Empower University of Education Sciences

Empower University of Education Sciences Empower University of Education Sciences - Florence. Siamo l'università privata per aiutarti a realizzare il tuo sogno.

Oltre alla University, Empower Business School, Empower Training Group ed Empower Historian Academy.

Ognuno di voi ha un sogno. Noi siamo qui per aiutarvi a realizzare quel sogno.
13/05/2022

Ognuno di voi ha un sogno. Noi siamo qui per aiutarvi a realizzare quel sogno.

01/10/2021

Listen in to popular podcasts and radio shows from around the world or start your own with Spreaker!

19/04/2021
Storie di tragedie annunciate. Storie in continua evoluzione, ieri come oggi: perché l'atomo non è imbrigliabile, e per ...
04/04/2021

Storie di tragedie annunciate. Storie in continua evoluzione, ieri come oggi: perché l'atomo non è imbrigliabile, e per quanto possa sembrare apparentemente docile e al servizio, prima o poi rende il conto in termini di debito di vite e di distruzione di equilibri ecologici assoluti.

Historyteller Radio inizia questa lunga narrazione con una puntata da brividi: andremo a Fukushima, dieci anni dopo, per scoprire che le miserie umane in termini di inciuci, potere, denaro, bugie, sotterfugi, insabbiamenti, stanno preparando un terribile conto da pagare per l'umanità.

È il nostro compito, come storici, rivoltare le zolle del tempo portando alla luce il marcio, per consentire ai tanti uomini di buona volontà di comprendere, capire, apprendere e infine agire, per il bene dell'intera umanità.

Grazie di cuore ❤ a tutti gli ascoltatori di Historyteller Radio per la formidabile condivisione sul tema che ha unito i...
14/02/2021

Grazie di cuore ❤ a tutti gli ascoltatori di Historyteller Radio per la formidabile condivisione sul tema che ha unito idealmente il 27 gennaio al 10 febbraio, in un amalgama di testimonianze e ricordi. Abbiamo oltrepassato di slancio quota 48000 ascolti, un risultato che ci porta gioia e speranza per un mondo migliore. Chi ricorda partecipa attivamente cambiamento.

Uno degli episodi più terrificanti, crudeli e spregevoli di una guerra atroce, che ha avuto come principale effetto coll...
10/02/2021

Uno degli episodi più terrificanti, crudeli e spregevoli di una guerra atroce, che ha avuto come principale effetto collaterale quello di ti**re fuori dall'uomo la natura prettamente HOMO HOMINI LUPUS, aumentandone a dismisura la pazzia e la ferocia.

Historyteller Radio vuole ricordare, e non mai dimenticare. Grazie di cuore a chi ha collaborato a questo Speciale Foibe: il giorno della Memoria.

04/02/2021

Abbiamo tutti sentito il detto: "Agisci ora, chiedi scusa più tardi". In effetti, molti di noi potrebbero persino vivere secondo questo motto, credendo che le nostre intuizioni conoscano meglio e che se le cose non si risolvono in seguito, possiamo sempre chiedere scusa e rimediare a tutt...

Nella nostra settimana Historyteller Radio dedicata alla Memoria della Shoah, abbiamo raggiunto una quota di ascolti dei...
31/01/2021

Nella nostra settimana Historyteller Radio dedicata alla Memoria della Shoah, abbiamo raggiunto una quota di ascolti dei podcast mai raggiunta prima. 33000 ascolti!

Grazie di cuore a tutti! Con il vostro contributo avete materialmente contribuito a mantenere viva la speranza di mai più Auschwitz, in onore degli oltre 6 milioni di ebrei assassinati in Europa.

Giornata della Memoria 2021"Oggi è domenica lavorativa, Arbeitssonntag: si lavora fino alle tredici, poi si ritorna in c...
27/01/2021

Giornata della Memoria 2021

"Oggi è domenica lavorativa, Arbeitssonntag: si lavora fino alle tredici, poi si ritorna in campo per la doccia, la rasatura e il controllo generale della scabbia e dei pidocchi, e in cantiere, misteriosamente, tutti abbiamo saputo che la selezione sarà oggi. La notizia è giunta, come sempre, circondata da un alone di particolari contraddittori e sospetti: stamattina stessa c'è stata selezione in infermeria; la percentuale è stata del sette per cento del totale, del trenta, del cinquanta per cento dei malati. A Birkenau il camino del Crematorio fuma da dieci giorni. Deve essere fatto posto per un enorme trasporto in arrivo dal ghetto di Posen. I giovani dicono ai giovani che saranno scelti tutti i vecchi. I sani dicono ai sani che saranno scelti solo i malati. Saranno esclusi gli specialisti. Saranno esclusi gli ebrei tedeschi. Saranno esclusi i Piccoli Numeri. Sarai scelto tu. Sarò escluso io."

Primo Levi, "Se questo è un uomo"

"Porto con me l’odore, il buio, l’orrore e la ferita di quel tempo lontano. Lotto ancora e recito la parte di un uomo comune, come tanti altri. Ma sento spesso un inferno dentro, anche se cerco di apparire sereno e felice. Amo la mia famiglia sopra ogni altra cosa. In vista ormai della settecentesima conferenza nelle scuole, mi sento ancora là, nel luogo del lutto. Ho una ricca e vivace vita interiore da cui attinguo il mio essere di ogni giorno. Penso, leggo e scrivo, ma sono sempre là, tra i fili spinati e lì resterò fino alla fine della mia vita. Ogni giorno apro gli occhi su un mondo difficile e spesso ostile, ma anche pieno di stimoli e tentazioni. Mi rimbocco le maniche, accetto la sfida e mi batto. Ho tre figli molto più bravi di me, che portano il seme di Birkenau che ho loro trasmesso."

Nedo Fiano, "A 5405, il coraggio di vivere"

"La giornata era scandita dall'essere lavoratori schiavi, che però era una fortuna rispetto a quelle che facevano parte dei commandi – così venivano chiamati. Credo che una delle ragioni per cui de l'ho fatta, è stata di lavorare al coperto dentro la fabbrica. Quelli obbligati ad altri lavori, a scaricare le pietre da un camion – inutilmente, perché dall'altra parte un altro gruppo le ricaricava –, scavare delle buche che gli altri riempivano, [erano] quei lavori che servivano per uccidere senza sprecare né le munizioni né lo Zyklon B. [«e poi dopo queste ore di lavoro, c'era di nuovo il ritorno ad Auschwitz?»] Dopo queste ore di lavoro veramente da schiavi, si tornava a piedi –sempre- al campo. Si affondava nel fango, nella neve, eravamo fradice d'acqua. Si tornava al campo, e quel momento, invece di essere di relax che uno si riposa dopo quella giornata, c'era questa visione del crematorio: a seconda del fumo o della fiamma, capivamo se stava lavorando o se aveva già lavorato. Andavamo nelle baracche e lì ci davano questo pezzo di pane della sera, che era sognato per tutto il giorno. Poi c'era la notte. E la notte del lager è una cosa di cui non si parla mai. E la notte del lager è invece importantissima, perché si sentono le grida di quelli che vanno al gas, si sentono i richiami delle mamme che non perdono i bambini, i bambini in tutte le lingue d'europa, dei mariti che han perso le mogli. E noi sapevamo dove andavano: era la notte."

Liliana Segre, "La memoria rende liberi"

1. Insieme con la vostra famiglia e con gli altri ebrei appartenenti alla vostra casa sarete trasferiti.2. Bisogna porta...
27/01/2021

1. Insieme con la vostra famiglia e con gli altri ebrei appartenenti alla vostra casa sarete trasferiti.
2. Bisogna portare con sé: a) viveri per almeno otto giorni; b) tessere annonarie; c) carta d’identità; d) bicchieri.
3. Si può portare via: a) valigetta con effetti e biancheria personale, coperte; b) denaro e gioielli.
4. Chiudere a chiave l’appartamento e prendere con sé le chiavi.
5. Ammalati, anche casi gravissimi, non possono per nessun motivo rimanere indietro. Infermeria si trova nel campo.
6. Venti minuti dopo la presentazione di questo biglietto la famiglia deve essere pronta per la partenza

«Il ministro segretario del partito ha ricevuto, il 26 luglio XVI, un gruppo di studiosi fascisti, docenti nelle univers...
27/01/2021

«Il ministro segretario del partito ha ricevuto, il 26 luglio XVI, un gruppo di studiosi fascisti, docenti nelle università italiane, che hanno, sotto l'egida del Ministero della Cultura Popolare, redatto o aderito, alle proposizioni che fissano le basi del razzismo fascista.

LE RAZZE UMANE ESISTONO. L'esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano a ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.

ESISTONO GRANDI RAZZE E PICCOLE RAZZE. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, i dinarici, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.

IL CONCETTO DI RAZZA È CONCETTO PURAMENTE BIOLOGICO. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.

LA POPOLAZIONE DELL'ITALIA ATTUALE È NELLA MAGGIORANZA DI ORIGINE ARIANA E LA SUA CIVILTÀ È ARIANA. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra pen*sola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa.

È UNA LEGGENDA L'APPORTO DI MASSE INGENTI DI UOMINI IN TEMPI STORICI. Dopo l'invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio.

ESISTE ORMAI UNA PURA "RAZZA ITALIANA". Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico–linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.

È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano–nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra–europee, questo vuol dire elevare l'italiano a un ideale di superiore coscienza di sé stesso e di maggiore responsabilità.

È NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I MEDITERRANEI D'EUROPA (OCCIDENTALI) DA UNA PARTE E GLI ORIENTALI E GLI AFRICANI DALL'ALTRA. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.

GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l'occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all'infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.

I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono a un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extra–europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani.»

Questa settimana, solo su Historyteller Radio.
25/01/2021

Questa settimana, solo su Historyteller Radio.

Indirizzo

Via Beniamino Gigli, 73
Montespertoli
50053

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390558953161

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Empower University of Education Sciences pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare