Cobas Scuola Napoli

Cobas Scuola Napoli COBAS SCUOLA NAPOLI aderente alla CONFEDERAZIONE COBAS

13/09/2026

‼️COMUNICATO STAMPA – COBAS SCUOLA‼️

🔴 SOLDI ALLE ASSICURAZIONI INVECE CHE A SCUOLA E SANITÀ

Docenti ed ATA a tempo indeterminato o con supplenze fino al 31 agosto o al 30 giugno dovranno decidere entro il 20 settembre 2026 se aderire o meno alla polizza sanitaria integrativa gratuita prevista dal MIM, la cui gestione è affidata a UniSalute, in coassicurazione con Poste Assicura SPA e Intesa Sanpaolo Protezione SPA.
MIM e le OO.SS. firmatarie hanno previsto una spesa complessiva di 320 milioni di euro dal 2026 al 2029, che vengono sottratti alla Scuola: 200 milioni di euro «mediante corrispondente riduzione del «Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche», 60 milioni «utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione e del merito» nell’ambito dei fondi di riserva del MEF e 60 milioni dal taglio da 7 a 5 dei componenti della commissione di esami al superiore

In un contesto di pesanti tagli al diritto alla salute, comprendiamo le perplessità dei lavoratori e non diamo indicazioni perentorie sulla scelta da fare. In questa situazione di smantellamento della sanità pubblica, di fronte alla mancanza di alternative concrete, è prevedibile che una gran parte della categoria sarà indotta o di fatto costretta a dare l'adesione a questo sistema assicurativo convenzionato.

Come organizzazione sindacale esprimiamo, però, contrarietà al provvedimento che avvia anche nella scuola il cd Welfare contrattuale e dubbi su cosa veramente “copra” a livello sanitario. Il Welfare contrattuale, inaugurato anni fa dal Ccnl dei metalmeccanici, prevede coperture assicurative al posto di aumenti contrattuali o di finanziamenti ai servizi pubblici.
Si tratta di un'operazione di sistematica privatizzazione che colpisce il cuore del welfare e del diritto costituzionale alla salute, mettendoli anche in conflitto con il diritto all'istruzione. La previdenza integrativa, lungi dall'essere uno strumento di tutela per i lavoratori, rappresenta di fatto la negazione del principio di solidarietà sancito dall'articolo 38 della Costituzione e sposta il baricentro della protezione sociale dal sistema pubblico e universalistico a quello privato e assicurativo, dove il diritto alla cura e alla pensione diventano una merce da acquistare sul mercato, accessibili solo a chi può permetterselo. Questo dispositivo appartiene alla stessa logica che sta smantellando la sanità pubblica, riducendola a un sistema di liste d'attesa infinite e costringendo i cittadini a rivolgersi alla sanità privata per curarsi. Così facendo, si vuole trasformare la previdenza pubblica in un sistema residuale.Infatti, i fondi pensione da tempo investono il Tfr dei lavoratori aderenti sul mercato più aleatorio e speculativo, quello finanziario. Ma almeno in quel caso i lavoratori hanno ancora la possibilità di scegliere l'alternativa di conservare il Tfr rivalutato automaticamente, mentre nell'assicurazione sanitaria integrativa non hanno alternative!

Il personale docente e ATA, con stipendi fermi al palo e con un potere d'acquisto in caduta libera, non ha bisogno di "integratori" previdenziali, ma di un salario dignitoso, di una pensione pubblica adeguata, e di un sistema sanitario pubblico efficace. La precarietà strutturale, i contratti spezzettati e il ciclo di riforme neoliberiste hanno già prodotto un esercito di lavoratori che arriveranno alla soglia pensionistica con contributi ridotti e buchi contributivi. La risposta non deve essere quella di affidarsi ai mercati finanziari e assicurativi, ma di rivendicare un sistema previdenziale pubblico che garantisca sanità e una vita dignitosa dopo il lavoro.

I COBAS Scuola ribadiscono il proprio netto rifiuto alla previdenza complementare contrattata o imposta, così come di ogni tentativo di legare il diritto all'istruzione e alla salute alla capacità di spesa individuale.
La difesa della scuola pubblica passa anche dalla difesa della sanità pubblica e del sistema pensionistico pubblico. Non accettiamo che la nostra salute e la nostra vecchiaia diventino affari privati.

Contro la privatizzazione della salute, della previdenza e della scuola: difendiamo la Costituzione, i diritti per tutte e tutti, non i profitti delle assicurazioni.

COBAS SCUOLA

10/09/2026
24/07/2026

ACQUA. COMITATI NAPOLI IN CORTEO: MANFREDI E FICO ASCOLTINO MOVIMENTI

ZANOTELLI: "GOVERNATORE UN AMICO, NON PUÒ TRADIRCI ANCHE LUI"

(DIRE) Napoli, 24 lug. - Il coordinamento campano dei comitati per l'acqua pubblica e il comitato acqua pubblica Napoli hanno promosso quest'oggi una nuova giornata di mobilitazione e protesta: un corteo, partito da piazza Municipio, ha raggiunto Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. "La manifestazione - spiegano i comitati - nasce per contrastare con forza il progetto di trasformazione di Abc (Acqua Bene Comune). L'azienda speciale, simbolo storico del referendum del 2011, sta per essere trasformata in una società per azioni. Stiamo assistendo a uno dei delitti più riprovevoli: lo smantellamento dell'acqua pubblica con la complicità dei partiti politici". Alla mobilitazione hanno partecipato anche padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, Alberto Lucarelli, ordinario di diritto costituzionale all'Università degli Studi di Napoli Federico II, e Corrado Oddi, in rappresentanza del Forum italiano dei movimenti per l'acqua pubblica. "Sto soffrendo - ha detto Zanotelli -, sto passando da un tradimento all'altro, quello del sindaco Gaetano Manfredi, che mi aveva promesso che Abc non sarebbe stata toccata, quello della Cgil e di tutti gli altri sindacati e quello di Roberto Fico, che è un amico. Non avrei mai pensato di arrivare qui, davanti alla sede della Regione Campania, e ascoltare che non possono riceverci. Io lo supplico: riceva una delegazione del movimento per l'acqua pubblica per parlare seriamente di quello che sta avvenendo a Napoli con Abc e in altre realtà della Campania. Fico è parte delle nostre lotte, non può tradirci". "Chiediamo, e lo stiamo chiedendo da oltre un anno, che ci sia un tavolo tecnico - ha spiegato Lucarelli - per ascoltare la comunità, i cittadini, i movimenti. Io credo che questa sia una delle pagine più vergognose, più nere, per la democrazia: si esprimono tanti pareri, tante osservazioni, ma non c'è neppure il rispetto dell'ascolto. Noi chiediamo che sia aperto immediatamente un tavolo tecnico, aperto ai cittadini, in cui ci siano Manfredi, Fico, magari anche l'Eic, dove si possa dire chiaramente che la proroga trentennale per Abc è sostenibile". "La battaglia di Napoli - ha evidenziato Oddi - è una battaglia nazionale, non riguarda solo questa città, ma l'intero movimento per l'acqua pubblica. In gioco c'è il destino di Abc, ma anche il tentativo di chiudere definitivamente il cerchio del referendum del 2011 sull'acqua pubblica".

Indirizzo

Vico Quercia 22
Naples

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 16:00 - 19:30
Mercoledì 11:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 16:00 - 19:30
Venerdì 16:00 - 19:30

Telefono

+390815519852

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