09/08/2026
A distanza di oltre una settimana dal forte che ha scosso i il 31 luglio 2026, vorrei offrire qualche strumento matematico di valutazione generale.
In giro ho sentito e letto di tantissime persone convinte che la scossa fosse più forte dei 4.7 dichiarati dai più importanti organi scientifici del settore. Il mio intento è provare a far capire, in parole semplici, il funzionamento di una scala logaritmica.
Sì, perché la attraverso cui vengono valutati i terremoti a livello energetico è proprio logaritmica in base 10. Ma andiamo per gradi, così facciamo un passo alla volta.
Le scale più utilizzate per la valutazione dei terremoti sono due: la e la . La prima è più di "percezione" poiché si basa sui dati macroscopici e sui fenomeni che hanno interessato le persone. La seconda è più tecnica poiché sfrutta i dati dei sismografi (quindi lo spostamento netto del terreno sotto i nostri piedi) per paragonare il terremoto in atto con un terremoto campione. Ed è proprio questo paragone (in matematica, rapporto) a ritrovarsi sotto logaritmo. Ma cos'è un logaritmo?
Per chi mastica un po' di matematica, il logaritmo non è altro che la funzione inversa dell'esponenziale: già da qui si può intuire quanto i valori tra un suo risultato e un altro possano essere distanti; anche nel linguaggio comune sappiamo cosa significhi che qualcosa aumenti o diminuisca in maniera esponenziale (cioè, molto velocemente). Per chi non mastica la matematica, possiamo dire che il risultato di un logaritmo è un esponente: precisamente, il numero a cui bisogna elevare la base del logaritmo per ottenerne l'argomento (foto 2 e 3).
La formula della scala Richter contiene un logaritmo in base 10 (foto 4). Questo significa che tra un grado e il successivo si riscontra una differenza di 10 volte dell'ampiezza del movimento del terreno e di circa 32 volte dell'energia liberata dai sismi misurati (calcolo che deriva dalle proprietà dei logaritmi, foto 5). Ecco perché una variazione di pochi decimi può implicare grandi differenze di spostamento del suolo tra sismi di gradazioni percettivamente "simili"!
Credits foto 1: