15/06/2026
VOCI DALLE CUPOLE: Intervista a GIAN NICOLA CABIZZA
In questo video della serie “Voci dalle cupole”, Gian Nicola Cabizza – già membro del Consiglio Direttivo di PLANit – non è soltanto l’autore del montaggio del filmato, come nelle interviste precedenti, ma anche il protagonista.
Non è la prima volta: nell’elenco di questa serie di filmati si possono infatti trovare tre registrazioni dedicate all’astronomia nella Divina Commedia e una su un tema assai particolare, “Miti celesti a luci rosse”, nata in occasione di una delle edizioni del Gay Pride di Cagliari.
Il quinto video che vede ancora protagonista Gian Nicola Cabizza è invece dedicato alla gnomonica, e in particolare all’orologio solare equatoriale, già descritto in una dispensa scaricabile dalle risorse del sito di PLANit, a disposizione degli associati dell’Associazione dei Planetari Italiani, alla pagina:
https://www.planetari.org/archivio-nazionale/
La pubblicazione è il frutto di numerosi interventi nelle scuole e di una pluriennale attività di divulgazione astronomica. L’autore considera l’orologio solare equatoriale il modello didatticamente più efficace tra quelli ideati dagli gnomonisti.
Lo dimostrano le sequenze video dedicate al modellino di gnomone illuminato dai raggi solari. L’ombra, proiettata su un globo terrestre gonfiabile di circa trenta centimetri di raggio, evidenzia in miniatura ciò che accade nello stesso istante in una località spostata verso ovest (dove l’orario è anticipato) e poi verso est (dove il tempo scorre in avanti), oppure a una latitudine inferiore, simulando un viaggio verso il Tropico del Cancro e l’Equatore. In quest’ultimo caso l’ombra dello gnomone si accorcia progressivamente fino ad annullarsi quando il Sole si trova allo zenit.
Il viaggio simulato con il modellino del pianeta Terra diventa reale grazie alle immagini che mostrano l’orologio solare equatoriale inciso nella pietra e installato nella piazza di Orotelli. Siamo in Barbagia, nel cuore della Sardegna. Cabizza svelerà una curiosa storia che riguarda proprio questo segnatempo solare.
Sempre nel cuore della Barbagia si trova il paese di Orgosolo, reso celebre dalla diffusa presenza dei murales che si possono ammirare passeggiando tra le vie del centro abitato. Le pitture murali, che abbelliscono numerose località italiane, se abbinate a uno gnomone potrebbero promuovere la diffusione dei murales “solari”. Si tratta di opere che, oltre a richiamare la storia e le tradizioni del luogo, svolgono anche la funzione di orologio solare verticale grazie allo gnomone infisso nella parete.
È questa l’idea promossa dall’Osservatorio Serafino Zani, che ha come punto di partenza la realizzazione di una meridiana accessibile a tutti. Il quadrante contiene soltanto poche linee: quella del mezzogiorno, la retta degli equinozi e le curve dei solstizi. Rimane quindi ampio spazio libero da destinare a rappresentazioni pittoriche dedicate ai temi più diversi.
Dopo un breve cenno all’idea dei murales “solari”, il video si conclude con le immagini dei quadranti solari equatoriali che Cabizza ha fotografato durante i suoi viaggi in Estremo Oriente. In Cina non è difficile incontrare orologi solari equatoriali che, oltre a essere figli della sfera armillare, derivano anche dal cerchio di Ipparco.
Questi segnatempo solari, di facile realizzazione, possono trovare una diffusione sempre maggiore grazie al contributo degli osservatori astronomici e dei planetari, favorendo così la divulgazione delle conoscenze sulla misura del tempo attraverso l’osservazione del Sole.