Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli

Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli, Scuola superiore, Via San Domenico al Corso Europa n. 107, Naples.

Photos from Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli's post 15/03/2026

Giovedì 12 marzo, nell’ambito delle iniziative verso il 21 marzo, con i nostri studenti e docenti, alla presenza di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, nella persona di Franco Gargiulo, per il Presidio di Pianura-Soccavo, abbiamo accolto le toccanti e dolorose testimonianze dei familiari delle vittime innocenti Gigi Sequino, Paolo Castaldi, Antonio Landieri.
I nostri ragazzi hanno ascoltato immersi in un silenzio che risuonava di empatia per il dolore di ricordi impronunciabili e indicibili, che solo lo spirito di una grande umanità può tollerare, ricordare, raccontare.
La memoria di giorni terribili, e che ancora si fatica ad elaborare, ha riempito le menti e i cuori della platea che, con sensibilità e profonda commozione, ha provato a trovare un senso, verso la consapevolezza, il riscatto, l’impegno.
“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.
Possa tutto questo dolore non essere invano.
Possa il seme dell’umanità trovare speranza nel cuore dei nostri giovani.
Possa la dignità trovare custodia nei progetti e nel dono generoso di sé.
Profondamente grati per questo momento di profonda riflessione e accorata vicinanza.
Non c’è libertà senza memoria, dignità senza consapevolezza, umanità senza accoglienza, speranza senza impegno.
Il Galilei c’è 🌷

Photos from Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli's post 19/02/2026

Quando la Pace chiama, il Galilei risponde.
Napoli città di Pace, per la Pace.
Simbolicamente, luogo di partenza per marciare insieme verso la Pace dei Popoli, delle relazioni, dello stare insieme.
Con entusiasmo, con il sorriso, con la forza del cuore.
"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".
Rifletti, accogli, progetta, difendi, comunica, resisti.
"Rassegnazione, mai".
Mai smettere di sognare, di camminare, di seminare.
Quante emozioni oggi, quanta partecipazione, essere insieme per disegnare il futuro.
"Non esiste pace senza giustizia".
Costruiamo insieme un mondo più giusto, cominciamo dalle piccole cose.
Cominciamo da noi.
Grazie all'Amministrazione Comunale e al Coordinamento Scuole di Pace per questa splendida iniziativa.
E grazie alle nostre splendide studentesse e agli appassionati docenti che le hanno accompagnate.
Si scrive Pace, si legge Dignità.
Restiamo Umani 💖

11/01/2026
Photos from Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli's post 11/01/2026

Fuori, il freddo e la tempesta…
Dentro, il calore, l’entusiasmo e la passione del Galilei…
Un grazie speciale ai nostri meravigliosi studenti che hanno animato con mente e cuore questa bellissima mattinata 😃🔝💖
Grazie a tutto il personale per essersi prodigato come sempre con professionalità, supportando e motivando gli studenti e mostrando ai visitatori “un giorno al Galilei” 😃🔝🌟
Grazie ai nostri ex studenti che non saranno mai “ex” e non smettono di tornare per venirci ad abbracciare, ricordando a tutti noi, come ha detto bene una nostra professoressa, quanto sia meraviglioso il nostro lavoro 🥰🌟🌺
E grazie naturalmente a tutte le “eroiche” famiglie che, sempre numerosissime, hanno vissuto con noi la mattinata, sfidando le avverse condizioni meteo e illuminandosi per l’accoglienza 😃🔝😍🥰
Il Galilei è questo ....
Accoglienza, professionalità, passione, appartenenza, umanità.
Come hanno detto gli studenti alle famiglie in visita, “rifarei mille volte questa scelta perché ho trovato qui docenti che non si preoccupano solo della didattica e di me come studente ma soprattutto di me come persona” 💖🥰🌟
Cosa aggiungere ….
W il Galilei, diversamente scuola…. 😃🔝🌟
Comunità, con amore 💖

09/01/2026

Domani 10 gennaio 2026 si replica 😃🌟
Ma non é mai una replica 😃😉✨️
Vi aspettiamo, insieme ai nostri ragazzi e a tutto il personale della scuola 😃😉🔝

Photos from Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli's post 23/12/2025

Esistono pagine fatte per narrare e pagine da ascoltare, pagine per esorcizzare e pagine per guardarsi dentro.
Il grande libro della vita si costruisce con la possibilità di scriverle ma spesso è ancora più importante fermarsi a leggerle, a volte a ri-leggerle, per comprendere appieno il senso profondo di una narrazione intensa.
Capita periodicamente che, per comprendere davvero il senso di ciò che sta accadendo, occorra fermare il tempo della narrazione, andare indietro di qualche pagina, fermarsi a riflettere.
Sapersi interrogare, accogliere il tempo del dubbio, distogliersi dalle guadagnate certezze.
E poi, quasi senza accorgersene, ricominciare, riprendere il ritmo, quasi ridefinirlo, aprirsi a nuovi scenari, scorrere l'incertezza. attraversare crisi e tollerare fratture, riconoscendo che fanno parte della storia.
Sempre rassicurante cogliere il meglio di ciò che accade.
Tutta un'altra storia è guardarsi dentro con umanità riconoscendo limiti e affrontando conflitti.
Eppure tutto questo fa parte della vita, di quella personale come di quella lavorativa, dove ancora più difficile è riconoscere e tollerare "inciampi".
Il punto vero non è sorvolare o negare le criticità ma dare loro un nome e attivare risposte di senso, ammettere con equilibrio e lucidità che, spesso, bisogna leggere oltre le "righe del testo", accogliere e interpretare cosa, del libro della vita, ci risuona dentro, riformulare il "codice" per continuare a condividere e a costruire, per riprendere a "narrare" con rinnovati significati.
Che sia Natale di sguardi sereni, di fiducia nel ritrovarsi, di rinnovata energia.
Che sia un nuovo anno di esperienze condivise, di desideri accarezzati, di sogni realizzati.
Auguri a tutti noi 🌟

Photos from Liceo Scientifico "G. Galilei" Napoli's post 13/12/2025

Giornata magnifica, a braccia aperte e a cuore spalancato 🥰
Quanto è bello aver visto ancora una volta la comunità scolastica tutta insieme essere “famiglia”?
Da 1 a 10? 1000 💖
E 1000 sono le volte che mi preme dire Grazie a tutti voi 🔝
A chi ha abitato ed abita tutt’oggi il Galilei. A chi ritorna, a chi si sente “al posto giusto”, a chi ha voglia di essere insieme 💞
Grazie per i sorrisi scambiati, per la curiosità accolta, per la fiducia alimentata, per la passione dimostrata.
Appartenenza è … fare casa e sentirsi a casa.
Avete affascinato tutti. Siate fieri di voi 😃💯
Una grande soddisfazione tra le altre?
I tanti studenti, ormai diplomati, che tornano a trovarci per riabbracciarci e per raccontare la loro bella esperienza vissuta al Galilei 🥰
Grata e commossa ❣️
W il Galilei ❣️

12/12/2025

Al Liceo "G. Galilei" si riaprono le danze! 😃
Cosa aspetti? 🙂
Ci vediamo sabato 13 dicembre 2025 e sabato 10 gennaio 2026! 😉
Non puoi mancare 😃

22/10/2025

A richiesta, pubblichiamo una lettera pervenuta da uno studente che firma a nome degli studenti del Galilei.
Ci teniamo a precisare che non sono rappresentati "tutti" gli studenti del Galilei, come ci è stato richiesto di sottolineare.

Gentile Dirigente,
Abbiamo letto con attenzione e rispetto le sue parole, che mostrano sensibilità, cura e profonda dedizione alla scuola, agli studenti e al ruolo educativo che essa riveste. Ci teniamo a dirle che non ci sono sfuggiti né il tono accorato né i richiami alla responsabilità, all'ascolto e al rispetto reciproco.
Proprio per questo, con altrettanto rispetto, vorremmo condividere con lei il nostro punto di vista e raccontare ciò che quotidianamente sta accadendo dall'interno della scuola in questi giorni; in risposta a chi la pensa diversamente.
Siamo consapevoli che occupare una scuola non è un gesto da prendere alla leggera, e non lo stiamo facendo. Abbiamo riflettuto a lungo prima di intraprendere questa forma di protesta, e sappiamo che comporta responsabilità, rischi e fatiche. Ma l'abbiamo scelta perché sentiamo l'urgenza di esprimerci, di far sentire una voce che spesso, nel normale scorrere delle attività scolastiche, fatica a trovare spazio.
Le assicuriamo che stiamo vivendo la scuola come una casa, cosi come non è mai stato fatto prima d’ora: ogni giorno ci riuniamo in assemblea per discutere, confrontarci, ascoltare idee diverse. Le aule non sono abbandonate al disordine, ma diventano spazi di dialogo e partecipazione. Puliamo quotidianamente i locali, organizziamo turni, ci diamo regole comuni e proviamo a prenderci cura della struttura nel miglior modo possibile, anche se, è vero, siamo tanti, e l'autogestione non è semplice.
Non c'è in noi l'intenzione di distruggere, danneggiare o umiliare la scuola. Anzi, la nostra protesta nasce proprio dal desiderio di valorizzarla, di proteggerla e di renderla più viva.
Siamo qui perché ci teniamo.
Perché non vogliamo essere solo
"fruitori" passivi di un servizio, ma soggetti attivi della nostra formazione, cittadini in divenire che si interrogano sul presente e vogliono costruire un futuro diverso.
Ci dispiace che da fuori possa arrivare un'immagine distorta o che alcuni episodi isolati (che condanniamo) possano aver compromesso la percezione del nostro impegno.
Riguardo agli studenti più fragili, non ci siamo dimenticati di loro. Ne parliamo ogni giorno, ci interroghiamo su come includere e non escludere, difatti abbiamo esempi di studenti che ogni giorno vengono accolti e resi partecipi di quel che accade.
Non abbiamo tutte le risposte, ma ci stiamo ponendo domande vere. E questo, crediamo, sia già un modo per dimostrare rispetto e attenzione.
Non vogliamo essere "contro" nessuno, tantomeno contro la scuola o contro i docenti e il personale che ogni giorno lavorano per noi. Ma pensiamo che esistano modi diversi, a volte anche scomodi, per amare e difendere un'istituzione come la scuola.
Siamo aperti al confronto, come sempre. Ci crediamo davvero.
Continuiamo a costruire spazi di dialogo e a cercare nuove forme di partecipazione, abbiamo cercato di includere tutti anche chi non era favorevole mettendo a disposizione aule per varie attività comprese aule studio p*e chiunque volesse usufruirne.
In conclusione nonostante ci siano ancora visioni distorte e pensieri contrastanti, noi siamo qui per dimostrare che crediamo in cio che stiamo facendo.
Oggi piu che mai noi studenti del Galilei ci sentiamo una famiglia.
Con rispetto,
Gli studenti del Galilei

22/10/2025

Pubblichiamo, a richiesta, la lettera di una studentessa

Lettera aperta agli studenti

(da parte di una studentessa qualunque, che ha scelto di non restare in silenzio)

Scrivo questa lettera perché credo ancora nella parola. Perché credo che quando la voce trema, quando tutto fa rumore, scrivere sia un atto di resistenza. E se oggi vi scrivo, è perché mi fa male guardarci davvero e vedere che abbiamo smarrito il senso di ciò che stiamo facendo.
Abbiamo occupato. Abbiamo gridato. Abbiamo fatto entrare estranei, fatto suonare allarmi, acceso casse per ballare nei corridoi dove prima si imparava.
Abbiamo detto che lo facevamo per la Palestina. Che era colpa di una preside “troppo rigida”. Che era per far sentire la voce degli studenti.
Ma io vi chiedo: quale voce esattamente?Quella coperta dalla musica a tutto volume? Quella che non riesce più nemmeno ad ascoltarsi?
Fuori dal nostro mondo, in Palestina, ci sono ragazzi come noi che fanno lezione sotto le tende. Tra le macerie. Senza luce, senza libri, senza pareti.
Perché credono che studiare, anche sotto le bombe, sia l’unico modo per non arrendersi.
Perché lì, dove ogni giorno si muore, la scuola è un atto di (r)esistenza.
E noi, che la scuola ce l’abbiamo sicura e piena di possibilità, cosa ne abbiamo fatto?
L’abbiamo spenta e svuotata di senso. L’abbiamo presa in ostaggio… in nome di cosa?
È questo che vogliamo chiamare “protesta”?
Perché questa non è protesta.
È un pretesto.
Una messinscena che svuota di significato le vere lotte.
Abbiamo ignorato una mediazione che avevamo accettato. Abbiamo voltato le spalle a chi, nella nostra stessa scuola, non può permettersi di perdere nemmeno un giorno.
Sì, parlo di loro: di quei ragazzi “speciali” che camminano più piano, ma ogni passo lo fanno col cuore. Quelli per cui ogni giornata scolastica è una conquista fragile, preziosa, irripetibile. Per loro, ogni giorno senza scuola è una barriera che si rialza. Chi ha pensato a loro?
Nessuno è contro la protesta. Ma una protesta vera non dimentica nessuno.
Non diventa una festa. Non si costruisce sulla confusione, sull’indifferenza, sull’egoismo.
E poi, la Palestina. Un popolo che soffre, che lotta, che perde figli, madri, sogni.
Ma davvero vogliamo usare quel dolore per giustificare il nostro silenzio?
Se fosse davvero per la Palestina, avremmo riempito le aule di voci, proiezioni, dibattiti. Avremmo studiato, capito, parlato e non acceso le casse per ballare.
E allora vi chiedo, con tutta l’anima che ho: abbiamo ancora il coraggio di guardarci allo specchio? Abbiamo la forza di ammettere che forse questo non è il modo giusto?
Non siamo stupidi. Non siamo vuoti.
Non siamo gregge, a meno che scegliamo di esserlo.
Dimostriamo che non siamo un futuro che si spegne tra una scusa e un pretesto.
Siamo ancora in tempo. Per cambiare rotta. Per fare qualcosa di vero. Qualcosa che non ci faccia vergognare domani, quando riguarderemo questi giorni.
Usiamo la scuola come ciò che è davvero: luogo in cui imparare a pensare, l’unico in cui possiamo diventare umani, prima che cittadini.
Io ho scelto la parola. Perché essa è resistenza, quando tutto il resto diventa solo rumore.
E tu, che voce vuoi essere?
Con verità, una studentessa che ha deciso di non voltarsi dall’altra parte.

22/10/2025

Lettera aperta alla comunità scolastica

Cari genitori, cari studenti, caro personale tutto,
da persone ed educatori che promuovono la forza costruttiva dell’ascolto e della parola, non possiamo che rimanere attoniti di fronte agli eventi che hanno scosso la nostra comunità, al mancato ascolto e al dialogo assente.
Ed allo stesso tempo, non possiamo rimanere muti e immobili di fronte ad un atteggiamento “contro” che sacrifica il dialogo, la correttezza, il rispetto dell’altro, la volontà di confronto e l’attitudine proattiva.
Ciò che più amareggia, in questo momento, è sentire la scuola violata, indifesa, strumentalizzata, usata e abusata calpestando il diritto allo studio. Osservare gli atteggiamenti spavaldi dei più, interni e, purtroppo, esterni, l’assenza di rispetto nei confronti delle persone, l’indifferenza di fronte alla sottrazione di dignità delle persone e dei luoghi.
Quale sarebbe l’intento? Preservare la sede? Averne cura? Promuovere azioni di solidarietà?
E come, se tutto è alla portata di potenziali devastatori, se già i primi danni sono stati portati, come al sistema antincendio, se si organizzano feste, se non si protegge la struttura, la casa di tutti?
Mi chiedo e chiedo con grande pacatezza e rispetto delle differenti visioni: non avrebbe fatto un’enorme differenza organizzare attività di riflessione, produrre conoscenza, documenti condivisi, confrontarsi sui temi e sulle difficoltà del nostro tempo, nella pacifica attenzione a persone e luoghi?
Dove fallisce la parola, dove si interrompe il dialogo, la società fallisce. E i nostri ragazzi sono la società del futuro.
Un futuro che è già qui. Che irrompe con tutta la sua confusa inconsapevolezza.
E questo è il motivo per cui il Galilei ha sempre fatto la differenza. Promuovendo ascolto, attenzione, cura, benessere, vitalità, inclusione, crescita….
Rivolgo a tutti l'invito a collaborare affinché la situazione possa rientrare e si possa restituire la sede scolastica alla comunità, ai lavoratori, agli studenti tutti,
soprattutto a quelli più fragili e sfortunati che, in questo momento, stanno
pagando il prezzo più caro per questa occupazione.
Per loro, come per noi e come per tanti studenti, la scuola è una seconda casa,
le persone che la abitano, una seconda famiglia.
Qualcuno degli studenti si è preoccupato di loro? Ci si è posti il problema dei “muri” alzati nei loro confronti? Qualcuno si è interrogato sulle “barriere” poste o non eliminate? Si è stati in ascolto dei loro bisogni?
Facile parlare e agire quando si ha tutto a portata di mano, quando anche gli errori vengono sanati, quando hai sempre qualcuno a toglierti le pietre d’inciampo e spianarti la strada.
Ma c’è qualcuno che tutto questo non lo ha, e dignitosamente chiede attenzione e rispetto per posizioni diverse.
Assistere impotenti a questa violazione e alla segregazione degli studenti che
non concordano con questa modalità di protesta, che non hanno altro che la
scuola per beneficiare di cultura e crescita, addolora e sconcerta.
Ciò che più rammarica, è la sordità manifestata nei confronti della possibilità di attivare forme diverse per esprimere dissenso e protagonismo, e la svalutante derisione di un atteggiamento attivo, sensibile, accogliente e democratico.
Purtroppo, in questo modo, semplicemente manifestando la volontà di “essere come gli altri”, senza contestualizzare i diversi contesti di appartenenza, si è agito un po’ come quelli che si contestano e a cui si attribuisce sordità e miopia comportamentale.
Agli studenti dico, siate latori di una cultura differente, di modalità costruttive, di identità indipendente e sensata. Preservate i vostri diritti e vivete i doveri delle persone come forma di equilibrio e protezione della comunità.
Fate della parola lo strumento privilegiato, della dialettica costruttiva il sale della vita.
Non rinunciate ad analizzare, ponendole in discussione, posizioni che appaiono maggioritarie, conformismi e strumentalizzazioni che fanno leva sul vostro affacciarvi al mondo.
Ascoltate la voce di chi da sempre vi ascolta ed intercetta il vostro sentire prima ancora che venga posto in parola. Sappiate custodire come un dono prezioso l’attenzione, lo sguardo e la cura che da sempre prova ad attivare chi ha in carico non solo la vostra formazione ma, in parte, le persone che siete e che potreste essere.
Nessuno di noi intende falciare l’espressione della vostra volontà, la manifestazione del vostro sentire, il bisogno di dire qualcosa di diverso rispetto a ciò che vivete, lo speciale protagonismo che vi anima.
Lavoriamo tutti i giorni per promuovere tutte queste cose. Voi siete l’unica vera ragione per cui la scuola esiste. Per cui noi abbiamo scelto di lavorare.
Il nostro unico intento è indurvi a guardare dentro di voi e alla realtà nella sua complessità, nelle mille sfaccettature, nella consapevolezza che rinunciare a far questo, nel confronto costruttivo con gli altri, non può che farci abdicare all’ “essere”, al “sentire”, allo “stare insieme” nel rispetto di tutti.
Il “vostro” dirigente scolastico
Dott. ssa Daniela Pes

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Ubicazione

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Indirizzo


Via San Domenico Al Corso Europa N. 107
Naples
80127

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 17:00
Martedì 07:30 - 17:00
Mercoledì 07:30 - 17:00
Giovedì 07:30 - 17:00
Venerdì 07:30 - 17:00