Gli Appassionati - gruppo culturale
Siamo un gruppo culturale storico Gli Appassionati . . Appassionati di storia , teatro, arte e musica. Mettiamo in scena la storia.
Ultimamente abbiamo messo in scena la vita di Eleonora Pimentel Fonseca Gruppo culturale che condivide scopi e finalità dell’associazione EIP SCUOLA STRUMENTO DI PACE collaborando nella promozione, diffusione e valorizzazione dell’arte, della cultura, delle scienze, della musica, della pace, della solidarietà, della cittadinanza e dei diritti umani.. nelle sue diverse forme espressive quali spettacoli, conferenze, performance ed eventi.
Consigliamo la lettura di questo libro scritto da una giovane donna che offre al lettore una narrazione intensa del suo sguardo sulle difficoltà delle vita odierna
L' ARTE DI PERDERSI" di Valentina Dayana Pomponio ed La Valle del tempo.
L' Arte di perdersi è un viaggio interiore tra il perdersi e il ritrovarsi , un viaggio trasformativo in cui la crisi esistenziale diventa un’opportunità di rinascita che porta alla costruzione di una nuova consapevolezza di sé.
Il perdersi non è una fine, ma un modo per ascoltare sensazioni inespresse e dare priorità a se stessi, spesso attraverso un cambio di vita o di prospettiva.
Questo testo aiuta a ricucire l'anima, aiuta il lettore a "riparare" i punti in cui la narrazione della propria vita si è interrotta, promuovendo una guarigione emotiva e ritrovare il proprio equilibrio.
Un libro che e' un viaggio tra solitudine e riscoperta del proprio valore.
Mercoledì culturali
Eip Italia Nazionale
EIP Italia- sez Campania
Humaniter Napoli
Udi Partenope
Amici Tutti Vomero
Venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 16:00, si terrà in piazza del Campidoglio a Roma una manifestazione in solidarietà con il popolo iraniano.
L'evento è promosso dal movimento Donna Vita Libertà (Woman Life Freedom for Peace and Justice) e da Amnesty International Italia. L'iniziativa mira a denunciare la violenta repressione attuata dalla Repubblica Islamica contro chi lotta per i diritti fondamentali, la democrazia e le libertà individuali.
Mercoledì culturali
Eip Italia Nazionale
Ireda Napoli
NAPOLI NORD SUD
Napoli della Cultura
Udi Partenope
ERSILIA DI PALO
Perchè privare i ragazzi della bellezza del presepe?Perche' in nome di una laicità si rinnegano le nostre tradizioni e la nostra identità ? Il presepe è un" opera d" arte culturale , ricca di messaggi positivi, significativi anche per tutte le altre religioni. Un popolo che rinnega le proprie tradizioni è destinato a scomparire. La laicità, non mira a rinnegare le nostre tradizioni, al contrario , a garantire libertà di coscienza e uguaglianza per tutti i cittadini.
La laicità permette la coesistenza di tutte le tradizioni e credenze religiose all'interno della sfera pubblica, senza che lo Stato ne privilegi o ne imponga alcuna in particolare. Questo principio garantisce che ogni individuo è libero di vivere e praticare le proprie tradizioni nel rispetto della libertà altrui. Allora non priviamoci della bellezza del presepe , espressione di unità familiare, amore , accoglienza.
03/12/2025
ERSILIA DI PALO
In occasione del 2 dicembre Giornata internazionale per l'abolizione della schiavitù in ogni sua forma e in favore dei diritti umani., abbiamo , oggi , 3 dicembre, presentato, presso Humaniter Napoli Il libro : DELOS ovvero LA RICERCA DELLA FELICITA" di Roberto Ferrara, editrice LA VALLE DEL TEMPO. L' opera che parla della condizione della schiavitù nel periodo greco romano ci ha dato l' occasione per riflettere sull'importanza della libertà e della dignità umana e a non dimenticare le radici umane del razzismo e la memoria di coloro che hanno lottato contro l' oppressione.
L' opera esplora le dinamiche relazionali in un contesto di schiavitù e in rapporto con il soprannaturale e divino.
Evidenzia il contrasto tra l' orrore della schiavitù e la forza dell' amore. L' opera ci offre numerosi e toccanti esempi di come l' amore possa fiorire nelle condizioni più disumane diventando una potente forza di resistenza e speranza. Di come l' amore sia una forza potente contro la disumanizzazione,, una forza salvifica e rigenerante. La morale di questo libro è che la felicità non si persegue attraverso interventi esterni ma è un cammino interiore verso la salvezza. È un processo soggettivo e individuale che dipende principalmente dal nostro a tteggiamento mentale e dalla consapevolezza che abbiamo del quotidiano.
Accettare se stessi e la propria condizione , con tutte le proprie contraddizioni, è il primo passo verso la Felicità
Ersilia Di Palo
24/11/2025
Come in una favola.
"La Famiglia che viveva nel bosco ".
...... C'era una volta una mamma e un papà con tre figli. Una famiglia meravigliosa ,che, stanca del trambusto della vita della città , decise un bel giorno di ritirarsi nel bosco ,lontano dalla confusione, dallo stress della vita moderna ,dalla TV, dai cellulari e dagli inquinamenti. Si stabilirono in un casolare , ben organizzato, pulito e profumato. Tutto intorno un mondo bucolico di pace e serenità , tra galline , asinelli, cavalli ed uccellini i cui versi festosi riempivano il loro cuore di gioia ed allegria.
Papà, mamma e i tre bambini volevano vivere con l' essenziale . Volevano essere felici con il nulla, godere della bellezza della natura , vivere in armonia con l'ambiente naturale, utilizzando risorse naturali come la legna per riscaldarsi e cucinare e l' acqua del pozzo.
Il bosco , diceva la mamma ,è per i miei bambini un ambiente di apprendimento, i bambini lo esplorano , lo scoprono e imparano direttamente dalla natura e con il mio aiuto, che sono un' insegnante, li avvio verso una buona istruzione. Qui , noi siamo felici. Non è una felicità qualsiasi, ma una felicità che nasce , vibra e cresce a contatto con la natura,che sale dalla terra umida, dagli animali, dal canto degli uccelli, dal rumore del vento tra le foglie , dalla rugiada che scende sugli alberi.
Ma un funesto giorno questa loro normalità viene interrotta. Una mano violenta, abituata a colpire i deboli, si porta via la loro felicità, spogliandoli della loro dignità. . Tutto finisce.. Una vita da sogno svanita. I figli vengono strappati e rinchiusi in 4 mura. La famiglia si sfascia, colpevole di aver provato ad essere libera e padrona del loro tempo. Colpevole di vivere " fuori dal sistema" di non essere allineata con questa società. . Il bosco diventa silenzioso, non si sentono più le risate dei bimbi che rimbalzano tra i tronchi e le loro corse improvvise tra gli alberi. . Per una società distopica la famiglia ha commesso il peggiore dei reati.
Ai figli dei criminali e dei rom, che pure sfuggono al sistema ,non è , però, riservata la stessa sorte. . La giustizia non è uguale per tutti. È forte con i deboli ed è debole con i forti
RIUNITE LA FAMIGLIA NEL BOSCO
Mercoledì culturali
Ersilia Di Palo Mercoledì culturali ...
Con piacere pubblico un articolo di un giornalista di una testata napoletana , scritto sul nostro spettacolo...Lucia Migliaccio Urdemo ammore e Ferdinando. Testo e regia di Ersilia Di Palo
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