15/06/2015
RESOCONTO ANNUALE DEL CORSO AI RICHIEDENTI ASILO
presso l'albergo San Giorgio in Via Alessandro Poerio, NA
Ottobre 2014: un gruppo di circa 135 richiedenti asilo sbarcati a Napoli viene affidato dalla Prefettura di Napoli al Comitato Provinciale Croce Rossa Italiana di Napoli.
Inizio Novembre 2014: la nostra associazione sigla un protocollo d’intesa con il Comitato provinciale della C.R.I di Napoli per attività di supporto ai migranti, a titolo gratuito, attraverso l’insegnamento dell’italiano.
In questa attività sono stati impegnati alcune insegnanti della nostra associazione , una volontaria della CRI, circa venti giovani laureati o laureandi, disponibili a dedicare le ore di tirocinio all’ insegnamento a questi loro coetanei
meno fortunati.
È iniziata così questa avventura che ci ha portato ad incontrare più di 100 tra uomini e donne, ma soprattutto uomini, provenienti dall’Asia (Pakistan, dall'Africa (Gambia, Ghana, Guinea Bissau, Mali, Nigeria, Senegal, Somalia) e ospitati presso due alberghi del centro, il San Giorgio Hotel, in via Alessandro Poerio, e l’Hotel de La ville, in vico Ferrovia, entrambi a due passi dalla stazione centrale di Napoli.
Tra loro vi erano anche tre minori, di nazionalità egiziana, subito
individuati e dopo qualche tempo trasferiti presso la Comunità alloggio per minori C.ED.RO dei padri Rogazionisti in viale dei Pini ai Colli Aminei.
Le lezioni si sono svolte nella sala riunioni dell’Hotel San Giorgio, che ha accolto, ma solo per un giorno a settimana, anche il gruppo degli asilanti ospitati presso l’ Hotel de La Ville, non disponendo quest’ultimo di un locale idoneo allo svolgimento delle lezioni.
Non che la sala riunioni dell’Hotel San Giorgio fosse più idonea: un lungo tavolo e una trentina di sedie disposte in fila, senza alcun appoggio per scrivere. La lavagna, i quaderni, le penne (dopo una prima fornitura da parte della CRI, presto esaurita) e, naturalmente, tutto il materiale didattico sono
stati forniti da INSEF.
Lingue diverse, provenienze sociali le più disparate, livelli diversi di conoscenze e di scolarizzazione hanno reso il primo approccio certamente caloroso sul piano umano , ma non certo semplice sul piano didattico.
La prima attività è consistita pertanto in una divisione dei destinatari del
corso in due gruppi, individuati attraverso un semplicissimo test, strutturati
come segue :
1. studenti alfabetizzati e magari in possesso di una lingua veicolare, inglese o
francese(classe verde);
2. studenti analfabeti, non scolarizzati e parlanti solo lingue locali (classe
azzurra).
Per motivi organizzativi dell’albergo ospitante che non ha potuto concedere per più di un giorno a settimana l’uso dei propri locali, gli studenti residenti presso l’ Hotel de La Ville hanno costituito un unico gruppo, senza la possibilità di diversificazioni al suo interno e quindi con una programmazione molto più limitata rispetto agli altri gruppi, per i quali, invece il calendario delle lezioni ha previsto:
• 2 lezioni settimanali di due ore per la classe azzurra (martedì e
giovedì pomeriggio);
• 3 lezioni settimanali di un’ora e mezza per la classe verde (martedì,
mercoledì e giovedì mattina).
Gli obiettivi per il primo gruppo (classe azzurra) sono stati identificati in quelli relativi a un primo impatto con la lingua, e cioè la conoscenza e l’uso di segni e suoni dell’alfabeto latino e dei numeri arabi, l’abilità relativa alla comprensione e all’utilizzo di parole di uso quotidiano, di espressioni e formule elementari per soddisfare bisogni di tipo concreto, e anche la capacità di presentare se stesso/a e gli altri.
Per il secondo gruppo (classe verde) si è puntato sulla capacità di interagire in modo semplice, sulla comprensione e l’uso di espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza, sulla capacità di comunicare in attività semplici e di routine su argomenti familiari e abituali.
I minori trasferiti presso la comunità C.ED.RO, che peraltro hanno anche frequentato la scuola del CTP, hanno potuto continuare il nostro programma di lezioni per due ore alla settimana.
Nella scelta del metodo si è privilegiato l’aspetto della comunicazione, riproducendo situazioni quanto più possibile reali, attingendo il materiale a situazioni di vita quotidiana, e tenendo conto del contesto, del linguaggio comune, dei riferimenti all’italiano standard. In questo modo il corso si
proponeva di dare una risposta ai bisogni comunicativi più immediati ma anche di mettere in contatto i discenti con la cultura e la società italiana.
Ad ogni gruppo classe sono stati assegnati almeno due docenti, per favorire degli interventi personalizzati sugli allievi che presentassero maggiori difficoltà.
Su di un medesimo gruppo di discenti operavano, in giorni diversi, più docenti; questa situazione, potenzialmente negativa, è stata affrontata e superata in modo soddisfacente attraverso un uso intenso dei social network che hanno permesso di condividere in modo produttivo , tra tutti i partecipanti allo scambio educativo, obiettivi, attività e informazioni.
In questo modo l'attività dei formatori è stata, in qualche modo alleggerita e velocizzata, e la partecipazione dei discenti é stata molto buona.
Lo svolgimento delle lezioni è stato abbastanza regolare fino a gennaio, ma ha subito una serie di interruzioni da febbraio in poi a causa della mancata corresponsione agli asilanti della diaria giornaliera di € 2,50 a cui hanno diritto.
Il malcontento e l’insofferenza di questi uomini e donne, che già
provengono da situazioni difficili e da paesi in guerra, sono sfociati in numerose proteste e, accanto a queste, si è cominciato a registrare anche un clima di disaffezione nei confronti anche della scuola di italiano. Questa, in una maniera ovviamente errata, ma tuttavia comprensibile, è stata vista dagli
asilanti come facente parte delle strutture con cui si trovano in relazione, nella loro attuale situazione quotidiana di esistenza.
Ingiustamente è stata quindi talvolta ritenuta corresponsabile delle carenze strutturali e del disagio che vivevano, e nonostante più e più volte venisse chiaramente spiegato il ruolo svolto dalla nostra associazione che si basa sul volontariato e che si occupa soltanto dell’insegnamento della lingua italiana e a
titolo assolutamente gratuito, tale ruolo è stato spesso genericamente confuso col generale rapporto di contenzioso che legava asilanti a Prefettura e a C.R.I.
Così da febbraio a tutto aprile le lezioni sono talvolta saltate e si è andato sempre più riducendo il numero dei partecipanti ai corsi con frequenze sempre più saltuarie e disaffezione crescente.
Ciò nonostante abbiamo continuato a svolgere il nostro lavoro con quegli allievi che hanno continuato a frequentare.
Dall’inizio del mese di Maggio, con la ripresa dell’erogazione delle diarie agli asilanti, le lezioni sono riprese con una certa regolarità e cinque di loro potranno anche sostenere le prove CILS per il livello A2.
Per tutti gli altri si svolgerà un'esame di fine corso per rilasciare loro un attestato di Insef che certifichi il livello di conoscenza raggiunto.