26/07/2026
Alphabet ha appena rilasciato la trimestrale del secondo trimestre 2026 e i numeri confermano che l'intelligenza artificiale non è più solo una narrativa di mercato, ma un formidabile motore di profitti reali.
Il dato più eclatante è senza dubbio l'esplosione di Google Cloud, che ha registrato una crescita dell'ottantadue percento con margini operativi record. Questo risultato certifica il successo dell'approccio full-stack dell'azienda, dove infrastruttura hardware, sicurezza e modelli come Gemini si integrano per automatizzare i processi delle grandi multinazionali.
Sul fronte del core business, i timori di una cannibalizzazione della ricerca tradizionale da parte dell'AI sono stati smentiti dai fatti, con la Search in solidissima crescita. Tuttavia, la nuova CFO Anat Ashkenazi ha lanciato un avvertimento chiaro a Wall Street. Per sostenere l'enorme domanda e mantenere il vantaggio competitivo, la spesa in infrastrutture e data center sfiorerà i duecento miliardi di dollari quest'anno, mettendo inevitabilmente sotto pressione il Free Cash Flow a breve termine.
Proprio per finanziare questa colossale espansione dell'infrastruttura AI senza prosciugare la liquidità operativa, Alphabet ha compiuto una mossa inusuale per i suoi standard storici, modificando radicalmente la propria struttura di capitale. Nel trimestre ha raccolto quasi cinquanta miliardi di dollari tramite l'emissione di nuove azioni, accettando di fatto una diluizione per gli azionisti, a cui si sommano oltre venti miliardi di nuovo debito obbligazionario. È stato inoltre annunciato un ulteriore programma at-the-market da quaranta miliardi di dollari destinato esclusivamente a coprire gli oneri fiscali legati ai compensi azionari dei dipendenti.
C'è poi una mossa strategica che cambia le regole del gioco. Google sta iniziando a vendere e installare i propri server TPU proprietari direttamente nei data center dei clienti o di terze parti. Un cambio di paradigma che la fa entrare di prepotenza nel mercato dell'hardware enterprise, preparando un'ondata di nuovi ricavi attesa per il 2027.
Nel mio nuovo video su YouTube ho analizzato riga per riga i bilanci e la call degli utili per capire quale sarà il reale impatto di questa transizione epocale, unita alla diluizione azionaria e al nuovo debito, sulle azioni dell'azienda e sui futuri margini di profitto.
Clicca sul link qui sotto per guardare l'analisi completa e fammi sapere nei commenti se ritieni che questa colossale spesa in infrastrutture giustifichi il ricorso all'emissione di nuove azioni:
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