sono uscite le graduatorie provvisorie degli asili nido. è utile confrontarle con l'analisi che facemmo nel 2023.
LE DOMANDE DIMINUISCONO: 2501 CONTRO 3008 denatalità o orientamento diretto verso il privato?
I POSTI DIMINUISCONO: 1792 CONTRO 1918. Aumenta la copertura rispetto alle domande, a poco più del 71%.
Di fatto il Comune migliora la capacità di rispondere alla domanda approfittando del calo delle domande, e non del miglioramento dell'offerta. Che fina hanno fatto i 120 posti persi?
La situazione più critica resta quella dei lattanti, con 1,7 domande per posto; migliora coi divezzi, 1,25 domande per posto.
Ci sono differenze anche importanti tra quartieri, su cui torneremo.
INTANTO OGGI ANDIAMO A PARLARE, DI QUESTO MA NON SOLO, CON L'ASSESSORA ALL'ISTRUZIONE.
STAY TUNED!
Comitato Genitori Scuole Pubbliche Napoli
Pagina informativa e di contatto del Comitato Genitori Scuole Pubbliche della Città di Napoli
08/05/2026
Lunedì 11 Maggio parteciperemo come “Comitato Genitori Scuole pubbliche” ad un incontro per discutere degli strumenti e delle forme di resistenza alla aziendalizzazione ed alla militarizzazione in atto dentro (e fuori) le scuole.
L’incontro è aperto a lavoratorǝ, studentǝ, genitorǝ.
Ci vediamo per l'ultimo incontro di autoformazione "Come resistere insieme alla scuola-azienda-caserma"
Lunedì 11 maggio in via Santa Teresa degli Scalzi, 8 (cit. 114, terzo piano)
dalle ore 17 alle ore 19
discuteremo degli strumenti e delle forme per non rassegnarci e non assuefarci all'aziendalizzazione e alla militarizzazione in atto dentro (e fuori) le scuole.
L'incontro è aperto a lavoratori/trici della scuola, studenti, genitori/trici.
Vi aspettiamo!
Assemblea di Autoformazione della Scuola
08/05/2026
8 maggio. Tutte le scuole di Napoli chiuse per la visita del Papa. Traffico invariato, perché il resto del mondo naturalmente deve andare a lavorare. Portiamo i bambini a Capodimonte e questo è quello che troviamo. Uno dei parchi più belli d'Europa, oltre ad essere a metà interdetto per cantieri diventati eterni, è ridotto ad un immondezzaio a cielo aperto. Mettendo da parte li civiltà di chi gode di una giornata al parco e non è nemmeno in grado di raccogliere i rifiuti, alcune domande sono obbligatorie: 1. È venerdì, ieri era feriale, da quanto tempo c'è tutta questa spazzatura? 2. A chi compete la pulizia, alla direzione del museo, alla sovrintendenza, a una società pubblica o privata, ad Asia o a Euphorbia? Chiunque ne abbia la responsabilità ha il dovere di risponderne alla cittadinanza. 3. La direzione di Bellenger ha letteralmente risuscitato un parco; dal cambio in poi abbiamo cantieri enormi per lavori di cui è poco chiara la necessità e l'urgenza, spazzatura ovunque e privatizzazione strisciante. Questi megadirettori di musei e parchi pubblici in Italia rispondo a qualcuno o sono monarchi assoluti come gli antichi proprietari della residenza? Noi per il momento non possiamo che denunciare e condividere rabbia, schifo e vergogna. Anche perché, oggi più che mai, grazie all'ennesima scelta opinabile scaricata sulle scuole (la chiusura) il parco è pieno di bambini...
05/05/2026
CROLLA LA CONTROSOFFITTATURA DI UN ASILO A NAPOLI, MA NON SI DEVE SAPERE NIENTE!
4 maggio, mattina: i genitori delle bambine e bambini frequentanti l'asilo "Martinelli" (pubblico, gestito da una cooperativa) ricevono un messaggio whatsapp dalla coordinatrice, che li avvisa che l'asilo resterà chiuso "almeno un paio di giorni" per una perdita d'acqua al piano superiore che ha danneggiato la controsoffittatura. FINE.
Invano aspettano notizie dalla Municipalità 2 del Comune di Napoli, competente visto che l'asilo si trova nel plesso denominato "ex Nautico" a Salita Tarsia, dove ha sede anche l'infanzia e la primaria del comprensivo "Foscolo-Oberdan".
5 maggio: sempre dalla coordinatrice, e sempre tramite whatsapp, i genitori possono leggere la comunicazione che la Municipalità, nella persona della dott.ssa Elvira Caiazzo, funzionario amministrativo, ha ricevuto la mattina del 4, unita alla comunicazione del 5, a firma Nico Coscione, ingegnere della Municipalità, che comunica la riapertura della scuola, mentre il nido resta chiuso a tempo indeterminato.
NESSUNA COMUNICAZIONE UFFICIALE ALLE FAMIGLIE, NESSUNA CERTEZZA SUI TEMPI, NESSUN TENTATIVO DI INDIVIDUARE SOLUZIONI TAMPONE.
Alle famiglie viene chiesto di...organizzarsi. Come se l'asilo fosse un optional, un vezzo, e non esattamente la risposta alle esigenze organizzative delle famiglie (nonché un presidio educativo, ma non di questo si tratta in questo caso). E come si organizzano le famiglie? Le più fortunate o economicamente capaci con baby-sitter o nonni liberi; le altre prendendo permessi a lavoro. Chi può: perché non ci risulta che i permessi siano infiniti e che si possano chiedere con questa facilità e scarso anticipo.
Anche in questo caso, non si discute l'incidente, che purtroppo può capitare (andrà appurato se è stato causato da assenza di manutenzione o se era imprevedibile); in discussione è la TOTALE mancanza di trasparenza da parte di chi amministra la città, l'idea inestirpabile che non si debba rendere conto del proprio operato alla cittadinanza, che neanche una comunicazione sia dovuta e che le famiglie abbiano il dovere di arrangiarsi, quasi che l'asilo fosse un favore e non un servizio, pagato con le tasse e con le rette.
Restiamo in attesa di aggiornamenti, ma siamo pronte e pronti a sostenere queste bambine e bambini e le loro famiglie nella loro battaglia per riavere quanto prima un nido (e immediatamente una risposta)! (immagine generata con IA)
19/03/2026
PASQUA ANTICIPATA IN ALCUNE SCUOLE DI NAPOLI! Questa è la splendida notizia per diverse migliaia di studentesse e studenti per i quali la scuola ha chiuso oggi, o chiuderà domani, per riaprire mercoledì, o giovedì, o addirittura venerdì!
SCHERZIAMO? NO!
In occasione del referendum, come di altre scadenze elettorali, come genitori ci troviamo di fronte a chiusure dei plessi seggio che sono, a voler essere gentili, a caso. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che i seggi si insediano il sabato, le operazioni di spoglio terminano, esagerando, entro l'alba del martedì, il martedì si può fare la sanificazione e il mercoledì rientrare a scuola. Se tutto va come deve andare, i gioni di scuola persi sono due, due e mezzo al massimo.
In alcune scuole, però, l'ASL ha programmato la sanificazione il mercoledì (v. allegato). Perché? Immaginiamo sia perché non hanno personale a sufficienza, dal momento che, a quel che ci risulta, in altre grandi città non avviene. Quindi, rientro a scuola il giovedì.
Riesce a fare di peggio la Quarati, al Vomero, che chiude dal giovedì al giovedì! E com'è possibile? Qui rientrano questioni organizzative interne, scelte dei dirigenti scolastici come sempre piuttosto imprescrutabili e mai sufficientemente motivate, tanto cosa vuoi che sia per una famiglia organizzarsi per ben una settimana di chiusura extrafestiva? Nulla! Puoi solo andare di babysitter, e che vuoi che costi per 6 giorni pieni!
Da tempo si dibatte sull'opportunità di trovare sedi alternative per i seggi elettorali, proprio per non impattare su un calendario scolastico che qui a Napoli è già abbastanza ballerino (ci sono scuole che arrivano all'orario definitivo a dicembre/gennaio). Ma anche in assenza di alternative, è inaccettabile che la chiusura dei plessi sia del tutto arbitraria e sempre senza uno straccio di motivazione...chi restituisce le giornate di scuola p***e? chi paga le ore di babysitter?
16/03/2026
Welfare a Napoli: un passo avanti o un "tampone" insufficiente?
Il Comune di Napoli ha recentemente approvato il bando per il bonus babysitting destinato alle madri lavoratrici con figli da 0 a 36 mesi. È un’iniziativa che può essere considerata parzialmente utile per far emergere dal nero una fetta di lavoro di cura che troppo spesso resta invisibile e sulla quale si auspicano maggiori forme di controllo.
Tuttavia, c’è una differenza sostanziale tra un welfare pubblico universale e una misura parziale che interviene solo dove il sistema fallisce.
🔴 Le nostre perplessità: il modello "neoliberale"
Questo bando è l’emblema di un modello di welfare che sta perdendo la sua funzione pubblica. Invece di garantire servizi strutturati a tutti, il pubblico si limita a erogare un "briciolo di denaro" da spendere in interventi privati.
• È una misura tampone: economica nell’immediato, ma che non costruisce futuro.
• È limitata: i criteri di reddito e i paletti occupazionali escludono comunque troppe famiglie.
💡 La nostra proposta: non solo Bonus, ma Servizi
Sappiamo che aprire nuovi asili nido richiede tempi lunghi (concorsi, strutture, manutenzione). Ma non possiamo rassegnarci alla logica del "meno peggio". Occorre una proposta di integrazione del Servizio Pubblico che guardi ai fondi europei non come un miraggio, ma come uno strumento concreto.
Dobbiamo puntare sui fondi FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus), in particolare all'interno della priorità dedicata all'Inclusione Sociale e al contrasto alla povertà:
1. Potenziamento dei Servizi Territoriali: Utilizzare i fondi FSE per finanziare un servizio comunale di assistenza domiciliare all'infanzia, creando una rete di educatrici formate e contrattualizzate, superando la logica del voucher "usa e getta".
2. Sostegno all'occupazione femminile: Sfruttare le risorse della programmazione 2021-2027 per abbattere le rette e potenziare i nidi già esistenti nel Terzo Settore, rendendoli accessibili gratuitamente.
3. Capacità Progettuale: Basta perdere fondi perché non sappiamo accedere ai bandi! Serve una task force comunale dedicata esclusivamente a intercettare i finanziamenti europei per l'infanzia.
In sintesi: Bene il sostegno alle madri lavoratrici oggi, ma la vera sfida è trasformare Napoli in una città dove il nido non sia un lusso o un contributo una tantum, ma un diritto garantito a ogni bambino. Da tempo chiediamo e proponiamo azioni concrete e siamo in attesa che l’assessorato organizzi il tavolo con l’assessore Marciani
Vogliamo un welfare che offra servizi, non solo rimborsi!
11/03/2026
Come passano autoritarismi e militarizzazione nella scuola? Come passa l'idea che l’andare a morire in guerra per un concetto astratto come “la patria” sia normale e bello?
Passa così… attraverso la musica che non conosce sonorità diverse rispetto a quella marziale, passa con lo sport che diventa potenza distruttiva del corpo e non impegno e condivisione, passa come un accordo quadro tra la scuola e le istituzioni, passa con un corpo insegnate che non si schiera e subisce diventando il braccio armato del reclutamento, passa come una normale giornata di scuola...
Il comitato Genitori Scuole Pubbliche esprime preoccupazione per il numero crescente di iniziative che indirizzano alla militarizzazione della formazione scolastica, dell’eduzione e del reclutamento fisico ed intellettuale degli alunni e delle alunne.
Tra le tante iniziative, quella di lunedì 9 marzo 2026 presso l’istituto comprensivo Cuoco-Schipa ha visto bambini e bambine che facevano il saluto militare e reggevano cartelli con su scritto “Patria” e “Onore”; e risulta infatti difficile comprendere il collegamento tra queste parole ed il concetto di legalità inteso come richiamo al senso civico del vivere comune che dovrebbe essere uno dei primi riferimenti in ambito educativo. Tutto questo sembra invece ben collegato all'idea di reintrodurre la leva mentre si inviano i soldati nel golfo.
All’evento erano presenti il presidente ed alcuni consiglieri della seconda municipalità nonché l’assessore Maura Striano cui chiediamo spiegazioni rispetto agli obiettivi dell’iniziativa ed ai risultati.
Campania – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Allievi della scuola militare "Nunziatella" in visita all'ospedale pediatrico Santobono-Pausilypon di Posillipo
28/02/2026
Protesta del collettivo del liceo G.B. Vico contro la soppressione dei viaggi di istruzione.
Quello che resta, al di la' delle dichiarazioni, e' una sorta di logica punitiva inaccettabile per questa generazione che, come e meglio di altre, si sta battendo per la pace, per la giustizia sociale e la scuola pubblica; per scardinare proprio quelle logiche che rendono le condizioni di lavoro della scuola da burnout quotidiano e che dovrebbero trovare in queste proteste studentesche un supporto piuttosto che pretestuosità burocratiche che molte scuole, a differenza di alcune, sono riuscite a superare.
https://www.anteprima24.it/napoli/viaggi-di-istruzione-protesta-al-liceo-vico-botta-e-risposta_na/
16/02/2026
PRUMESSE MANCATE (tnx. 2 Franco Ricciardi)
iL 22 Dicembre scorso, incontrando l'Assessore Striano, avevamo chiesto come prima cosa l'apertura dell'iscrizione al portale refezione in contemporanea con le iscrizioni a scuola. Ci era stato assicurato che sarebbe stato fatto, eppure siamo quasi al termine delle iscrizioni scolastiche e sul portale non è ancora possibile fare domanda per l'anno prossimo.
Chiediamo questa cosa da anni, perché sappiamo bene che i ritardi, veri o presunti, delle domande di refezione sono il paravento dietro cui le scuole si nascondono per giustificare l'avvio ritardato del servizio.
Si tratta di una modifica che richiede un intervento tecnico che non immaginiamo particolarmente lungo e complesso, invece niente
Addirittura il Comune potrebbe considerare iscritt* d'ufficio tutte le bambine e bambini di infanzia e primaria, inviando poi una mail per il pagamento della quota d'iscrizione o per un'eventuale disdetta. Sarebbe facile, eppure non si fa. E anche quest'anno ci aspetta il solito rimpallo di responsabilità sulle nostre spalle. Perché? Qui non ci sono possibili spiegazioni legate a interessi politici o di altro tipo; qui il problema è uno, e si chiama incapacità di governare. Individuare le criticità, trovare le soluzioni, applicarle: la nostra relazione con l'Assessorato nasce con questo obiettivo.
Sempre il 22 avevamo chiesto l'inserimento del servizio di prescuola e doposcuola nel welfare del Comune di Napoli. Consenso da parte dell'Assessorato e impegno a tenerci informati. Abbiamo scritto, voi avete avuto risposta? Noi no. L' Assessore Striano odia il servizio periscolare? Certamente no, sappiamo che è una persona attenta e sensibile al tema dell'educazione della prima infanzia. E allora, di nuovo, qual è il problema?
Viviamo in un eterno ritorno dell'uguale, costellato di problemi con soluzioni semplici, che non si applicano perché chi dovrebbe farlo non lo fa, e chi dovrebbe controllare non controlla. Un muro di gomma contro il quale andiamo continuamente a sb****re, che alimenta non solo sfiducia e rassegnazione, ma continua ad ampliare il divario educativo tra chi può (scuola privata, doposcuola, babysitter) e chi non può, tra figli e figliastri (sempre per citare l'album del Maestro che ci ha ispirato il titolo).
Noi da anni continuiamo a dire che è necessario credere nelle potenzialità del pubblico (sotto controllo e pressione) e non rassegnarsi. Dovrebbero essere d'accordo anche i nostri interlocutori: oppure no?
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