12/04/2026
Questo splendido si intitola “ in cattività ed è il settimo e più famoso pezzo del ciclo fiammingo noto come "La caccia all'unicorno" realizzato tra il 1495 e il 1505, oggi è conservato presso a .
Si tratta di un capolavoro dello stile "millefleurs" – ovvero "millefiori" -, caratterizzato da uno sfondo piatto e densamente decorato con centinaia di piante e fiori dettagliati.
Quest'arazzo è ricco di allegorie che possono essere interpretate in chiave religiosa o profana: matrimonio e amore, allegoria cristiana e purezza.
L'unicorno, incatenato a un albero di – che è il di -, rappresenta l'amante "catturato" dalla sua signora; la catena d'oro simboleggia la devozione e la fedeltà matrimoniale. Nonostante la recinzione sia bassa e l'unicorno possa facilmente scavalcarla, però, egli appare appagato nella sua prigionia amorosa quasi non desidera di superare quella staccionata.
In ambito religioso, l'unicorno simboleggia ; dopo essere stato cacciato e apparentemente ucciso nei pannelli precedenti, qui appare vivo e risorto in un giardino che ricorda il Paradiso. Le macchie rosse sul suo corpo non sono ferite aperte, ma sembrano gocce di succo di melograno, rafforzando l'idea di una nuova vita o del sacrificio di Cristo.
L'unicorno stesso è l'emblema della purezza e soprattutto della .
Dal punto di vista tecnico, invece, possiamo notare che l’utilizzo dei materiali risente al periodo medievale, un arazzo tessuto con lana di alta qualità, seta e fili metallici - argento e oro -, indicando una committenza di altissimo rango; si notino le sigle "A.E." poste in vari punti dell'arazzo - come agli angoli - compaiono le lettere intrecciate “A” ed “E”, il cui significato rimane un mistero per gli storici, sebbene siano probabilmente le iniziali dei committenti o dei destinatari del regalo di nozze.
Possiamo ammirare una vera e propria di , dove ogni elemento vegetale o animale comunica un messaggio preciso, spesso con un doppio binario di lettura: profano e sacro.
Ecco i simboli principali presenti nell'opera: l'unicorno, Melograno, Stile Millefleurs e monogramma.
Quet’animale mitologico ha sia un che : l’unicorno rappresenta quindi l'amante catturato, profano, nel codice dell' , l'uomo è infatti "prigioniero" della sua dama; si noti la catena d'oro al collo che non è, però, un vincolo di schiavitù, ma di fedeltà e devozione (come la collana degli ordini cavallereschi che sorsero nel ). Per contro liocorno è simbolo cristologico: la sua cattura allude all' , mentre il fatto che appaia vivo e riposato dopo essere stato "ucciso" nei pannelli precedenti rappresenta la .
L'albero a cui è legato l'unicorno è un melograno, fondamentale nel Medioevo e significa sia la fertilità, la Chiesa e la resurrezione. I suoi numerosi semi simboleggiano la speranza di una prole numerosa all'interno del matrimonio; in ambito cristiano, i semi uniti sotto un'unica buccia rappresentano l'unità della Chiesa e dei suoi fedeli; il suo succo rosso che macchia il fianco dell'animale richiama sia il sangue di Cristo che il tema della vita eterna.
Quest’arazzo è stato realizzato con lo stile : il prato è una celebrazione della natura come – ovvero -, simbolo di purezza e della .
Tra le centinaia di piante identificate, spiccano: la viola che è simbolo di umiltà; il garofano selvatico spesso associato all'amore e al fidanzamento; mentre il giglio, emblema della castità e della purezza.
In ultimo si noti il monogramma "A.E." con le lettere intrecciate con cordoni – chiamati “lacs d'amour” - agli angoli e intorno all'albero sono un simbolo tipico dei : indicano l'unione di due casate, anche se l'identità precisa dei proprietari originali resta oggetto di dibattito tra gli .