E meno male che doveva aprire a luglio! Davvero senza parole.
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Centro Territoriale a Scampia Mammut
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Territoriale a Scampia Mammut, Centro di ricerca educativa, Piazza Giovanni Paolo II n. 3/6, Naples.
31/07/2026
A settembre riprendono le attività Mammut in piazza Giovanni Paolo II. Anche se il pachiderma rimane in piazza anche ad agosto ma un po’ sonnecchiante.
Vi aspettiamo!
30/07/2026
SCUOLA, COMUNITÀ E BENESSERE
Proposta di partenariato tra il Centro Territoriale Mammut e gli Istituti Scolastici
La scuola è oggi chiamata a confrontarsi con bisogni educativi, relazionali ed emotivi sempre più complessi. Conflitti tra pari, isolamento, ansia, difficoltà di partecipazione, fragilità familiari e affaticamento degli insegnanti richiedono risposte che vadano oltre la semplice gestione dell'emergenza.
Da oltre vent'anni il Centro Territoriale Mammut opera nei territori di Napoli sviluppando interventi di psicologia, pedagogia e lavoro di comunità rivolti a bambini, adolescenti, famiglie, scuole e servizi. Il nostro approccio integra dimensione educativa, psicologica e sociale, con l'obiettivo di rafforzare la scuola come comunità educante.
Cosa proponiamo
Percorsi costruiti insieme alla scuola, adattati ai bisogni del singolo Istituto, che possono comprendere:
Supervisione e accompagnamento/formazione dei docenti, per condividere la lettura delle situazioni più complesse, costruire strategie educative comuni e sostenere il lavoro di équipe.
Percorsi di ricerca-azione, per individuare le teorie, le tecniche, i climi e gli strumenti multidisciplinari più utili ad affrontare le criticità riportate dai consultanti.
Spazi di ascolto e accompagnamento psicologico per studenti, famiglie e insegnanti, finalizzati a intercettare precocemente situazioni di disagio e valorizzare le risorse presenti nella scuola e nel territorio.
Laboratori e osservazioni con le classi, anche attraverso attività corporee, espressive, narrative e cooperative per promuovere inclusione, partecipazione e benessere relazionale.
Il nostro metodo
Ogni intervento nasce dall'ascolto dei bisogni dei docenti che chiedono un consulto, viene progettato insieme a dirigenti e docenti, realizzato in stretta collaborazione con la comunità scolastica e verificato attraverso momenti di restituzione condivisa.
Non proponiamo attività standardizzate, ma percorsi flessibili che valorizzano le risorse già presenti e rafforzano la corresponsabilità educativa tra scuola, famiglie e territorio.
Perché un partenariato
L'obiettivo non è offrire un servizio esterno, ma costruire un'alleanza stabile tra scuola e territorio, nella convinzione che il benessere degli studenti dipenda dalla qualità delle relazioni che li circondano.
Siamo disponibili a incontrare Dirigenti scolastici, Collegi dei Docenti e gruppi di lavoro per presentare la proposta e definire insieme modalità di collaborazione coerenti con le esigenze del vostro Istituto.
Centro Territoriale Mammut
Piazza Giovanni Paolo II – Scampia, Napoli
Contatti
e-mail: [email protected]
telefono: 3385021673
30/07/2026
📣Offerta di lavoro 📣
📌L’Associazione Compare, che anima il *Centro Territoriale Mammut sito a Scampia (Napoli)*🦣, seleziona una risorsa per la posizione di
👉🏽"Addetto/a alla progettazione e alla rendicontazione" nell'ambito di progetti finanziati da istituzioni pubbliche nazionali e fondazioni. 👈🏽
🟡*ATTIVITÀ*
La figura selezionata si occuperà di:
● Progettare interventi in ambito socio-psico-pedagogico a livello nazionale e locale;
● Monitorare i bandi (FSE, PNRR, Fondazioni, Enti Locali, ecc.), analizzarne i capitolati, definire il budget e redigere le proposte progettuali;
● Monitorare la spesa, raccogliere i giustificativi (fatture, timesheet) e redigere i report finanziari tramite piattaforme dedicate;
● Fare da interfaccia tra commercialista/consulente del lavoro ed equipé;
● Raccogliere, verificare e archiviare la documentazione amministrativa di supporto;
● Effettuare la rendicontazione dei progetti secondo le regole previste da ciascun programma di finanziamento.
🔴*REQUISITI RICHIESTI*
● Laurea (preferibilmente in discipline economiche o amministrative);
● Esperienza consolidata nella rendicontazione di progetti;
● Esperienza nella progettazione di iniziative socio-educative a livello locale e nazionale;
● Capacità di lavoro in team e autonomia organizzativa.
🟢*INFORMAZIONI SUL RUOLO*
● Impegno: Part-time
● Compenso: 500,00 € netti mensili + per la progettazione 3% sul totale approvato.
● Sede di lavoro: Scampia - Napoli / Centro Territoriale Mammut
🟠*COME CANDIDARSI*
Gli/Le interessati/e possono inviare il proprio CV entro il:
🗓️*10 settembre* all’indirizzo e-mail:
📧*[email protected]* inserendo nell'oggetto della mail: “INVIO CV - Posizione Rendicontazione e Progettazione”.
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. I candidati ambosessi sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy secondo il regolamento UE 2016/679 (GDPR).
28/07/2026
COMUNICATO STAMPA
RAPPORTO ANNUALE SUI DESIDERI DI COMUNITÀ E LE FRAGILITÀ
“Vent’anni da Mammut”: dalla strada alla cameretta.
NAPOLI / SCAMPIA – Non una contabilità di attività erogate, ma un’inchiesta sociale dal basso, tentativo di "maieutica" della città che parte dall'ascolto dei territori. Il Centro Territoriale Mammut di Scampia presenta il suo rapporto di ricerca-azione 2025/26, elaborato a partire dalla vita quotidiana di oltre 1.000 bambini, ragazzi e famiglie napoletane tra Scampia, centro antico e Bagnoli.
L’analisi rifiuta sia la retorica del degrado che le logiche salvifiche: vent’anni di presenza del Centro diventano uno "specchio" per osservare le mutazioni dell'infanzia e dell'adolescenza, rilanciando una politica della possibilità, del fare insieme e della cura reciproca.
1. Dalla «strada» alla «cameretta»: accogliere la fragilità dei ragazzi. A partire da quella degli adulti!
L’indagine registra una svolta epocale nei comportamenti giovanili. Alle porte del Mammut non vengono più a bussare “i ragazzi di strada”, quelli delle scorribanda" di vent’anni fa. I problemi e la sofferenza si sono spostati verso al chiuso:
• L'isolamento e la medicalizzazione: I giovani vivono l'isolamento domestico (la «cameretta») e una forte ansia da prestazione. Con l’esplosione delle diagnosi (ADHD, autismo, dislessia). Il bisogno prevalente è quello emotivo e affettivo.
• Il digitale come rifugio: I social non sono il "male originario", ma il tentativo dei ragazzi di sottrarsi all’aspettativa, al controllo e al giudizio costante degli adulti.
• Il diritto all'errore: Ciò che serve ai ragazzi non è l'ennesimo doposcuola nozionistico, ma uno spazio "liberato" dove poter sbagliare, esprimersi attraverso il corpo e incontrare adulti capaci di ascolto autentico e guida rigorosa, priva di autoritarismo.
• L’aiuto sgarrupo. Il rapporto mette in luce la complessità, invitando i professionisti della cura a interrogarsi sempre sul sé intervenire, oltre che sul “come” intervenire. Come nel campo di palestre e diete, dove non mancano interventi “professionali” che patologizzano anziché curare.
2. La vera emergenza: «piattaformismo degli adulti»: la risposta è la presenza e la politica della piazza
Il report analizza il trend adulto che chiama "piattaformismo", ovvero la tendenza della società contemporanea a trasferire il lavoro dentro uno schermo burocratico-digitale, un processo che coinvolge gli adulti. (dal gastroenterologo, al maestro, all’impiegato.)
Di fronte a questa disidratazione del quotidiano, la proposta del Mammut ha un chiaro valore politico e pedagogico:
• Rifiutare la "pedagogia nera": Abbandonare le tentazioni punitive volte a "piegare la natura" del bambino, ma anche il lassismo del "maestro compagnone", scegliendo la via dell'Agape e della fiducia nelle risorse di ciascuno.
• Il Modello Biopsicosociale: L'intervento clinico ed educativo non punta a "aggiustare" il singolo ragazzo, né a limitarsi all’approccio integrato, ma a trasformare l'intero contesto (la scuola, la famiglia, il quartiere).
• La cura dello spazio pubblico come volano di cambiamento: Come dimostrato dal ripopolamento spontaneo di Piazza Giovanni Paolo II a Scampia attraverso la musica (la banda Murga Bleno), il teatro e il portierato sociale, la speranza si costruisce restituendo vita, corpo e bellezza agli spazi pubblici.
3. Formazione come "contatto": spogliarsi dal ruolo di salvatori
Un passaggio centrale del report è dedicato alla formazione di insegnanti ed educatori, anch'essa travolta dal "piattaformismo" e da adempimenti burocratici che staccano la mente dal corpo.
• Superare il modello del "Santo formatore": Il Mammut invita ad abbandonare l'approccio giudicante di chi sale sul piedistallo per spiegare agli altri come si fa scuola.
• Cerchi di ascolto e pedagogia cooperativa: La vera formazione nasce quando ci si spoglia dal ruolo di "salvatori" e si crea un contatto autentico a partire dalle fragilità di ciascuno. Ispirandosi alla lezione di Freinet e alla psicologia umanistica, la formazione diventa un cerchio di ricerca-azione in cui docenti ed educatori si scoprono compagni di avventura.
I NUMERI DEL REPORT (Anno 2025/2026)
• 1.000 minori e adolescenti coinvolti nelle attività educative e di ricerca-azione sui tre territori a Napoli.
• 20 percorsi biopsicosociali di ascolto e sostegno per giovani, adulti e famiglie.
• Oltre 50 docenti ed educatori impegnati in percorsi di formazione cooperativa (con Hamelin Bologna e Cemea Roma).
• 1.000 cittadini raggiunti da attività di portierato sociale e presenza comunitaria.
• 8 città italiane toccate dal percorso di restituzione pubblica del volume “Caccia al Tesoro” (Altraeconomia, 2026).
«Non è più il tempo dei deliri salvifici né della rassegnazione. Fare politica oggi significa rifiutare l’ordine burocratico della vita e ricostruire luoghi di mutuo soccorso e professionalità coscienziosa. Riprendersi la piazza, uscire dalle schermate delle piattaforme e riabitare i contesti: è qui che la comunità torna a essere il più potente
Contatti per la stampa e documentazione integrale : cell 3385021673
Centro Territoriale a Scampia – Mammut - Piazza Giovanni Paolo II, Scampia (Napoli)
Riferimento: Rapporto Annuale di Verifica e Riprogrammazione 2025/26 (22 luglio 2026)
Sul sito del CT Mammut la versione integrale https://www.mammutnapoli.org/.../ventanni-da-mammut.htm
27/07/2026
COMUNICATO STAMPA
RAPPORTO ANNUALE SUI DESIDERI DI COMUNITÀ E LE FRAGILITÀ
“Vent’anni da Mammut”: dalla strada alla cameretta.
NAPOLI / SCAMPIA – Non una contabilità di attività erogate, ma un’inchiesta sociale dal basso, tentativo di "maieutica" della città che parte dall'ascolto dei territori. Il Centro Territoriale Mammut di Scampia presenta il suo rapporto di ricerca-azione 2025/26, elaborato a partire dalla vita quotidiana di oltre 1.000 bambini, ragazzi e famiglie napoletane tra Scampia, centro antico e Bagnoli.
L’analisi rifiuta sia la retorica del degrado che le logiche salvifiche: vent’anni di presenza del Centro diventano uno "specchio" per osservare le mutazioni dell'infanzia e dell'adolescenza, rilanciando una politica della possibilità, del fare insieme e della cura reciproca.
1. Dalla «strada» alla «cameretta»: accogliere la fragilità dei ragazzi. A partire da quella degli adulti!
L’indagine registra una svolta epocale nei comportamenti giovanili. Alle porte del Mammut non vengono più a bussare “i ragazzi di strada”, quelli delle scorribanda" di vent’anni fa. I problemi e la sofferenza si sono spostati verso al chiuso:
• L'isolamento e la medicalizzazione: I giovani vivono l'isolamento domestico (la «cameretta») e una forte ansia da prestazione. Con l’esplosione delle diagnosi (ADHD, autismo, dislessia). Il bisogno prevalente è quello emotivo e affettivo.
• Il digitale come rifugio: I social non sono il "male originario", ma il tentativo dei ragazzi di sottrarsi all’aspettativa, al controllo e al giudizio costante degli adulti.
• Il diritto all'errore: Ciò che serve ai ragazzi non è l'ennesimo doposcuola nozionistico, ma uno spazio "liberato" dove poter sbagliare, esprimersi attraverso il corpo e incontrare adulti capaci di ascolto autentico e guida rigorosa, priva di autoritarismo.
• L’aiuto sgarrupo. Il rapporto mette in luce la complessità, invitando i professionisti della cura a interrogarsi sempre sul sé intervenire, oltre che sul “come” intervenire. Come nel campo di palestre e diete, dove non mancano interventi “professionali” che patologizzano anziché curare.
2. La vera emergenza: «piattaformismo degli adulti»: la risposta è la presenza e la politica della piazza
Il report analizza il trend adulto che chiama "piattaformismo", ovvero la tendenza della società contemporanea a trasferire il lavoro dentro uno schermo burocratico-digitale, un processo che coinvolge gli adulti. (dal gastroenterologo, al maestro, all’impiegato.)
Di fronte a questa disidratazione del quotidiano, la proposta del Mammut ha un chiaro valore politico e pedagogico:
• Rifiutare la "pedagogia nera": Abbandonare le tentazioni punitive volte a "piegare la natura" del bambino, ma anche il lassismo del "maestro compagnone", scegliendo la via dell'Agape e della fiducia nelle risorse di ciascuno.
• Il Modello Biopsicosociale: L'intervento clinico ed educativo non punta a "aggiustare" il singolo ragazzo, né a limitarsi all’approccio integrato, ma a trasformare l'intero contesto (la scuola, la famiglia, il quartiere).
• La cura dello spazio pubblico come volano di cambiamento: Come dimostrato dal ripopolamento spontaneo di Piazza Giovanni Paolo II a Scampia attraverso la musica (la banda Murga Bleno), il teatro e il portierato sociale, la speranza si costruisce restituendo vita, corpo e bellezza agli spazi pubblici.
3. Formazione come "contatto": spogliarsi dal ruolo di salvatori
Un passaggio centrale del report è dedicato alla formazione di insegnanti ed educatori, anch'essa travolta dal "piattaformismo" e da adempimenti burocratici che staccano la mente dal corpo.
• Superare il modello del "Santo formatore": Il Mammut invita ad abbandonare l'approccio giudicante di chi sale sul piedistallo per spiegare agli altri come si fa scuola.
• Cerchi di ascolto e pedagogia cooperativa: La vera formazione nasce quando ci si spoglia dal ruolo di "salvatori" e si crea un contatto autentico a partire dalle fragilità di ciascuno. Ispirandosi alla lezione di Freinet e alla psicologia umanistica, la formazione diventa un cerchio di ricerca-azione in cui docenti ed educatori si scoprono compagni di avventura.
I NUMERI DEL REPORT (Anno 2025/2026)
• 1.000 minori e adolescenti coinvolti nelle attività educative e di ricerca-azione sui tre territori a Napoli.
• 20 percorsi biopsicosociali di ascolto e sostegno per giovani, adulti e famiglie.
• Oltre 50 docenti ed educatori impegnati in percorsi di formazione cooperativa (con Hamelin Bologna e Cemea Roma).
• 1.000 cittadini raggiunti da attività di portierato sociale e presenza comunitaria.
• 8 città italiane toccate dal percorso di restituzione pubblica del volume “Caccia al Tesoro” (Altraeconomia, 2026).
«Non è più il tempo dei deliri salvifici né della rassegnazione. Fare politica oggi significa rifiutare l’ordine burocratico della vita e ricostruire luoghi di mutuo soccorso e professionalità coscienziosa. Riprendersi la piazza, uscire dalle schermate delle piattaforme e riabitare i contesti: è qui che la comunità torna a essere il più potente
Contatti per la stampa e documentazione integrale : cell 3385021673
Centro Territoriale a Scampia – Mammut - Piazza Giovanni Paolo II, Scampia (Napoli)
Riferimento: Rapporto Annuale di Verifica e Riprogrammazione 2025/26 (22 luglio 2026)
Sul sito del CT Mammut la versione integrale https://www.mammutnapoli.org/it/4.1_248/ventanni-da-mammut.htm
25/07/2026
Oggi, a Scampia !!
Sabato 25 luglio 2026 dalle 19.00 presso Chikù a Scampia (Largo della Cittadinanza Attiva) celebreremo insieme l’83° anniversario della caduta del fascismo con la nel ricordo della storica festa organizzata dalla Famiglia Cervi a Campegine (Reggio Emilia) il 25 luglio del 1943. *ANPI Napoli* e la *Rete del Mediterraneo Antirazzista di Scampia* promuovono l’iniziativa e organizzano, da Chikù, una serata ricca di contributi e testimonianze. *Francesca Albanese* , parteciperà alla serata presentando il suo libro dal titolo "La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero, un manifesto di resistenza e libertà". Ad arricchire la serata l’accompagnamento musicale di artisti come *Daniele Sepe, Andrea Tartaglia, Daniele Sanzone, Francesca Mignogna, Frente Murguero Campano* e altri.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare a questa iniziativa, se vorrete anche con un banchetto informativo (da segnalare agli organizzatori entro il 22 luglio).
👉🏿Per prenotare compila il form: https://forms.gle/xfeZZRVkAMkGGDK36
📱Per altre info e prenotazioni:+39 351 709 3561 (Alessia)
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
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