alle elezioni politiche, in particolare quelle che sosteniamo con la campagna Freeducation. Il Partito Democratico propone l’abolizione del , mentre Liberi e Uguali sostiene l’abolizione delle universitarie. Le nostre mobilitazioni degli ultimi anni stanno portando risultati, finalmente nella campagna elettorale emergono le proposte delle studentesse e degli studenti oltre alle solite beghe di partito. Non possiamo accontentarci di spot elettorali, vogliamo una radicale riforma delle scuole e delle università, a partire dalle piattaforme scritte negli ultimi anni con la partecipazione di migliaia di studenti. Il numero chiuso va abolito, ma devono immediatamente essere stanziate le risorse finanziarie per sostenere l’aumento degli immatricolati: non ci soddisfa poter frequentare il corso di Medicina se alla facoltà non vengono garantite le risorse per darci una formazione di qualità. Così come pensiamo che le tasse universitarie vadano abolite, ma tramite un finanziamento pubblico dello Stato che aumenti le risorse disponibili agli atenei rispetto agli ultimi anni, con una tassazione progressiva dei patrimoni dei ricchi e degli utili delle grandi imprese. Si deve garantire che l’istruzione sia davvero un servizio pubblico, non una merce, perciò bisogna togliere ogni prezzo per affrontare gli studi. Le stesse proposte sono state portate avanti dagli studenti in Cile, Francia, Canada, Inghilterra. Vogliamo inoltre l’istruzione gratuita a tutti i livelli, dall’asilo fino all’università, ma allo stesso tempo servono maggiori investimenti in istruzione per aumentare la qualità della nostra formazione e finanziamenti sul diritto allo studio per gli studenti meno abbienti in forma di reddito diretto e di servizi come richiediamo nella nostra proposta di legge All in! Le risorse per finanziare queste riforme devono provenire da una tassazione più giusta, che aumenti le tasse sui patrimoni per i ricchi e per le multinazionali, riducendo i costi per le famiglie e i giovani (https://goo.gl/1ABMKC). Togliere ai ricchi per dare ai poveri e garantite a tutti i servizi pubblici!
La campagna elettorale sta iniziando e si moltiplicano le proposte, ma vogliamo essere chiari. Non bastano le promesse elettorali, vogliamo i fatti. Per questo dal 4 marzo saremo pronti alla mobilitazione in tutta Italia se il prossimo Governo non approverà le misure rivendicate dalle studentesse e dagli studenti!
22/12/2017
Oggi eravamo in piazza con chi ha scelto di non ritirarsi nella paura, con chi ha scelto di non fare finta di niente, con chi ha scelto di denunciare pubblicamente lo stato totale di abbandono e l'assenza di una risposta complessiva da parte delle istituzioni.
Contro questa violenza servono risposte concrete ai bisogni di chi vive i nostri territori, servono maggiori risorse che finanzino l'istruzione, la sanità e il lavoro.
Noi continueremo il nostro impegno in questa lotta, per Arturo, per tutt*.