Accademia Imago

Accademia Imago Corso Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta MIUR D.M.24/06/2010 (G.U.n°166)

L'Accademia Imago organizza ogni anno numerosi eventi di Psicologia, Psicoterapia e Psicodramma. L'Accademia comprende anche una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia con lo Psicodramma Analitico dove nel comitato scientifico sono presenti personaggi del calibro di Zerka Moreno, cofondatrice e moglie di Jakob e Baranes, uno dei più illustri analisti psicodrammatisti in Europa, residente a Parigi. Periodicamente sono organizzati: Stage residenziali, Incontri esperenziali, Giornate di studio aperte a tutti gli operatori del settore, Convegni, Conferenze sullo Psicodramma e sulle discipline psicologiche, Sessioni dimostrative di Psicodramma Analitico, Eventi ECM accreditati al Ministero della salute.

Quanto è difficile raccontarsi davvero, quando per anni abbiamo guardato la nostra storia familiare attraverso gli stess...
02/10/2026

Quanto è difficile raccontarsi davvero, quando per anni abbiamo guardato la nostra storia familiare attraverso gli stessi occhi?

Nella lezione sulla scultura familiare condotta dal Dott. Massimo Doriani, il lavoro sullo spazio, sulle distanze e sulla posizione dei corpi diventa un modo per rendere visibile qualcosa che spesso, nella storia familiare, resta implicito.

Nel suo report, Mirella D., allieva della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, racconta due esperienze diverse: da una parte la possibilità di ricollocare le figure familiari e restituire ai vivi il proprio posto; dall’altra la fatica di modificare un assetto che continua a proteggere, contenere e, allo stesso tempo, trattenere.

Perché non sempre vedere significa essere già pronti a cambiare. E anche le difese raccontano qualcosa di importante.

Scorri il carosello per leggere il report completo della lezione del 19 settembre 2026.

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Perché alcune fiabe continuano a parlarci anche quando pensiamo di conoscerle già?Cenerentola non racconta soltanto una ...
18/09/2026

Perché alcune fiabe continuano a parlarci anche quando pensiamo di conoscerle già?

Cenerentola non racconta soltanto una giovane donna, una matrigna, delle sorellastre e un lieto fine. Può diventare una rappresentazione simbolica di ciò che accade dentro di noi: delle parti che soffrono, di quelle che attaccano, di quelle che desiderano essere riconosciute e di quelle che continuano a sperare.

A partire dal libro “Cenerentola e le sorellastre. Sull’invidiare e l’essere invidiati” di Ann e Barry Ulanov, iniziamo un viaggio dentro una delle fiabe più conosciute per leggerla attraverso una prospettiva psicologica.

Perché a volte le storie che abbiamo ascoltato da bambini contengono domande che diventano comprensibili solo da adulti.

Scorri il carosello e prova a chiederti: quale personaggio senti più vicino a te?
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E se il viaggio di Ulisse non fosse soltanto un viaggio nel mare, ma un viaggio dentro la psiche?Riletta attraverso la P...
16/09/2026

E se il viaggio di Ulisse non fosse soltanto un viaggio nel mare, ma un viaggio dentro la psiche?

Riletta attraverso la Psicologia Analitica, l’Odissea può diventare la rappresentazione di un processo di trasformazione interiore: l’Io lascia il territorio conosciuto e incontra forze, immagini e figure che appartengono a una dimensione più profonda.

Nel saggio “Un poema al femminile”, lo psicoterapeuta Mauro Meneghello interpreta le figure femminili incontrate da Odisseo alla luce della psicologia di C.G. Jung e della mitologia di K. Kerényi.

Circe, Calypso, Nausicaa, Atena non sono allora semplicemente personaggi della narrazione. Nella lettura analitica possono rappresentare differenti manifestazioni dell’Anima e differenti passaggi del rapporto tra coscienza e inconscio.

C’è chi trasforma.
Chi trattiene.
Chi accompagna.
Chi orienta.

E il viaggio dell’eroe diventa anche il difficile processo attraverso cui la coscienza incontra ciò che non controlla, attraversa il rischio della regressione e impara progressivamente a integrare il Femminile e l’Eros.

Perché forse “tornare a casa” non significa tornare identici a come si era partiti.

Significa riuscire a tornare dopo essere stati trasformati dal viaggio.

Scorri il carosello e salva questa Pillola Archetipica per tornare sulla lettura psicologica dell’Odissea.

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l percorso formativo di Accademia Imago prosegue con due nuove giornate dedicate alla formazione in psicoterapia, tra te...
14/09/2026

l percorso formativo di Accademia Imago prosegue con due nuove giornate dedicate alla formazione in psicoterapia, tra teoria, esperienza clinica e lavoro sulla relazione.

Sabato 26 settembre, dalle 10:00 alle 13:00, l’incontro “Psicoanalisi e arte”, condotto dal prof. Luigi Antonio Perrotta: uno spazio per esplorare il dialogo tra dimensione psichica, linguaggio simbolico e produzione artistica.

Domenica 27 settembre, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, una giornata dedicata a Psicodramma e colloquio clinico, condotta dal Dr. Massimo Doriani, dal Dr. Antonio Piccinni e dalla Dott.ssa Francesca Di Virgilio.

Due appuntamenti per continuare ad approfondire strumenti, sguardo clinico e competenze che prendono forma anche attraverso l’esperienza.

Scorri il carosello per scoprire il programma.

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Tre giorni di formazione, confronto e condivisione possono lasciare molto più di nuovi strumenti professionali.Il percor...
13/09/2026

Tre giorni di formazione, confronto e condivisione possono lasciare molto più di nuovi strumenti professionali.

Il percorso “Gestione dei conflitti in classe”, dedicato agli insegnanti della SSPG “Don Salvatore Vitale” di Giugliano in Campania, è stato anche uno spazio in cui fermarsi, mettersi in gioco e incontrarsi al di là dei ruoli.

Le parole raccolte al termine dell’esperienza raccontano proprio questo: emozioni, fiducia, ascolto, scoperta dell’altro e la possibilità di sentirsi davvero parte di un gruppo.

Abbiamo scelto di condividerle così come sono arrivate, perché a volte sono proprio le parole di chi c’era a raccontare meglio ciò che una formazione ha lasciato.
Scorri il carosello per leggere le loro testimonianze.

Grazie a tutte e tutti gli insegnanti che hanno partecipato, condividendo pensieri, emozioni e una parte della propria esperienza.

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Si è conclusa la formazione di tre giorni dal titolo “Gestione dei conflitti in classe”, dedicata agli insegnanti della ...
11/09/2026

Si è conclusa la formazione di tre giorni dal titolo “Gestione dei conflitti in classe”, dedicata agli insegnanti della scuola SSPG “Don Salvatore Vitale” di Giugliano in Campania (NA).

Tre giornate di confronto, riflessione e condivisione, dedicate a un tema centrale nella quotidianità scolastica: imparare a riconoscere, comprendere e gestire i conflitti per trasformarli in occasioni di crescita e relazione.

A fare da cornice alla formazione, la splendida atmosfera di Lago Laceno, che ha accompagnato momenti di lavoro, dialogo e partecipazione.

Ma cosa hanno portato a casa i partecipanti da questa esperienza?

Di seguito vi lasciamo alcune foto delle giornate e i commenti “a caldo” degli insegnanti, per raccontare attraverso le loro parole ciò che hanno vissuto.

Grazie a tutti i partecipanti per l’entusiasmo, la disponibilità e la voglia di mettersi in gioco.

La formazione continua, il confronto apre nuove possibilità.

Nelle relazioni fondamentali, il lavoro sul perdono non termina necessariamente con l’elaborazione della ferita.Può apri...
28/08/2026

Nelle relazioni fondamentali, il lavoro sul perdono non termina necessariamente con l’elaborazione della ferita.

Può aprirsi anche un altro movimento: riconoscere il bene ricevuto.

È possibile guardare ciò che ci ha fatto soffrire senza negarlo e, contemporaneamente, riconoscere ciò che quella stessa persona ci ha dato.

Per Melanie Klein, la gratitudine è strettamente legata alla capacità di amare e contribuisce a rendere possibile un sentimento profondo di unione con l’altro.

Questo non significa trasformare una relazione difficile in una relazione idealizzata.
Significa riuscire a sostenerne la complessità.

Vedere il male. Comprenderlo, per quanto possibile. Forse perdonarlo.
E riuscire anche a vedere il bene.

Perché a volte maturare nel rapporto con la propria storia significa poter dire entrambe le cose: “Mi hai ferito” e “questo, invece, me lo hai dato”.
Scorri il carosello.

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Quando il paziente non dice “voglio andarmene”, ma comincia lentamente a scomparire dalla seduta.Una rottura dell’allean...
26/08/2026

Quando il paziente non dice “voglio andarmene”, ma comincia lentamente a scomparire dalla seduta.

Una rottura dell’alleanza terapeutica non passa necessariamente attraverso un rifiuto esplicito.

Può mostrarsi nella negazione di ciò che si sente, nelle risposte sempre più brevi, nel cambio improvviso di argomento quando la conversazione si avvicina a qualcosa di sensibile.

Il paziente resta fisicamente nella stanza, ma riduce progressivamente la propria esposizione.

Non sempre significa: “Non voglio essere qui”.
A volte può significare: “Qui, ora, è troppo rischioso restare vicino”.

Riconoscere questi piccoli movimenti di allontanamento permette al terapeuta di non leggerli semplicemente come scarsa motivazione, ma di interrogarsi su ciò che sta accadendo nella relazione.

Scorri il carosello per approfondire alcuni indicatori clinici del ritiro.

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Perdonare significa necessariamente assolvere?In prospettiva psicoanalitica, il perdono può essere letto prima di tutto ...
24/08/2026

Perdonare significa necessariamente assolvere?
In prospettiva psicoanalitica, il perdono può essere letto prima di tutto come un percorso verso la comprensione.

E proprio per questo non può essere imposto.

Nel perdono di sé e dell’altro può intervenire una componente giudicante: il bisogno di stabilire chi ha sbagliato, chi merita una punizione, chi può concedere il perdono.

Quando però il processo diventa possibile, la logica del giudizio può lasciare spazio a qualcosa di più complesso: attraversare le proprie fragilità e quelle dell’altro, tenendo insieme ciò che in ogni essere umano è buono e ciò che può essere distruttivo.

Dire “ti perdono”, allora, può avvicinarsi a dire: “ti comprendo”.
Ma comprendere non significa ritenere tutto perdonabile.

Esistono ferite davanti alle quali il perdono può non arrivare. E anche questo limite va rispettato.
Perdonare deve restare un atto libero e gratuito.

Scorri il carosello per approfondire il tema attraverso Lacan, Ferenczi e Melanie Klein.

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Indirizzo

Via Agostino Depretis, 19
Naples
80133

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+39800060708

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