22/09/2026
LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI E AI SUPERIORI RELIGIOSI
Oggetto: Appello urgente per la salvaguardia di un presidio di vita, educazione e speranza a Napoli
Alle Autorità Competenti, al Sindaco e alla Giunta del Comune di Napoli, ai Rappresentanti delle Istituzioni e ai Superiori Generali e Consigliere dell’Ordine Suore Angeliche di S.Paolo:
Nel corso del prossimo anno, le Suore Angeliche di San Paolo (conosciute come le Suore di Sant’Eligio) celebreranno 100 anni di ininterrotta presenza a Napoli. Un secolo trascorso a porte aperte: cento anni dedicati all'accoglienza, all’educazione e alla tutela dei più piccoli e vulnerabili.
Oggi, questa realtà rischia di chiudere per sempre.
Non si tratta semplicemente di interrompere un servizio o di chiudere una struttura: per questo quartiere, la chiusura rappresenterebbe un colpo devastante e un’irreparabile perdita sociale. In un contesto territoriale caratterizzato da profonde fragilità economiche, forti disagi familiari e complessi problemi sociali, questa Casa costituisce l’unico porto sicuro per decine di bambini.
È l'unico spazio in cui i ragazzi possono trascorrere del tempo in pace, protetti dai pericoli della strada, lontani dalle tensioni quotidiane, guidati da figure di riferimento che offrono loro ascolto e dignità.
Qui non si fa soltanto recupero scolastico; si costruisce il futuro. Tra le gite, i laboratori, gli spettacoli e i musical, si insegna ai bambini a sognare una vita diversa. Togliere loro questo luogo significa lasciarli soli di fronte alle difficoltà della vita e privarli di una guida fondamentale.
Riconosciamo pienamente la necessità di affrontare, chiarire e regolarizzare le questioni amministrative esistenti. Il rispetto delle norme è un principio base di ogni comunità civile. Tuttavia, le norme e le procedure non devono mai perdere di vista l'umanità e il bene supremo dei minori. Non si può permettere che siano i bambini e le loro famiglie a pagare il prezzo più alto di cavilli o formalismi.
Per questo, con il cuore in mano ma con ferma determinazione, ci rivolgiamo a voi:
Venite a vedere con i vostri occhi.
Venite ad ascoltare le voci e le storie di questi bambini.
Venite a toccare con mano l'impatto straordinario di questa presenza nel quartiere.
Prima di mettere la parola fine a una storia ultracentenaria, vi chiediamo di sedervi a un tavolo di confronto con le Suore. Esplorate ogni strada percorsa e non percorsa, trovate soluzioni amministrative, tecniche ed ecclesiastiche sostenibili che permettano a questa opera di continuare la propria missione, nel pieno rispetto delle regole e delle leggi.
Non si chiedono privilegi o corsie preferenziali. Si chiede senso di responsabilità, visione d'insieme e una possibilità concreta di riscatto.
Non permettiamo che il traguardo del centesimo anniversario coincida con il crollo di un punto di riferimento per l'intera comunità. Trasformiamo questo momento critico nell'inizio di un nuovo capitolo al servizio di Napoli e dei suoi figli più fragili.
Napoli non può permettersi di perdere un presidio di legalità, affetto e speranza. Non chiudiamo l'unica porta che per questi bambini continua ad aprirsi ogni giorno sul futuro.
I cittadini, le famiglie e la comunità del quartiere