Dedalus cooperativa sociale

Dedalus cooperativa sociale Da oltre 40 anni ci occupiamo di ricerca, politiche sociali, immigrazione, minori, donne

Napoli rappresenta una città chiave all’interno del fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, che transitano e ris...
01/10/2026

Napoli rappresenta una città chiave all’interno del fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, che transitano e risiedono numerosi ormai da anni.

Il capoluogo campano ha saputo sviluppare una importante rete di accoglienza e specifiche competenze, che hanno costituito un fondamentale supporto alle prassi interpretative massimamente orientate alla tutela del superiore interesse del minore.

La città di Napoli organizza e ospita la presentazione di una ricerca pilota, realizzata nel Lazio dal CeSPI e dal Ministero della Giustizia, che indaga una delle fragilità più nascoste dell’universo migratorio: l’uso di alcol e sostanze psicotrope tra i minori stranieri non accompagnati.

Dallo studio pilota emerge che non si tratta di scelte individuali consapevoli, ma del risultato di vulnerabilità e criticità del sistema: trauma migratorio, discriminazioni, marginalità, solitudine, assenza di reti familiari e perdita dei riferimenti culturali, difficoltà di integrazione, maggiore disponibilità di sostanze nei contesti urbani europei.

Come è cambiato il movimento migratorio dei Msna e la risposta delle istituzioni? Quali sono le traiettorie che portano questi giovani verso forme di dipendenza? Quali sono gli strumenti concreti per migliorare le risposte istituzionali? Come è cambiata la normativa di settore e la sua applicazione anche alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale?

Ne parliamo lunedì 5 ottobre, dalle 9.30 alle 13.30, a Officine Gomitoli!

📖 Il Ricettario Interculturale Illustrato vi aspetta da Miskià!Da oggi lo trovate ufficialmente al chiosco, a disposizio...
28/09/2026

📖 Il Ricettario Interculturale Illustrato vi aspetta da Miskià!

Da oggi lo trovate ufficialmente al chiosco, a disposizione di tutte e tutti: uno strumento vivo da sfogliare, da cui farsi ispirare e che raccoglie alcune delle tradizioni culinarie che attraversano ogni giorno Piazza Garibaldi.

Venerdì lo abbiamo presentato tutte e tutti insieme!
Alessia Montefusco, Federica Pagano e i ragazzi e le ragazze di Officine Gomitoli non solo ci hanno solo mostrato le splendide illustrazioni nate dal laboratorio, ma ci hanno fatto anche assaggiare un delizioso guacamole, una delle tantissime ricette che trovate nel volume!

Questo ricettario non si ferma qui, è un cantiere sempre aperto: non vediamo l'ora di integrarlo con tante altre ricette dal mondo!

Se avete un piatto del cuore, un ingrediente speciale o una tradizione di famiglia da raccontarci, passate a trovarci al chiosco e lasciate la vostra ricetta!

Grazie ad Alessia, Federica a tutti/e i/le ragazzi/e di Officine Gomitoli per questo prezioso regalo.
Grazie di cuore a tutte e tutti per essere passati! ❤️

NASCE A NAPOLI LA PRIMA CASA DI AUTONOMIA PER GIOVANI DONNE DI SECONDA GENERAZIONE!Grazie al sostegno della Fondazione U...
24/09/2026

NASCE A NAPOLI LA PRIMA CASA DI AUTONOMIA PER GIOVANI DONNE DI SECONDA GENERAZIONE!

Grazie al sostegno della Fondazione Una Nessuna Centomila prende vita un nuovo spazio protetto: un luogo di crescita, libertà, ricostruzione di sé e autonomia.

Qualche giorno fa eravamo a Verona per “ UNA.NESSUNA.CENTOMILA - il concerto”, la quarta edizione dell’evento che porta sul palco le grandi voci della musica italiana per dire, insieme, un grande NO alla violenza maschile sulle donne e che sarà trasmesso il prossimo 25 novembre su RAI 1 in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Dal palco dell’Arena, anche quest’anno, la Fondazione Una Nessuna Centomila ha rinnovato la sua alleanza al fianco dei Centri Antiviolenza, destinando i 450.000 euro raccolti con il concerto a 9 realtà che ogni giorno lavorano per sostenere le donne nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Tra queste realtà ci siamo anche noi: alla nostra cooperativa è stato destinato un contributo di 50.000 euro!

Un sostegno fondamentale che ci permetterà di realizzare un progetto a cui teniamo tantissimo: aprire a Napoli la prima Casa di autonomia dedicata a giovanissime donne di seconda generazione. Uno spazio pensato per accompagnare le ragazzecon background migratorio verso un’autonomia personale vera, offrendo loro gli strumenti per costruire un percorso di crescita, emancipazione e ricostruzione della propria vita.

Un riconoscimento importante del lavoro di prevenzione che svolgiamo presso il nostro Centro Interculturale Officine Gomitoli con le ragazze e i ragazzi sull’educazione all’affettività, ai sentimenti e al rispetto delle differenze, creando spazi d’ascolto e di confronto fondamentali fin dall’adolescenza.
Spazi preziosi che operano in stretta sinergia con i nostri Centri Antiviolenza e le Case rifugio permettendo di intercettare precocemente i contesti di violenza familiare e accompagnare le giovani verso percorsi di protezione e di futuro.

Un grazie speciale e di cuore va alla Fondazione Una Nessuna Centomila per la fiducia, per la visione e per il costante supporto al lavoro dei centri antiviolenza in tutta Italia.
Un grande e sentito grazie a tutte le operatrici della nostra cooperativa che abitano questi spazi di libertà, autodeterminazione e autonomia.

Questa nuova casa di autonomia non è solo un traguardo, ma speriamo sia un punto di ripartenza e di rinascita per tante giovani.

Continua il Ragazzi Sospesi Tour e, questa volta, facciamo tappa a CasaCinema Napoli!Martedì 29 settembre, alle 17:00, t...
22/09/2026

Continua il Ragazzi Sospesi Tour e, questa volta, facciamo tappa a CasaCinema Napoli!

Martedì 29 settembre, alle 17:00, torneremo a parlare della realtà complessa dei minori stranieri non accompagnati e delle tante contraddizioni che accompagnano i loro percorsi, dall’accoglienza al passaggio alla maggiore età.

A dialogare con gli autori del libro, Elena de Filippo, Giovanna Tizzi e Glauco Iermano, ci saranno:

📌 Massimo Congiu, giornalista
📌 MD Dilal Hossen, operatore del Centro Nanà e della Dedalus Cooperativa Sociale
📌 Luca Trapanese, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania

Durante l'evento vedremo insieme "Different and United Roots", un cortometraggio realizzato dalla cooperativa nell’ambito del progetto EFIVOS, che promuove l’integrazione, i diritti e lo sviluppo delle competenze digitali di giovani e minori stranieri non accompagnati (MSNA).

Un nuovo momento per incontrarsi, ascoltare le esperienze dei ragazzi e delle ragazze e continuare a parlare di accoglienza, diritti e futuro.

Come operatrici della Dedalus Cooperativa Sociale, non possiamo restare indifferenti davanti alle parole del ministro Ta...
21/09/2026

Come operatrici della Dedalus Cooperativa Sociale, non possiamo restare indifferenti davanti alle parole del ministro Tajani sulle donne «meno appariscenti, ma più affidabili, più serie» e con la gonna più lunga.

Dietro queste affermazioni c’è un’idea precisa: classificare le donne, decidere chi sia “per bene”, chi sia rispettabile, chi sia adatta a fare la moglie e la madre. È la solita cultura patriarcale che pretende di giudicare il valore delle donne a partire dal loro aspetto.

Questo meccanismo diventa ancora più evidente se allarghiamo lo sguardo a ciò che accade in questi giorni: da un lato c’è chi misura la serietà di una donna dalla lunghezza della gonna, dall’altro c’è chi vuole vietare il niqab o il burqa a scuola in nome di una presunta emancipazione.
Che si pretenda di coprire o di scoprire, il filo rosso è sempre lo stesso: la pretesa di normare, giudicare e disciplinare i corpi delle donne, trasformandoli in terreno di propaganda.

Ma cosa dovrebbe misurare l’abbigliamento di una donna? O il numero delle sue relazioni? Perché la maternità ci dovrebbe rendere più o meno rispettabili?
Quando la società insegna che il valore di una donna dipende dall'adeguarsi alle aspettative altrui, si mina alla base il principio stesso del consenso.

Per questo è urgente parlare di affettività, sessualità e consenso fin dall’adolescenza. Perché il consenso non è una firma, non è un’autorizzazione data una volta per tutte e non coincide semplicemente con un «sì».
È la capacità di riconoscere e rispettare i confini dell'altra persona.

Non vogliamo educare le ragazze a essere più “per bene”.
Vogliamo educare tutte e tutti alla libertà, al rispetto e alla capacità di riconoscere i propri confini e quelli dell’altra persona.
E nessuna gonna, nessun comportamento, nessuna scelta affettiva o sessuale può determinare quanto una donna meriti di essere rispettata.

Le operatrici della cooperativa Dedalus

📚 𝗨𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶.Venerdì 25 settembre, alle 18:00, presentiamo “𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗯𝗿𝗶𝗱𝗶. 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶...
18/09/2026

📚 𝗨𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶.

Venerdì 25 settembre, alle 18:00, presentiamo “𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗯𝗿𝗶𝗱𝗶. 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶”, il volume edito da 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶 e curato da 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗗𝗲 𝗕𝗶𝗮𝘀𝗲 e 𝗔𝗹𝗺𝗮 𝗚𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮.

Un’occasione per parlare delle trasformazioni che stanno attraversando il mondo della cultura e delle nuove professionalità, degli spazi e dei servizi nati dall’incontro tra competenze e linguaggi diversi.

Con i curatori e alcuni degli autori e delle autrici del volume: 𝗘𝗿𝗶𝗸𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼, 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗼 𝗖𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶, 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗲𝗿𝗯𝗼, 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗙𝗼𝗿𝘁𝗶, 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝘂, 𝗔𝗺𝗯𝗿𝗼𝗴𝗶𝗼 𝗣𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗦𝗮𝗹𝗺𝗼𝗻𝗶.

Coordina il confronto 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗠𝗼𝗿𝗻𝗶𝗿𝗼𝗹𝗶, assessore a Scuola e Politiche Sociali della Regione Campania.

📍 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶, piazza Garibaldi 152
🗓️ 𝟮𝟱 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 | 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬

Vi aspettiamo!

Solidarietà dalla Campania al dott. Cocco e alle mediche e ai medici coinvolti!Come promotori del Comitato Campano contr...
17/09/2026

Solidarietà dalla Campania al dott. Cocco e alle mediche e ai medici coinvolti!

Come promotori del Comitato Campano contro il CPR, apprendiamo con sgomento dell’accusa di associazione a delinquere rivolta al dott. Nicola Cocco. Con la medesima apprensione abbiamo seguito ieri le notizie che si sono rincorse sulle perquisizioni domiciliari e gli interrogatori in questura che hanno coinvolto 23 sanitari e sanitarie in molte città di Italia. Una nuova fattispecie di reato si configura, dunque, in questo Paese: il reato di cura, di tutela delle persone nella valutazione del contesto in cui sono inserite!

Da quando si è diffusa la notizia della volontà di costruire un nuovo CPR nella regione Campania, un movimento spontaneo della società civile ampio, trasversale, diverso, ha cominciato a mobilitarsi per opporre una ferma resistenza. Dalla Giunta della Regione Campania ai vertici locali della Chiesa Cattolica e i rappresentati delle Chiese Evangeliche, fino alle associazioni, i movimenti sociali e ambientali, il mondo della cooperazione e quello sindacale, cittadini e cittadine hanno sollevato alta la propria voce contro questo sistema razzista e crudele di carcerazione amministrativa destinato alle sole persone migranti. Questa convinzione non nasce da posizioni ideologiche, come qualcuno vorrebbe far intendere.
La sicurezza che i CPR rappresentino “luoghi patogeni per le persone migranti” che “mettono a rischio la salute e la vita delle persone che vi vengono detenute” l’ha certificata la comunità scientifica della Simm e lo ha confermato l’OMS nel 2025, quando ha affermato che “la detenzione amministrativa delle persone migranti è una causa diretta di malattie infettive e disturbi psichiatrici gravi”, gravando inutilmente ed ulteriormente i costi sociali per la gestione della salute pubblica.

E se non dovessero essere sufficienti le relazioni della comunità scientifica, abbiamo le testimonianze, intese non solo come le voci di chi ha vissuto l’esperienza atroce della detenzione in CPR avendo la fortuna di uscirne vivo per poterla raccontare, ma anche delle tracce rimaste sui corpi o nella mente di chi ha attraversato l’orrore.
Il dott. Nicola Cocco così come le mediche e i medici che ogni giorno si prendono cura della salute delle persone, di tutte le persone, ha svolto con dedizione il proprio lavoro, considerando anche il contesto in cui si inserisce l’individuo curato. Il senso di responsabilità, l’umanità, la cura non possono trasformarsi in un reato, non in un Paese che si pensa ancora una Democrazia.
Queste azioni dal sapore intimidatorio non ci faranno arretrare nel nostro intento di portare avanti la nostra battaglia contro il sistema CPR, che nel corso degli anni ha dimostrato ampiamente la sua inutilità ed il suo fallimento. Sappiamo quanto potrebbero essere utili i fondi investiti in queste strutture di negazione dei diritti umani. 43 milioni di euro nella sola regione Campania a fronte di nessun investimento in scuole, trasporti, servizi sociali, lavoro. La sicurezza delle nostre strade passa per la sicurezza sociale della popolazione non per altre inumane galere!

Il comitato campano contro il CPR esprime tutta la propria solidarietà al dott. Nicola Cocco e a tutti i sanitari e le sanitarie coinvolte in questa sconcertante inchiesta e invita tutta la società civile a restare unita e continuare la battaglia per la tutela dei territori e dei diritti di tutti e tutte!

Vi aspettiamo tutte a Castel Volturno il 24 ottobre prossimo!
Per dire con forza: No al Cpr a Castel Volturno e ovunque!

Indirizzo

Piazza Enrico De Nicola, 46
Naples
80139

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