20/11/2022
Sinossi del video “In libro veritas”
Mens sana in corpore sano. Non appena abbiamo condiviso la lettura del tema del contest "sport, lettura, inclusione",nella mente di ognuno di noi ha cominciato a brulicare una serie di idee e di domande. “Come facciamo prof, a mettere insieme queste due attività? Entrambi importanti alla nostra età” -dice Alessia - . " Quando penso allo sport penso a qualcosa da fare in compagnia. La lettura per me è qualcosa di individuale. Come può essere inclusiva se mi piace molto leggere da sola?”. Queste e tante altre domande e pensieri ad alta voce accompagnavano la nascita dell’idea. Come rappresentarla? Stendiamo un canovaccio iniziale. Concentriamoci sull’inclusione e sul suo contrario. Quali sono le cause dell’esclusione? “Il colore della pelle”, dice Angelo. “La provenienza geografica”, dice Nica. “Ma anche le condizioni economiche spesso escludono, emarginano”, aggiunge Miriam. “E la religione?!,"dice Vincenzo. Mentre si riflette sulle cause dell’esclusione si pensa a come rappresentarla. “Prof. E se chi impersona l’escluso indossasse una maschera bianca?!”Buona idea. La maschera sottolinea l’anonimato in cui precipita chi viene escluso per le più svariate ragioni. Bene. Da dove iniziamo? Iniziamo dalla palestra. Apparentemente è il luogo in cui ci si diverte, si condividono attività, si gioca insieme. Apparentemente!. Ma a volte in palestra non si entra neppure. Ci sono giorni in cui si accampano scuse e si resta nello spogliatoio. “E’ vero”. “Guardavo gli altri muoversi e parlare e ridere , eccitati per il gioco e l’ora, ma tutto sembrava scorrere ad una velocità differente . E io a guardare gli altri muoversi e ridere. Questa sensazione di esclusione mi è rimasta negli anni e non sono riuscito a capire se sono io o gli altri”. Francesco Carofiglio. Quindi facciamo delle riprese in cui rappresentiamo proprio come a volte ci si “escluda” dal condividere con gli altri una partita di basket, una corsetta, una partita al calciobalilla…” Questa è la prima scena del video. Poi ci trasferiamo in classe. Qui troviamo dei libri sul banco. Uno o più a testa. Ci aiuterà la lettura a trovare il modo per comunicare con gli altri, per avvicinarci agli altri?. Fidiamoci di Calvino “Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà”. Ognuno con il libro scelto, da Calvino a Anna Maria Ortese, da Seneca a Vera Gheno, da Antonio Sgobba (il nostro bravissimo Antonio, ex studente del nostro Liceo) ad Alessandro Leogrande, da Fabrizio Gatti a Rostand, ci si reca in biblioteca. Chi sulle poltroncine, chi seduto al tavolo di lettura da solo o in compagnia, legge. E, Erica legge D’Avenia e scopre che “Certe parole sono come le conchiglie, semplici ma con il mare dentro”. Tanto basta perché le si apra un mondo. Giovanni legge Omero e scopre una verità evidente “Niente è bello sotto tutti i punti di vista”. Cadono le maschere! Cadono le barriere perché “A volte ci nascondiamo ma solo per essere sicuri che chi ci viene a cercare ha davvero voglia di conoscerci”, Enrico Galiano. Facciamo più riprese tra gioco e scrittura e risate e letture. Cominciamo a mo***re il video. I ragazzi sono maestri in questo. Lo vediamo insieme e ci piace. Funziona! “Concludiamo, prof?” – dicono un po’ tutti. La chiusura è importante come l’incipit: dobbiamo convincere che il messaggio sia passato” . Bene! Allora ci organizziamo per dare circolarità al video. Torniamo in palestra, ma questa volta a giocare tutti insieme! Lo sport unisce. E, infatti, ora entriamo tutti in palestra e annulliamo le esclusioni. Registriamo con non poche riprese. Montiamo il tutto! “Prof, qui la colonna sonora non può che essere la canzone di Mengoni “Esseri umani”. Tutti d’accordo senza alcun dubbio. E infatti, è bellissima. Montaggio e rimontaggio…Il video è pronto. Che dire?! Siamo soddisfatti. Ci piace. E speriamo che piaccia anche ad altri. Noi, nel frattempo, qualche piccola barriera in classe l’abbiamo superata! Qualche piccola “esclusione” abbiamo iniziato a trasformarla in inclusione.