Alessio Varisco fp

Alessio Varisco fp

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In Hoc Signo Vinces!

18/08/2026

[🖤 IL CAPITANO VOLA ALTROVE: IL TRIBUTO DI ALESSIO VARISCO A VARENNE]
Oggi il mondo dell' e dello perde una leggenda assoluta. All'età di 31 anni si è spento Varenne, il cavallo dei record, l'icona che ha fatto ba***re il cuore di milioni di appassionati in tutto il mondo.
L'artista e storico Alessio Varisco ha voluto rendere omaggio al mitico "Capitano" con questo intenso disegno in chiaroscuro. Un'opera che cattura lo sguardo fiero, nobile e immortale del trottatore più grande di sempre, colto nel silenzio del suo box.
"Ci sono campioni che vincono le corse, e ci sono leggende che conquistano la storia. Buon viaggio, Capitano." 🐴✨

L’agiografia su San Giuseppe Freinademetz del Professore Alessio Varisco | C&P Adver Effigi – Blog 30/04/2026

su San Giuseppe Freinademetz in del Chiarissimo Professore Alessio Varisco, nostro .




L’agiografia su San Giuseppe Freinademetz del Professore Alessio Varisco | C&P Adver Effigi – Blog Il Professore Alessio Varisco, noto storico e saggista, ha dedicato un’approfondita agiografia su San Giuseppe Freinademetz, missionario tirolese in Cina. L’opera è stata scritta dal Professore in lingua ladina o con approfondimenti in ladino, esplora la spiritualità del Santo, canonizzato nel...

13/04/2026

Venerdì 1945, nel clima di odio contro i sacerdoti diffusosi in quel periodo sul finire della seconda guerra mondiale, , giovanissimo seminarista (Beato "in odium fidei"), veniva barbaramente ucciso da un gruppo di partigiani comunisti in località , nel modenese, per la sola colpa di indossare l'abito talare e testimoniare la sua fede cristiana. Prega per noi Beato Rolando, per quanti soffrono e vengono discriminati solo perché professano la Fede Cattolica!
Immensamente grati al Chiarissimo Professore Alessio Varisco, nostra e , che ci ricorda questo giovanissimo martire, fulgido esempio di cristianità contro la scellerata empietà.

12/04/2026

Il suggestivo del - anche detto - si svolge ogni anno il ortodosso all'interno della a .
Al centro della scena della copertina del volume Custodes Sancti Sepulchri si trova l' del - in greco detta "Anastasis" che significa -, la struttura che racchiude il luogo tradizionalmente ritenuto la di .
La cerimonia è considerata un dai fedeli e risale almeno al e vede varie fasi ad animare la : la che secondo la tradizione rappresenta quella , il Fuoco Santo, che scende spontaneamente all'interno della tomba vuota mentre il è in preghiera; a quel punto il esce dall'edicola con candele accese da questa fiamma, passandola (compiendo la distruzione della Luce) rapidamente alle migliaia di fedeli che affollano la rotonda della basilica; i molti pellegrini testimoniano che, nei primi minuti dopo la sua apparizione, la fiamma sia "fredda" (attestano che sia un "fuoco che non brucia") e non bruci la pelle o i capelli, gesto che si vede spesso compiere durante la celebrazione.
Il simbolismo della luce che rappresenta la Risurrezione di Cristo che vince le tenebre della morte. Il fuoco viene poi trasportato con voli speciali in diverse nazioni a maggioranza ortodossa, come e , per accendere le candele delle chiese durante la veglia pasquale di mezzanotte.
Infinitamente grati al Chiarissimo Professore Alessio Varisco, degli Ordini Equestri Pontifici e nostro , che ci illumina le antiche tradizioni liturgiche gerosolimitane.

12/04/2026

Questo splendido si intitola “ in cattività ed è il settimo e più famoso pezzo del ciclo fiammingo noto come "La caccia all'unicorno" realizzato tra il 1495 e il 1505, oggi è conservato presso a .
Si tratta di un capolavoro dello stile "millefleurs" – ovvero "millefiori" -, caratterizzato da uno sfondo piatto e densamente decorato con centinaia di piante e fiori dettagliati.
Quest'arazzo è ricco di allegorie che possono essere interpretate in chiave religiosa o profana: matrimonio e amore, allegoria cristiana e purezza.
L'unicorno, incatenato a un albero di – che è il di -, rappresenta l'amante "catturato" dalla sua signora; la catena d'oro simboleggia la devozione e la fedeltà matrimoniale. Nonostante la recinzione sia bassa e l'unicorno possa facilmente scavalcarla, però, egli appare appagato nella sua prigionia amorosa quasi non desidera di superare quella staccionata.
In ambito religioso, l'unicorno simboleggia ; dopo essere stato cacciato e apparentemente ucciso nei pannelli precedenti, qui appare vivo e risorto in un giardino che ricorda il Paradiso. Le macchie rosse sul suo corpo non sono ferite aperte, ma sembrano gocce di succo di melograno, rafforzando l'idea di una nuova vita o del sacrificio di Cristo.
L'unicorno stesso è l'emblema della purezza e soprattutto della .
Dal punto di vista tecnico, invece, possiamo notare che l’utilizzo dei materiali risente al periodo medievale, un arazzo tessuto con lana di alta qualità, seta e fili metallici - argento e oro -, indicando una committenza di altissimo rango; si notino le sigle "A.E." poste in vari punti dell'arazzo - come agli angoli - compaiono le lettere intrecciate “A” ed “E”, il cui significato rimane un mistero per gli storici, sebbene siano probabilmente le iniziali dei committenti o dei destinatari del regalo di nozze.
Possiamo ammirare una vera e propria di , dove ogni elemento vegetale o animale comunica un messaggio preciso, spesso con un doppio binario di lettura: profano e sacro.
Ecco i simboli principali presenti nell'opera: l'unicorno, Melograno, Stile Millefleurs e monogramma.
Quet’animale mitologico ha sia un che : l’unicorno rappresenta quindi l'amante catturato, profano, nel codice dell' , l'uomo è infatti "prigioniero" della sua dama; si noti la catena d'oro al collo che non è, però, un vincolo di schiavitù, ma di fedeltà e devozione (come la collana degli ordini cavallereschi che sorsero nel ). Per contro liocorno è simbolo cristologico: la sua cattura allude all' , mentre il fatto che appaia vivo e riposato dopo essere stato "ucciso" nei pannelli precedenti rappresenta la .
L'albero a cui è legato l'unicorno è un melograno, fondamentale nel Medioevo e significa sia la fertilità, la Chiesa e la resurrezione. I suoi numerosi semi simboleggiano la speranza di una prole numerosa all'interno del matrimonio; in ambito cristiano, i semi uniti sotto un'unica buccia rappresentano l'unità della Chiesa e dei suoi fedeli; il suo succo rosso che macchia il fianco dell'animale richiama sia il sangue di Cristo che il tema della vita eterna.
Quest’arazzo è stato realizzato con lo stile : il prato è una celebrazione della natura come – ovvero -, simbolo di purezza e della .
Tra le centinaia di piante identificate, spiccano: la viola che è simbolo di umiltà; il garofano selvatico spesso associato all'amore e al fidanzamento; mentre il giglio, emblema della castità e della purezza.
In ultimo si noti il monogramma "A.E." con le lettere intrecciate con cordoni – chiamati “lacs d'amour” - agli angoli e intorno all'albero sono un simbolo tipico dei : indicano l'unione di due casate, anche se l'identità precisa dei proprietari originali resta oggetto di dibattito tra gli .

07/04/2026

Questo splendido della “ di ” è stato realizzato da agli inizi del , per gli tra il 1303 e il 1305 circa; l'opera fa parte del celebre ciclo delle all'interno della a .
La scena fonde due momenti evangelici distinti in un'unica composizione narrativa: la Resurrezione e il momento in cui Nostro Signore Gesù Cristo dice . Sulla sinistra notiamo il sepolcro di marmo, che è vuoto, sorvegliato da due angeli seduti; sotto di loro, i cinque soldati romani incaricati di sorvegliare la tomba che giacciono addormentati in pose realistiche e naturalistiche, tipiche della cifra stilistica di .
Sulla destra, invece, il risorto incontra : la , che si era recata al sepolcro per ungere il corpo di Cristo, si inginocchia protendendo le braccia verso di lui.
Gesù, reggendo un vessillo con la scritta "Vicit Leo de Tribu Juda" – che significa "Ha vinto il Leone della tribù di Giuda" -, sembra allontanarsi dicendole la frase latina "Noli me tangere", che significa "non mi toccare" o, più precisamente, "non mi trattenere".
Giotto utilizza una roccia diagonale sullo sfondo per guidare lo sguardo dello spettatore dal sepolcro vuoto verso l'incontro tra e la ; la figura di Cristo è caratterizzata da un cromatismo più delicato e chiaro rispetto agli altri personaggi, per sottolineare la sua natura soprannaturale di risorto.
Si tratta di un capolavoro della : è un affresco "a buon fresco", steso su intonaco ancora umido; questo permette ai pigmenti di fissarsi chimicamente nel muro durante l'asciugatura. Giotto lavorava per porzioni di intonaco fresco chiamate " "; in questa scena, è possibile individuare le giunzioni tra una sezione e l'altra - ad esempio intorno alle figure principali -, che indicano quanto l'artista riuscisse a dipingere prima che l'intonaco asciugasse. Le aureole e i dettagli del vessillo di Cristo presentano inserti in , applicati "a secco" - dopo che l'intonaco si era asciugato - per garantire la massima brillantezza.
Giotto rivoluziona la pittura medievale introducendo una tridimensionalità reale: anche se non usa ancora la prospettiva matematica - che arriverà nel -, Giotto crea profondità - - usando la roccia diagonale e la disposizione dei soldati addormentati, che occupano uno spazio fisico concreto.
Il volume dei corpi, specialmente quello della Maddalena avvolta nel mantello rosso, è reso attraverso sfumature di colore - - che simulano la luce che colpisce i tessuti, conferendo un senso di massa e peso.
A differenza delle rigide figure bizantine, Giotto punta sull'umanità: si noti il contrasto tra la tensione emotiva delle braccia protese della Maddalena – ad aumentare l’aspetto psicologico dei personaggi - e il distacco sereno di Cristo. Inoltre, il realismo dei soldati con delle pose insolitamente addormentate, in realtà, sono studiate dal vero – a magnificare l’espressività cercata dal maestro -; uno di loro ha persino la testa reclinata all'indietro in una posizione scomoda, ma estremamente verosimile.
Un’ulteriore particolarità è determinata dal cielo profondo - realizzato con il prezioso lapislazzuli e cioè -; questo pigmento non reagiva bene con l'affresco umido, spesso veniva applicato, invece, a secco. Per questo oggi ha causato alcune cadute di colore, motivo per cui in alcune zone il blu appare assai meno compatto, o lascia intravedere il fondo rossastro sottostante – il cosiddetto -.

06/04/2026

Buona Pasquetta a tutti dal Chiarissimo Professore Alessio Varisco, in di San Giuseppe Freinademetz!

05/04/2026

Tantissimi di buona dal Chiarissimo Professore Alessio Varisco, nostro !

Photos from Alessio Varisco's post 05/04/2026

e il a

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