27/09/2026
REGNO delle DUE SICILIE
Napoli,
Questa immagine ritoccata a colori, ci riporta a quando era la Capitale del Nostro Stato SOVRANO con la vista dal
⚜CORSO MARIA TERESA⚜
La prima "tangenziale" della pen*sola italiana, che in pochi minuti, portava da un capo all'altro della Capitale, tra sentieri , al tempo , di campagna, senza dover passare all'interno del centro urbano.
Si intravede il Castel dell'Ovo, e la linea di costa che finiva con la spiaggia di Chiaia che finiva con la
⚜Villa Reale⚜
alla Riviera di Chiaia
Quando alcuni TRADITORI locali, consegnarono la Nostra SOVRANITÀ a sua MASSONERIA gallo britannica, fummo derubati di tutto, persino dei nomi dei Nostri luoghi.
Per cancellarci ogni riferimento alla Nostra identità, alterarono tutto.
Il settecentesco SITO REALE, costruito sul modello dei giardini Reali del PALAZZO REALE del Louvre di Parigi, fu declassato a "comunale ", come se fosse un bene da disporre a piacimento di qualsiasi, spregiudicato o , nella migliore delle ipotesi ignorante e sgrammaticato amministratore locale.
La stessa prima tangenziale della pen*sola, si vide rubare il nome dedicato a
⚜SUA MAESTÀ⚜
⚜LA REGINA⚜
⚜MARIA TERESA⚜
a cui le fu strappato per essere chiamata con il nome del SECONDO savoia che rimase SECONDO di un altro stato senza mai diventare primo del nascente .
A tal proposito, invitiamo tutti a ribaltare questa censura della propaganda massonica del risorgimento.
Difronte alla totale compiacenza degli attuali amministratori, tutti piegati a 90 gradi alla versione ufficiale dettata dalla propaganda massonica del risorgimento
Invitiamo tutti a recuperare i veri nomi dei Nostri luoghi.
La Villa DEVE tornare ad essere chiamata REALE, per riconciliarsi con il modello architettonico a cui si ispira e per la funzione istituzionale per la quale fu concepita.
Il Corso, DEVE tornare ad essere chiamato con il nome della NOSTRA REGINA, a cui fu dedicato.
E così per ogni luogo non solo della Nostra Capitale, ma di ogni paesino e cittadina che deve omologarsi, conformarsi e piegarsi alla imposizione dettata da londra ed eseguita dai savoia prima e dai repubblicani massoni oggi.
Il Nostro riscatto è innanzitutto culturale e poggia sulla consapevolezza di questi abusi, su cui essi, si sono sentiti liberi di poter distruggere e devastare lentamente sotto ai Nostri occhi.
Il LARGO DEVE tornare al suo nome per rispetto al
⚜PALAZZO REALE⚜ per il quale esiste.
L'ultimo assalto culturale è oggi contro il
⚜REAL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI⚜
Un luogo concepito per conservare la memoria delle Nostre eredità culturali ULTRAMILLENARIE
e che è costretto, in questo periodo a vedersi indicare con 4 lettere punteggiate.
Quando avranno martellato abbastanza la consuetudine, dall'alto delle loro istituzioni, allora si sentiranno nel libero arbitrio di poter devastare , come hanno già fatto con tutti i Nostri luoghi della identità e memoria, a loro piacimento, con pupazzetti, siluri dorati stile guerre stellari, ringhierine con pupazzetti e pacchiani variopinti vespasiani chiamati chalet.
Oggi, chiamando "comunale" il gioiello settecentesco, si sentono di trattarlo come uno spazio da OCCUPARE.
Ogni pretesto è utile, sia il cantiere per una linea metropolitana, per rubarle la terra con delle grate da cui far uscire i gas di scarico della INUTILE linea metropolitana
..e sia ad ogni "pizza fest" o america's cup che sia.
Gli eventi sono importanti ma gestirli a danno della Nostra identità culturale, è un delitto che una società, se fosse CIVILE, rigetterebbe nei primi 5 minuti.
Invece la società, rimane intontita e silenziosa , addirittura complice di qualsiasi manomissione , attivandosi, INVECE, molto attivamente contro chi cerca di salvare il vero patrimonio immateriale di cui siamo immeritatamente, tutti eredi.