05/08/2026
Nuove straordinarie evidenze sul sistema idrotermale sottomarino dell'arcipelago eoliano aprono prospettive inedite per la ricerca, il monitoraggio vulcanico e lo studio degli ecosistemi profondi.
La scoperta, frutto della collaborazione tra INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Stazione Zoologica Anton Dohrn , amplia le conoscenze sul complesso vulcanico di Panarea e sulle sue dinamiche sommerse.
L’articolo completo è su www.grandtourworld.it 🔗
Panarea, scoperti nuovi camini idrotermali e un grande cratere sottomarino al largo dell'isola
Nuove straordinarie evidenze sul sistema idrotermale sottomarino dell'arcipelago eoliano aprono prospettive inedite per la ricerca, il monitoraggio vulcanico e lo studio degli ecosistemi profondi
30/07/2026
🌍🌊 La Stazione Zoologica Anton Dohrn rafforza il proprio ruolo nella ricerca internazionale sull'acidificazione degli oceani.
Un importante riconoscimento per la comunità scientifica della Stazione Zoologica Anton Dohrn: il ricercatore Marco Munari, del Dipartimento di Ecologia Marina Integrata della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Calabria Marine Centre), è stato eletto rappresentante italiano all'interno dello Steering Committee del GOA-ON Mediterranean Hub (GOA-ON Med-Hub), il nodo regionale del Global Ocean Acidification Observing Network (GOA-ON), la rete internazionale promossa dalla IOC-UNESCO che coordina il monitoraggio, la ricerca e la condivisione delle conoscenze sull'acidificazione degli oceani a livello globale.
Il GOA-ON, promosso dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell'UNESCO (IOC-UNESCO), è la principale rete internazionale dedicata al monitoraggio e allo studio dell'acidificazione degli oceani. Attraverso i suoi hub regionali coordina attività di ricerca, monitoraggio e formazione, favorendo la collaborazione tra istituzioni scientifiche impegnate nello studio degli effetti dell'acidificazione e dei cambiamenti globali sugli ecosistemi marini.
Lo Steering Committee del Mediterranean Hub contribuisce a definire le attività della rete nel bacino del Mediterraneo, promuovendo il dialogo tra ricercatori, enti di monitoraggio e organizzazioni internazionali.
«Accolgo questa nomina con grande piacere e senso di responsabilità - afferma il ricercatore Munari - Sarà un'opportunità per contribuire a rafforzare la collaborazione tra i gruppi di ricerca che si occupano di ocean acidification nel Mediterraneo e per valorizzare il ruolo dei laboratori naturali presenti nel nostro mare, come i sistemi vulcanici di Ischia e delle Isole Eolie, che rappresentano risorse di straordinario valore per la ricerca internazionale sui cambiamenti globali»
Per maggiori informazioni: https://szn.it/it/news/news/11865-la-stazione-zoologica-anton-dohrn-rafforza-il-proprio-ruolo-nella-ricerca-internazionale-sull-acidificazione-degli-oceani
28/07/2026
🦈 Conclusa l'attività di tagging del palombo nello Stretto di Sicilia!
Si è appena conclusa una nuova campagna di marcatura satellitare dedicata al palombo, condotta su due specie di piccoli squali costieri del Mediterraneo, il palombo (Mustelus mustelus) e il palombo punteggiato (Mustelus punctulatus).
L'attività si inserisce nel progetto PRIN “Living on the extinction edge: bridging knowledge gaps to PROtect threatened coastal SHARKS in the central Mediterranean Sea” che vede coinvolti la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN, ente coordinatore), il CNR-IRBIM e l'Università Politecnica delle Marche (UNIPVM), ed è stata realizzata a bordo del peschereccio Nuovo Cuore di Gesù di Mazara del Vallo, nelle acque dello Stretto di Sicilia.
📡 In totale sono stati marcati 10 esemplari con pop-up tag satellitari MiniPAT (Wildlife Computers), strumenti in grado di raccogliere dati su profondità, temperatura e movimenti degli animali, per poi sganciarsi automaticamente e trasmettere le informazioni via satellite.
🗓️ Il rilascio dei tag è previsto per gennaio 2027: da quel momento potremo iniziare a ricostruire gli spostamenti e l'ecologia di questi squali, ancora poco conosciuti, in un'area strategica per la conservazione degli elasmobranchi nel Mediterraneo.
Un ringraziamento speciale all'equipaggio del Nuovo Cuore di Gesù per la preziosa collaborazione in mare! 🌊
.ravenna
27/07/2026
🔬 Su Science Advances la scoperta di un antico meccanismo epigenetico che controlla il sesso nelle microalghe marine.
Un importante risultato scientifico della Stazione Zoologica Anton Dohrn, realizzato in collaborazione con l'European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg, è stato pubblicato su Science Advances. 🌍
🧬 Lo studio dimostra, per la prima volta in un organismo unicellulare, l'esistenza di un meccanismo di regolazione epigenetica simile all'imprinting genomico, finora ritenuto esclusivo degli organismi multicellulari.
🌊 La scoperta, ottenuta studiando la diatomea marina Pseudo-nitzschia multistriata, apre nuove prospettive sulla comprensione dell'evoluzione della determinazione del sesso e della riproduzione negli organismi viventi. Un passo avanti importante anche per conoscere meglio le microalghe, protagoniste degli ecosistemi marini e responsabili di circa il 20% dell'ossigeno prodotto sul nostro Pianeta. 🌱
📖 Leggi il comunicato completo sul nostro sito: https://szn.it/it/news/news/11859-scoperto-un-antico-meccanismo-epigenetico-che-controlla-la-determinazione-del-sesso-nelle-microalghe-marine
17/07/2026
🪶🍕 Un gabbiano che pesca... con un pezzo di pizza?
Può sembrare incredibile, ma è proprio quello che documenta un nuovo studio guidato dai ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn e pubblicato sulla rivista Behaviour.
Per la prima volta è stato osservato un gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis) utilizzare un pezzo di pizza come esca per attirare i pesci e catturarli. Un comportamento che testimonia una sorprendente capacità di adattamento, apprendimento e problem-solving.
📍L'osservazione è avvenuta a Scilla (RC), dove un esemplare adulto ha raccolto e riposizionato strategicamente il cibo sulla superficie dell'acqua, attendendo l'avvicinarsi dei pesci prima di sferrare l'attacco.
Questa strategia, nota come "bait fishing", è estremamente rara nel mondo animale e, quando l'animale manipola intenzionalmente l'esca, rientra nella definizione scientifica di uso di strumenti (tool use).
💡 Lo studio suggerisce che questo comportamento innovativo possa essersi sviluppato grazie all'interazione con l'uomo, nei luoghi dove il cibo viene abitualmente offerto alla fauna marina.
📱 La scoperta evidenzia anche il valore della Citizen Science: il video è stato condiviso attraverso Seagull GO, la piattaforma della Stazione Zoologica Anton Dohrn dedicata alla raccolta di segnalazioni di comportamenti insoliti dei gabbiani.
Ogni osservazione può contribuire ad ampliare le nostre conoscenze sul comportamento animale e sull'evoluzione delle specie.
🔬 La ricerca è stata realizzata da Valerio Elia, Maria Antonella Brandimonte, Piero Amodio, Rosario Balestrieri e Antonino Costantino.
Leggi la pubblicazione: https://brill.com/view/journals/beh/aop/article-10.1163-1568539X-bja10372/article-10.1163-1568539X-bja10372.xml
17/07/2026
🌊🌱 Pubblicato su Nature Communications un nuovo studio che svela uno dei segreti della Posidonia oceanica.
Un team di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn e dell'Università di Verona, con il CNR e il Politecnico di Milano, ha scoperto il meccanismo evolutivo che permette a questa pianta marina di sfruttare al massimo la scarsa luce dei fondali.
🔬 La ricerca dimostra che la Posidonia ha sviluppato nel corso dell'evoluzione un sistema fotosintetico altamente efficiente, che le consente di crescere rigogliosa fino a 50 metri di profondità.
💡 Una scoperta che non solo migliora la nostra conoscenza degli ecosistemi marini, ma apre anche nuove prospettive per sviluppare colture agricole più efficienti e sostenibili, ispirate alla natura.
📖 Leggi il comunicato completo sul nostro sito: https://szn.it/it/news/news/11850-scoperto-il-meccanismo-evolutivo-che-permette-alla-posidonia-di-sfruttare-la-luce-dei-fondali-marini
14/07/2026
L’emozione della ricerca su Rai 1: in viaggio con Noos nelle profondità dello Stretto di Messina
Nell'ultima puntata di su Rai1, Alberto Angela ha accompagnato, attraverso un documentario realizzato da GG Productions, oltre un milione e mezzo di spettatori alla scoperta di uno degli ambienti marini più affascinanti e meno conosciuti del Mediterraneo: i fondali dello Stretto di Messina.
Attraverso le immagini, emerge tutta la complessità della ricerca scientifica: un percorso ricco di sfide che unisce lo sforzo sul campo alle attività di laboratorio, richiedendo lavoro di squadra e innovazione tecnologica.
Il progetto è stato reso possibile grazie alla cooperazione tra ricerca scientifica e grande esperienza e passione per la subacquea. La spedizione ha documentato l’habitat a Errina aspera, corallo unico in Mediterraneo, nonché la diversità di organismi associati a questo delicato popolamento. Il coordinamento scientifico della spedizione è stato affidato alla dott.ssa Teresa Romeo e con il supporto del dott. Claudio Berti (Sicily Marine Centre), e il contributo della dott.ssa Daniela Pica (Calabria Marine Centre - CRIMAC), che conduce studi sulla biodiversità dell'area e sulla biologia ed ecologia di Errina aspera presso la Facility Mesocosmi del CRIMAC -Centro Ricerche ed Infrastrutture Marine Avanzate in Calabria. Un ruolo chiave nella spedizione è stato svolto dal gruppo di subacquei esperti guidato da Roberto Rinaldi, che ha condotto immersioni tecniche ad alta complessità operativa, utilizzando tecnologie all'avanguardia per documentare le fasi di discesa e il campionamento degli organismi. Fondamentale in questa delicata operazione, il coordinamento con la Guardia Costiera e il supporto logistico dello Scilla Diving Center e MuMa Museo del Mare Milazzo.
Le ricerche in corso, avviate nell’ambito del NBFC - National Biodiversity Future Center con il personale delle sedi SZN Sicilia, Calabria e Roma, stanno ampliando le conoscenze sulla biodiversità nascosta dello Stretto di Messina e contribuiranno a comprendere come questi ecosistemi possano rispondere agli effetti dei cambiamenti climatici, tra cui l'aumento della temperatura del mare.
Ogni esplorazione aggiunge un tassello alla conoscenza del Mediterraneo. Per proteggerne la biodiversità è fondamentale continuare a studiarla.
La ricerca continua.
Link alla puntata: https://www.raiplay.it/video/2026/07/Noos---Lavventura-della-conoscenza---Puntata-del-12072026-ce22e329-8222-42dc-92b9-ebf982e750d9.html
11/07/2026
🌍🤝 Si è svolta a Maputo alla presenza dell’ambasciatore italiano in Mozambico la cerimonia di chiusura del progetto “Conservation and Renovation for Biodiversity in Mozambique” (COREBIOM) finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo.
Il progetto, guidato dall’Università La Sapienza, ha posto le basi per la creazione del centro per la conservazione della biodiversità del Mozambico, ha completamente ristrutturato il Museo di Storia Naturale di Maputo, contribuito alla formazione e specializzazione di giovani ricercatori, e impostato numerose linee di ricerca in collaborazione con i colleghi mozambicani.
🌊 La Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN) ha seguito tutte le attività inerenti la biologia marina focalizzando il proprio lavoro sull’isola di Inhaca e la storica Stazione di Biologia Marina lì presente, estendendo poi le sue attività ad altre importanti località quali la baia di Inhambane, l’arcipelago di Bazaruto, e le province di Nampula e Cabo Delgado.
🔬 Il team SZN, guidato da Paolo Albano, Maria Vittoria Modica e Irene Olivé, ha studiato il sovrasfruttamento dei molluschi da parte delle comunità locali, la diversità dei coralli e i fenomeni del loro sbiancamento, e le estese e diversificate praterie di piante marine.
🤝 Il lavoro congiunto tra SZN, l’Universidade Eduardo Mondlane e le altre realtà sul territorio mozambicano hanno messo le basi per una lunga e proficua collaborazione negli anni a ve**re.
🌍🤝 The closing ceremony of the “Conservation and Renovation for Biodiversity in Mozambique” (COREBIOM) project, funded by the Italian Agency for Cooperation and Development (AICS), was held in Maputo in the presence of the Italian Ambassador to Mozambique.
Led by Sapienza University of Rome, the project laid the foundations for the establishment of Mozambique’s Biodiversity Conservation Center, completely renovated the Maputo Natural History Museum, contributed to the training of young researchers, and started numerous research programs in collaboration with Mozambican colleagues.
🌊 The Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN) oversaw all activities related to marine biology, focusing its work on Inhaca Island and the Marine Biology Station located there, before expanding its activities to other key areas, including Inhambane Bay, the Bazaruto Archipelago, and the provinces of Nampula and Cabo Delgado.
🔬 The SZN team, led by Paolo Albano, Maria Vittoria Modica, and Irene Olivé, investigated the overexploitation of mollusks by local communities, coral diversity and bleaching phenomena, as well as the extensive and highly diverse seagrass meadows.
🤝 The joint efforts of SZN, Eduardo Mondlane University, and other Mozambican institutions have laid the groundwork for a long-lasting and productive collaboration in the years ahead.
📸 Immagini:
credits: Progetto COREBIOM
credits: Paolo G. Albano
10/07/2026
🧬 La Stazione Zoologica Anton Dohrn protagonista della prima puntata di “GenETICA. La fabbrica dell’uomo” su Rai Cultura
Questa sera, 10 luglio alle ore 21.00 su RAI SCUOLA (canale 57 del digitale terrestre), prende il via il nuovo programma di RAI Cultura “GenETICA. La fabbrica dell’uomo”, con una prima puntata dedicata al tema “La selezione artificiale”.
Un viaggio nella storia della genetica, dalle intuizioni di Charles Darwin sul concetto di evoluzione fino alle più avanzate tecniche di ingegneria genetica che oggi permettono di interve**re sul patrimonio genetico umano con finalità terapeutiche.
La puntata racconterà anche una delle vicende più affascinanti e controverse della scienza del Novecento: la storia della “Foto 51”, l’immagine che ha contribuito a svelare la struttura del DNA. Realizzata dalla scienziata Rosalind Franklin, la celebre fotografia fu mostrata per la prima volta al mondo proprio alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, dove il giovane James Watson si trovava per motivi di studio insieme a Maurice Wilkins, collega di Franklin. La visione dell’immagine, avvenuta senza il consenso della scienziata, fornì un contributo fondamentale alla scoperta della doppia elica del DNA, che portò al conferimento del Premio Nobel per la Medicina nel 1962 a Watson, Wilkins e Francis Crick.
Nel servizio dedicato alla Stazione Zoologica, curato dalla giornalista Andrea Camprincoli e condotto insieme all’autore Francesco Iannello, saranno protagonisti i ricercatori della SZN Andrea Travaglini e Marco Signore, che racconteranno il ruolo dell’ente nella storia della ricerca scientifica e il suo impegno attuale nello studio della vita e della biodiversità.
📺 Appuntamento questa sera, 10 luglio, alle ore 21.00 su RAI SCUOLA
https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2026/07/GenEtica-La-fabbrica-delluomo-1367cd4f-dfe3-4ee1-91aa-68f949279495-ssi.html