29/08/2026
Grazie di cuore per questo bellissimo post.
Ripercorrere la storia della nostra scuola è un dono: ci aiuta a vivere con più consapevolezza il presente e a guardare al futuro con speranza❤️🙏🏻
Scusate, è un po' lungo il post, ma penso ne valga la pena conoscere un po' di storia della nostra città.
A Monserrato nel 1960 i bambini meno abbienti usufruivano del servizio di refezione scolastica, e questo avveniva anche presso la scuola "Monumento ai Caduti". L'Istituto "Monumento ai Caduti" (gestito dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, le suore salesiane) è nato storicamente proprio con una forte vocazione solidaristica e assistenziale. Fin dalle sue origini negli anni '20, la struttura prevedeva un "Patronato per la distribuzione di minestra ai bambini della scuola" e garantiva la refezione quotidiana ai figli delle famiglie più povere, agli orfani e ai bisognosi della comunità. Questa impostazione è rimasta centrale per decenni, compresi gli anni '60, integrandosi con i programmi di assistenza scolastica del periodo per garantire che nessun bambino rimanesse senza un pasto caldo.
La storia dell'istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) a Monserrato rappresenta un esempio straordinario di come un'iniziativa commemorativa possa trasformarsi in un pilastro educativo e sociale per un'intera comunità. Un monumento "vivo" Nel secondo decennio del Novecento, a seguito della Prima Guerra Mondiale, l'amministrazione comunale di Monserrato intendeva erigere un classico monumento in memoria dei concittadini caduti al fronte. Tuttavia, l'intuizione di Maria Teresa Piludu Nonnoi (segretaria del fascio femminile ed esponente dell'Azione Cattolica) cambiò radicalmente la prospettiva: propose di sostituire la tradizionale opera in marmo o bronzo con un monumento "vivo", ovvero una struttura utile alle future generazioni. L'idea venne accolta con entusiasmo e sostenuta dal parroco del paese, Don Salvatore Deiana, profondo estimatore del carisma salesiano. Fu così che si scelse di affidare l'opera alle Figlie di Maria Ausiliatrice.1926: Viene ufficializzata la decisione di convertire il progetto del monumento in un asilo e in un oratorio femminile. Il 15 ottobre 1927, le prime quattro suore salesiane arrivano a Monserrato, accolte calorosamente dalla popolazione. La struttura prende il nome ufficiale di Asilo "Monumento ai Caduti". Il ruolo nel tessuto sociale di Monserrato L'arrivo delle FMA incise profondamente sulla vita quotidiana e sociale del paese, offrendo risposte concrete alle famiglie e colmando vuoti educativi importanti: L'educazione della prima infanzia e della gioventù: L'asilo divenne subito il punto di riferimento per i bambini più piccoli, permettendo ai genitori (spesso impegnati nel lavoro agricolo o nelle prime attività artigianali e industriali della zona) di affidare i figli a un ambiente sicuro. L'oratorio e il laboratorio femminile: Le suore aprirono immediatamente un oratorio festivo e un laboratorio di cucito e ricamo per le ragazze. Questo non era solo un luogo di aggregazione e catechismo, ma una vera e propria scuola di autonomia che offriva alle giovani donne competenze pratiche spendibili nella società del tempo. L'evoluzione scolastica (1944): Durante il secondo conflitto mondiale, per rispondere alla massiccia richiesta delle famiglie del territorio, l'istituto ampliò la sua offerta inaugurando la Scuola Elementare, consolidando la sua funzione di agenzia educativa fondamentale. Oggi, a quasi un secolo dalla sua fondazione, la Scuola paritaria "Monumento ai Caduti" di via del Redentore continua a operare nel cuore di Monserrato, unendo i principi storici del Sistema Preventivo di Don Bosco alle moderne esigenze pedagogiche ed inclusive. Foto di: Maria Porru 1973