11/01/2023
Alessandro Bottone, grazie !!!
"Fino al 30 gennaio sono aperte le iscrizioni online per le scuole.
É un passo fondamentale per ogni giovane e per ogni famiglia. La scelta della scuola incide profondamente sulla formazione, sull'educazione, sul percorso successivo di ogni bambino, ragazzino e adolescente.
Mi va di suggerire di scegliere le scuole "del posto", magari proprio quella sotto casa. Di non farsi influenzare dal gossip sui docenti, sull'antipatia di quella o questa preside, di guardare ai programmi e alle opportunità che ogni istituto mette in campo per i giovani, all'impegno da e verso la comunità educante che è molto più ampia del "semplice" rapporto docente-allievo/i.
Fossi uno studente di Napoli Est sceglierei una scuola in zona per non lasciare il quartiere, per valorizzare ciò che già esiste, per mettere la propria energia a disposizione di una scuola, magari insieme cambiarla e renderla migliore.
Fossi un genitore con un figlio che sta cercando una scuola lo aiuterei a informarsi. Ogni scuola ha un sito web in cui scavare. Piano didattico, patto formativo, catalogo su esperienze e progetti. Le scuole si raccontano anche attraverso gli open day proprio in questo periodo con giornate in cui chiunque può accedere fisicamente negli edifici per immaginarsi le giornate che verranno. Siate curiosi e andateci per capire cosa c'è e cosa manca.
Scegliete un istituto vicino casa, magari andateci a piedi. Una scuola che sappia rispondere alle vostre esigenze e aspettative può stare anche nel proprio quartiere senza dover fare inutili chilometri per scegliere quelle che scalano le classifiche che fanno contenti i presidi per qualche giorno. E nemmeno, forse.
Napoli Est, per esempio, ha scuole e istituti di ogni genere. Molte lavorano davvero bene e sono aperte alla didattica innovativa, a nuove forme di lezione, a progetti di ampio respiro. Lo si deve a presidi, docenti, genitori, collaboratori e realtà del terzo settore che, in diversi anni, hanno ampliato lo sguardo e l'attenzione sull'importanza di una vera comunità educante che sappia rispondere non soltanto alle esigenze formative e pedagogiche ma anche alle "ferite" e alle mancanze del territorio. E alle sue bellezze e potenzialità.
Allora qualcuno ha inventato la biblioteca dai banchi scassati, altri uno spazio per la dispersione dalla vecchia casa del custode. C'è chi fa parlare gli alunni con podcast e petizioni. Chi apre la scuola per lo sport sano, per i laboratori a 360°, chi lotta per legalità e promuove la memoria. Chi vince progetti sull'innovazione digitale, chi cucina ogni giorno piatti prelibati per realtà importanti. Chi porta i propri alunni nelle migliori aziende dell'energia e dell'elettronica, e non solo. Chi fa della scuola un polo di eccellenza contro la dispersione. Chi porta a scuola il teatro, la musica, chi crea il coro, chi fa il presepe solidale. Eccetera, eccetera, eccetera.
Ci sono eccellenze anche sotto casa.
Basta scoprirle.
Buona scelta!"