27/08/2026
I tenerumi di Sicilia - Montelepre
Quest’anno, nel mio orto, le zucchine sono arrivate in ritardo.
Le prime seminate in anticipo non ce l’hanno fatta, mentre le seconde, seminate più tardi, hanno avuto maggiore fortuna e sono cresciute bene.
Questo ritardo, però, mi ha offerto l’occasione di recuperare tutti i semi che avevo conservato dalle zucchine dell’anno precedente.
Li ho seminati a tappeto sotto la pergola predisposta per i tenerumi, con l’idea di far arrampicare solo alcune delle piante verso l’alto e nel frattempo, aspettando che alcune delle piante raggiungessero la pergola, ho cominciato a raccogliere i germogli e le foglie più giovani di quelli seminati a tappeto: i tenerumi, appunto, senza il tipico filo 😉
In Sicilia questa verdura è legata soprattutto alla zucchina lunga o cucuzza longa, una pianta rampicante coltivata tradizionalmente sulle pergole. I tenerumi sono costituiti dalle parti più tenere della pianta, da raccogliere quando sono ancora giovani e vellutate.
Ho scelto di effettuare la semina a distanza di circa un mese l’una dall’altra. In questo modo posso distribuire meglio la crescita delle piante e avere tenerumi disponibili più a lungo, invece di concentrare tutta la produzione in un unico periodo.
Una verdura preziosa
I tenerumi sono un magnifico esempio di cucina contadina e di agricoltura senza sprechi: della pianta non si utilizza soltanto il frutto, ma anche foglie e germogli, trasformando quelle che un tempo potevano sembrare parti secondarie in una verdura gustosa e nutriente.
Sono leggeri, ricchi d’acqua e naturalmente poveri di grassi. Contengono fibre, utili per la regolarità intestinale, e diversi sali minerali, tra cui potassio, calcio e magnesio. Apportano inoltre vitamine del gruppo B e vitamina A, che contribuisce al mantenimento della normale funzione della vista e della pelle.
Per questo i tenerumi sono adatti a un’alimentazione estiva: sono delicati, digeribili e rinfrescanti, soprattutto quando vengono consumati appena raccolti e cotti senza preparazioni troppo elaborate.
Naturalmente, i loro benefici vanno intesi nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata.
In cucina
Dopo la raccolta si elimino le parti fibrose, si scelgono foglie e germogli teneri, non per quelli giovani cresciuti a tappeto sotto la pergola che raccolti entro 15 giorni dalla semina sono fitti e teneri. Si lavano con cura e si cucino come una normale verdura.
Sono ottimi insieme alla pasta, secondo la tradizione siciliana, nelle minestre e nelle zuppe estive.
La cottura richiede generalmente un certo tempo. Le varianti sono tanti. Il piatto più utilizzato è la pasta con i tenerumi liscio o con sughetto e pomodorini. Poi nella bizzaria è nato il piatto tenerumi e cozze😆
Il bello di questa coltivazione è che, mentre la pianta cresce e si arrampica sulla pergola, continua a regalarci una verdura semplice, genuina e stagionale. Prima arrivano i tenerumi, poi la pianta si sviluppa verso l’alto e, infine, arrivano le lunghe zucchine: una produzione graduale e generosa, perfettamente adatta all’orto familiare.