Stazione Zoologica Anton Dohrn

Stazione Zoologica Anton Dohrn La Stazione Zoologica Anton Dohrn è un Ente pubblico di Ricerca Scientifica Ulteriori sedi sono ad Ischia, a Roma, in Sicilia e in Calabria.

Fondata nel 1872, la SZN è un riferimento internazionale per lo studio della biologia marina con laboratori di ricerca che spaziano dalla biochimica alla biologia molecolare, dalla neurobiologia all’oceanografia biologica, dalla botanica marina alla biologia cellulare, dall’ecologia alle biotecnologie marine e alla biomedicina. Le priorità della missione dell’Istituto includono la genomica, la biodiversità, la conservazione, la sostenibilità, l’analisi degli adattamenti ad ambienti marini estremi, l’impatto dei cambiamenti globali sugli ecosistemi, le fonti alternative e rinnovabili dal mare, la divulgazione scientifica. La SZN – presieduta da Roberto Bassi – si articola in 5 dipartimenti di ricerca scientifica:

BEOM – Biologia ed Evoluzione Organismi Marini
BLUBIO – Biotecnologie Marine Ecosostenibili
CAPE – Conservazione Animali Marini e Public Engagement
EMI – Ecologia Marina Integrata
RIMAR – Infrastruttura di Ricerca per le Risorse Biologiche Marine

La sede principale della SZN è a Napoli all’interno della Villa Comunale. La SZN vanta numerose strutture tecniche e museali:

AQUARIUM – Il più antico acquario d’Europa aperto al pubblico nel 1874, a breve in riapertura – Villa Comunale - Napoli – info +39 081 5833111
TURTLE POINT - Centro di ricerca e recupero delle tartarughe marine, momentaneamente chiuso al pubblico a causa dell’emergenza covid - Porto del Granatello – Portici (NA) – info +39 339 1982835
ARCHIVIO STORICO – Un immenso patrimonio riordinato nel 1969, che include documentazione relativa alla fondazione, all'amministrazione ed alle attività scientifiche dell'Istituto – Villa Comunale - Napoli
MUSEO DA.DO. - Prossimo all’apertura, dedicato alla biologia e all’evoluzione – Villa Comunale - Napoli
FANO MARINE CENTER - Laboratorio di ricerca per lo studio della biodiversità, le risorse e le biotecnologie marine - viale Adriatico 1 – Fano (PU)

La SZN si avvale di un ente morale senza scopo di lucro, la Fondazione Dohrn, per la valorizzazione, promozione, divulgazione e il finanziamento delle ricerche scientifiche svolte dall’Istituto e per la gestione delle visite guidate e dell’accesso al pubblico alle sue strutture tecniche e museali. Segreteria: +39 081 5833218 - [email protected]
Contatti per i media: [email protected]




🏛️ Open House Napoli 2026: la Stazione Zoologica Anton Dohrn apre le porte alla cittàDal 2 al 4 ottobre 2026 tornaOpen H...
30/09/2026

🏛️ Open House Napoli 2026: la Stazione Zoologica Anton Dohrn apre le porte alla città

Dal 2 al 4 ottobre 2026 tornaOpen House Napoli , il festival internazionale che invita cittadini e visitatori a scoprire luoghi, architetture e spazi normalmente non accessibili al pubblico.

Per l’ottava edizione, il programma propone 160 appuntamenti, tra visite guidate gratuite, itinerari urbani, laboratori ed esposizioni, con circa 70 nuove aperture e il coinvolgimento di 603 volontari.

Anche quest’anno la Stazione Zoologica Anton Dohrn partecipa alla manifestazione, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino un luogo storico della città di Napoli e, insieme, il lavoro quotidiano di un ente pubblico di ricerca dedicato alle scienze del mare.

Un’occasione per entrare in contatto con la storia e l’identità della Stazione Zoologica, ma anche con la ricerca scientifica, la biodiversità marina e la conoscenza degli ecosistemi del Mediterraneo, attraverso un’esperienza pensata per avvicinare la scienza alla città e ai suoi cittadini.

🔬 Scienza, mare, cultura e patrimonio si incontrano così in uno dei luoghi simbolo del rapporto tra Napoli e il Mediterraneo.

📅 2–4 ottobre 2026
📍 Stazione Zoologica Anton Dohrn – Napoli
🎟️ Partecipazione secondo le modalità indicate nel programma ufficiale di Open House Napoli.

Scopri tutti i dettagli e le modalità di partecipazione sul sito di Open House Napoli:

https://www.openhousenapoli.org/location/location.php?l=171

https://www.openhousenapoli.org/location/location.php?l=215

🌊 MAST4ALBA: il Brindisi Marine Centre avvia le attività di mappatura dei fondali in AlbaniaDal 14 al 19 settembre 2026,...
28/09/2026

🌊 MAST4ALBA: il Brindisi Marine Centre avvia le attività di mappatura dei fondali in Albania

Dal 14 al 19 settembre 2026, il Brindisi Marine Centre della Stazione Zoologica Anton Dohrn ha avviato in Albania le attività scientifiche previste nell’ambito del progetto internazionale MAST4ALBA – Marine Strategy for Albania, in collaborazione con Università del Salento e ARPA Puglia.

🔬 La missione ha interessato alcune aree marine della Baia di Valona e della Pen*sola di Karaburun, dove il Brindisi Marine Centre ha condotto rilievi acustici mediante Side Scan Sonar, finalizzati alla mappatura degli habitat bentonici, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica e agli habitat a coralligeno.

🌊 Le indagini contribuiranno alla caratterizzazione delle aree pilota individuate dal progetto e all’acquisizione delle informazioni necessarie per l’applicazione dei protocolli della Marine Strategy Framework Directive (MSFD) in Albania. MAST4ALBA è infatti finalizzato a supportare il Paese nell’attuazione della Strategia Marina e nel percorso di allineamento agli standard europei per la tutela dell’ambiente marino. Questo è pienamente coerente con gli obiettivi indicati nella convenzione, che prevede l’applicazione del programma di monitoraggio MSFD in aree pilota delle coste albanesi.

🤝 MAST4ALBA rappresenta una delle attività attraverso cui il Brindisi Marine Centre, nuova sede territoriale della Stazione Zoologica Anton Dohrn, contribuisce alla ricerca, al monitoraggio degli ecosistemi marini e alla cooperazione scientifica nel Mediterraneo.

25/09/2026

⛵ Tutto pronto per l’America’s Cup!

Alla Stazione Zoologica Anton Dohrn è stato allestito, presso il Museo Darwin-Dohrn, il Media Center che accompagnerà uno degli appuntamenti velici più attesi.

🌊 Napoli si prepara ad accogliere la competizione e a vivere da protagonista le emozioni dell’America’s Cup.

🔥 DOPO IL MEGAINCENDIO, DAI FIUMI AL MARE: UNO STUDIO DELLA STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN IN SARDEGNACosa succede al ma...
25/09/2026

🔥 DOPO IL MEGAINCENDIO, DAI FIUMI AL MARE: UNO STUDIO DELLA STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN IN SARDEGNA
Cosa succede al mare dopo un grande incendio?
Per rispondere a questa domanda, un gruppo di ricercatori coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn ha studiato gli effetti del megaincendio che nel luglio 2021 ha colpito oltre 12.200 ettari tra Montiferru e Planargia, in Sardegna.
La ricerca, coordinata da Simone Farina, ha seguito il percorso degli effetti dell’incendio dalla terra ai fiumi fino alla costa, osservando cosa è accaduto dopo le prime piogge e come diversi ecosistemi marini hanno risposto nel breve periodo.
🌧️ Le prime piogge hanno rappresentato una fase chiave: nei corsi d’acqua collegati ai bacini incendiati sono aumentate significativamente le concentrazioni di nutrienti e carbonio organico, indicando una forte mobilizzazione di materiale dai suoli bruciati verso valle.
🌊 In mare, invece, gli effetti sono risultati più deboli, localizzati e temporanei. Nonostante una riduzione di trasparenza dell'acqua, non è stato osservato un aumento generalizzato dell'attività del fitoplancton lungo la costa attribuibile all’incendio, mentre i segnali biologici più evidenti sono emersi negli habitat intertidali più superficiali.
🌿 Le foreste intertidali di macroalghe, in particolare quelle formate dalla specie cistoseira Ericaria, hanno mostrato dinamiche di recupero piu rapide nei siti collegati ai bacini incendiati rispetto ai siti di controllo.
Nelle praterie di Posidonia oceanica e in alcune componenti bentoniche, comprese le alghe corallinacee, sono state osservate lievi variazioni compatibili con cambiamenti nella disponibilità e nell’assimilazione dei nutrienti, ma senza risposte ecologiche marcate nel periodo monitorato. Nei popolamenti subtidali e negli habitat coralligeni profondi, invece, le risposte sono risultate molto deboli o non rilevabili.
Lo studio evidenzia quindi quanto sia importante monitorare le aree costiere fin dalle prime piogge dopo un incendio, perché gli effetti possono essere intensi ma di breve durata, molto localizzati e diversi tra habitat.

La ricerca è stata pubblicata su Marine Pollution Bulletin nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center (NBFC), finanziato dal PNRR attraverso NextGenerationEU.

🔗 Leggi l’articolo: Land–sea connectivity after megafire: post-fire runoff-associated nutrient pulses and short-term responses in Mediterranean coastal ecosystems
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0025326X26011719?via%3Dihub

Pronti a scoprire cosa si nasconde sulla superficie e nelle profondità del mare? 🌊✨In occasione della Notte Europea dell...
24/09/2026

Pronti a scoprire cosa si nasconde sulla superficie e nelle profondità del mare? 🌊✨

In occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, la Stazione Zoologica Anton Dohrn scende in piazza per portare la scienza a portata di tutti! 🔬🐙
L'appuntamento fa parte del progetto S.T.R.E.E.T.S. (Science Technology Research for Ethical Engagement Translated in Society), una grande rete di divulgazione attiva in tutta la Campania e nel Lazio meridionale.
✨ Oltre l'Invisibile: dalla vita microscopica ai suoni degli abissi Insieme a studenti, ricercatori e tecnici della SZN, farete un viaggio unico alla scoperta del mare invisibile: 🔍 Esperimenti dal vivo e attività interattive 🎮 Momenti di gioco per tutte le età 🎧 L'ascolto dei suoni più profondi degli abissi

📅 Quando: Venerdì 25 settembre 2026
⏰ Orario: Dalle 18:00 alle 23:00
📍 Dove: Piazza Dante, Napoli
Save the date e vieni a trovarci per trasformare la curiosità in meraviglia! Vi aspettiamo numerosi! 👋🧪

📌 In collaborazione con S.T.R.E.E.T.S.

⛵ La Stazione Zoologica Anton Dohrn ospita il Media Center della Louis Vuitton 38ª America’s Cup Regata Preliminare di N...
23/09/2026

⛵ La Stazione Zoologica Anton Dohrn ospita il Media Center della Louis Vuitton 38ª America’s Cup Regata Preliminare di Napoli.
Dal 24 al 27 settembre, il Museo Darwin Dohrn (DaDoM) accoglierà giornalisti e operatori dei media impegnati nella copertura delle regate in programma nella Baia di Napoli.
Gli spazi del Museo, affacciati direttamente sul campo di regata, saranno allestiti come Media Center, con postazioni di lavoro, connessione internet, aree per interviste e collegamenti e servizi dedicati alle attività della stampa.
Il Media Center sarà operativo dalle 9.30 alle 21.00 per tutta la durata dell’evento.
Un’occasione per accogliere la stampa internazionale in uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio scientifico e culturale della città.

📍 Museo Darwin Dohrn – Villa Comunale, Napoli
La Stazione Zoologica Anton Dohrn ha inoltre presenziato alla cerimonia istituzionale inaugurale della manifestazione, alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dei team in gara.

Sport e Salute Comune di Napoli America's Cup

SZN alla EU4Ocean Summer School🌊Si è conclusa a Milazzo la 5a edizione della Summer School “Ocean Literacy & Collaborati...
22/09/2026

SZN alla EU4Ocean Summer School🌊

Si è conclusa a Milazzo la 5a edizione della Summer School “Ocean Literacy & Collaboration in the Mediterranean Sea and Black Sea” promossa dall' , un appuntamento di rilievo internazionale dedicato alla tutela, alla sostenibilità e alla gestione integrata del patrimonio marino e costiero.

L'evento ha riunito ricercatori, esperti e istituzioni in un percorso formativo sul futuro del mare, con particolare attenzione alle aree costiere del Mediterraneo. La SZN ha partecipato al dibattito con due interventi chiave su governance delle risorse alieutiche e innovazione nelle tecnologie di monitoraggio:
🔹 Teresa Romeo ha approfondito il tema "Local coastal communities and fisheries", evidenziando il ruolo centrale delle comunità locali e della pesca artigianale e sostenibile nella gestione integrata della fascia costiera.
🔹 Claudio Berti ha presentato gli sviluppi dell'infrastruttura di ricerca marina installata presso l’AMP Capo Milazzo, con un focus sulla pianificazione del data management e sulle nuove strategie di monitoraggio ambientale.

Un ringraziamento speciale a Francesca Santoro (Senior Programme Officer Intergovernmental Oceanographic Commission (IOC) of UNESCO) e a Carmelo Isgrò (Direttore del MuMa Museo del Mare Milazzo) che, sotto i riflettori dell’ , hanno offerto uno spazio di confronto e di condivisione di idee e soluzioni concrete per il futuro degli ecosistemi marini.

💙 Insieme per la tutela del mare!

Ocean Literacy Unesco

19/09/2026

🌊🔬 LIFE OASIS: al via il lavoro di campo a Ventotene

📍 Nella prima settimana di settembre è iniziato il lavoro di campo a Ventotene nell’ambito del progetto LIFE OASIS, iniziativa co-finanziata dall’Unione Europea, coordinata da Alnitak Research Institute e realizzata con partner in Spagna, Malta e Italia, tra cui la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

🐢 Della durata di cinque anni, LIFE OASIS mira a mitigare gli impatti della pesca e dei rifiuti marini sulla biodiversità del Mediterraneo, con particolare attenzione al rischio di intrappolamento di specie protette, tra cui cetacei, uccelli marini e la tartaruga marina comune (Caretta caretta). Una delle principali minacce è rappresentata dagli attrezzi da pesca abbandonati, persi o scartati (ALDFG), che possono continuare a interagire con la fauna marina anche dopo la loro perdita.

⚓ Il progetto prevede lo sviluppo e la sperimentazione di a-FAD (Anchored Fish Aggregating Devices), dispositivi di aggregazione dei pesci ancorati al fondale, utili per studiare la biodiversità e le dinamiche dell’ecosistema pelagico. La ricerca testa anche soluzioni sostenibili attraverso materiali naturali come legno, sughero, juta e foglie di palma.

🎥 A Ventotene, i ricercatori della Stazione Zoologica hanno assemblato e messo in opera due a-FAD, grazie alla collaborazione dell’Area Marina Protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano e dei pescatori locali. Equipaggiati con sensori, telecamere e idrofoni, permetteranno di raccogliere dati sulla presenza, l’interazione e il comportamento delle specie marine.

🤝 Dalla costruzione alla messa in mare, ogni fase nasce dalla collaborazione tra ricercatori, AMP e pescatori locali. È sul campo, attraverso la raccolta di dati e il confronto con chi vive quotidianamente il mare, che la ricerca può contribuire a costruire soluzioni concrete per la sua conservazione.

LIFE OASIS
Alnitak

🌊 INAUGURATO AL FANO MARINE CENTER IL BIODIVERSITY GATEWAYLa Stazione Zoologica Anton Dohrn ha partecipato ieri all’inau...
18/09/2026

🌊 INAUGURATO AL FANO MARINE CENTER IL BIODIVERSITY GATEWAY

La Stazione Zoologica Anton Dohrn ha partecipato ieri all’inaugurazione del Biodiversity Gateway presso il Fano Marine Center, progetto coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC).
Il Nodo Territoriale di Fano è dedicato in particolare alle specie aliene marine e comprende l’AlienLab, uno spazio interattivo e immersivo che integra l’offerta di DIDAMAR, l’acquario del Fano Marine Center, con contenuti scientifici e strumenti dedicati alla conoscenza del fenomeno delle specie aliene nel Mediterraneo.
La Stazione Zoologica contribuisce all’iniziativa mettendo a disposizione la propria esperienza nella ricerca in biologia ed ecologia marina, nella gestione degli acquari e nella divulgazione scientifica, oltre a condividere contenuti del nodo di Napoli del NBFC.
Roberto Bassi, Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha detto: «La Stazione Zoologica porta a Fano la propria lunga esperienza nella ricerca in biologia ed ecologia marina e nella gestione degli acquari, condividendo anche contenuti del nodo di Napoli del National Biodiversity Future Center. La collaborazione con CNR, Università di Bologna, Ancona e Urbino conferma il valore della ricerca nell’Adriatico. È importante che alla ricerca si affianchi il coinvolgimento di cittadini, studenti e amministratori, per accrescere la consapevolezza del valore della biodiversità e della sua tutela. In questa prospettiva, la collaborazione con il Comune di Fano è particolarmente significativa».

18/09/2026

🐢🌊 Incontri inaspettati lungo le coste campane. Un giovane esemplare di tartaruga verde avvistato lungo il litorale domizio

Ieri, 16 settembre, mentre eravamo impegnati nel monitoraggio della presenza delle tartarughe marine lungo il litorale domizio, abbiamo fatto un incontro del tutto inaspettato.

🔬 L’attività rientra in un progetto del Gruppo di ricerca sulle tartarughe marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn, condotto in collaborazione con Xaloc, un’organizzazione non governativa sp****la impegnata nello studio e nella tutela della biodiversità marina.

🪼 Tra decine di splendidi esemplari di medusa cassiopea mediterranea, Cotylorhiza tuberculata, ha fatto capolino una giovane tartaruga verde, Chelonia mydas.

🐢 Si tratta di un ospite non abituale delle nostre coste. La tartaruga verde è infatti la più rara tra le specie di tartarughe marine presenti nel Mediterraneo e frequenta principalmente il settore orientale del bacino. Rispetto alla tartaruga comune, Caretta caretta, presenta una minore tolleranza alle acque relativamente più fredde del Mediterraneo centro-occidentale. Per questo motivo, la sua presenza lungo le coste tirreniche è estremamente rara.

📍 Basti pensare che, negli ultimi 25 anni, la rete regionale per il monitoraggio delle tartarughe marine ha censito in Campania soltanto otto esemplari di tartaruga verde: tre recuperati vivi, ma feriti o in difficoltà, e cinque rinvenuti morti. L’ultimo ritrovamento risaliva al 2017, a Mondragone.

💚 Quello documentato ieri rappresenta il primo avvistamento in Campania di un giovane esemplare di oltre 70 cm, apparentemente in buone condizioni di salute, osservato mentre si alimenta in ambiente costiero approfittando dell’abbondante presenza di cassiopee. Le immagini mostrano, inoltre, una vecchia ferita nella regione posteriore sinistra della tartaruga, che interessa il carapace e l’arto posteriore, compatibile con un vecchio morso di un grande predatore.

🌡️ La presenza della tartaruga verde nelle nostre acque potrebbe rappresentare un ulteriore segnale dei cambiamenti in atto nel Mediterraneo. Il progressivo aumento della temperatura del mare può rendere ospitali aree che, in passato, erano inadatte alla specie perché caratterizzate da acque troppo fredde, come suggerito anche dall’individuazione nel 2025 in Tunisia del nido più occidentale di Chelonia mydas. Si tratta di osservazioni che potrebbero indicare una progressiva espansione dell’areale della specie nel Mediterraneo.

🌊 Ora ci auguriamo che questo ospite inatteso possa continuare ad alimentarsi tranquillamente nelle nostre acque e a esplorarle, riuscendo a evitare i numerosi pericoli presenti lungo le coste campane. Ogni anno, infatti, questi fattori di minaccia provocano la morte di decine di tartarughe marine e, più in generale, compromettono il funzionamento degli ecosistemi marini e costieri, riducendone la capacità di rispondere ai cambiamenti in atto.

🐢 E chissà che, un giorno, anche la tartaruga verde non scelga il litorale campano per riprodursi.

Indirizzo

Villa Comunale/Napoli
Naples
80121

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