13/09/2026
PREMIO PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE AMATO LAMBERTI XIII EDIZIONE
Si è svolta ieri 12 settembre 2026, a partire dalle ore 19:00, nella prestigiosa cornice di Palazzo Orsini di Gravina a Napoli, storica e prestigiosa sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la XIII Edizione del Premio per la Responsabilità Sociale Amato Lamberti organizzato dall’associazione Jonathan e dal gruppo di imprese sociali Gesco con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli.
Temi portanti di quest’anno, i diritti umani, la pace, la solidarietà internazionale e la cultura legata all’impegno per la comunità e per le persone più fragili.
Nel corso della splendida serata, sono stati premiati:
- il prof. Tomaso Montanari, storico dell’arte e saggista, rettore dell’Università per gli Stranieri di Siena, commendatore della Repubblica e autore di un recente libro su Gaza;
- Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, da oltre 20 anni impegnata a tutela dei diritti civili e dell’autodeterminazione, oltre che per i diritti e l’assistenza delle persone malate e con disabilità;
- il Maestro Antonio Fresa, pianista e compositore di straordinaria sensibilità e dal forte impegno sociale, premio alla Cultura;
- la scrittrice e attivista Chiara Francini, da sempre accanto alle persone più fragili e alla comunità Lgbtqi+, e testimonial delle campagne dell’AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla;
- Riccardo Siano, fotoreporter del quotidiano La Repubblica, scomparso lo scorso maggio, premio per il Fotogiornalismo;
- Vincenzo Cordella, imprenditore della ristorazione, che ha riproposto a Roma il modello di inserimento lavorativo a lui stesso offerto quando era utente delle comunità dell’associazione Jonathan;
- Adele Gigante, presidente dell’associazione Africaintesta, nella categoria Napoli Città Solidale, per l’operato in Tanzania, dove ha costruito dal nulla un intero villaggio per i bambini più poveri;
- Antonio Procentese, premio per il Lavoro sociale, per le sue attività di reinserimento lavorativo a favore delle persone con sofferenza psichica.
Tra tutti questi preziosi operatori del “pensare” e del “fare” per la Responsabilità Sociale, c’eravamo anche noi del Liceo scientifico Galileo Galilei di Napoli, cui è stata attribuita la Menzione speciale “Paolo Giannino”, per le azioni solidali in Africa, in particolare per le iniziative in favore della scuola “Amadou Racine LY” di Dakar, cui il nostro Liceo ha donato materiali e attrezzature nuove quali divise sportive, materiale scolastico e giochi, un computer con annessa stampante multifunzione.
Un’inondazione cui ha contribuito tutta la comunità scolastica grazie all’impegno di tutto il personale scolastico, degli studenti e delle loro famiglie.
Ringraziamo ancora una volta di cuore le nostre bellissime Roberta Russo, Imma Ferrara, Camilla Mancuso che hanno presenziato all’evento in rappresentanza di tutti gli studenti del nostro istituto e la prof.ssa Manna Concetta, alla quale va tutta la nostra riconoscenza per aver intessuto le trame di un incontro speciale e delle iniziative precedenti, in rappresentanza del personale scolastico.
Ed, ovviamente, un grazie speciale a Vincenzo Morgera e Silvia Ricciardi di Jonathan Onlus per aver creduto in noi ed averci affidato la cura degli “ultimi”.
È stata per noi un’emozione fortissima condividere con tutti i premiati l’onore di un riconoscimento per ciò che da sempre contraddistingue il lavoro e la sensibilità della nostra comunità scolastica.
È stata forte la sensazione di essere minuscoli di fronte a tanto coraggio e grandezza d’animo, ma abbiamo vissuto l’evento con il cuore colmo di gratitudine per aver avuto la possibilità di donare e scambiare grazia, coerenza, impegno, bellezza, speranza.
Abbiamo riflettuto insieme ai partecipanti su quanto, alla base della Responsabilità Sociale, ci siano il pensiero critico, la rottura della comoda omertà e del silenzio complice, la resistenza, l’amore per la verità, la connessione emotiva, la lettura profonda della realtà che ci circonda, l’accoglienza della diversità, lo sguardo e l’impegno verso le fragilità, la gratitudine e la riconoscenza, l’agire con amore e passione per restituire, amplificato, quanto si è ricevuto a supporto della propria esistenza a volte compromessa.
A ridosso dell’avvio dell’anno scolastico, mi è sembrato un messaggio potente e illuminante.
Un seme di speranza per la solidarietà, la ricerca della verità, la dignità di tutti e di ciascuno, a supporto dell’importanza di agire con coerenza e determinazione, qualunque cosa accada, quali che siano le conseguenze, senza arrendersi mai, spesso in direzione ostinata e contraria.
Con il cuore radicato nella bellezza degli incontri e nella storia delle relazioni, agganciati nella memoria e tesi verso una continua costruzione nel futuro.
Non avrei potuto immaginare augurio migliore per i nostri studenti e per l’intera comunità scolastica.
Care ragazze e cari ragazzi, abbiate ben saldi il cuore e la mente.
Sappiate guardare al futuro con fiducia e alle piccole grandi sfide con tenacia e determinazione.
Amate sempre la verità e la coerenza, impegnatevi per il dialogo, la costruzione collaborativa e l’accoglienza delle fragilità.
Sappiate riconoscere il miracolo del dono e la meraviglia del donarsi all’altro.
Procedete sempre nella ricerca e nell’amore per la verità, a volte sgradita ai più, spesso faticosa e scomoda.
Ascoltate l’indicibile e dialogate con l’impossibilità.
Gettate il cuore oltre l’ostacolo, squarciate i colpevoli silenzi, svelate gli inganni del pressapochismo, promuovete cultura, coltivate consapevolezza, abbracciate il senso civico, combattete con forza le tragedie dell’irresponsabilità sociale.
Esercitate i vostri diritti senza paura di avere a cuore l’altro, senza sostituire le relazioni, avendo cura delle persone e dei legami.
Sappiate rinunciare a “un po’ di individuo” e riconoscere il bisogno di interdipendenza, nella consapevolezza che sono gli altri a farci essere quello che siamo e perfino a farci essere liberi.
Restate dignitosamente umani, custodite l’autodeterminazione e impegnatevi per la libertà dei più fragili.
Perché non esiste libertà senza giustizia sociale, e non esiste giustizia sociale senza le “sentinelle” del “pensare” e dell’“agire”.
Noi continueremo a portare avanti il nostro impegno e a guardare ciò che “è invisibile agli occhi”.
W il Galilei!
Buon anno scolastico 2026/27