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Ente accreditato dal MIUR per la formazione,
ciò è garanzia di qualità e di serietà operativa. NAA0237. Nell'ambito dell'accompagnamento al lavoro, A.C.I.F.

A.C.I.F. è accreditata al MIUR (D.M.90 del 1-12-2003) per la formazione ed è iscritta all'Albo Sociale Regionale (art.14, c.6 L.R. 11/07) col n. Inoltre, per la realizzazione delle attività sociali rivolte ai giovani, adolescenti e famiglie abitanti sul territorio del Comune di Napoli, A.C.I.F. è iscritta al Registro Cittadino degli Organismi del Terzo Settore (R.E.C.O.) Realizza interventi per il

03/06/2026

MOBILITA' DEL PERSONALE SCOLASTICO: COME VERIFICARE GLI ESITI📌

La pubblicazione degli esiti della mobilità costituisce, ogni anno, un momento di particolare rilevanza per il personale della scuola. Per docenti, educatori e personale ATA, il trasferimento rappresenta spesso l’opportunità di avvicinarsi al proprio nucleo familiare, migliorare le condizioni di vita o garantire continuità al proprio percorso professionale. Qualora l’esito della procedura non corrisponda alle aspettative, è fondamentale affrontare la situazione con attenzione e metodo.🧐

Il mancato ottenimento del trasferimento richiesto non implica necessariamente la presenza di un errore amministrativo. Le operazioni di mobilità sono disciplinate da criteri rigorosi che tengono conto della disponibilità dei posti, del punteggio attribuito, delle eventuali precedenze riconosciute, dei vincoli normativi, dell’ordine delle preferenze espresse e delle diverse fasi previste per i movimenti del personale. Tuttavia, la complessità della procedura può determinare situazioni che meritano un’attenta verifica.📝

Il primo passo consiste nell’esaminare la comunicazione ricevuta e consultare i bollettini ufficiali pubblicati dall’Ufficio scolastico territorialmente competente. In particolare, è opportuno verificare:

il punteggio attribuito;
le precedenze eventualmente riconosciute o non riconosciute;
l’ordine delle preferenze indicate nella domanda;
le sedi assegnate agli altri candidati;
l’eventuale disponibilità di posti presso le scuole richieste;
la fase della procedura nella quale è stato trattato il movimento.

È altresì consigliabile reperire e conservare tutta la documentazione relativa alla domanda presentata, compresa la copia dell’istanza inoltrata, la ricevuta di trasmissione, la convalida del punteggio e gli eventuali allegati prodotti.

In alcune circostanze, il mancato trasferimento può richiedere ulteriori approfondimenti. Ciò può verificarsi, ad esempio, quando una sede indicata tra le preferenze risulti assegnata a un candidato con punteggio inferiore oppure quando una precedenza prevista dalla normativa non sembri essere stata correttamente applicata.

Ulteriori elementi di verifica possono riguardare errori nel calcolo del punteggio, l’omessa valutazione di titoli o servizi, l’errata applicazione delle precedenze, eventuali incongruenze tra i posti disponibili e i movimenti pubblicati o, ancora, una gestione non conforme all’ordine delle preferenze espresse nella domanda.

Qualora emergano elementi che facciano presumere un’irregolarità, è possibile presentare un reclamo motivato all’ufficio che ha emanato il provvedimento. Il reclamo deve essere redatto in maniera chiara, circostanziata e adeguatamente documentata. Non è sufficiente manifestare il proprio dissenso rispetto all’esito ottenuto; occorre invece individuare con precisione l’errore che si ritiene sia stato commesso e fornire la documentazione utile alla relativa verifica.

Nel reclamo è opportuno indicare:📌

i dati anagrafici e i recapiti del richiedente;
l’ordine e il grado di scuola o il profilo professionale di appartenenza;
la provincia e la sede di titolarità;
gli estremi della domanda di mobilità presentata;
il punteggio attribuito;
le precedenze richieste;
la sede o la preferenza oggetto della contestazione;
una motivazione dettagliata della richiesta;
la documentazione a supporto delle proprie argomentazioni.

Qualora non si disponga di tutti gli elementi necessari per comprendere le ragioni del mancato trasferimento, può risultare utile presentare una richiesta di accesso agli atti. Tale strumento consente di prendere visione o ottenere copia della documentazione amministrativa relativa alla procedura, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di tutela della riservatezza.

L’accesso agli atti assume particolare rilevanza quando si intende verificare il punteggio attribuito ad altri candidati, l’applicazione delle precedenze o la gestione delle disponibilità dei posti. Si tratta di uno strumento che dovrebbe essere utilizzato in modo mirato, soprattutto nei casi in cui si ritenga che la propria posizione giuridica sia stata concretamente pregiudicata.

Nel caso in cui il reclamo non venga accolto oppure l’Amministrazione confermi l’esito contestato, è possibile valutare ulteriori forme di tutela. Tra queste rientrano il tentativo di conciliazione e, nei casi più complessi, l’azione giudiziaria dinanzi all’Autorità competente.

La mancata soddisfazione della domanda di mobilità può certamente generare delusione, soprattutto quando la richiesta è motivata da esigenze familiari, personali o professionali di particolare rilevanza. Tuttavia, la tutela dei propri diritti richiede un approccio improntato alla razionalità e alla tempestività.

L’esame della documentazione, la verifica del punteggio, il confronto con le assegnazioni effettuate, l’eventuale accesso agli atti e la presentazione di un reclamo motivato nei termini previsti rappresentano gli strumenti fondamentali per accertare la correttezza della procedura e, se necessario, contestarne l’esito.

La raccomandazione principale è quella di agire senza ritardi. Gli esiti della mobilità devono essere verificati immediatamente, poiché le possibilità di correzione o impugnazione sono generalmente subordinate al rispetto di termini particolarmente brevi e rigorosi.

01/06/2026

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26/05/2026

DOMANDE PER L’INSERIMENTO NELLA TERZA FASCIA ATA
Profilo Amministrativo

Per acquisire punteggio e scalare le graduatorie ATA, occorre realizzare il maggior numero di punti che possono facilitare l’acquisizione di incarichi e di supplenze.

Tra i corsi che forniscono un profilo professionale molto richiesto e che conferiscono punteggio per le graduatorie ATA/Amministrativi, c’è il corso per Operatore Amministrativo Contabile che viene valutato 1,50 punti nella graduatoria per Amministrativi.
Il corso è teso a formare un professionista che gestisce le attività contabili di base, i documenti finanziari e i rapporti con banche e fornitori.
L’ OAC opera sia nel settore privato (aziende, studi di consulenza) sia nel pubblico (come le segreterie scolastiche).

Le principali responsabilità di questa figura includono:
• Registrazione contabile: Prima nota, emissione e registrazione delle fatture.
• Adempimenti fiscali: Predisposizione di modelli di versamento (es. F24) e monitoraggio delle scadenze.
• Gestione della corrispondenza: Redazione di lettere commerciali e documenti amministrativi.
• Archiviazione: Gestione documentale digitale e cartacea.

Come si diventa Operatore Amministrativo Contabile
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L’esame finale si realizza da casa propria alla fine del corso.
Il certificato si scarica in maniera autonoma dal sistema SILF della Regione Campania.
Per maggiori info scrivici a [email protected] oppure chiamaci allo 0813418339,
oppure messaggiaci su whatsapp al n. 3891859099

26/05/2026

Ci stiamo preparando per supportare tutti coloro che intendono presentare la domanda per le Graduatorie di circolo e di istituto di Terza Fascia ATA (oppure per le graduatorie 24 mesi / Prima Fascia, se si hanno già 2 anni di servizio).

La procedura per presentare la domanda è cambiata radicalmente a seconda del canale di accesso. La Terza Fascia serve per i nuovi inserimenti o aggiornamenti triennali, mentre la Prima Fascia (24 mesi) è una procedura annuale riservata a chi ha già accumulato circa 2 anni di servizio.
Entrambe le domande si presentano esclusivamente online sul portale ministeriale.

Verifichiamo quali sono i requisiti per la presentazione delle domande dei collaboratori e degli operatori.

I requisiti di accesso per i profili di Collaboratore Scolastico (ex bidello) e per il nuovo profilo di Operatore Scolastico differiscono in modo netto.
La differenza fondamentale è stata introdotta dall'ultimo CCNL Comparto Istruzione e Ricerca del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e riguarda la CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale), richiesta per l'Operatore ma non per il Collaboratore.

Ecco la sintesi dettagliata dei requisiti ordinari per la Terza Fascia:🧹
-🧑‍Collaboratore Scolastico (Area dei Collaboratori)

Per questo profilo è richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
- Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale di Stato.
- Certificato di competenze del primo triennio (D.Lgs. 61/2017) con promozione alla classe IV.
- Diploma di istruzione secondaria di secondo grado (qualsiasi diploma di maturità a 5 anni).
- Diploma di maestro d'arte o di scuola magistrale per l'infanzia.
- Attestato di qualifica professionale di durata almeno triennale rilasciato da centri di formazione regionali.
❌ La Certificazione CIAD: NON è richiesta per l'accesso a questo specifico profilo.

- 🧑‍Operatore Scolastico (Area degli Operatori)

Questo nuovo profilo assiste gli alunni con disabilità e supporta i servizi amministrativi e tecnici.
Richiede congiuntamente un titolo di studio e la certificazione digitale:
Titolo di studio (a scelta tra):
- Attestato di qualifica professionale di Operatore dei servizi sociali.
- Diploma di qualifica triennale + Certificazione di competenze socio-assistenziali.
Certificazione Digitale (Obbligatoria): CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) in corso di validità.📌

Requisiti Generali Validità per Entrambi i profili:
Età: compresa tra i 18 e i 67 anni al momento dell'iscrizione.
Cittadinanza: italiana, di uno Stato UE, o possesso di regolare permesso di soggiorno.
Diritti politici: godimento dei diritti civili e politici e assenza di condanne penali ostative.

🧑‍ ????? Quale di questi due profili si adatta meglio ai titoli di studio già in tuo possesso?
Se possiedi già un attestato o una qualifica specifica, possiamo aiutarti a capire se sono validi per l'inserimento nelle graduatorie e possiamo affiancarti nella presentazione della domanda.

24/05/2026

Le nuove Indicazioni Nazionali 2026 (Regolamento emanato con Decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito n. 221) rivoluzionano il curricolo scolastico italiano.

L'adozione è progressiva: dall'anno scolastico 2026/2027 interessano tutte le sezioni dell'infanzia, e le classi prime della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Scuola dell'Infanzia e Primo Ciclo
• Latino ed Eloquenza: Introduzione in via sperimentale dello studio del latino nella scuola secondaria di primo grado e maggiore enfasi sull'oratoria e l'argomentazione.
• Innovazione e STEM: Forte potenziamento delle discipline scientifico-tecnologiche, con l'insegnamento di Intelligenza Artificiale e nuove competenze digitali adeguate ai tempi.
• Valori e Classici: Ritorno a un forte radicamento nella grammatica, nella cultura occidentale in dialogo con le altre civiltà e nella cura dei classici.
• Prescrittività: A differenza del passato, gli obiettivi specifici definiti dal Ministero divengono vincolanti e prescrittivi, garantendo omogeneità su tutto il territorio.
Scuola Secondaria di Secondo Grado (Licei)
Le nuove linee guida per i Licei, pubblicate nella primavera del 2026, introducono aggiornamenti radicali nell'offerta formativa:
• Liceo del Made in Italy e Sportivo: Ampliamento dell'offerta con questi nuovi indirizzi strutturali.
• Ritorno a Storia e Geografia: Nel biennio vengono reintrodotte come discipline separate (seppur spesso affidate allo stesso docente), eliminando il precedente accorpamento della geostoria.
• Attualità Geopolitica: I programmi di storia sono stati attualizzati per comprendere scenari recenti come l'euro digitale e i nuovi equilibri mondiali.
• Intelligenza Artificiale: L'informatica classica evolve, focalizzandosi sulla comprensione e sull'utilizzo etico e corretto dell'Intelligenza Artificiale.
Il testo ufficiale completo è disponibile sul Portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

24/05/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi!

Daniela Turchiano, Ele Carra

08/05/2026

ELENCHI REGIONALI PER IMMISSIONE IN RUOLO. PUBBLICATO IL DECRETO. DOMANDE DAL 6 AL 25 MAGGIO

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto sugli elenchi regionali per le immissioni in ruolo dei docenti. La misura partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e consentirà a vincitori e idonei non ancora assunti di concorrere per il ruolo anche in regioni diverse da quella del concorso.
Il decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026 disciplina la costituzione e il funzionamento degli elenchi regionali previsti dall’articolo 399, comma 3-ter, del Testo Unico della scuola. Si tratta di un nuovo canale di reclutamento, pensato per favorire la copertura dei posti vacanti e ridurre il ricorso alle supplenze, ma utilizzabile solo in via residuale, cioè dopo l’esaurimento delle graduatorie ordinarie dei concorsi.
Le domande potranno essere presentate dal 6 al 25 maggio 2026. Il decreto stabilisce infatti che le istanze si aprano alle ore 9.00 del giorno indicato dall’avviso e si chiudano alle 23.59 del diciannovesimo giorno successivo.
Potranno chiedere l’inserimento negli elenchi regionali i candidati che hanno partecipato a concorsi per posti comuni o di sostegno banditi dal 1° gennaio 2020, a condizione che la relativa graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025 oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025. Sono ricompresi, tra gli altri, i concorsi ordinari 2020, le procedure STEM, il concorso per educazione motoria nella primaria, i concorsi PNRR 2023 e quelli PNRR 2024.
Per accedere agli elenchi è necessario aver raggiunto almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale, pari a 70 punti. Per le classi di concorso con prova pratica, il punteggio di riferimento è dato dalla media tra prova pratica e colloquio. Rientrano nella platea anche i candidati del concorso straordinario 2020, purché abbiano conseguito almeno 56 punti nella prova scritta. Restano esclusi i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
La domanda potrà essere presentata per una sola regione di destinazione, ma il candidato potrà indicare tutte le classi di concorso e le tipologie di posto per le quali possiede i requisiti. Nel caso in cui l’aspirante abbia titolo per la stessa classe di concorso attraverso più procedure, la posizione sarà determinata facendo riferimento alla procedura bandita per prima.
Gli elenchi saranno articolati per regione, classe di concorso e tipologia di posto. All’interno di ciascun elenco, l’ordine seguirà prima il criterio cronologico della procedura concorsuale e poi il punteggio ottenuto. È prevista inoltre una suddivisione in due sezioni: nella prima saranno collocati gli aspiranti che hanno svolto il concorso nella stessa regione in cui chiedono l’inserimento; nella seconda, quelli che hanno svolto il concorso in una regione diversa.
La domanda dovrà essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento inPA. Per accedere alla compilazione sarà necessario disporre di SPID o CIE ed essere abilitati al servizio “Istanze on line”. La procedura sarà raggiungibile anche dal sito del MIM tramite la “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”. Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.
Gli elenchi regionali non sostituiranno le graduatorie concorsuali ordinarie. Saranno utilizzati solo in caso di esaurimento delle graduatorie dei vincitori e degli idonei, secondo l’ordine stabilito dal decreto annuale sulle assunzioni. Lo scorrimento avverrà nei limiti del contingente autorizzato per l’anno scolastico 2026/2027.
Per gli aspiranti inseriti negli elenchi relativi ai concorsi PNRR su posto comune della scuola secondaria, è prevista una distinzione: chi possiede già l’abilitazione potrà essere assunto a tempo indeterminato; chi non è ancora abilitato potrà ottenere un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo per l’anno scolastico 2026/2027, con obbligo di conseguire l’abilitazione entro l’anno. In caso di esito positivo, il contratto a tempo indeterminato decorrerà giuridicamente dal 1° settembre 2027.
Un passaggio particolarmente importante riguarda l’accettazione della nomina. Gli aspiranti individuati tramite scorrimento degli elenchi regionali dovranno accettare esplicitamente o rinunciare alla sede assegnata entro cinque giorni. La mancata risposta sarà considerata rinuncia d’ufficio e comporterà la decadenza dall’incarico e la cancellazione dalla graduatoria dell’elenco regionale da cui è arrivata la proposta.
L’accettazione della sede, inoltre, comporterà l’impossibilità di partecipare alle procedure per il conferimento delle supplenze per l’anno scolastico di riferimento. Per questo motivo, la scelta della regione e la valutazione delle possibili conseguenze dovranno essere effettuate con particolare attenzione.
Con questo provvedimento il Ministero introduce dunque uno strumento aggiuntivo per favorire le immissioni in ruolo fuori regione, con l’obiettivo di coprire i posti disponibili laddove le graduatorie locali non siano sufficienti. Per i docenti interessati, la finestra di maggio rappresenta un passaggio decisivo: la domanda sarà annuale, vincolata a una sola regione e dovrà essere compilata con estrema cura entro i termini indicati dall’avviso ufficiale.

29/03/2026

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Naples
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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
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Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00