Circolo Esoterico Italiano

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Vuoi essere vivo, veramente vivo? Dai alla tua natura superiore i mezzi per trionfare sulla tua natura inferiore. Dal pu...
03/09/2025

Vuoi essere vivo, veramente vivo? Dai alla tua natura superiore i mezzi per trionfare sulla tua natura inferiore. Dal punto di vista della Scienza Iniziatica, quei pensieri, sentimenti e azioni che non sono ispirati dalla nostra natura superiore, che non ricevono l'impronta dell'anima e dello spirito, conducono alla morte. E tuttavia, non dovresti cercare di distruggere il tuo sé inferiore. Innanzitutto, perché non ci riuscirai: sarai distrutto tu stesso, perché non solo è molto potente, ma è una parte di te. Quindi devi solo tentare di dominarlo, di domarlo, così da poter beneficiare della sua vitalità e della sua ricchezza. La stessa idea è espressa nell'Apocalisse dall'immagine del drago abbattuto dall'Arcangelo Michele. L'Arcangelo non lo uccide; lo sopraffà solo. Allo stesso modo, i discepoli devono sopraffare il drago del loro sé inferiore. Comprendere il simbolo del drago lo indebolisce già. Medita su questa immagine e passerai dalla morte alla vita, dall'oscurità alla luce, dai limiti all'infinito, dalla schiavitù alla libertà, dal caos all'armonia.

San Michele e il drago

07/08/2025
27/05/2025

Uno studio serio lo conferma: più sei intelligente, meno tolleri la compagnia rumorosa, le chiacchiere sterili, le uscite forzate. Non è arroganza, è fatica. È che ti annoi, ti stanchi, ti spegni.

Quando la comitiva ride di cose che non ti sfiorano, quando ti ritrovi intrappolato in attività senza senso, ti senti come un falco in una gabbia per polli.
Non sei asociale, sei solo troppo vivo per accontentarti dell'intrattenimento da discount emotivo.

Chi ha una mente complessa spesso ha anche un cuore che vibra a frequenze diverse. E allora cerca la solitudine, non come fuga, ma come patria.
La tua tana non è isolamento, è confronto.
È lì che i pensieri si accendono, che la creatività si sveglia, che ritrovi te stesso senza doverti spiegare a nessuno.

Non è che non vuoi stare con gli altri. È che cerchi altro.
Non un branco. Ma un legame.
Non una festa. Ma una fiamma.

E se ti senti spesso fuori posto, lontano da tutto ciò che va di moda, ricorda: non sei sbagliato.
Sei solo fatto per l’altrove.
Per l’intimità delle cose vere.
Per la bellezza che non ha bisogno di rumore per farsi sentire.

☥ Manuele Dalcesti ☥
_la Rivoluzione è cominciata_

04/05/2023

COSA C' E' DI VERO?

"Che ti posso dire, figlio mio? Non ho da dirti che questo: guardando in me stesso una visione immateriale,realizzatasi per grazia divina, io sono uscito fuori da me stesso per entrare in un corpo immateriale e adesso non sono più quello di prima, ma sono stato generato nell'intelletto. Questo non può essere oggetto d'insegnamento,e non è oggetto di quell'elemento materiale il quale noi possiamo vedere; per questo non mi curo della mia forma composta che possedevo prima. Io non ho più colore, nè tatto,nè misura; tutto questo mi è estraneo. Adesso,figlio mio, tu mi vedi con gli occhi ma non puoi comprendere che cosa io sono, guardandomi con gli occhi e con la vista del corpo; non con questi occhi puoi vedermi ora,figlio mio".
"Che cosa c'è di vero,dunque,o Trismegisto?"
"Ciò che non è turbato,figlio mio, ciò che non ha limiti, ciò che non ha colore,nè figura,ciò che non è soggetto al mutamento, ciò che è nudo,luminoso,comprensibile solo a sè stesso,il bene immobile, l'incorporeo".

(Corpus Hermeticum: XII, 3-6)

09/03/2022

Dibattito Sulle teorie della reincarnazione:

(Il seguente post ha scopo di ricerca della verità OGGETTIVA sulla vita, oggettiva significa:

1) senza essere influenzati da teorie di parte o sentimentalismi (chi ci crede da molto tempo è portato inconsciamente ad essere conservazionista)
2) senza essere influenzati da cosa si vorrebbe e desidererebbe(spesso non coincide con cosa in realtà è)
3) la ricerca della verità deve avvenire senza strutture mentali e dottrine che condizionino il pensiero e l intuito .
Situazione attuale:

Attualmente molte filosofie e religioni si basano sulla reincarnazione ,anche molti studi scientifici di bimbi e soggetti che ricordano vite precedenti vanno in questa direzione. Spesso, studiando questi fenomeni, la scienza trova riscontro che i ricordi dei soggetti, analizzati con una ricerca storica, siano veri. Cioè la scienza conferma che ciò che ricordano i soggetti è veramente accaduto.

Bimbi che ricordavano di vite e famiglie precedenti in maniera dettagliata, studiati scientificamente e con ricerche storiche, trovano risconto che quei fatti sono veramente successi, e questo confermerebbe scientificamente la reincarnazione.....
Per me, attualmente, In realtà NO.

Cosa è provato scientificamente? Solo che un certo fatto è accaduto, non che sia di quel soggetto che ricorda. Mi spiego meglio :

Le teorie scientifiche non riescono a contrastare la seguente ipotesi( ipotesi che scrivo personalmente e che pubblicherò in un prossimo libro ) :


Esiste una memoria del mondo, memoria collettiva, memoria nell' astrale, memoria acashica ( chiamiamola come si vuole non cambia) dove tutto ciò che succede è registrato, ogni azione compiuta rimane impressa li. Questo parrebbe confermato da varie teorie scientifiche.

Supponendo questa ipotesi, il nostro inconscio sotto ipnosi (regressiva) o in maniera volontaria a seconda della predisposizione, potrebbe attingere ricordi da questa dimensione/ memoria collettiva. Cosa vuol dire scientificamente? Questo:

I bimbi effettivamente ricordano certe cose.. e andando a cercare storicamente quegli eventi, effettivamente sono esistiti sul serio , sono veri , ma non sono appartenuti al bimbo o alla persona che ricorda.
La persona o il bimbo pensa che quei ricordi siano suoi ! In realtà essendo che sta ricordando con lo SPIRITO (o inconscio collettivo secondo C.Jung) e non con la memoria fisica , li ha solo attinti da quella dimensione che appartiene e a cui ha accesso lo spirito .
In sostanza ricorda eventi veramente esistiti ma che non ha vissuto lui, anche se gli sembra così.
Ma d altronde sotto ipnosi , se vi dicessero che vi brucia una mano , a voi sembrerà effettivamente e senza dubbio che una vostra mano stia bruciando! Non direste mai che non è una sensazione vostra.

Non so se ho spiegato la tesi in maniera chiara esaustiva.
Con questo non nego la reincarnazione, ma DICO e affermo che non può in alcun modo essere provata scientificamente, rimane una CREDENZA e un DOGMA senza prove, se non indirette.
Prove indirette nel senso che senza questa teorie molte tesi ,religioni e filosofie ,non avrebbero una quadratura logica nella loro impostazione .

Se hai letto fino a qui ti stimo, perché la tua curiosità su questi argomenti fa in modo che tu non sia limitato a una esistenza senza senso di pochi anni.

03/03/2022

La ghiandola pineale è uno dei più grandi segreti che ci viene nascosto.
Il segreto non è che la ghiandola esiste, il segreto è la sua funzione.

Agli studenti di medicina viene detto che è un organo scartato, ma non lo è.
La ghiandola pineale è il nostro terzo occhio, è l'organo attraverso il quale sogniamo e immaginiamo qualcosa, e quando è attivata, è anche l'organo che ci collega ad altre dimensioni della realtà, h.: ci permette di vedere esseri di altre dimensioni e oltre di andare in viaggio astrale (lasciando il nostro corpo fisico per viaggiare con il nostro corpo eterico), sviluppare abilità psichiche come la chiaroveggenza o la telepatia e anche la capacità di viaggiare nel tempo per viaggiare....

Il tempio per raggiungere la connessione divina è dentro ognuno di noi....
La ghiandola pineale (conosciuta anche come ananas) ha molti significati.
Per la religione cattolica è il potere di Dio.
In Massoneria è la visione del Ciclope.
Nella tradizione egizia è chiamato l'occhio di Horus, anche nella geometria sacra vediamo che l'occhio di Horus corrisponde esattamente a tutte le trame del cervello, e nel mondo asiatico come il terzo occhio o centro di chiaroveggenza e intuizione.
Nella terminologia dell'inaugurazione, è conosciuta come la ′′ porta del cielo ′′ e anche il filosofo francese Cartesio ha suggerito che la ghiandola pineale è ciò che collega o contiene il corpo all'anima.
L'ha definita come la ′′ sede dell'anima ′′ perché secondo lui la ghiandola pineale non è presente nel corpo da entrambi i lati.
Cartesio credeva (falsamente) che fosse riservato esclusivamente all'uomo.

L'ormone melatonina prodotto dalla ghiandola pineale, la cui carenza porta all'insonnia e alla depressione, è contenuto in alcuni alimenti come avena, mais, pomodori, patate, noci, riso e ciliegie.
Negli antichi templi dei Sumeri e dei Babilonesi c'era un culto della ghiandola pineale e anche in Vaticano si può vedere una statua a forma di ananas o ghiandola pineale, che viene portata anche dai papi, e ci sono geroglifici sulle pareti delle piramidi.
La ghiandola pineale separa una sostanza chiamata DMT (dimetiltriptamina), alias la molecola spirituale, che viene rilasciata durante la fase rapida del movimento degli occhi, quindi quando sogniamo è responsabile della visualizzazione delle immagini in un sogno.
Se non c'è luce, la ghiandola pineale produce melatonina dalla serotonina.
Questo è coinvolto nella regolazione dei cicli di veglia e sonno e serve a contrastare gli effetti della sindrome da fuso orario.

La DMT è così potente che può trasportare la coscienza umana attraverso viaggi nel tempo e tra le dimensioni.
Una grande quantità di DMT viene prodotta nell'immediato stato di pre-morte, per cui le viene attribuita la capacità di entrare in dimensioni superiori di coscienza.
Raggiunge condizioni mistiche o interdimensionali ed è il più forte composto allucinogeno o entheogenico trovato in natura. Tutte le piante e gli animali (in concentrazioni variabili) hanno un effetto profondo sulla coscienza.

01/03/2022

Gurdjieff sulla guerra.

«C'era una domanda intorno alla guerra: Come impedire le guerre?
Non si possono impedire le guerre.
La guerra è il risultato della schiavitù nella quale gli uomini vivono. Ad essere esatti, le guerre non avvengono per colpa degli uomini. Alla loro origine stanno forze cosmiche, influenze planetarie. Ma negli uomini non vi è alcuna resistenza a quelle influenze, e non vi può essere, perché gli uomini sono schiavi. Se fossero degli uomini, se fossero capaci di "fare", sarebbero capaci di resistere a queste influenze, e di trattenersi dall'uccidersi l'un l'altro. "Ma coloro che comprendono questo, non possono fare qualcosa?" - domandò la persona che aveva posto la domanda sulla guerra.
"Se un numero sufficiente di uomini arrivassero alla conclusione categorica che non vi debbono essere più guerre, non potrebbero influenzare gli altri?".
Coloro che non amano la guerra l'hanno tentato quasi dal tempo della creazione del mondo, disse G., e tuttavia le guerre non diminuiscono, ma crescono e non possono essere fermate con mezzi ordinari. Tutte queste teorie sulla pace universale, le conferenze per la pace, ecc., non sono che pigrizia e ipocrisia.
Gli uomini non vogliono pensare a sé stessi, non vogliono lavorare su di sé, non pensano che ai mezzi per indurre gli altri a servire i loro capricci, a fare ciò che desiderano.
Se si costituisse effettivamente un gruppo sufficiente di uomini desiderosi di arrestare le guerre, essi comincerebbero a fare la guerra a coloro che non sono della loro opinione.
Ed è ancora più certo che farebbero la guerra a uomini che vogliono anch'essi impedire le guerre, ma in un altro modo.
Finirebbero così col battersi. Gli uomini sono ciò che sono, e non possono fare altrimenti. La guerra ha moltissime cause che ci sono sconosciute. Alcune risiedono negli uomini stessi, altre sono esteriori. Bisogna cominciare dalle cause che sono nell'uomo stesso.
Come può l'uomo essere indipendente dalle influenze esteriori, dalle grandi forze cosmiche, quando è schiavo di tutto ciò che lo circonda?
Egli è in balia di tutte le cose intorno a lui.
Se fosse capace di liberarsi dalle cose, potrebbe anche liberarsi dalle influenze planetarie.
Libertà, liberazione.
Questo deve essere lo scopo dell'uomo.
Diventare libero, sfuggire alla schiavitù - ecco ciò per cui un uomo dovrebbe lottare allorché è diventato, anche solo per un poco, cosciente della sua situazione.
Questa è la sola via d'uscita per lui, poiché nient'altro è possibile finché resta uno schiavo, interiormente ed esteriormente.
Ma non può cessare d'essere schiavo esteriormente finché resta schiavo interiormente.
Così, per diventare libero, deve conquistare la libertà interiore.
La prima ragione della schiavitù interiore dell'uomo è la sua ignoranza, e soprattutto l'ignoranza di sé stesso.
Senza la conoscenza di sé, senza la comprensione del moto e delle funzioni della sua macchina (l'uomo non libero è solo una macchina), l'uomo non può essere libero, non può governarsi e resterà sempre uno schiavo, in balia delle forze che agiscono su di lui.
Ecco perché negli insegnamenti antichi, la prima richiesta a chi si metteva sulla via (iniziatica) della liberazione, era: Conosci te stesso....»

Georges I. Gurdjieff

"Arriverà un giorno,  in cui capirai che Tutto l'universo vive dentro di te. Allora sarai un mago. Come mago non vivi ne...
26/12/2021

"Arriverà un giorno, in cui capirai che Tutto l'universo vive dentro di te.
Allora sarai un mago.
Come mago non vivi nel mondo, il mondo vive dentro di te... Quando questo accadrà inizierai a manifestare invece di attrarre . E capirai che non ti manca nulla, solo non hai ancora visto dentro di te ciò che stai cercando tanto... "
Mago Merlino

Il pagano (o in genere chi vuole attaccare il cristianesimo) si lamenta che il Natale è stato costruito su una data paga...
26/12/2021

Il pagano (o in genere chi vuole attaccare il cristianesimo) si lamenta che il Natale è stato costruito su una data pagana , il cristiano a sua volta ha tentato spesso con violenza la distruzione del paganesimo . Nessuno dei due si è reso conto che non sono antagonisti, ma integrativi evolutivi, il cristianesimo è la naturale prosecuzione del paganesimo , un naturale messaggio che aggiunge qualcosa a ciò che già si sapeva . Solo l ultimo in ordine cronologico. Ma il tempo coronologico esiste solo per il mondo fisico.
Non esistono tante religioni ma una, che si evolve e cambia in base al contesto storico, alla cultura locale e all' area geografica in cui viene " rivelata" , adattando lo stesso insegnamento al fine di superare, e non avere di intralcio alla comprensione umana, i " limiti" mentali delle Rispettive sovrastrutture dei vari popoli nel mondo e nella storia .

Chi vuol intendere, intenda.
Buone feste.

25/12/2021

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Oggi, 25 dicembre, giorno di Natale, la Chiesa cattolica celebra la Nascita di Gesù: i Vangeli la collocano in un periodo storico preciso (il regno di Erode il Grande) ma non individuano una data precisa.
Nei primi due secoli non risulta nemmeno che i cristiani celebrassero il Natale.
Il primo riferimento a una presunta data di nascita di Gesù si individua intorno all’anno 200 in uno scritto di Clemente di Alessandria, che cita due scuole di pensiero, nessuna delle quali, però, legata al giorno che noi associamo al Natale: secondo alcuni cristiani – spiega Clemente – Gesù sarebbe nato il 28 agosto, per altri il 20 maggio.

Solo a partire dal IV secolo si affermano le due date che oggi conosciamo: il 25 dicembre per le Chiese d’Occidente e il 6 gennaio per i cristiani d’Oriente.

”Oggi la Vergine dà alla luce Colui che è al di sopra di ogni essenza e la terra offre una grotta all’Inaccessibile. Gli Angeli con i pastori cantano gloria, i Magi camminano guidati dalla stella: per noi è nato, quale nuovo Bambino, il Dio di prima dei secoli”. ”E’ il Natale. Di chi? Del Signore. Ma è nato il Signore? Sì. Il Verbo che era in principio, Dio presso Dio, è dunque nato? Sì. Sì, è nato, perché se egli non avesse avuto una generazione umana, noi non saremmo mai pervenuti alla rigenerazione divina. Egli è nato perché noi rinascessimo a vita nuova”. Così scrive Sant’Agostino. E San Leone Magno aggiunge: ”Qualsiasi uomo che in qualsivoglia parte del mondo viene rigenerato in Cristo, diventa, con la nuova nascita, un uomo nuovo, e viene interrotta la vecchia successione originale; non deriva più dunque dalla generazione carnale del padre, ma dal germe del Salvatore che si è fatto figlio dell’uomo, perché noi potessimo essere figli di Dio”.

Perché il 25 dicembre?

L’ipotesi più accreditata fa riferimento alla festa pagana del «Sole vittorioso», a cui l’imperatore Aureliano aveva dedicato un tempio il 25 dicembre del 274.
Si trattava di un culto venuto dall’Oriente, ricordato nella data di allora del solstizio d’inverno, quando la luce solare cominciava a farsi più viva (Natalis Solis Invicti). Questa “eliolatria” (adorazione del sole) aveva trovato un grande favore popolare e l’autorità imperiale ne sfruttava il culto, piegandolo alla devozione verso l’imperatore (la parola natalis indicava anche i giorni della sua apoteosi, con l’assunzione della porpora). La Chiesa in espansione scelse di “cristianizzare” il sentimento religioso diffuso. Vi era il sostegno di alcuni passi biblici, già interpretati in senso cristologico come la profezia sul «sole di giustizia che sorgerà con raggi benefici» (Mal 3,20) o il salmo 18,6 («Là pose una tenda per il sole che esce come sposo dalla stanza nuziale»), insieme alla teologia giovannea su Gesù luce del mondo (Gv 1,9; 8,12).

Quindi, di fronte al diffuso culto pagano, la Chiesa propose ai fedeli l’adorazione del vero Sole, il Signore Gesù, nel giorno della sua nascita al mondo.
Esiste però anche una seconda ipotesi, più legata a una visione teologica: secondo alcuni studiosi il punto di partenza sarebbe la data della morte di Gesù, che i Vangeli collocano al 14 del mese di nisan del calendario ebraico. Secondo i calcoli di Tertulliano, teologo cristiano vissuto tra il II e il III secolo, nell’anno della morte di Gesù sarebbe coinciso con il 25 marzo. Così, a partire dell’idea secondo cui l’inizio e la fine si ricollegano, a quella data i cristiani avrebbero cominciato ad associare anche il concepimento di Gesù. Come conseguenza la data del 25 dicembre sarebbe stata associata al Natale calcolando i nove mesi della gestazione.

Sempre in riferimento alla nascita di Gesù Cristo, un capitolo a parte spetta all’anno, che secondo molti studiosi, non sarebbe stato correttamente calcolato.
Si ritiene si tratti di un errore fatto dal monaco Dionigi il piccolo, un monaco orientale vissuto tra il V e il VI secolo: Bonifacio, capo dei notai pontifici (primicerio), gli chiese di studiare con attenzione l’annoso problema della data della Pasqua, il cui calcolo divideva, fin dal terzo secolo, la Chiesa di Roma da quella di Bisanzio. Tanti problemi e discussioni dipendevano dal fatto che la Pasqua è legata all’anno lunare, più breve di 11 giorni e circa 6 ore rispetto all’anno solare. Di conseguenza, i giorni che mancavano al ciclo della luna dovevano essere raccolti in un mese supplementare secondo periodi comunque difficili da definire. Nel compilare la tabella, introdusse l’usanza di contare gli anni “dalla Incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo” (piuttosto che a partire dalla fondazione di Roma oppure dal 284, inizio del regno dell’imperatore Diocleziano, come si faceva allora), per cui il primo anno cominciato dopo la nascita di Gesù divenne l’anno 1 d.C.

Nonostante sia chiaro che il calcolo di Dionigi era sbagliato, per praticità l’anno che lui definì “1 d.C.” è ancora usato come punto di partenza per contare gli anni nel Calendario gregoriano, usato in Italia e nei Paesi occidentali.
Perché nel calcolo di Dionigi si va da 1 a.C. a 1 d.C. e non c’è l’anno 0? Perché all’epoca di Dionigi in Europa non si conosceva ancora il concetto di zero, che fu elaborato in Oriente e venne importato in Europa da Leonardo Fibonacci nel 1202.
L’ipotesi più plausibile, al momento, vede Gesù nato subito dopo il censimento di Augusto dell’8 a.C. e prima della morte di Erode il Grande, avvenuta nel 4 a.C.
Gesù sarebbe quindi nato tra l’8 a.C. ed il 4 a.C.

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