24/09/2026
Il tecno-entusiasmo ha permeato le scuole in molti paesi dal 2010 in poi.
Molte di sono dotate di device: tablet e schermi su cui proiettare video di YouTube. Spesso il costo è stato a carico dei genitori e la scuola è stata il primo luogo a sdoganare il digitale anche nelle famiglie in cui i bambini non ne facevano uso.
Ormai siamo nell’era in cui è considerato quasi impossibile crescere un bambino/a senza tablet o smartphone.
Molti genitori dicono “ci vuole il giusto mezzo, non può crescere fuori dal mondo, comunque fa anche bene”…
Ops… Peccato che i dati scientifici ormai concreti dimostrino che, dall’entrata del digitale nella vita dei bambini, la loro salute mentale e i loro apprendimenti siano colati a picco 👎🏽
Dovrebbe farci davvero riflettere il fatto che proprio nella Silicon Valley, dove questi strumenti vengono progettati, ci sia un pullulare di scuole dove il digitale è totalmente vietato.
Leggiamo inoltre che molti tecno oligarchi hanno deciso di crescere i loro figli completamente lontani dai device, facendo leggere libri e scrivere con carta e penna… ✍️
Alcuni dichiarano perfino che i device sono il junk food del cervello… 🧠
L’ultimo rapporto PISA sugli apprendimenti nei paesi OCSE è impressionante, perché mostra un declino cognitivo dei nostri bambini. 📉
L’Europa, di fronte a cotale disastro, ha deciso fermamente di proteggere i minori con divieti, lo stesso atteggiamento è suggerito dai pediatri italiani, sulla base di solide evidenze scientifiche (linee guida SIP).
Ora resta da capire come si muoverà la scuola, laddove c’è stato il tecno-entusiasmo… forse bisogna essere coraggiosi e fare un passo indietro, come sta accadendo in tanti paesi (questa settimana il Messico ha vietato l’uso di device a scuola come strumento educativo: si torna a carta e penna!).
Direi… vediamo che succede!
La lettura migliore per comprendere tutto ciò ce la dà con il libro “Esci da quella stanza”, per genitori con figli di tutte le età, per educatori, insegnanti, pediatri e politici.
Ora non possiamo dire che non sapevamo, è arrivato il momento di prendere coraggio e agire.