06/09/2026
Filosofia fuori le Mura è lieta di annunciare un workshop sulla costa dei trabocchi dal titolo IL COMPITO DELLA FELICITA'.
La felicità non si raggiunge né si acquisisce, la felicità si preserva. La storia della felicità comincia dalla memoria. Da quando la memoria è stata sequestrata dalla macchina mnemonica dei dati, già con dalla nascita della scrittura e ora sottratta del tutto dalla tecnologia dell'AI, la felicità è diventata un compito.
Camus diceva che solo chi vive l'assurdo può concepire un canone della felicità. E l'assurdo noi lo viviamo, nell'ingiustizia sociale, nelle guerre di sterminio, nei campi profughi, nell'impotenza della solitudine. Ecco, la felicità è politica.
Nessuno è felice da solo. La felicità è dell'intimità, è dell'anima. Non si può perdere cavalcando la tigre impazzita del godimento di vendetta e offese, della guerra intestina, della lacerazione dei legami. La coscienza è infelice, diceva Hegel. Il "disagio della civiltà" diceva Freud apre alla nascita della clinica della psiche, alle patologie, ai casi che la guastano e che bisogna "aggiustare".
Riprendersi l'anima, la dignità del vivente come valore della propria esistenza, è il compito della felicità. Un compito che richiama la cura e la guarigione.
La partecipazione è limitata ed è necessario prenotare in anticipo scrivendo a [email protected]