Centro di Fotografia Indipendente

Centro di Fotografia Indipendente

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Centro di Fotografia Indipendente - Napoli Il Centro di Fotografia Indipendente CFI è in primo luogo un’esperienza.

La sua offerta didattica è orientata alla costruzione di un percorso capace di formare non semplici professionisti, ma osservatori e interpreti del nostro tempo. Il CFI, inoltre, intende porsi come un’officina creativa, affermandosi, fin dalla sua apertura, come punto di incontro di sguardi, visioni e prospettive nazionali e internazionali.

Photos from Centro di Fotografia Indipendente's post 21/05/2026

Incontro con l'autrice Cinzia Canneri.
12 giugno dalle ore 18:00 alle 19:30.
Centro di Fotografia Indipendente
piazza Guglielmo Pepe 4 - Napoli

Cinzia proietterà il suo lavoro "Women's Bodies as Battlefield".

Vi ricordiamo che è possibile iscriversi al workshop "il reportage è una storia" a cura di Cinzia Canneri.
Per informazioni scrivere a
[email protected]

Cinzia Canneri è una fotogiornalista italiana il cui lavoro esplora la condizione umana attraverso i temi del cambiamento sociale, delle questioni di genere e della migrazione. Ha conseguito una laurea in Psicologia e successivamente un Master in Fotogiornalismo, combinando capacità analitica con un approccio visivo e umanistico alla narrazione. Ha lavorato a lungo nel C***o d’Africa, documentando la vita delle donne da prospettive politiche, sociali e culturali.
Il suo progetto Women’s Bodies as Battlefields ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il World Press Photo Award per i Long-Term Projects, regione Africa (2025); il Primo Premio per World Understanding al POYi – Pictures of the Year International (2026); il Camille Lepage Award al Visa Pour l’Image (2023); lo Zeke Award per la fotografia documentaria del Social Documentary Network (2023); il Circle of Life Award all’International Photojournalism Festival di Vilnius (2023); e il Primo Premio per Issue Reporting Stories al POYi (2022).

Cinzia Canneri workshop: il reportage è una storia 20/05/2026

Sono aperte le iscrizioni al workshop dal titolo "il reportage è una storia" a cura di Cinzia Canneri. Nel nostro sito tutte le informazioni.

Cinzia Canneri workshop: il reportage è una storia I giorni 13 - 14 giugno e 10 - 11 luglio, negli spazi del Centro di Fotografia Indipendente (piazza Guglielmo Pepe 4, Napoli) Contattaci per partecipare Il reportage è una storia Il reportage è la costruzione di una storia fondata su un tema. Si sviluppa attraverso una narrazione visiva coerente, ...

La scatola magica - Il workshop con Mario Spada 19/05/2026

La Scatola Magica, workshop di fotografia stenopeica: un sistema rudimentale per realizzare immagini. Come trasformare i limiti in opportunità. In collaborazione con Chi Rom e... Chi No e Chikù.

La scatola magica - Il workshop con Mario Spada Vedere e raccontare Scampia con occhi diversi e lontano dai soliti stereotipi. È questo l’obiettivo del workshop lanciato dall’associazione chi rom e…chi no ...

Photos from Centro di Fotografia Indipendente's post 11/05/2026

DOCUMENTARY PHOTOGRAPHY WORKSHOP IN NAPLES

“Il mare non bagna Napoli”
Curated by Jérôme Sessini

From 09 to 16 september

In collaboration with the Centro di Fotografia Indipendente Napoli

Information and registration
[email protected]
+39 081 193 38 719

The sentence “It is better not to see the world than to see it" is one of the most painful statements in the book Il mare non bagna Napoli by Anna Maria Ortese. The oxymoron contained in the phrase introduces a reflection on the act of looking: to see means to become aware of the contradictions, inequalities, and tensions that inhabit urban space offering a radical critique of the distance between image and reality.
The sea thus becomes a metaphor for this distance. It is not simply the city’s coastal landscape, but the symbol of a denied or unfulfilled possibility: a line of tension between openness and closure, between access and exclusion. Even today, Naples continues to reflect these tensions, through urban transformations, industrial memories, economic interests, and the everyday uses of space.

Participants will work on:
• Developing a photographic statement (the “propos”).
• Understanding photographic distance.
• Emphasizing questions over answers.
• Recognizing that the meaning behind a photograph is as important as the image itself.

Location - Naples

• Fondazione Ezio De Felice - Palazzo Donn’Anna – via Posillipo 365
• Centro di Fotografia Indipendente - piazza Guglielmo Pepe 4

10/05/2026

Lorenzo Tugnoli lavora nelle principali aree di crisi e conflitto, dall’Afghanistan allo Yemen, dal Libano a Gaza, costruendo un racconto diretto e rigoroso delle conseguenze della guerra e delle crisi umanitarie. Nel 2019 ha vinto il Premio Pulitzer e nel corso della sua carriera ha ricevuto tre World Press Photo. "Palestina Libano 2023.2024" è aperta fino al 20 maggio ed è visitabile tutti i giorni dalle 11:00 alle 18:00 al CFI piazza Guglielmo Pepe 4 Napoli. La mostra a cura di Giorgio Taraschi è prodotta dal Festival del Reportage di Ascoli Piceno che quest'anno si terrà dal 3 al 5 luglio.

Photos from Centro di Fotografia Indipendente's post 30/04/2026

La mostra Palestina Libano 2023 2024 di Lorenzo Tugnoli sarà visitabile tutti i giorni fino al 19 maggio dalle 11:00 alle 18:00, al CFI in piazza Guglielmo Pepe 4.
Per info chiamare 081 19338719.

Photos from Centro di Fotografia Indipendente's post 28/04/2026

29 aprile 2026 alle ore 19:00
Mostra Fotografica
Palestina Libano 2023/2024
Centro di Fotografia Indipendente
Piazza Guglielmo Pepe 4 – Napoli

Il Centro di Fotografia Indipendente in collaborazione con il Festival del Reportage di Ascoli Piceno presenta la mostra fotografica Palestina Libano di Lorenzo Tugnoli. Il fotografo sarà presente all’evento.

Questo corpo di lavoro, realizzato tra luglio 2023 e dicembre 2024 per il Washington Post, documenta le conseguenze della guerra a Gaza, in Cisgiordania, in Israele e in Libano. A Gaza, mesi di bombardamenti israeliani hanno causato decine di migliaia di vittime civili e una distruzione su larga scala. L’accesso alla Striscia è quasi totalmente vietato ai giornalisti stranieri; solo in rare occasioni è stato possibile entrarvi brevemente. In Cisgiordania, l’espansione delle colonie, le violenze dei coloni, l’intensificazione delle operazioni militari israeliane hanno trasformato profondamente la vita delle comunità palestinesi. Il Libano è stato colpito da pesanti bombardamenti nel sud, nell’est del paese e nella capitale, Beirut, causando migliaia di morti e oltre un milione di sfollati.
Questa mostra offre una panoramica visiva di un periodo segnato da instabilità, sofferenza e trasformazioni profonde, un’instabilità che purtroppo continua a segnare queste aree del mondo.

Biografia
Lorenzo Tugnoli è un fotografo italiano che lavora sulle conseguenze dei conflitti in Medio Oriente e Asia Centrale. Ha vissuto in Afghanistan per sei anni e in Libano per otto, e continua tuttora a raccontare storie da queste regioni. È autore di Little Book of Kabul (2014) e It Can Never Be the Same (GOST), 2025), realizzati insieme a Francesca Recchia, e collabora con il Washington Post.
Ha ricevuto il premio Pulitzer per la fotografia nel 2019, il Bayeux Calvados nel 2020 e, in tre occasioni il World Press Photo.

13/03/2026
19/12/2025

Massimo Velo ci ha lasciato. Uomo acuto, brillante, con un energia contagiosa che lo faceva ardere e che ci illuminava anche un po' a noi. Un piacere ascoltare le sue lezioni e i suoi racconti di una vita piena. Addio Maestro.

11/12/2025

🔴 "Cinque anni fa nasceva Spot home gallery. L’apertura era prevista per marzo 2020, poi il mondo si è fermato. Abbiamo rimandato tre volte, con la prima mostra collettiva, Andamento lento, già alle pareti, fino all’inaugurazione ufficiale del 4 febbraio 2021.

Da allora di lento è rimasto forse solo l’approccio: quel tempo dedicato alla ricerca e all’ascolto. Per il resto, il ritmo è stato così intenso e veloce che a volte mi sembra ne siano passati dieci, per tutti i progetti realizzati e le esperienze vissute: mostre, fiere, nuovi artisti entrati a far parte della famiglia. E poi le tre residenze sul territorio, che hanno generato lavori capaci di raccontare Napoli con voci e sensibilità diverse - la 'Napoli' cruda e intensa di Anders Petersen, gli struggenti 'Fiori di fuoco' di Anaïs Tondeur, le ironiche 'Failed postcards' di Kourtney Roy.

In questi cinque anni Spot ha costruito legami, alimentato visioni e sostenuto produzioni nate qui, in questa città che continua a essere la nostra linfa e la nostra casa.

Con 𝙌𝙪𝙞𝙣𝙩𝙤 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤 voglio celebrare questo percorso. Il titolo, ispirato anch’esso alla musica, evoca un tempo 'dispari', cinque battiti rispetto ai quattro consueti: un ritmo irregolare e imprevedibile, che apre a un nuovo andamento.

Sul movimento di un quinto tempo prende forma questa collettiva, che raccoglie le tracce essenziali di un cammino condiviso, riunendo tutti gli artisti della galleria in un’unica partitura. Alcune opere inedite, altre già esposte, in dialogo tra loro, per restituire una visione corale dei primi cinque anni di Spot: un tempo in cui tutto ciò che abbiamo costruito risuona ancora".
- Cristina Ferraiuolo

Graphic design: Anna Faragona



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Piazza Guglielmo Pepe, 4
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