Ciclo di incontri dedicati all'Arte come pratica di meditazione. Studio d'arte
Costruire un Buddha
La creazione di immagini sacre nella cultura buddista di tradizione tibetana è considerata un’attività particolarmente meritoria, per l’alto contenuto simbolico che esse contengono e le qualità mentali che si sviluppano attraverso tale pratica, come dei semi che piantano radici nel continuum mentale. La modellazione della creta, se usata in questa direzione, può essere una va
lidissima pratica meditativa per la sua esclusiva qualità di contatto con la terra e con le sfere più alte della spiritualità. La creatività artistica può
essere, di volta in volta, il frutto di una mente angosciata, schizofrenica, esaltata, passionale oppure di una mente meditativa, serena. Una creazione artistica rispecchia sempre l’animo del suo artefice, sofferente o felice che sia. Per esempio, l’espressione di serenità di una statua del Buddha sarà il riflesso della mente trasparente dello scultore. Per un meditante i diversi aspetti dell’esistenza sono come i colori dell’arcobaleno nel prisma della mente. Struttura del corso
Il corso si propone di dare le informazioni di base per intraprendere la creazione di piccole statue in creta, sulla figura del buddha secondo la tradizione tibetana. La struttura della figura verrà costruita seguendo le
regole di tale tradizione, le cui proporzioni sono considerate l’essenza del “Corpo del Buddha”. Queste informazioni saranno tratte direttamente dallo schema delle proporzioni canoniche, nell’arte sacra tibetana, del Buddha della Medicina. La statua verrà costruita rispettando queste proporzioni, e portata avanti fino alla costituzione dei suoi elementi fondamentali; ma va precisato che una statua sacra di questo tipo ha dei tempi e delle modalità di rifinitura lunghissimi, che potrebbero diventare infiniti se si volesse, proprio per la
sua caratteristica meditativa… per cui non ci si proporrà di finirla né si avrà la preoccupazione di farla “bella”, per ora, cadendo nella trappola del giudizio che non è la finalità di questo lavoro. La finalità è quella di applicarsi, serenamente ma molto seriamente, nell’osservazione del corpo di un Buddha
e nella sua costruzione, visualizzandone la forma e costruendola, e usando le dita come strumento di meditazione. Con il tempo e la pratica poi, per chi ne avrà voglia, si potrà arrivare anche ai dettagli e alle parti di rifinitura
più raffinate. Non è richiesta alcuna abilità artistica, anche se ben accetta, in quanto non verrà ricercata la bellezza nel senso estetico comune. L’applicazione paziente a questa attività è indirizzata ad aprire dei canali nella propria mente in cui la forma del Buddha acquisti concretezza in un oggetto, e ad esplorare un
percorso alternativo di meditazione, attraverso lo studio della forma estremamente semplificata e l’ascolto tattile della stessa con i polpastrelli delle dita. Nel Buddhismo, ogni immagine sacra ha la stessa importanza, quale che sia la grandezza, la bellezza o la finitura: viene rispettata nel modo più elevato, come deve essere elevato il modo di rispettare la
parte più importante della nostra interiorità. Programma:
- Osservazione dell’immagine con le proporzioni canoniche
(Buddha Medicina)
- misurazione degli elementi base (altezza, testa, collo, vita, ginocchia, spalle)
- costruzione degli strumenti fondamentali: stecche con misure, sostegno della statua, sagoma di plexiglass per controllo proporzioni
- modellazione
Alla fine del corso la statua verrà svuotata per procedere alle operazioni di cottura in fornace (facoltativo), per chi volesse concluderne la lavorazione, renderla duratura e in seguito dipingerla. Chi volesse invece continuare, potrà farlo portandola a casa e proteggendola opportunamente contro l’essiccazione che ne impedirebbe il lavoro. La
creta infatti, se curata nel modo giusto e controllata quotidianamente, può essere mantenuta fresca anche per un lungo periodo. Orari:
Una settimana
• 7.30 –8.00: meditazione
• 9.00 –12.30: laboratorio
• 13.00: pranzo
• Pomeriggio libero, è possibile usufruire del laboratorio
• 18.30: correzioni e discussione dei lavori
• 19.30 cena
• 21.00 film a tema
Durante la settimana sarà proposta la proiezione di film in tema di buddismo e arte. Biografia dell’insegnante
Alessandra Urso, Padova 18 Settembre 1968, è figlia d’arte. Segue i corsi di studio artistici presso il Liceo di Padova e l’Accademia di Venezia, cominciando l’attività espositiva nella sua città. Diventa allieva dello scultore Alfredo Baracco, esperto di arte sacra tibetana e autore della maggior parte delle sculture presenti all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pi). Nel 1999 comincia a collaborare con diverse fonderie d’arte del territorio italiano, realizzando opere in bronzo per conto delle stesse e commercializzate nel settore funerario; si dirige verso la scultura monumentale, realizzando opere per il Duomo di Capo D’Orlando (Me) e per le Fonderie Caggiati-Matthews di Pittsbourg (U.S.A.). Diverse sono le esperienze lavorative e le applicazioni artistiche in questi anni; realizza due collane di illustrazioni sui musicisti indiani esposte alla Fondazione Cini di Venezia e al Dams di Bologna, e scrive articoli per riviste specializzate nel campo dell’arte Sacra e delle tecniche artistiche. Nel 2004 la senatrice Rita Levi Montalcini apprezza vivamente l’artista, che le dona l’opera “Lilith”, oggi conservata presso la Fondazione a Roma. Sempre in questo anno l’incontro con la filosofia buddista dona nuovi impulsi alla sua attività creativa che da questo momento diventa
più profonda ed incisiva; alterna la pratica meditativa alla modellazione concretizzando gli insegnamenti del maestro Alfredo Baracco. Nel 2008 realizza il Monumento alle Due Carrare per il suo comune di residenza, e nel 2012, sempre per Due Carrare, realizza il Monumento agli Antichi con il Progetto del Parco Tematico. Realizza inoltre un monumento in bronzo per un parco di Shanghai (Cina), intitolato “La Dama degli alberi”. Nel 2013 espone la statua “Western Tara”, della serie dei Meditatori, presso la galleria Spazio Interiore della rivista OltreConfine, a Roma. Altre sue opere sono esposte in realtà pubbliche, come l’installazione per il Museo Apple di Quiliano (Sv), il ritratto in bronzo di Livio Zen presso la sede Irsap di Rovigo e il Crocifisso della Sala Consiliare del Comune di Due Carrare (Pd). Sito web: www.arteurso.com
Per informazioni e prenotazioni:
Istituto Lama Tzong Khapa:
Telefono: 050 685654
oppure Borgo di Pomaia: [email protected]
Telefono: 050 685035
19/06/2023
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