Lingue di Terra Napoli

Lingue di Terra Napoli

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Associazione Culturale Lingue di Terra is a young cultural association and is located in Naples historic city center.

The association has the aim to promote knowledge of Italian language and culture using an intercultural approach. Our main activity is to organise Italian language courses affordable and suitable for different types of students. Lingue di Terra Napoli è una giovane associazione culturale, con sede nel centro storico della città, nata per favorire la conoscenza della lingua e della cultura italian

24/02/2016

da pronunciare in ogni

Photos 23/08/2015

pubblicateci le vostre foto mentre gustate il per tutto il mese, chi raggiunge più Like vincerà 1 kg di caffe!!!buona fortuna

Dal Nord a Napoli per lavorare, la lettera che sta commovendo il web: «Ecco perché amo questa città» 21/08/2015

"Napoli puzza". Eh sì. Puzza di sfogliatelle, di panni stesi al sole, di pizza sfornata a ripetizione, di salsedine, di limoni, di gelsomino. "Napoli è troppo caotica". Napoli è risate, motorini che corrono, richiami dei mercatari, gente che vive per strada e parla in continuazione. Napoli è un teatro a cielo aperto, e ogni giorno è una commedia. "I napoletani sono invadenti". È vero: se non ti vedono per mezza giornata ti chiamano per sapere se stai bene...

Dal Nord a Napoli per lavorare, la lettera che sta commovendo il web: «Ecco perché amo questa città» Valentina ha 36 anni, è toscana e ha vissuto a Torino. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche in Svizzera, prima di approdare al Sud Italia, Torre Annunziata, per una prestigiosa ditta...

14/08/2015
LETTERA DI UN NOMADE A CASA SUA (di come presi coraggio e imparai ad amare Napoli) - l'asilo 03/08/2015

una Napoli bella, che non si piega al degrado della divisione sociale imposta dalla crisi, che non ha bisogno di spazzare le strade per sentirsi cittadini “puliti”, che non intende strumentalizzare né alimentare i suoi problemi per poter indicare col dito da maestrini ipocriti quanto sia br**ta e quanto sia sporca

LETTERA DI UN NOMADE A CASA SUA (di come presi coraggio e imparai ad amare Napoli) - l'asilo LETTERA DI UN NOMADE A CASA SUA di come presi coraggio e imparai ad amare Napoli L’altra sera passeggiavo per la mia città, di ritorno da una Roma afosa e brulicante di sgomberi e rigurgiti di violenza indotta nelle periferie. Br**ta aria quella che tira nella capitale, in cui sguazzano bene politi…

La Napoli multietnica: musica e sogni nel giardino liberato di Materdei 02/08/2015

Due bambine corrono lungo i corridoi scrostati dal tempo dell'ex convento, tra piante rampicanti e vecchi oggetti abbandonati, e vanno incontro a due uomini, uno cingalese e uno di colore. Le bimbe invitano entrambi ad alzarsi e a ballare. E sulle note di una musica che spazia da versi in italiano a ritornelli in inglese e tamil le culture si fondono.

La Napoli multietnica: musica e sogni nel giardino liberato di Materdei Un video clip girato dai cittadini nell'ex convento tra stanze abbandonate e vecchi televisori

24/07/2015

“Gli arabi, nell’immaginario popolare, sono tutti musulmani e potenziali fanatici religiosi. La realtà è molto più complessa. L’Islam è tutt’altro che monolitico e ha molte correnti: sunniti, sciiti, salafiti, wahhabiti, zaiditi, sufi, alawiti, ibaditi, ismailiti e altri. E gli arabi non sono necessariamente tutti musulmani. Esistono milioni di arabi cristiani, più altri piccoli gruppi di drusi o ebrei.
Oltre a questo mix c’è un numero crescente di arabi – soprattutto giovani – che si dichiarano apertamente atei, agnostici o scettici. I non credenti sono probabilmente sempre esistiti in Medio Oriente, perlopiù nascosti alla vista, ma ora hanno cominciato a trovare voce. I social media hanno fornito loro gli strumenti per esprimersi e le rivolte che hanno rovesciato i dittatori arabi li hanno incoraggiati a parlare.
Nei paesi in cui la religione permea la maggior parte degli aspetti della vita quotidiana, sfidare pubblicamente la fede vuol dire sconvolgere famiglie, società e stati. Molti sono stati incarcerati soltanto per aver espresso i loro pensieri, altri sono stati costretti all’esilio e altri ancora minacciati con la pena di morte. Ma i più si tengono quello che pensano per se stessi, per paura della reazione di familiari, amici e datori di lavoro.”

Estratto di: Vintaloro, Giordano. “Arabi senza Dio (Rivoluzionaria) (Italian Edition).”

Arabi senza Dio (Rivoluzionaria) (Italian - Brian Whitaker.epub

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