18/10/2023
Madri, padri, nonni, baby sitter, insegnanti d’asilo, chiunque abbia a che fare con bimbi in tenera età, io vi prego, vi scongiuro, vi supplico di sfilare dalle mani delle creature delle quali siete responsabili telefonini, tablet, qualsiasi cosa che abbia uno schermo.
Ogni giorno ci giungono notizie di nuovi studi che certificano i danni irreparabili che l’uso di questi oggetti provoca nel cervello durante la fase evolutiva più straordinaria della vita degli esseri umani. Marcello Bernardi, considerato il più grande pedagogista italiano di tutti i tempi, per marcare il ruolo fondamentale della prima infanzia, diceva: “Datemi i primi cinque anni di vita di un bambino e poi fatene ciò che volete”.
Madri, padri, nonni, baby sitter, insegnanti d’asilo, chiunque abbia a che fare con bimbi in tenera età, voi avete tra le mani capolavori della Natura, esseri meravigliosi che potranno sviluppare enormi, inimmaginabili, potenzialità. In una manciata d’anni il mondo sarà nelle loro mani, ma intanto oggi è vostra la responsabilità di curare con tutta l’attenzione, l’amore, la sensibilità, l’intelligenza, i loro passi. Non bisogna essere esperti per capire che nessuno schermo potrà mai trasmettere voce, tatto, odori, emozioni, risate, lacrime, carezze, smorfie, sguardi e un milione d’altre cose che aprono ai bambini i sentieri della vita. È di questo che loro hanno bisogno! Non è necessario alcuno studio speciale per riconoscere nella spasmodica ricerca dello smartphone da parte dei bimbi tutti i sintomi della dipendenza conclamata. Che differenza c’è tra droga o alcol e un tablet quando servono ad alleviare la stessa tipologia di malessere definito astinenza.
È difficile, lo so. Lo fanno tutti, lo sappiamo. Ma se amiamo queste creature, se davvero abbiamo a cuore il loro futuro, cominciamo a farne degli individui liberi, non schiavi dalla più tenera età.
Madri, padri, nonni, baby sitter, insegnanti d’asilo, chiunque abbia a che fare con bimbi in tenera età, io vi prego, vi scongiuro.