10/06/2026
…La scuola primaria di Flora vi augura una buonissima estate! 😎
Il centro Flora Manfrinati non ha fini di lucro, e si prefigge la formazione integrale dei giovani d
Il centro Flora Manfrinati non ha fini di lucro, e svolge un’attività culturale e sociale a favore di tutta la collettività, in particolare si prefigge la formazione integrale dei giovani mediante la loro istruzione e l’educazione religiosa, morale e civile in un percorso di continuità. Si propone quindi di soddisfare i bisogni educativi dell’utenza tanto in termini di apprendimento quanto relativ
10/06/2026
…La scuola primaria di Flora vi augura una buonissima estate! 😎
09/06/2026
Giugno 2026
classe 5a
Miei cari ragazzi e ragazze,
quando si arriva alla fine di un viaggio importante, viene naturale fare una cosa: fermarsi per un momento e guardarsi indietro. Non per nostalgia o per cercare ciò che avremmo potuto fare meglio oppure per contare gli errori, ma per osservare la strada percorsa. Ed è proprio quello che sto facendo oggi.
Mentre vi guardo qui davanti a me, faccio fatica a non tornare con il pensiero al giorno in cui questo viaggio è iniziato. Se dovessi immaginare questi anni insieme, non li vedrei come una serie di lezioni, verifiche, quaderni o voti. Li immaginerei come un lungo viaggio a bordo di un autobus tutto nostro. Un autobus speciale, costruito poco alla volta con le nostre giornate, le nostre risate, le nostre difficoltà e i nostri traguardi. Quando siete saliti per la prima volta su questo mezzo unico eravate molto diversi da come siete oggi. Eravate più piccoli (anche chi si è aggiunto cammin facendo), certo, ma non parlo soltanto dell'altezza. Eravate piccoli nelle sicurezze, nelle esperienze, nelle convinzioni. Mi chiedevate aiuto per tutto: per un esercizio difficile, per una parola che non riuscivate a capire, per una litigata con un compagno, per una paura che sembrava enorme.
Molte volte, prima ancora di cercare una soluzione, cercavate semplicemente uno sguardo che vi dicesse: "Va bene, ci sono. Possiamo affrontarlo insieme." Io ero lì. Non perché avessi sempre tutte le risposte, ma perché quello era il mio posto: accompagnarvi per un tratto di strada.
All'inizio guardavate spesso verso di me per sapere quale fosse la direzione. Poi, quasi senza accorgercene, qualcosa è cambiato. Le ruote hanno continuato a girare e le fermate si sono susseguite una dopo l'altra.
C'è stata la fermata della scoperta, dove avete imparato che il mondo è molto più grande di quanto sembri.
C'è stata la fermata della curiosità, quella in cui le domande contavano quasi più delle risposte.
C'è stata la fermata dell'errore, una delle più importanti, anche se spesso è quella che piace meno. Perché è proprio lì che si cresce davvero.
Non credo che il compito più importante di un insegnante sia insegnare una divisione, una regola grammaticale o una data storica. Sono cose importanti, certo, ma col tempo si possono anche dimenticare.
Quello che spero davvero di avervi lasciato è altro. Spero di avervi insegnato che sbagliare non è qualcosa da nascondere, che chiedere aiuto è un segno di forza e non di debolezza e che le difficoltà non sono muri costruiti per fermarci, ma gradini che ci aiutano a salire un po' più in alto.
Spero di avervi insegnato ad ascoltare chi la pensa diversamente da voi, a rispettare chi è più fragile e a ricordare che il valore di una persona non può essere misurato da un voto, da una classifica o da un giudizio. Soprattutto spero di avervi insegnato una cosa semplice ma preziosa: la gentilezza.
Perché nel mondo che vi aspetta incontrerete molte persone intelligenti, preparate e capaci. Molto più raro sarà incontrarne alcune che sappiano usare tutte queste qualità senza dimenticare l'umanità.
Durante il nostro viaggio abbiamo incontrato anche una fermata particolare. Una fermata che chiamerei "La battaglia". Una parola che spesso fa pensare a qualcosa di negativo. Eppure la vita è piena di battaglie bellissime. Sono le battaglie che combattiamo per conquistare qualcosa di buono.
La battaglia di chi continua a provare quando vorrebbe arrendersi.
La battaglia di chi trova il coraggio di alzare la mano e dire: "Non ho capito."
La battaglia di chi difende un compagno invece di unirsi a chi lo prende in giro.
La battaglia di chi chiede scusa.
La battaglia di chi sceglie la strada giusta anche quando sarebbe più facile prendere una scorciatoia.
Tra qualche anno ne incontrerete molte altre. Forse dovrete impegnarvi per raggiungere una scuola che desiderate frequentare. Forse dovrete allenarvi per uno sport che amate. Forse dovrete difendere un sogno che qualcun altro considererà impossibile. Ecco le battaglie che spero abbiate il coraggio di combattere. Non per dimostrare qualcosa agli altri, ma per diventare la migliore versione di voi stessi. Mentre penso ancora al nostro autobus, mi accorgo che c'è una cosa importante che non posso dimenticare. Perché, a dire il vero, non eravamo soltanto noi in questo viaggio. C'erano persone che non occupavano un posto sui nostri sedili e che spesso non comparivano nelle nostre giornate di scuola, ma che hanno reso possibile ogni chilometro percorso: le vostre famiglie. Mamme, papà, nonni e tutte quelle persone che ogni giorno vi hanno accompagnato lungo il percorso. Loro non erano seduti accanto a noi durante le lezioni, non ascoltavano le spiegazioni, non partecipavano alle attività eppure erano presenti. Sempre. Erano presenti nelle mattine in cui vi aiutavano a prepararvi. Nelle sere passate a rassicurarvi prima di una verifica. Nei momenti in cui vi incoraggiavano dopo una delusione. Nelle volte in cui hanno scelto di fidarsi, di collaborare, di camminare insieme alla scuola. Educare un bambino non è mai il lavoro di una persona sola. È un'opera corale. È un ponte costruito da tante mani diverse. Se oggi vedo davanti a me ragazzi più maturi, più consapevoli e più pronti ad affrontare il futuro, so bene che una parte fondamentale del merito appartiene a loro. Per questo desidero ringraziarli: per la fiducia, per il sostegno, per la pazienza.
Soprattutto per aver condiviso con me il privilegio di accompagnare la crescita delle persone più importanti della loro vita.
Qui però giungiamo all'ultima fermata del tratto che ci appartiene. Ed è qui che forse tutto si fa un po' più difficile. Se fosse soltanto una questione di cuore, probabilmente rimarrei ancora seduto accanto a voi. Mi piacerebbe vedere tutte le prossime tappe, sapere chi diventerete, quali passioni scoprirete, quali sogni inseguirete, quali traguardi raggiungerete. Però ogni viaggio autentico prevede anche questo, che a un certo punto chi ha accompagnato deve avere il coraggio di scendere. Non perché il viaggio sia finito, ma perché il resto della strada appartiene a voi. Tra poco saliranno altre persone che vi guideranno lungo nuove strade, vi insegneranno nuove cose e vi aiuteranno a crescere ancora.
Io resterò qui, sulla banchina di questa fermata, mentre il vostro autobus riprenderà il cammino.
E mentre si allontanerà, so già quale sarà il mio ultimo pensiero. Non penserò a ciò che lascio, penserò a ciò che vedo. Vedrò ragazzi che hanno imparato a rialzarsi dopo un errore, a collaborare, a discutere senza smettere di rispettarsi, a credere un po' di più nelle proprie possibilità. Vedrò ragazzi che hanno percorso una strada molto più lunga di quanto immaginino. Per questo oggi vi chiedo una cosa.
Quando salirete sul prossimo tratto del vostro viaggio, ogni tanto voltatevi indietro. Fatelo nei momenti difficili, quando penserete di non essere abbastanza oppure quando una salita vi sembrerà troppo ripida.
Guardate la strada già percorsa, ricordatevi da dove siete partiti e ricordatevi quante paure avete superato, quante sfide avete affrontato, quanti ostacoli avete trasformato in conquiste.
Perché chi sa guardare indietro con gratitudine e fierezza trova spesso la forza per continuare ad andare avanti. E sento di dover essere onesto con voi. Perché c'è una cosa che forse non vi ho mai detto abbastanza: in questi anni non siete stati soltanto voi a imparare da me, anch'io ho imparato molto da voi. Molto più di quanto possiate immaginare. Mi avete insegnato la tenacia, quella vera. Quella che continua a provarci anche quando qualcosa non riesce al primo tentativo, né al secondo, né al terzo. Mi avete ricordato che spesso gli adulti rinunciano troppo presto, mentre i bambini trovano ancora il coraggio di ricominciare. Mi avete insegnato a sorridere anche nelle giornate più complicate. Ci sono stati momenti in cui entravo in classe con la mente occupata da mille pensieri e bastava una vostra battuta improvvisa, una risata contagiosa o una delle vostre osservazioni imprevedibili per ricordarmi che la leggerezza non è superficialità. È una forza.
Mi avete insegnato l'ironia, quella capacità meravigliosa di prendere sul serio le cose importanti senza prendersi troppo sul serio. Mi avete insegnato che si può ridere insieme anche dopo un errore e che, spesso, una risata condivisa aiuta più di una lezione perfetta.
Mi avete insegnato la curiosità, quella che non si accontenta della prima risposta, quella che continua a domandare "Perché?" anche quando sembra che tutto sia già stato spiegato. Quella che vi ha portati a farmi domande a cui, qualche volta, nemmeno io sapevo rispondere.
Per questo vi ringrazio, perché mi avete ricordato quanto sia bello continuare a CERCARE. Mi avete insegnato anche qualcosa che, da maestro, considero uno dei regali più grandi. L'affetto può nascere nei modi più inaspettati. Persino verso un maestro severo e pignolo.
Persino verso uno che vi ha chiesto di rifare un lavoro quando pensavate fosse già perfetto, che vi ha corretto mille volte la stessa cosa, che vi ha invitato a impegnarvi ancora quando eravate convinti di aver dato tutto. E sapete perché lo facevo? Perché vedevo in voi possibilità che, a volte, voi stessi non riuscivate ancora a vedere. Perché credevo in voi anche quando non ne eravate completamente convinti.
Il fatto che, nonostante tutto questo, abbiate continuato a regalarmi il vostro affetto è qualcosa che porterò con me molto più a lungo di qualsiasi programma svolto, di qualsiasi verifica corretta o di qualsiasi lezione preparata. Se oggi questo autobus riparte lasciandomi alla fermata, non scendo con le mani vuote.
Scendo più ricco, più grato e più fortunato. Un pezzetto di ciascuno di voi resterà con me e credo che questo sia il dono più bello che un insegnante possa ricevere. Vi guarderò partire con una grande emozione, con un po' di malinconia certamente, ma soprattutto con orgoglio.
L'orgoglio che prova chi ha avuto l'onore di condividere un tratto di strada con persone straordinarie.
Grazie per avermi permesso di occupare, per un tempo che può sembrare limitato, un posto speciale nella vostra storia. Adesso la strada vi aspetta.
Non posso sapere dove vi porterà, ma una cosa la potrei anche affermare: qualunque sia la destinazione, siete molto più pronti di quanto crediate.
Buon viaggio, ragazzi e ragazze.
Abbiate il coraggio di sbagliare, di rialzarvi, di sognare in grande e di restare sempre fedeli a ciò che siete.
Grazie per aver reso questo viaggio così speciale.
Per l'ultima volta, ma con lo stesso affetto del primo giorno,
il vostro triangolare maestro Cristian
20/04/2026
…Riparte il nostro centro Estivo di Flora! 😎 ☀️ 🏖️
25/03/2026
Al Flora abbiamo iniziato un’avventura meravigliosa,piena di curiosità e magia, dove ogni idea può diventare qualcosa che si muove davvero.
Progetto laboratorio STEM
Un laboratorio dove puoi diventare un piccolo inventore!
Qui si costruisce, si prova, si sbaglia, si ride… e soprattutto ci si diverte un sacco!!!
ti aspettiamo per vivere insieme questa esperienza! 🤖
17/11/2025
Lunedì 24 novembre alle ore 18.00 presso la scuola Centro Flora Manfrinati a Moncalieri si svolgerà il secondo incontro gratuito rivolto a tutti i genitori!
Gli incontri affronteranno i principali temi della crescita e della relazione genitori-figli:
Comunicazione
Come ascoltarsi davvero e trasformare i conflitti in occasioni di incontro.
Uso della tecnologia
Imparare a guidare e non a controllare, accompagnando verso un uso consapevole.
Social media
Comprendere il loro linguaggio e aiutare i ragazzi a costruire identità e relazioni autentiche.
Regole, rabbia e rispetto
Riscoprire il valore dei limiti, la gestione delle emozioni e il ruolo educativo del rispetto.
Ogni appuntamento sarà uno spazio autentico di confronto e crescita, pensato per offrire ai genitori non solo riflessione, ma anche esperienza e pratica concreta.
Non si tratta semplicemente di incontri informativi, ma di veri e propri workshop esperienziali, in cui i partecipanti saranno guidati in attività di gruppo, esercizi di ascolto, momenti di introspezione e simulazioni pratiche di comunicazione.
Attraverso il dialogo, la condivisione e strumenti operativi, i genitori potranno sperimentare nuove modalità di relazione, riconoscere i propri schemi comunicativi e apprendere strategie utili da portare subito nella vita quotidiana. L’obiettivo è quello di trasformare la teoria in azione, costruendo passo dopo passo un modo più consapevole, sereno e autentico di stare in relazione con i propri figli.
Perché la distanza tra un genitore e un figlio si colma con un passo, una parola, un gesto alla volta.
E tutto inizia… tra te e me.
Maggiori informazioni al numero 3472770566 o all’indirizzo [email protected]
10/11/2025
Vi aspettiamo sabato 15 novembre alle ore 9.30 !
18/07/2025
Oggi è giunto al termine “Flora Estate”:
Giochi, tanta gioia e divertimento.
Vi aspettiamo a Settembre!!!🤗
Buone vacanze a tutti!!!
11/06/2025
…Quanto è stato bello conoscerci prima di iniziare una grande avventura tutti insieme! 🏫 📚 ✏️
Ci salutiamo con la consapevolezza e la certezza di regalarci una grande abbraccio di incoraggiamento a settembre! 🙃
Grazie “nuovi” bimbi di Flora!
30/04/2025
…Quest’estate la magia prende vita nel nostro Centro Estivo: un viaggio incantato tra fiabe, giochi e laboratori creativi, dove ogni giorno i bambini diventeranno protagonisti di storie meravigliose in un ambiente sicuro e stimolante!
🏝️ 😎
28/02/2025
…Ovviamente non potevamo mancare anche noi! 🙂
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