VOCI DALLE CUPOLE: Intervista a GIAN NICOLA CABIZZA
In questo video della serie “Voci dalle cupole”, Gian Nicola Cabizza – già membro del Consiglio Direttivo di PLANit – non è soltanto l’autore del montaggio del filmato, come nelle interviste precedenti, ma anche il protagonista.
Non è la prima volta: nell’elenco di questa serie di filmati si possono infatti trovare tre registrazioni dedicate all’astronomia nella Divina Commedia e una su un tema assai particolare, “Miti celesti a luci rosse”, nata in occasione di una delle edizioni del Gay Pride di Cagliari.
Il quinto video che vede ancora protagonista Gian Nicola Cabizza è invece dedicato alla gnomonica, e in particolare all’orologio solare equatoriale, già descritto in una dispensa scaricabile dalle risorse del sito di PLANit, a disposizione degli associati dell’Associazione dei Planetari Italiani, alla pagina:
https://www.planetari.org/archivio-nazionale/
La pubblicazione è il frutto di numerosi interventi nelle scuole e di una pluriennale attività di divulgazione astronomica. L’autore considera l’orologio solare equatoriale il modello didatticamente più efficace tra quelli ideati dagli gnomonisti.
Lo dimostrano le sequenze video dedicate al modellino di gnomone illuminato dai raggi solari. L’ombra, proiettata su un globo terrestre gonfiabile di circa trenta centimetri di raggio, evidenzia in miniatura ciò che accade nello stesso istante in una località spostata verso ovest (dove l’orario è anticipato) e poi verso est (dove il tempo scorre in avanti), oppure a una latitudine inferiore, simulando un viaggio verso il Tropico del Cancro e l’Equatore. In quest’ultimo caso l’ombra dello gnomone si accorcia progressivamente fino ad annullarsi quando il Sole si trova allo zenit.
Il viaggio simulato con il modellino del pianeta Terra diventa reale grazie alle immagini che mostrano l’orologio solare equatoriale inciso nella pietra e installato nella piazza di Orotelli. Siamo in Barbagia, nel cuore della Sardegna. Cabizza svelerà una curiosa storia che riguarda proprio questo segnatempo solare.
Sempre nel cuore della Barbagia si trova il paese di Orgosolo, reso celebre dalla diffusa presenza dei murales che si possono ammirare passeggiando tra le vie del centro abitato. Le pitture murali, che abbelliscono numerose località italiane, se abbinate a uno gnomone potrebbero promuovere la diffusione dei murales “solari”. Si tratta di opere che, oltre a richiamare la storia e le tradizioni del luogo, svolgono anche la funzione di orologio solare verticale grazie allo gnomone infisso nella parete.
È questa l’idea promossa dall’Osservatorio Serafino Zani, che ha come punto di partenza la realizzazione di una meridiana accessibile a tutti. Il quadrante contiene soltanto poche linee: quella del mezzogiorno, la retta degli equinozi e le curve dei solstizi. Rimane quindi ampio spazio libero da destinare a rappresentazioni pittoriche dedicate ai temi più diversi.
Dopo un breve cenno all’idea dei murales “solari”, il video si conclude con le immagini dei quadranti solari equatoriali che Cabizza ha fotografato durante i suoi viaggi in Estremo Oriente. In Cina non è difficile incontrare orologi solari equatoriali che, oltre a essere figli della sfera armillare, derivano anche dal cerchio di Ipparco.
Questi segnatempo solari, di facile realizzazione, possono trovare una diffusione sempre maggiore grazie al contributo degli osservatori astronomici e dei planetari, favorendo così la divulgazione delle conoscenze sulla misura del tempo attraverso l’osservazione del Sole.
PLANit - Associazione dei Planetari Italiani
Siamo l’Associazione dei Planetari Italiani.
Abbiamo formazioni diverse ma siamo accomunati dalle stesse passioni: per l’astronomia, il cielo stellato, i planetari come formidabili strumenti di divulgazione e di didattica.
05/06/2026
Oggi è il World Environment Day
Ci ricorda di avere cura dell'unico ambiente vitale a nostra disposizione. Quello terrestre, inteso come oceano, suolo, atmosfera, ghiacci, fiumi. E le sue ripartizioni via via più piccole, quelle che percepiamo come il "nostro" ambiente - nazioni, regioni, città, quartieri - fino a quelle minuscole che frequentiamo ogni giorno: strade, parchi, uffici, condomini, appartamenti. Fino alla nostra camera, alla sala da pranzo, al bagno.
La nostra camera non è separata dall'atmosfera e dalle montagne. Ciò che finisce nel nostro piatto non è indipendente dal suolo e dall'oceano. L'ambiente è uno, ed è per tutti. Come una è la salute: del pianeta e dei suoi abitanti.
Per questo, nel giorno dedicato all'ambiente, vogliamo dirvi che assieme alla comunità dei planetari italiani (PLANit) stiamo lavorando a un evento nazionale dei planetari sul clima.
L'obiettivo è diffondere consapevolezza sulla crisi climatica e riaprire il dialogo col pubblico su questo tema cruciale, sempre più soffocato dai media, prendendo apertamente posizione e proponendo i planetari - presso gli enti di ricerca da una parte e i visitatori dall'altra - come luogo di incontro e di riferimento per parlare di scienza del clima e conoscere gli esperti.
Vorreste partecipare a un evento sul clima in un planetario?
Siamo molto interessati a sondare il vostro interesse e le vostre percezioni su questo argomento. Abbiamo scelto questa data per invitarvi a compilare un breve questionario per raccogliere, in via del tutto informale e anonima, i vostri suggerimenti.
Potete accedere al questionario tramite il QR code qui sotto. Vi ringraziamo per la collaborazione e faremo tesoro delle vostre indicazioni!
L'ambiente è il nostro più grande bene comune. L'ambiente siamo noi. Averne cura è avere cura di noi.
VOCI DALLE CUPOLE: Intervista a PAOLO CALCIDESE
Cosa ci fa un ricercatore milanese tra i pascoli d’alta quota della Valle d’Aosta? Un film! Potrebbe sembrare la curiosa risposta al quesito, ma è proprio quello che è accaduto. E’ questa la storia che raccontiamo in una nuova intervista della serie “Voci dalle cupole”. Il protagonista è Paolo Calcidese che lavora all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Siamo a Lignan, a 1600 metri di altezza, in Valle d’Aosta dove si trova l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta. L’Osservatorio, dotato anche di un grande planetario, nel 2023 era diventato il set del film “Segnali di vita” (Italia, Svizzera, 106') diretto dal regista siciliano Leandro Picarella.
Il soggetto della pellicola è molto originale e le riprese sono state girate nella struttura astronomica valdostana e nelle zone circostanti. Gli abitanti del paese erano stati coinvolti nel film. La loro prima proiezione del cielo stellato sotto la cupola del planetario ebbe luogo proprio durante le riprese. L’attore principale è Paolo Calcidese, laurea in fisica in ambito cosmologico che per molti anni, prima di trovarsi davanti alla macchina da presa, era come un eremita, che restava quasi sempre a lavorare dentro l’Osservatorio. Gli abitanti del luogo lo immaginavano come il “guardiano del faro”, un solitario nel suo rifugio.
Agli occhi dei residenti il centro astronomico di Lignan assomiglia ad una astronave aliena atterrata tra i prati dove pascolano gli animali. Il copione del film è nato giorno per giorno. Le riprese si sono concluse dopo un anno di lavoro che ha coinvolto il regista, due cameramen, il fonico ed anche la moglie del protagonista. Al regista è bastato un provino per scoprire che Paolo Calcidese era “un attore nato”. Infatti per interpretare il suo personaggio non ha dovuto sforzarsi nella ricerca dell’espressione più adatta. Praticamente quello che vede lo spettatore è il suo volto di tutti i giorni. Un attore pienamente a suo agio nel ruolo che deve interpretare, come ci racconta nell’intervista.
Dopo l’interesse che il film ha suscitato nelle sale è arrivato anche su Rai Play, per la libera visione individuale, e continua ad essere oggetto di proiezioni pubbliche. I planetari potrebbero organizzarle nelle loro sedi, coinvolgendo Paolo Calcidese che potrebbe intervenire, online o in presenza, nel dibattito al termine della proiezione. Chissà che questa intervista contribuisca a promuovere nel corso degli anni, visto che i contenuti della pellicola sono sempre di attualità, le occasioni e le proiezioni per far conoscere il film in giro per l’Italia.
02/06/2026
L'esperienza di Eratostene
Paolo Morini, del planetario di Ravenna/ARAR, invita i planetari a proporre nelle giornate del 20 e 21 giugno laboratori e incontri nell'ambito dell'evento "L'ombra di Eratostene", promosso dal 2024 da "La rete di Eratostene" della UAI (Unione Astrofili Italiani).
L'idea è di "fare rete" anche per riprodurre l'esperienza del celebre scienziato e filosofo greco per misurare in modo semplice il raggio della Terra.
I dettagli dell'evento e le modalità per aderire a "La rete di Eratostene" si trovano in questo articolo:
https://www.planetari.org/2026/05/18/invito-a-collaborare-allesperienza-lombra-di-eratostene/
28/05/2026
Registrazioni di PLANit 2026
Sono state pubblicate le registrazioni degli interventi dello scorso Meeting di PLANit a Ravenna. E anche i materiali relativi al workshop sulla sonificazione dei dati scientifici.
Le clip e i file, divisi per giornate, sono accessibili in questo drive (solo da parte dei soci):
https://drive.google.com/drive/folders/1LUC6MKL3UbNpWq_t18E4fyvyCh_9uDYa
Foto: Andrea Frigo
09/05/2026
Ricordando Ravenna
Dal 9 all'11 aprile si è svolto al planetario di Ravenna il Meeting di PLANit 2026. Molti sono stati i partecipanti, da tutta Italia, molti gli interventi e le possibilità di interazione.
Per ricordare quei tre giorni intensi, qui trovate il link all'album di foto che abbiamo raccolto:
https://www.planetari.org/2026/05/04/ricordi-fotografici-dal-convegno-planit-2026/
Qui, invece, potete leggere la notizia relativa al vincitore del premio PLANit, con il relativo video, che a Ravenna non era stato possibile proporre:
https://www.planetari.org/2026/04/23/premio-planit-2026-annunciato-il-video-vincitore-del-concorso/
Mentre qui si trova la notizia relativa ai vincitori del premio "Lara Albanese":
https://www.planetari.org/2026/04/20/vincitore-del-premio-lara-albanese-2026/
Infine, a questo link vi è un breve resoconto del meeting:
https://www.planetari.org/2026/04/21/meeting-di-planit-2026/
07/05/2026
La Giornata Internazionale dei Planetari
Oggi, 7 maggio, è l'International Day of Planetariums.
Una giornata dedicata ai planetari e alle loro attività, nata in Italia nel 1991 come giornata nazionale e, nel 1995, diventata internazionale grazie all'appoggio dell'International Planetarium Society.
Per molti anni si è svolta la seconda domenica di marzo. Dal 2024 è stata spostata al 7 maggio per ricordare la data in cui, nel 1925, il primo planetario moderno fu aperto al pubblico a Monaco di Baviera.
La storia della "giornata" è qui:
https://www.planetari.org/giornata-dei-planetari/
VOCI DALLE CUPOLE: MAUREEN HINTZ
Maureen Hintz (Utah Valley University), vincitrice della 31ª edizione delle “Two weeks in Italy”, è la protagonista di una nuova registrazione della serie “Voci dalle cupole”.
La docente americana propone la lezione che ha presentato nelle tappe della sua tournée italiana, dedicata alle scoperte archeoastronomiche del sito di Chaco Canyon.
Grazie alle numerose immagini che accompagnano la spiegazione, sarà come intraprendere un viaggio nel celebre punto di confine soprannominato dagli americani “Four Corner”, dove si incontrano quattro stati: Arizona, New Mexico, Utah e Colorado.
11/04/2026
Foto di gruppo del meeting di PLANit 2026 a Ravenna!
Foto: Nino Ragusi
17/03/2026
Meeting PLANit 2026
Ricordiamo che il 31 marzo sarà il termine ultimo per iscriversi al meeting di quest'anno della nostra associazione. L'incontro si svolgerà al planetario di Ravenna dal 9 all'11 aprile prossimi.
Per tutte le informazioni sul meeting consultate la pagina apposita del sito di PLANit:
https://www.planetari.org/meeting-dei-planetari-2026/
Qui invece trovate il programma aggiornato:
https://www.planetari.org/download/Programma-Convegno-PLANit-2026.pdf
Credito foto: planetario di Ravenna
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