Matematici per la città

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Matematici per la città, Istruzione, Naples.

Photos from Matematici per la città's post 21/01/2024

È iniziato tutto con una passeggiata matematica in bicicletta a Capodimonte. Poi lungomare, centro storico, Mostra d’Oltremare, pontile di Bagnoli, Castel dell’Ovo, Vomero, ippodromo di Agnano, la Pedamentina e il Petraio, i luoghi di Caccioppoli, ma anche sconfinare (noi) e costruire una passeggiata a Bisceglie o sconfinare (gli altri) e ve**re da fuori a passeggiare “matematicamente” qui a Napoli insieme a noi. Osservare la città con occhi matematici può essere un’esperienza stimolante, capace di farci cogliere particolari a cui non avremmo fatto caso o farci scoprire qualcosa di nuovo sulle strade, le piazze, i vicoli e i parchi che attraversiamo quotidianamente.
Le passeggiate matematiche possono essere un punto di partenza o di arrivo, uno strumento per fare scuola in maniera informale e dinamica, ma anche un modo originale, divertente e trasversale per esplorare la città



30/12/2023

Il 30 dicembre di 10 anni fa, quattro laureate e un laureato in matematica della Federico II di Napoli, dopo aver sperimentato grazie a un bando della Comunità Europea una passeggiata matematica, fondavano l’associazione Matematici per la città. In questi dieci anni abbiamo dato vita insieme, con entusiasmo e passione, a mille percorsi diversi, scoprendo noi per prime legami inaspettati tra il mondo e la matematica, mettendo sempre al centro delle nostre proposte la città e i ragazzi, prendendoci cura delle idee e delle relazioni necessarie a portarle avanti, provando a valorizzare i talenti di ciascuna di noi attraverso una collaborazione autentica e forte. Tutte nel frattempo siamo diventate docenti di ruolo alla secondaria di secondo grado e l’associazione ci ha permesso di crescere come insegnanti e come persone, e di costruire una visione condivisa e collettiva di scuola che è sempre presente nelle ore che trascorriamo nelle nostre classi la mattina. Nelle prossime dieci settimane pubblicheremo un post a settimana per raccontare le esperienze più significative e belle di questi dieci anni per noi così preziosi e formativi. Per adesso…tanti auguri a noi e grazie a tutti quelli che hanno dato un contributo perché una bella idea diventasse una realtà concreta e potente.

Photos from Matematici per la città's post 13/12/2023

La Tombola Infernale è uno strumento didattico, un libro “scomposto”, un gioco, il racconto di una storia, un’idea di scuola, una raccolta di spunti e curiosità matematiche da approfondire.

È possibile acquistarla sul sito di e-commerce sostenibile Gioosto, anche con bonus docente. Nei commenti il video tutorial realizzato dai ragazzi del progetto per spiegare come si gioca con le nostre regole “infernali”. Ci teniamo però a sottolineare che questa speciale declinazione dantesca della tombola partenopea è un gioco “fluido” e ognuno può inventare le proprie regole per giocarci e per usare i materiali, ricchissimi di contenuti sia di matematica che legati all’Inferno della Divina Commedia, che si trovano nella scatola. Su Gioosto, inoltre, è possibile acquistare anche il kit dei premi, i gadget con i bellissimi disegni originali realizzati dai ragazzi per il gioco.

12/11/2023

L’associazione Matematici per la città, in collaborazione con l’associazione Il mio mondo esiste e il mondo libero, è felice di intraprendere il percorso Letture in movimento, destinato a bambini dai 5 ai 10 anni. Quatto incontri, a partire da sabato 18 novembre, nel bellissimo spazio messo a disposizione dall’istituto Mondo Libero di sant’Arpino, dove ci aspettano storie avvincenti da esplorare e raccontare con sguardo aperto, curioso e accogliente
Ringraziamo la ASD RUNLAB per aver sostenuto il progetto

13/09/2023

A partire dal libro di Franco Lorenzoni, “Educare controvento”, una riflessione su maestre e maestri ribelli e sulla necessità di una scuola per tutti come atto di giustizia e non di ribellione.

Il link dell’articolo completo nei commenti

07/09/2023

“Intuivo inoltre che quella scala di meriti, pur nelle migliori intenzioni, mascherava e perpetuava una ingiustizia sociale. Sapevo di conoscere cose che non avevo dovuto imparare perché mio padre e mia madre avevano avuto il garbo e l’avventatezza di trattare i concetti astratti, le nozioni, al pari delle cose tangibili, come pomodori. Mia sorella Silvia sapeva leggere e scrivere ben prima di andare a scuola. Avevo coscienza che la casa dove vivevo era diversa da altre dove mi capitava di andare, perché in casa mia c’erano molti libri. Quando ci assegnavano le ricerche, molti dei miei compagni di classe, la maggior parte, veniva a casa a consultare le enciclopedie. Alla fine degli anni Ottanta del Novecento, a Scauri, in provincia di Latina, prima della diffusione della rete, casa mia (dove pure non c’era la televisione) era già Google. Un Google molto lento (bisognava sfogliare le pagine) ma efficace. Cominciavo a intuire che gli esami, le pagelle, i punteggi nei vari corsi invernali o estivi, i diplomi e diplomini sembravano cose che misuravano impegni e risultati, eccellenze addirittura, ma in realtà potevano essere, tolti da valutazioni più complesse e generali sul funzionamento e l’effettività di una democrazia, la conferma dell’appartenenza a una classe sociale.
Perciò la scuola pubblica è importante, perciò va potenziata, perciò bisogna attuare ciò che sta scritto nella Costituzione italiana, perché certi titoli conseguiti non siano come un certo tipo di televisore o computer, una certa macchina o certe vacanze scarpe abiti. Perché il merito non sia economico. E perché il merito non sia una conferma economico-sociale, prima di parlare di merito, riflettere sul sistema e sulla pratica dell’istruzione pubblica.”

Chiara Valerio - La tecnologia è religione

Photos from ICS "46 Scialoja Cortese"'s post 07/07/2023

Un pomeriggio di racconto e condivisione di un’idea di insegnamento della matematica che ha nella città un’alleata formidabile, che sconfina, che costruisce dialogo tra i saperi, che valorizza i differenti sguardi. Grazie all’IC 46 Scajola Cortese che ci ha ospitato e ai docenti che, nonostante il caldo e la stanchezza da fine anno scolastico, sono intervenuti numerosi e motivati. Si ripete a settembre!

05/07/2023

Domani, giovedì 6 luglio, presso l’IC 46 Scialoja Cortese, presentiamo percorsi didattici e di formazione insegnanti sperimentati a scuola in questi anni, che intrecciano la matematica con altre discipline, attraversando la città, le sue storie e le tante intelligenze che la animano. Le proposte hanno come comune denominatore l’idea di una scuola in cui i saperi dialogano tra loro per contribuire a formare uno sguardo capace di cogliere la complessità, dove gli studenti sono costruttori attivi di conoscenza, guidati da docenti che, insieme a loro, rielaborano, imparano, scoprono, sconfinano e dove gli ambienti di apprendimento sono fluidi, aperti e parte integrante e fondamentale del processo di apprendimento. Per partecipare bisogna prenotarsi al link nei commenti

Una scuola che funziona non ha bisogno di orientatori :: Insegnare - Rivista del Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti 08/06/2023

A proposito del docente “orientatore”, ma è proprio di questo che la scuola italiana ha bisogno?

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=6395054670530858&id=100000791656185

Una scuola che funziona non ha bisogno di orientatori :: Insegnare - Rivista del Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti Qualche settimana fa Pietro Di Martino, docente dell’Università di Pisa, in un bel seminario sul ruolo del problem solving in matematica, tenuto all’Università “Federico II” di Napoli, ha citato il professor Paolo Guidoni, che nel libro Il senso di fare scienze (IRRSAE Piemonte - Bollati ....

Photos from Matematici per la città's post 20/05/2023

Ossigeno puro il convegno che si è svolto a Pistoia “Ricerca in pratica - la ricerca in didattica della matematica a scuola”. Bellissime e coinvolgenti le plenarie. Anna Baccaglini Frank ha posto l’accento sulla componente affettiva nell’apprendimento della matematica, Domingo Paola, un ciclone pazzesco, ha fatto ridere e riflettere su un argomento attuale come ChatGpt, ma visto dal punto di vista dell’ora di matematica. Maria Mellone è stata la magnifica ed emozionante narratrice di un progetto potente come Proud of you e di una matematica capace di includere. Rosetta Zan, partendo dalle difficoltà in matematica e dal ruolo fondamentale che ha l’errore nell’apprendimento della matematica, ha fatto emergere quanto straordinarie, geniali e imprevedibili sappiano essere le risposte dei bambini e quanto sia importante ascoltarle e valorizzarle. Prezioso lo spazio di approfondimento con Pietro di Martino, efficace come sempre, che ha affrontato un tema complesso e spinoso come la valutazione (come non condividere “il paradosso di gennaio”!). Molto belli anche i laboratori, come quello condotto da Giovannina Albano sulla valutazione formativa. Ciò che viene fuori da queste due giornate dense e partecipate è una visione di scuola e di insegnamento della matematica che mette al centro gli studenti e li rende costruttori di sapere, matematico e non solo, e non soggetti passivi da bollare con un voto e a cui calare nozioni dall’alto, come invece troppo spesso accade. Spacciando poi per matematica qualcosa che matematica non è e creando fratture a volte definitive con questa disciplina, tanto da condizionare in maniera profonda le scelte future dei ragazzi e da farli sentire inadeguati e non all’altezza. Quanti danni può fare una frase stupida e priva di senso come “non è portata/a per la matematica”, alibi perfetto di insegnanti che hanno rinunciato o non hanno mai provato a trovare strade diverse e più efficaci per arrivare ai ragazzi.
E i convegni, quelli belli come questo di Pistoia, servono anche a questo, ad aiutarci a trovarle le strade.

Photos from Matematici per la città's post 25/03/2023

Martedì 21 marzo, alla Sauro Errico Pascoli, 60 alunni e alunne di tre quinte della primaria, due della scuola di Secondigliano e una della Quarati, hanno vissuto insieme una mattinata preziosa e significativa di scuola in vista del Dantedì. I bambini, che stanno portando avanti in orario curricolare, con una bella sinergia tra i docenti dell’associazione Matematici per la città e i docenti curricolari delle classi, le attività per realizzare la Tombola Infernale Junior, hanno preso parte a una lezione partecipatissima dai piccoli allievi delle tre quinte, tenuta dal direttore del dipartimento di studi umanistici della Federico II, Andrea Mazzucchi, e dalla professoressa Maria Mellone, in veste di rappresentante del dipartimento di Matematica e Applicazioni R. Caccioppoli dell’antichissima università partenopea.
I disegni di Cyop e Kaf per raccontare l’Inferno di Dante, un noto problema legato all’infanzia di Gauss, i numeri di Fibonacci e pi greco, questi gli argomenti affrontati che hanno stimolato la curiosità dei bambini e domande bellissime da parte loro. E alla fine dell’incontro sono stati i piccoli discenti, emozionati e contenti, a raccontare quanto scoperto in classe in questi mesi nel percorso della tombola. Perché “I bambini pensano grande”, e siamo noi adulti a dover creare le prassi didattiche che consentano di far emergere questi pensieri con tutta la loro forza, senza paura di affrontare temi “troppo difficili per loro”, ma lasciandoci sorprendere dalla potenza che hanno allievi di quest’età. E se poi crescendo le cose cambiano, e quando arrivano alla secondaria di secondo grado ci sembrano molto più spenti e passivi, forse sarebbe il caso si mettere in discussione non loro, ma il modo con cui la scuola li cambia, diventando molto più chiusa, cupa, noiosa, nozionistica, pavida, divisa in compartimenti stagni e ossessionata dalle valutazioni mano a mano che l’età delle studentesse e degli studenti aumenta.

https://www.ilmattino.it/napolismart/in_evidenza/tombola_dantesca_per_studenti_di_secondigliano_e_del_vomero-7299740.html

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