31/08/2022
Laboratorio permanente shakespeariano di recitazione e dizione con Riccardo De Luca.
Per principianti, per allievi attori, per amanti.
Sono aperte le iscrizioni al laboratorio alla sua 35ª edizione.
Studio shakespeariano n° 60.
Teatro Arci di Cavalleggeri d'Aosta, via Luigi Rizzo n°11, Napoli.
Chiedi informazioni e prenota il colloquio di ammissione al corso:
mail: [email protected]
tel.: 3355611743
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Experimenta Teatro
Riccardo De Luca
www.riccardodeluca.net/laboratorio-di-recitazione/
"Lassù, su quel piccolo palco, illuminato dalla sua minuscola ribalta, io ho detto poesia e poi ho recitato, ho imparato le cose iniziali del teatro che sono modeste, forse, ma fondamentali e che sono tante. Come le ho imparate? Empiricamente, con una fatica “imitativa” - ma nessuno ci spiegava cos'altro bisognava fare, se non “imitare il maestro”! - senza sostegni teorici, ma continuativamente, cercando di parlare almeno chiaro, di dire le parole giuste, di farsi “sentire” dagli altri e di “dare” quando si poteva qualcosa di “emotivo” agli altri in ascolto. I “maestri” occorrono. Diversi, con “modi” e rapporti diversi da un tempo. Ma occorrono."
Giorgio Strehler
L’associazione culturale Experimenta, oltre ad essere una Compagnia di teatro produce da molti anni il Laboratorio di recitazione. Il suo formatore principale, Riccardo De Luca, insegna recitazione dal 1984, professione che alterna a quella di regista, di attore e di autore.
Tutti gli allievi di De Luca hanno avuto una solida formazione artistica o quanto meno una forte sollecitazione all’ interessamento verso l’arte drammatica.
La ricerca del mondo interiore che potrebbe affacciarsi riversandosi naturalmente nelle potenzialità espressive, dalla voce, dal corpo, studiando il perché delle intonazioni legate alle conscie e inconscie motivazioni, dispiegando le musicalità corporee, e tutto questo e tutto ciò che di ciascun individuo ne sono il mondo, il suo speciale e unico universo espressivo, emotivo, esistenziale.
Come scoprirlo, come accrescerlo e conservarlo è questo che andremo a svelare prendendo parte a questo laboratorio di recitazione.
"Il rapporto didattico è di per sé un rapporto "teatrale". Il buon professore è colui che sa teatralizzare la trasmissione del suo sapere."
Umberto Eco
I sistemi di studio usati sono personalizzati perché
“Non ci può essere una via creativa uguale per tutti.”
Stanislavskij
“Nella vita quotidiana, "se" è evasione, in teatro "se" è la verità.
Quando siamo persuasi a credere a questa verità, allora teatro e vita sono la stessa cosa.
Questa è una mira elevata. Evoca un duro travaglio.
Recitare richiede molto lavoro. Ma quando lo sperimentiamo nella recita, allora esso non è più un lavoro. A play is play, recitare è recitare: recitare è un gioco”.
Peter Brook
Trovare il contatto profondo tra l'accettazione di sé e l'incontro con l'altro. D'altra parte il teatro è fatto di dialoghi di qualcuno con qualcuno. "Mostrarsi". "Io sono". È la riconquista del più arcaico, infantile (non c'è un bambino nascosto in ogni attore?) senso psico-fisico dell' "io sono". Un valore terapeutico in senso lato attraverso la parola, il suono, il gesto, il movimento.
L'opposto del culto dell'immagine, dell'apparire, dell'apparenza è ritrovare la parte profonda del senso del sé, accettarsi e sviluppare le potenzialità che noi abbiamo dentro. Rompendo muri e gabbie anti-espressive che ci costringono e ci imprigionano.
Ognuno vive e sente a suo modo, con una propria sensibilità e una propria personalità che, di pari passo con ‘la tecnica’, vanno scoperte, accompagnate, a volte spettinate, per poter costruire, volta per volta, personaggi unici, che vivano e facciano vivere.
La pratica e la tecnica verranno, come sempre, ricercate soprattutto sui testi di William Shakespeare.
"Dite il vostro discorso, vi prego, come ve l'ho recitato io; come se vi danzasse sulla lingua."
William Shakespeare