02/03/2022
Under the skin - Laboratorio di ricerca teatrale condotto da Sergio Sivori
“Under the Skin” is a seminar for actors, students, young theatre groups, dancers and those people interested in undertaking a work of theatrical research
Theatre Techniques seminar for the actor. Directed by Sergio Sivori director and actor of the international centre for theatrical research and experimentation, New Lab Teatro
“Under the Skin” is a seminar for actors, students, young theatre groups, dancers and those people interested in undertaking a work of theatrical research in order to get to know the elements of the actor’s work on voice and
02/03/2022
Se l’abitudine ci porta a credere che il teatro debba iniziare con un palcoscenico, scene, luci,musica, poltrone...partiamo sulla strada sbagliata....
Per fare teatro occorre solo una cosa: l’elemento umano.
Questo non significa che il resto sia privo di importanza, ma non è la prima cosa.
P. Brook
La perdita di presenza è certamente un problema di psicologia dell’attore ed è probabilmente collegata al cosiddetto trac: il panico che coglie l’attore prima di entrare in scena ( Kierkegaard diceva: il buon attore è colto dal panico prima di entrare in scena,e in scena naviga tranquillo; è l’attore mediocre ad essere tranquillo è indifferente finché sta dietro le quinte, per cadere nel panico appena si getta in scena).
F. Taviani
da “Attore”
...che l’attore è “un essere vivente in azione” e che l’azione è un campo di forze vitali conflittuali...
Se l’espressione è l’atto che risulta da una forza vitale, allora l’attore per esprimere dovrà badare alla forza psico-fisica e non alla forma che di essa è il prodotto. “Si ha un bel gridare: Imitate la natura! ...il genio... L’ispirazione! Ecc.Ma che vuol dire ciò? - La natura siete voi stessi? Dunque imitate voi stessi, non nelle forme ma nelle forze. Le forme sono occidentali. L’intelligenza dell’attore non è nell’imitazione dei modelli espressivi, degli stili...,ma nella conoscenza dei principi che regolano l’uso di quella forza vitale che l’attore impegnerà di volta in volta per dar vita alle “forme occidentali “ delle sue varie interpretazioni. L’attore, dovendo imitare, deve sapere riconoscere l’intensità e la qualità dell’energia che è nella forma dell’oggetto imitato.Il testo scritto esiste in quanto contiene l’impronta dell’energia con la quale è stato concepito è composto.Nell’ individuare e valutare la sua tessitura ritmico-energetica consiste il primo passo, analitico,dell’interpretazione.Solo se il testo scritto sarà trattato dall’attore come un organismo che ha le sue cellule, le sue innervature e i suoi tracciati di energia , allora sarà traducibile in AZIONI FISICHE e permetterà all’attore di impostare un processo compositivo.
Giovanni Emanuele Bideri
Napoli 1828
04/09/2020
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