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UN FATTO DI UNA GRAVITÀ INAUDITATempo di lettura 1.30 minA tutto c’è un limite. E riteniamo che, questa volta, quel limi...
08/08/2026

UN FATTO DI UNA GRAVITÀ INAUDITA

Tempo di lettura 1.30 min

A tutto c’è un limite. E riteniamo che, questa volta, quel limite sia stato superato.

In un post pubblicato ieri dal gruppo di minoranza “Mirco Anselmi Sindaco” si afferma che Giovedì si sarebbe svolto un incontro tra il Sindaco, il Vicesindaco e alcuni genitori “a porte chiuse”.

Si aggiunge inoltre che: “A differenza nostra, che abbiamo chiesto una commissione pubblica così che TUTTI potessero partecipare e ascoltare le DIVERSE POSIZIONI, gli altri preferiscono incontri ristretti per portare avanti SOLO LA PROPRIA CAMPANA.”

Gli altri chi?

Alla luce di questa velate e false accuse è necessario ristabilire la verità dei fatti.

L’incontro si è tenuto esclusivamente perché richiesto da alcuni genitori che, avendo letto nei giorni scorsi in alcune chat che la scuola media sarebbe stata chiusa a settembre, si sono allarmati e hanno ritenuto opportuno chiedere chiarimenti direttamente al Sindaco.

Si tratta di un fatto del tutto normale. Accade frequentemente che cittadini chiedano un appuntamento con il Sindaco, ed è preciso dovere del Sindaco ascoltarli e riceverli.

Nessuno è stato selettivamente invitato, né tantomeno sono state “chiuse le porte” ad alcuno. Erano presenti alcuni genitori che avevano richiesto l’incontro e che si erano accordati tra di loro autonomamente.

Invitiamo pertanto la minoranza a non rappresentare come veri fatti e circostanze che non corrispondono alla realtà.

Altrettanto grave è quanto viene scritto successivamente nel medesimo post:

“Si può non condividere la nostra proposta, ma non ci si può permettere di fare queste gravi dichiarazioni specie se i soggetti interessati non sono presenti.”

Anche questa affermazione è completamente priva di fondamento.

Nessun rappresentante dell’Amministrazione comunale presente all’incontro di Giovedi ha parlato dell’opposizione in sua assenza, né tantomeno ha pronunciato dichiarazioni denigratorie nei suoi confronti. Ci si è limitati esclusivamente a illustrare i fatti ai presenti che non erano a conoscenza di alcuni dibattiti e a spiegare loro le motivazioni della posizione assunta dall’Amministrazione rispetto alla proposta avanzata dalla minoranza basati appunto sulle relazioni in nostro possesso.

Erano presenti persone che possono testimoniare come nessuno abbia offeso o denigrato alcuno.

Anche sotto questo profilo, invitiamo la minoranza a evitare di attribuire all’Amministrazione comportamenti che non si sono mai verificati, accuse pubbliche dal chiaro profilo diffamatorio.

Il resoconto che in queste ore starebbe circolando nelle chat non proviene dall’Amministrazione comunale. Anche su questo punto invitiamo la minoranza a non alimentare ricostruzioni non corrispondenti ai fatti, inducendo i cittadini a trarre conclusioni errate.

Cogliamo invece l’occasione per ribadire con la massima fermezza che la voce secondo cui la scuola media chiuderà a settembre è totalmente infondata.

Diffondere notizie di questo genere significa creare ingiustificato allarme tra le famiglie e i genitori. Questo sì è un fatto di una gravità inaudita.

Anziché indignarsi perché alcuni cittadini hanno chiesto un incontro direttamente al Sindaco per conoscere i fatti e sincerarsi sulla sicurezza delle scuole (fatto legittimo), ci si dovrebbe interrogare sul livello che ha raggiunto questa vicenda e contribuire, insieme a tutti, a ristabilire un clima di responsabilità e di chiarezza e non equivoci su cui strumentalizzare.

L’Amministrazione comunale non ha mai sostenuto che le scuole dovessero essere chiuse. Al contrario, ha sempre illustrato con trasparenza e con il supporto degli atti tecnici le ragioni che consentono di mantenere aperti e utilizzabili tutti gli edifici scolastici, ritenuti sicuri.

Alla luce di quanto sta accadendo, invitiamo il Sindaco, nella qualità di rappresentante legale dell’Ente, a valutare ogni opportuna iniziativa a tutela dell’Amministrazione e della comunità nei confronti di chiunque stia diffondendo o continui a diffondere notizie infondate idonee a procurare allarme tra i genitori.

Siamo invece d’accordo sul fatto che “Quando si parla della sicurezza dei nostri ragazzi, la «tifoseria politica a prescindere» è la cosa peggiore.”

Peccato però che nei fatti l’opposizione accetta e sostiene solo chi gli mette like o fa circolare resoconti di parte (ovviamente appannaggio della loro proposta) ma attacca chi esprime legittime posizioni diverse.

Su questo tema infatti non dovrebbero esistere divisioni politiche: la serenità delle famiglie e la corretta informazione meritano responsabilità, rigore e rispetto della verità.

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IL TRIANGOLO È SERVITO.Tempo di lettura 1.30 minDa giorni assistiamo a un fiume di post sulla scuola. Ad oggi siamo arri...
07/08/2026

IL TRIANGOLO È SERVITO.

Tempo di lettura 1.30 min

Da giorni assistiamo a un fiume di post sulla scuola. Ad oggi siamo arrivati a 18 post!

Prima scrive il gruppo consiliare di opposizione, poi il Circolo PD, poi il segretario del Circolo, l’ex sindaco Sartini. Per poi riniziare il giro.

È evidente che la regia sia una sola.

La strategia è sempre la stessa: moltiplicare i soggetti che parlano per far sembrare che esistano tante voci indipendenti, quando invece il messaggio è identico. Ripetere continuamente la stessa narrazione nella speranza che, a forza di sentirla, venga percepita come vera.

E se qualcuno risponde nel merito? Allora siamo scomodi e per zittirci ci accusano di fare troppi post.

Anche questa è una tecnica ben conosciuta: il manovratore non va disturbato. Perché se lo si contraddice con dati e fatti, il rischio è che vengano messe in luce le sue contraddizioni, omissioni e ricostruzioni non corrispondenti alla realtà.
A quel punto scatta una forma di censura più sottile: si tenta di delegittimare chi replica, anziché entrare nel merito delle risposte.

Ieri mattina è intervenuto il gruppo consiliare. Ieri sera è ripartito il Circolo PD con la solita narrazione: saremmo noi a diffondere fake news, a non basarci su dati tecnici e, quindi, a non essere attendibili.

Peccato che le fake news siano proprio nelle loro affermazioni.

1ª FAKE NEWS
“L’indice minimo di vulnerabilità sismica per edifici di vecchia costruzione è 0,80.”

No. La normativa stabilisce che, in caso di adeguamento sismico degli edifici esistenti, il livello di sicurezza da conseguire è pari all’80% di quello richiesto per un edificio nuovo (ζE = 0,80). È un concetto completamente diverso dal sostenere che tutti gli edifici esistenti debbano avere un indice minimo di 0,80 per poter essere utilizzati.

Due affermazioni molto diverse. E il Circolo PD le confonde deliberatamente.

2ª FAKE NEWS
“La scuola media Alighieri quindi NON È A NORMA ANTISISMICA.”

La scuola media Alighieri è stata progettata e costruita secondo le norme vigenti all’epoca della sua realizzazione.

Con l’evoluzione della normativa tecnica, come accade per migliaia di edifici pubblici italiani costruiti decenni fa, oggi non risponde agli standard previsti per le nuove costruzioni. Tecnicamente questo vale da circa quarant’anni e non è certo una scoperta del 2026.

Presentarlo come una novità è semplicemente fuorviante.

3ª FAKE NEWS
“Dal 2019 ad oggi quali lavori sono stati fatti per migliorare sismicamente la scuola media? Nessuno.”

Falso.

Dal 2019 sono state eseguite le verifiche statiche dei solai, sono stati aggiornati gli studi tecnici ed è stato redatto il progetto esecutivo di miglioramento sismico.

Sono attività indispensabili e propedeutiche ai lavori. Senza queste fasi nessun intervento può essere realizzato.

A questo si aggiunge l’intervento di efficientamento energetico effettuato sull’edificio, che, pur non essendo un intervento di miglioramento sismico, è comunque un investimento importante sulla struttura.

Fa sorridere che a muovere queste accuse sia chi ha amministrato per otto anni senza realizzare alcun intervento strutturale sulla scuola media. Anzi, lo aveva persino eliminato dal piano delle opere pubbliche ovvero, non voleva farlo!

L’unico intervento fatto (se così si può definire) risale al 2014: un limitato “cuci e scuci” della muratura in un piccolo angolo basso dell’edificio (vicino alla scala di ingresso lato dx) e il rifacimento dell’intonaco, presentati addirittura come un miglioramento dell’indice di vulnerabilità sismica.

4ª FAKE NEWS
“Se gli alunni vengono trasferiti nelle nove aule della Montalcini, i laboratori potrebbero continuare ad essere svolti nella scuola media.”

Qui siamo all’apoteosi dell’incoerenza.

Fino a ieri la scuola media veniva descritta come un edificio dal quale bisognava trasferire immediatamente gli studenti.

Oggi, improvvisamente, lo stesso edificio andrebbe bene per ospitare laboratori e attività.

È una clamorosa inversione di rotta.

La verità è molto più semplice: si sono accorti che la loro proposta non dispone degli spazi necessari e ora cercano di recuperarli utilizzando proprio l’edificio che fino a ieri descrivevano come inadeguato.

Un’evidente contraddizione.

5ª FAKE NEWS
“Dal 2019 ad oggi sono stati fatti solo studi. L’indice di vulnerabilità è sceso da 0,499 a 0,427.”

Anche questa ricostruzione è falsa.

La lieve differenza tra il valore calcolato nel 2009 e quello del 2022 deriva dal diverso software di calcolo utilizzato dai professionisti incaricati.

Qualunque tecnico sa che differenze di questo tipo sono assolutamente fisiologiche quando cambiano i modelli di calcolo.

Come spiegato anche in Commissione dal tecnico intervenuto, l’indice di vulnerabilità non diminuisce spontaneamente se la struttura non subisce modifiche o danni.

E la struttura, dal 2009 ad oggi, è la stessa.

6ª FAKE NEWS
“Le chiacchiere slegate dai dati di ingegneria e dai parametri normativi sono fake, anche se ripetute un milione di volte.”

È singolare sentirlo dire da chi, da settimane, continua ad affermare tesi senza produrre un solo dato tecnico a sostegno.

Noi, invece, abbiamo risposto punto per punto, con documenti, riferimenti normativi e spiegazioni tecniche.

Tanto che oggi la loro stessa narrazione è cambiata: non si parla più di chiudere la scuola, ma di utilizzarla per laboratori e attività.

Una giravolta che dice molto.

Tutto questo serve a un solo obiettivo: creare confusione, spostare continuamente il dibattito e impedire ai cittadini di distinguere i fatti dalla propaganda.

Fino al 2019 il loro mantra era: “Tutte le scuole sono sicure.”

Oggi il mantra è completamente diverso.

La domanda è semplice: può essere credibile chi cambia radicalmente versione a seconda della convenienza politica del momento?

Infine, riteniamo del tutto inopportuna la citazione, da parte dell’opposizione, del noto detto secondo cui una bugia ripetuta mille volte diventerebbe verità, frase comunemente attribuita alla propaganda nazista.

Al di là della corretta attribuzione storica, riteniamo che richiamare simili riferimenti nel confronto politico locale sia fuori luogo e contribuisca soltanto ad alzare inutilmente i toni del dibattito.

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LOCALI SEGRETERIA E ARCHIVIOTempo di lettura 1 minProseguiamo nel fare chiarezza su un tema sul quale qualcuno continua ...
05/08/2026

LOCALI SEGRETERIA E ARCHIVIO

Tempo di lettura 1 min

Proseguiamo nel fare chiarezza su un tema sul quale qualcuno continua a diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà.

Dopo aver spiegato perché il locale archivio non è idoneo, secondo la normativa, ad ospitare attività didattiche e aver illustrato le ragioni per cui quello spazio è stato destinato ad archivio, c’è ancora chi tenta di fare confusione anche sui locali destinati alla segreteria.

Come sempre, non risponderemo con slogan, ma con i progetti.

- Da una parte trovate il progetto approvato dalla Giunta Sartini, nella quale l’attuale capogruppo di opposizione Mirco Anselmi ricopriva il ruolo di assessore. In quel progetto il piano terra risultava, per gran parte, interrato: lo dimostrano chiaramente le finestre di dimensioni ridotte e il profilo del terreno lungo il lato dell’edificio.

Quei locali sarebbero rimasti al grezzo e in condizioni di seminterrato.

- Dall’altra parte trovate invece il progetto modificato dalla Giunta Cillo. È evidente come il profilo del terreno sia stato abbassato, consentendo la realizzazione di finestre più ampie e la creazione di locali pienamente fruibili.

Proprio questi spazi abbiamo scelto di destinarli alla segreteria dell’Istituto Comprensivo. Una scelta che rivendichiamo e non ritrattiamo.

È bene ricordare, inoltre, che la sede della segreteria è stata individuata presso il Comune di Monte San Vito dal Consiglio d’Istituto nel Marzo 2023. La decisione è stata successivamente comunicata e recepita dall’Ufficio Scolastico Regionale. Una scelta resa possibile proprio grazie a quegli spazi che per qualcuno dovevano rimanere incompleti e che la nostra amministrazione ha completato e ricavato con la variante progettuale totalmente finanziata.

Questo chiarisce anche le infondate affermazioni di chi arriva perfino a parlare di presunti danni erariali.

La realtà è molto più semplice: prima di questo spostamento, il Comune sosteneva una spesa di circa 1.100 euro al mese per l’affitto di un appartamento destinato ad ospitare la segreteria scolastica.

Questi sono i fatti, documentati dagli atti e dai progetti. Chi sostiene il contrario non sta raccontando la realtà.

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LA DESTINAZIONE D'USO DEGLI SPAZI LA STABILISCE LA NORMA. Tempo di lettura 1 minSiamo costretti, ancora una volta, a sme...
04/08/2026

LA DESTINAZIONE D'USO DEGLI SPAZI LA STABILISCE LA NORMA.

Tempo di lettura 1 min

Siamo costretti, ancora una volta, a smentire pubblicamente l'opposizione che, con il solito gioco di parole, dimostra di parlare di argomenti che evidentemente non conosce.

Questa volta tenta di accomunare i locali seminterrati destinati ad archivio del plesso De Amicis, realizzato nel 2021, con i locali seminterrati del plesso Montalcini, realizzato nel 2014/2015, sostenendo che questi ultimi sarebbero stati destinati ad attività didattica mentre noi abbiamo scelto di farci un archivio.

Poiché preferiamo gli atti agli slogan, siamo andati a consultare il progetto esecutivo approvato all'epoca dall'Amministrazione Sartini.

E cosa emerge? Che quei locali oggi richiamati dall'opposizione furono identificati con la dicitura "𝟎𝟐 - 𝐃𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨". Successivamente, con una variante progettuale, quello spazio viene destinato ad "𝐀𝐭𝐫𝐢𝐨".

Deposito prima. Atrio dopo.

In nessun caso quei locali risultano progettati o destinati ad attività didattica.

Il motivo è semplice: la normativa disciplina la destinazione d'uso dei locali e, per i seminterrati, non ne consente la destinazione ad aule per la didattica. Per questo motivo i progetti dell'epoca riportano coerentemente le destinazioni "Deposito" e successivamente "Atrio".

Ed effettivamente quello spazio, è stato utilizzato come passaggio di entrata e uscita dalla scuola. Chi conosce e frequenta quella scuola lo sa.

La scuola può organizzare l'utilizzo degli spazi disponibili, ma non può attribuire ai locali una destinazione d'uso diversa da quella consentita dalle norme e dagli atti progettuali.

Di fronte all'evidenza dei documenti, viene spontaneo chiedersi: quanto ancora l'opposizione intende continuare ad alimentare una narrazione smentita dagli stessi atti amministrativi?

P.S. I progetti esecutivi e la successiva variante sono stati redatti e approvati dall'Amministrazione da cui gli attuali esponenti dell'opposizione provengono. A questo punto resta da capire se smentiranno quei progetti o se ammetteranno che ciò che sostengono oggi è in contrasto con gli atti che loro stessi approvarono.

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03/08/2026

UN NO ALLE INDUSTRIE INSALUBRI E NOCIVE SUL NOSTRO TERRITORIO

Tempo di lettura 1 min

Durante l’ultima seduta di Consiglio comunale si è discusso l’ordine del giorno presentato dall’opposizione e relativo alla richiesta di un’attività classificata come insalubre, sul nostro territorio.

Tale ordine del giorno è stato depositato dopo che ne è stata data notizia dall’Amministrazione comunale durante la Commissione del 23 Luglio, e in vista della Conferenza dei Servizi che si terrà domani 4 Agosto.

Ci teniamo a precisare che l’ordine del giorno è stato emendato dal nostro gruppo, ed è stato approvato all’unanimità.

Ancora una volta, il Consiglio comunale e questa maggioranza, hanno dato dimostrazione concreta e inequivocabile che davanti ai grandi temi e all’interesse pubblico, sappiamo ascoltare le proposte, accoglierle e mettere da parte paternità e appartenenze.

Nonostante ciò, riteniamo doveroso spiegare i motivi che ci hanno portato ad emendare il testo proposto dall’opposizione e a fare chiarezza sulla vicenda.
Lo facciamo allegando gli interventi del Consigliere Pierluca e del Sindaco Cillo durante il Consiglio comunale.

Buona visione.

Lista civica Monte San Vito Cambia.

NON SIAMO IN EMERGENZA.Tempo di lettura 1.45 minLa proposta di riorganizzazione delle classi avanzata dall’opposizione c...
01/08/2026

NON SIAMO IN EMERGENZA.

Tempo di lettura 1.45 min

La proposta di riorganizzazione delle classi avanzata dall’opposizione continua a presentare un problema evidente: mancano gli spazi. E se ogni giorno il proponente aggiunge un nuovo tassello alla narrazione questo richiede di essere puntualmente chiarito.

L’opposizione in un post di ieri sostiene che esisterebbero molti più locali disponibili di quanti ce ne siano realmente.

Non è così.

▪️Alla De Amicis/Montalcini sono disponibili soltanto quattro aule. Tutti gli altri spazi sono già utilizzati durante l’anno scolastico per le attività didattiche.

▪️Alla Leopardi tutte le aule sono occupate.

▪️Anche la scuola secondaria di primo grado Alighieri non dispone soltanto delle otto aule destinate alle classi, ma di numerosi altri locali che sono tutti quotidianamente utilizzati.

Quando diciamo che gli spazi sono occupati, non ci riferiamo soltanto alle aule delle classi, ma anche ai laboratori, alle aule di arte, musica, teatro, informatica, scienze, biblioteca, mensa, ai locali per i colloqui, alle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica e a tutti gli altri ambienti indispensabili allo svolgimento della didattica.

A questi andrebbero aggiunte anche le aule insegnanti.

Ci sono poi gli spazi dedicati agli alunni con disabilità, anche grave. Chi conosce davvero il mondo della scuola sa quanto siano fondamentali e noi non abbiamo alcuna intenzione di sottrarli.

Forse l’opposizione pensa che la scuola occupi questi ambienti senza motivo. Noi pensiamo esattamente il contrario: ogni spazio oggi utilizzato è funzionale alla qualità dell’offerta formativa e al diritto degli studenti di svolgere le attività didattiche nelle migliori condizioni possibili.

Durante la Commissione il Sindaco è stato molto chiaro: a questi spazi si potrebbe rinunciare soltanto in una situazione di effettiva necessità, cioè quando sarà indispensabile liberare l’edificio della scuola media per consentire l’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico, lavori incompatibili con la presenza degli studenti e del personale scolastico.

Per arrivare a quel momento servono progetti e trovare finanziamenti. Noi 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢, proprio per consentire al Comune di partecipare ai bandi, non appena usciranno.

L’opposizione sostiene inoltre che, qualche anno fa, con un numero maggiore di classi e quindi con meno laboratori e meno spazi dedicati, la situazione della didattica fosse comunque accettabile.

Noi la vediamo diversamente.

Se oggi la scuola utilizza quegli ambienti è perché sono necessari a garantire una didattica moderna, completa e di qualità. Tornare indietro significherebbe impoverire l’offerta formativa.

Ancora più singolare è l’affermazione secondo cui le aule delle classi che non svolgono il tempo pieno potrebbero essere utilizzate come laboratori nel pomeriggio. Peccato che i laboratori si svolgano anche durante la mattina.

Sono valutazioni sulla didattica che la minoranza si permette di fare senza che questa rientri nelle proprie competenze e che dimostrano, ancora una volta, una conoscenza molto superficiale del funzionamento della scuola.

Ribadiamo quindi un principio fondamentale.

➡️ La scuola media è oggi pienamente utilizzabile. Non esistono relazioni tecniche che impongano la chiusura dell’edificio o la limitazione del suo utilizzo.

Ed è proprio qui che entrano in gioco le competenze previste dalla legge.

Il Comune ha il compito di mettere a disposizione edifici sicuri, idonei e funzionali. Sulla sicurezza dell’immobile esistono relazioni tecniche e verifiche che costituiscono gli atti di riferimento.

L’organizzazione della didattica, la distribuzione delle classi nei vari locali, l’utilizzo dei laboratori e degli altri spazi spettano invece al Dirigente scolastico e all’Istituto Comprensivo, nell’ambito della propria autonomia organizzativa e didattica.

Il Comune può intervenire soltanto quando vi siano lavori edilizi da eseguire oppure provvedimenti di inagibilità o limitazioni derivanti da esigenze strutturali o di sicurezza dell’edificio, ma non è il nostro caso.

Non è una particolarità di Monte San Vito: è semplicemente ciò che stabilisce la normativa.

Di conseguenza, qualunque ipotesi di diversa organizzazione degli spazi scolastici dovrebbe essere valutata innanzitutto dall’Istituto Comprensivo, non dal Consiglio comunale.

A questo punto viene spontanea una domanda:

Non sarà che all’opposizione dà fastidio il fatto che vengano spiegati ai cittadini i fatti, le competenze e le norme, smontando una narrazione costruita su presupposti che non trovano riscontro nella realtà?

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ALL’OPPOSIZIONE NON PIACCIONO LE VOCI DISSONANTI.Tempo di lettura 1.15 minAvevamo già compreso che l’opposizione fosse n...
31/07/2026

ALL’OPPOSIZIONE NON PIACCIONO LE VOCI DISSONANTI.

Tempo di lettura 1.15 min

Avevamo già compreso che l’opposizione fosse nervosa. L’ennesima conferma arriva dal post pubblicato questa sera.

Anziché entrare nel merito della questione scuola e confrontarsi con le argomentazioni e i dati che sono stati esposti, preferisce lamentarsi del fatto che il Sindaco “fa un post al giorno”, sostenendo che questo dimostrerebbe poca convinzione sulla nostra scelta.

La realtà è esattamente l’opposto.

È evidente che le comunicazioni che smontano le tesi dell’opposizione e ne mettono in luce le contraddizioni risultino scomode, soprattutto quando riguardano una “battaglia” – per usare l’espressione in un commento del consigliere Sticozzi – costruita su presupposti che sono stati puntualmente contestati con atti, pareri tecnici e fatti.

Vale la pena ricordare, inoltre, che sulla vicenda scuola il gruppo consiliare Mirco Anselmi Sindaco ha pubblicato finora ben cinque post, mentre il Sindaco ne ha pubblicati tre.

E non è tutto. Le risposte del Sindaco non erano rivolte soltanto al gruppo consiliare, ma anche agli interventi del Circolo PD Monte San Vito e della sua segretaria. Se si vuole davvero fare il conteggio dei post dedicati all’argomento, è corretto considerare anche quelli, oltre alla costante campagna “sotterranea” che da settimane viene alimentata sulla questione da qualcuno.

Da parte nostra riteniamo che la proposta dell’opposizione sia stata ampiamente confutata con motivazioni serie, documentate e fondate.

Chi continua a rilanciare la polemica, dunque, non siamo certo noi.

Del resto, in questi anni l’opposizione ci ha già abituati a cambiare posizione su temi importanti come la scuola media, la scuola dell’infanzia Fratelli Grimm, la segreteria scolastica, la sicurezza degli edifici e altre vicende scolastiche.

Il Sindaco ha già spiegato perché ha disabilitato i commenti sulla vicenda scuola: perché non ha intenzione che sulla scuola ogni post diventi motivo di confusione e gazzarra politica. Esattamente quello che accade ogni volta che viene fatto un post da parte nostra e che vede le “commentatrici seriali”. Un giochino che abbiamo interrotto e anche per questo forse c’è del nervosismo dall’opposizione.

Il vero problema, evidentemente, non è il numero dei post, ma il fatto che esistano voci che contestano pubblicamente la loro narrazione.

Noi continueremo a informare i cittadini e a dare un punto di vista diverso, ogni volta che sarà necessario. Non sarà certo qualche “fastidio” di chi ha la memoria corta a metterci il bavaglio.

Evviva la libertà di opinione. Evviva la democrazia. Sempre.

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IL CIRCOLO PD CHE LA RACCONTA COME VUOLETempo di lettura 1.15 minNon ci sono dubbi: il Circolo PD è la vera opposizione....
30/07/2026

IL CIRCOLO PD CHE LA RACCONTA COME VUOLE

Tempo di lettura 1.15 min

Non ci sono dubbi: il Circolo PD è la vera opposizione. Lo dimostra il fatto che, dopo aver tentato alle elezioni la strada del civismo, una volta conclusa la competizione elettorale ha ripreso ad intervenire direttamente, arrivando spesso a delegittimare lo stesso gruppo consiliare che aveva sostenuto.

Il Circolo PD di Monte San Vito, il cui segretario è l'ex Sindaco rimasto in carica fino al 27 maggio 2019, appare piuttosto nervoso. Ce ne dispiace, ma non è certo responsabilità nostra se stanno emergendo contraddizioni evidenti nelle posizioni assunte in questi anni.

Quando amministravano loro, le scuole erano considerate sicure. Oggi, invece, sostengono che la Scuola Media debba essere svuotata perché non sarebbe a norma sismica. Eppure quell'edificio è lo stesso di allora.

Affermano che all'epoca non era possibile spostare gli alunni perché mancavano gli spazi. Peccato che anche quando fu chiusa la Scuola dell'Infanzia Fratelli Grimm non esistessero spazi già disponibili per ospitare i bambini. La disponibilità o meno degli spazi, quindi, non determina il livello di rischio di un edificio.

Entrando nel merito delle accuse rivolteci:

1) L'indice di vulnerabilità sismica non stabilisce, da solo, se una scuola sia sicura oppure no. È un parametro che concorre alla valutazione tecnica complessiva. Dispiace constatare che questo concetto continui ad essere rappresentato in modo errato.

2) La proposta presentata dall'opposizione è stata esaminata con attenzione. Non è stata accolta perché, concretamente, non individua spazi sufficienti per trasferire tre scuole, rendendola quindi non praticabile.

3) Il Sindaco ha pubblicato una relazione tecnica di quattordici anni fa che dimostra come già allora la scuola fosse oggetto di monitoraggio. Chi conferì quell'incarico e utilizzò quelle valutazioni tecniche fino al 2019 oggi sostiene invece una tesi completamente diversa. È una contraddizione che i cittadini possono facilmente rilevare.

4) Sono state pubblicate anche la relazione depositata pochi giorni fa dal tecnico che segue l'edificio dal 2011 e le risultanze delle indagini statiche sui solai eseguite nel 2021. Si tratta di atti tecnici ufficiali. E gli atti tecnici non cambiano valore a seconda di chi governa il Comune.

5) Per anni l'allora Sindaco ha rassicurato la cittadinanza sulla base di un numero inferiore di verifiche tecniche rispetto a quelle oggi disponibili. Oggi, nonostante vi siano più dati, più indagini e un monitoraggio costante, sostiene la necessità di trasferire immediatamente gli studenti. Anche questa è una valutazione che lasciamo ai cittadini.

6) Il Sindaco ha scelto di disabilitare i commenti perché ogni comunicazione dell'Amministrazione finiva sistematicamente per trasformarsi in una polemica organizzata, con interventi ripetitivi finalizzati più a creare confusione che ad informare. Su temi delicati come la sicurezza delle scuole è doveroso evitare che il dibattito degeneri. Nessuno è stato privato della possibilità di esprimere le proprie opinioni: il Circolo PD e il gruppo di opposizione dispongono delle proprie pagine e dei propri strumenti di comunicazione. Il confronto istituzionale continua nelle sedi competenti.

Colpisce inoltre un'altra evidente rimozione della memoria.

Il Circolo PD dimentica la chiusura tardiva della vecchia Fratelli Grimm e dimentica soprattutto i toni utilizzati in passato dall'attuale segretario del Circolo quando si discuteva di scuole.

Poiché la memoria sembra selettiva, ripubblicheremo quei commenti. La pubblicazione viene obbligata per smontare le accuse che ci vengono ingiustamente rivolte.

I cittadini potranno così leggere come le accuse rivolte oggi al Sindaco — "termini inaccettabili", "metodo volto ad impedire il confronto civile e democratico", "quando non si hanno argomenti si silenzia chi evidenzia i limiti delle scelte" — siano sostanzialmente le stesse espressioni che l'allora Sindaco utilizzava nei confronti di chi la pensava diversamente. Con tanto di minaccia di denuncia (a proposito di confronto civile e democratico).

Allegheremo quei commenti perché ciascuno possa valutare autonomamente con i propri occhi.

Rimaniamo però sul punto fondamentale, al quale il Circolo PD continua a non rispondere.

La domanda è semplice:

Le scuole erano sicure quando amministravate voi e quindi lo sono anche oggi, oppure non erano sicure nemmeno allora e avete rassicurato i cittadini senza che ve ne fossero i presupposti?

Su questo attendiamo ancora una risposta.

Tutto il resto serve soltanto a distogliere l'attenzione dalla questione principale.

P.S. Di fronte a relazioni tecniche, pareri professionali e documenti ufficiali pubblicati dall'Amministrazione, il Circolo PD e l'opposizione non hanno ancora prodotto un solo elemento tecnico che smentisca quanto affermato.

Questo significa fare polemica politica anziché confrontarsi sui fatti.

E di fronte a documenti, pareri e relazioni ufficiali, davvero qualcuno pretende che il Sindaco debba tacere per non smentire pubblicamente chi lo accusa? Suvvia!

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RIORGANIZZAZIONE DELLE CLASSI: LA NOSTRA POSIZIONE.Tempo di lettura 1 minIn merito alla proposta presentata dall'opposiz...
29/07/2026

RIORGANIZZAZIONE DELLE CLASSI: LA NOSTRA POSIZIONE.

Tempo di lettura 1 min

In merito alla proposta presentata dall'opposizione e discussa nella Commissione consiliare di lunedì 27 luglio, il gruppo consiliare "Mirco Anselmi Sindaco", come ormai di consueto, sceglie una narrazione di parte.

Riteniamo quindi doveroso intervenire in relazione al loro post pubblicato questa mattina, nel quale viene affermato, falsamente, che da parte nostra non vi sarebbe stata alcuna "volontà di dialogo".

Le Commissioni consiliari sono luoghi di approfondimento e di confronto. È proprio in quella sede che la proposta dell'opposizione è stata non solo illustrata, ma anche ampiamente discussa.

Proprio per garantire un confronto serio, completo e fondato sui fatti, abbiamo scelto di invitare il tecnico che da quindici anni monitora e conosce la scuola secondaria di primo grado. Un professionista che ha illustrato gli aspetti tecnici della vicenda e ha risposto alle domande e ai dubbi non solo dei consiglieri comunali, ma anche dei genitori presenti.

Per noi questo rappresenta l'esatto contrario della mancanza di dialogo.

Naturalmente, in politica possono esserci visioni diverse. Ma ciò che non può essere negato è che abbiamo motivato la nostra posizione spiegandone le ragioni, supportandole non solo da valutazioni politiche, ma soprattutto da dati, relazioni e pareri tecnici. Altro che assenza di confronto nel merito.

Evidentemente, però, anche questo all'opposizione non piace.

Nel corso della Commissione, l'ingegnere incaricato — lo stesso professionista che monitora l'edificio scolastico dal 2011, autore della relazione tecnica dalla quale emerse che "nella situazione attuale si ritiene che non vi siano immediate condizioni di pericolo per l'incolumità delle persone e delle cose" (Deliberazione di Giunta Comunale n. 134/2013), nonché progettista dell'intervento di miglioramento sismico della scuola, redatto tenendo conto anche delle indagini statiche sui solai effettuate nel 2021 — ha illustrato in modo semplice e comprensibile il comportamento di un edificio durante un evento sismico e ha risposto ai quesiti posti dai presenti.

Di fronte a queste spiegazioni tecniche, prendiamo atto che l'opposizione preferisce ancora una volta la strumentalizzazione e disinformazione alla rappresentazione dei fatti.

L'aspetto più significativo emerso dalla Commissione è però un altro: l'opposizione ha, di fatto, ritrattato la propria proposta.

Prima ha affermato che le soluzioni presentate potevano essere superate da altre ipotesi; poi ha sostenuto di non aver mai proposto la chiusura della scuola media, circostanza difficile da sostenere quando l'intera proposta è costruita proprio sul trasferimento delle classi in altri edifici per liberare l'attuale plesso.

Oggi, infine, nel tentativo di correggere il tiro, arriva addirittura a parlare di "ripensare l'utilizzo" con una futura destinazione della scuola media come sede della segreteria e dei laboratori. Non lo diciamo noi lo dicono oggi nel loro post.

Un'ipotesi che non compare in alcun punto della proposta protocollata e che rende ancora più evidente la contraddizione e confusione rispetto alla presunta esigenza di tutela della sicurezza che fino ad oggi hanno continuamente richiamato.

La nostra posizione, invece, resta coerente e si fonda esclusivamente su dati e pareri tecnici che, allo stato attuale, non prevedono alcuna limitazione all'utilizzo dell'edificio scolastico.

Ricordiamo inoltre che questa Amministrazione ha fatto ciò che chi ci ha preceduto non aveva fatto: ha disposto le indagini statiche sui solai e ha fatto redigere il progetto esecutivo per il miglioramento sismico della scuola.

Vale la pena ricordare anche un altro fatto: nel 2018, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, proprio la scuola media venne dal piano della programmazione comunale degli interventi, pur continuando ad essere regolarmente utilizzata da studenti e personale scolastico. Eliminare un intervento significa non effettuarlo e non riconoscerne la priorità.

Di fronte a queste evidenti contraddizioni, respingiamo con fermezza ogni tentativo di speculazione politica e ribadiamo che le valutazioni devono continuare a fondarsi sugli atti amministrativi, sui dati e sui pareri tecnici, che restano gli unici elementi oggettivi su cui assumere decisioni nell'interesse della comunità.

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