15/09/2026
È giunta l'ora della prima campanella del nuovo anno scolastico alla Radice Sanzio Ammaturo!
Una vibrazione magica mi percorre: è agitata dalla gioia che incontrerò negli occhi di chi farà ritorno a casa e si alimenta della vaga timidezza che vestirà chi deve riconoscersi parte di qualcosa di nuovo e più grande prima di lasciarsi andare.
È il momento più intenso dell'anno, quello in cui tutto ritrova senso.
Ai miei giovani e giovanissimi studenti dico di mordere questi giorni e questo tempo, dando voce e trasformando in materia pulsante idee, sogni, progetti.
Dico di vivere con curiosità e passione il viaggio della conoscenza, facendosi guidare dalle domande e non inchinandosi alle risposte.
Dico di porre sempre un passo più avanti il traguardo che hanno in mente, stimolando quella vaga fantasia nell'immaginarsi oltre il luogo in cui si trovano.
Dico ancora di gioire, gioire forte, di trovare fierezza nei loro sforzi e ricaricare le energie anche dopo una caduta.
Dico di camminare, saltare, correre, inciampare e rialzarsi, ricordandosi che “La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”.
Perché la vita di questo giovane tempo non è un inanellarsi di successi, bensì di esperienze capaci di rendere ciascuno ogni giorno una persona migliore.
A renderlo possibile non saranno solo le conoscenze che faranno lievitare autonomia e consapevolezza.
Sarà soprattutto la capacità di mettersi nei panni dell'altro, essere vicini ai propri compagni, porsi in ascolto e prestare aiuto.
Si chiama "vita" ed è lo spettacolo più esaltante che ci possa capitare di osservare, l'unico in cui siamo al contempo protagonisti e comparse, registi, autori e spettatori.
Ogni scena di questo vostro film - miei cari giovani e giovanissimi studenti - è una fase della vostra crescita e contiene ognuna delle possibili sfumature dell'esistenza.
Non vi preoccupi incontrare le tribolazioni, le insicurezze o le indecisioni. Se non ci fossero, non potreste conoscere il sapore pieno della fiducia in voi stessi e negli altri e della determinazione.
Badate bene a non avere fretta di crescere e a non bruciare le tappe: ogni attimo potrà donarvi qualcosa di nuovo e inaspettato se solo avrete la pazienza di osservare e ricordare.
Verità, purezza, e curiosità diano forza alle vostre ali.
Io continuerò a guardarvi mentre vi librate con coraggio e veglierò sul vostro volo, mantenendo sempre viva la gratitudine per avermi lasciato rivivere con voi la gioia e l'energia liberata dai tanti primi giorni, rendendomi con voi eternamente giovane.
La vostra preside
Filomena Nocera