Penny Wirton Monterotondo - Scuola di italiano per stranieri

Penny Wirton Monterotondo - Scuola di italiano per stranieri Scuola di Italiano per stranieri. Gratuita, senza voti e senza classi. Dal 2016, anche a Monterotondo, c'è la Penny Wirton. Né prendere bei voti.

Una Scuola organizzata sul rapporto individuale docente-studente che accoglie donne e uomini di ogni nazionalità e di ogni età. Che non devono iscriversi, non devono presentare documenti o permessi di soggiorno per imparare la nostra lingua. Alla Scuola Penny Wirton ci si va, e basta. Perché il diritto all'apprendimento della lingua - oltre che necessità funzionale all'orientamento nel mondo del lavoro e nell'accesso ai servizi - risponde a fondamentali esigenze culturali di socializzazione, conoscenza e corretto esercizio della sfera insita nella comune cittadinanza. L'interazione linguistica genera, tra allievi e tutori, un patrimonio di "scambio" e di vicendevole arricchimento; spazi preziosi di integrazione nei quali è possibile mescolare e unire le forze. E con esse, la forza delle idee.

29/08/2026

Tante volte, come docente, mi sono trovato ad ammirare la conoscenza dell’italiano e dell’arabo nelle studentesse egiziane di seconda generazione che insegnano la nostra lingua ai loro coetanei immigrati. Preziose mediatrici culturali, possono farlo perché non hanno abbandonato la lingua madre....

10/08/2026

Vent'anni. Nel nome di Angelo, la non violenza non è un ricordo:
è un compito
Il 10 agosto 2006, a Gerusalemme, in via Sultan Suleiman, la violenza di un gesto cieco interruppe la vita di Angelo Frammartino, un ragazzo, uno di noi. Angelo aveva ventiquattro anni, laureando in giurisprudenza ed era partito per un campo di volontariato presso il centro "La Torre del Fenicottero", nella Città Vecchia, per stare accanto ai bambini palestinesi a cui il conflitto sottrae, giorno dopo giorno, il diritto all'infanzia, lavorando ad un progetto concreto di incontro fra i due popoli, palestinese ed israeliano.
Angelo non è caduto combattendo. E’ caduto mentre praticava l'unica forma di coraggio che non produce nuove vittime: quella di chi attraversa i confini dell'odio senza armi, con la sola forza della presenza, dell'ascolto, del tempo donato agli altri. È in questa scelta — non nella sua morte — che risiede la sua eredità. Oggi più che mai va detto in modo forte: la non violenza che questa Fondazione vuole fortemente custodire non è rassegnazione, né neutralità di fronte all'ingiustizia: è la decisione, ostinata e disarmata, di riconoscere l'umanità anche in chi ci viene indicato come nemico.
Vent'anni dopo, quella lezione ci raggiunge con una durezza nuova. Il mondo che Angelo aveva sognato più giusto è oggi attraversato da guerre vecchie e nuove, dal ritorno di un linguaggio che presenta la forza come unica risposta possibile e la pace come ingenuità. Sono di nuovo i civili, e ancora e soprattutto i bambini, a pagare il prezzo più alto. In questo scenario, ricordare Angelo non è un atto di nostalgia: è un esercizio di responsabilità.
A vent'anni di distanza, la Fondazione rinnova il proprio impegno perché il suo nome continui a significare educazione alla pace, incontro tra i popoli, dialogo là dove sembra impossibile. Perché nessuna commemorazione è autentica se non diventa lavoro quotidiano.
Ancora una volta: «Bisogna imparare ad amare daccapo, bisogna tornare ad amare ogni giorno»
Il Presidente della Fondazione Angelo Frammartino
Alessandro Zattini

ARRIVEDERCI !
12/06/2026

ARRIVEDERCI !

LA PACE & LA COMUNITÀLA COMUNITÀ & LA PACEVent'anni fa Angelo Frammartino è partito per la Palestina.Voleva portare — di...
29/04/2026

LA PACE & LA COMUNITÀ
LA COMUNITÀ & LA PACE

Vent'anni fa Angelo Frammartino è partito per la Palestina.
Voleva portare — diceva — un po' di felicità ai bambini di quella terra martoriata.
E in quella terra ha trovato il suo, di martirio.
«Fare l'amore con la non-violenza per partorire la pace dal grembo delle società», diceva ancora; ma dalla violenza non si è salvato.

Però «amore» e «pace» — le "parole d'ordine" di Angelo Frammartino — risuonano sempre nel FrammaDay, l'incontro con le scuole del territorio di Monterotondo, organizzato ogni anno al Teatro Ramarini dalla Fondazione che porta il suo nome.
Un appuntamento che — come ha detto il Sindaco Riccardo Varone — «continua a tenere vivo il suo ricordo e le sue idee, quelle che non accettano l'odio, che non si arrendono, che credono nella pace come scelta concreta, da rinnovare ogni giorno». Il Sindaco — intervenuto insieme a Isabella Bronzino, Assessora alle Politiche Educative del Comune di Monterotondo — ha poi ricordato agli studenti delle superiori come quella di Palazzo Orsini sia la Casa della Pace "di tutti": un luogo «dove si fa comunità», anche favorendo integrazione e anche insegnando l'italiano agli stranieri, come da anni prova a fare la Penny Wirton.

E noi della Penny Wirton non abbiamo voluto mancare, per offrire il nostro piccolo contributo a questo FrammaDay del ventennale.

Zahid, uno dei molti nostri studenti pakistani — rifugiato in Italia con la sua famiglia per sfuggire alle guerre nel suo paese — ha declamato una commovente poesia nella sua lingua, il pashtun; poesia che lui stesso ha tradotto e poi letto in italiano.
[nota: la versione tradotta del brano è riportata in questa pagina nel post precedente]

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Nelle foto:
- Paola Prandi, responsabile della Penny Wirton Monterotondo
- Riccardo Varone Sindaco e Isabella Bronzino Assessora
- Rosea Angelini con Zahid Ullah

la PENNY per il FRAMMADAY '26___________________________________pace senza frontiere
29/04/2026

la PENNY per il FRAMMADAY '26
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pace senza frontiere

21/04/2026

FRAMMADAY 2026 !!!!!
Torna la manifestazione con i ragazzi delle scuole di Monterotondo e Fonte Nuova. Nei giorni 28 e 29 aprile gli studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado dalla primaria alle superiori si ritroveranno al teatro F. Ramarini di Monterotondo per rappresentare i lavori che hanno preparato durante l'anno nei laboratori scolastici insieme ai loro insegnanti per il progetto "Frammaday 2026".
La tematica proposta quest'anno è stata:
"DIAMO UNA POSSIBILITA’ ALLA PACE: LA PACE COME ESERCIZIO QUOTIDIANO”
"Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra. C'è un grande bisogno di riflessione, di pacatezza, di senso della complessità." (Papa Francesco)
Siamo chiamati ad essere Artigiani Consapevoli di Pace nei luoghi in cui viviamo quotidianamente.....

20/04/2026

Indirizzo

"Casa Della Pace Angelo Frammartino"/Piazza A. Frammartino 4
Monterotondo
00015

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