02/08/2026
A volte qualcuno mi chiede: "che senso ha chiedere qualcosa a un aspetto di noi stessi in sogno? Se siamo noi stessi sappiamo già la risposta!"
Io solitamente rispondo due cose: una è che non abbiamo presente ogni momento la totalità di ciò che sappiamo, e l'altra è che in sogno ci stiamo rapportando all'inconscio e, grazie al sogno lucido, possiamo carpire informazioni da lì ed integrarle nella coscienza della veglia.
Ma oggi un sogno non lucido mi ha acceso un'altra curiosità su questo argomento:
22/7/2026
Titolo: l’inconscio è conscio!
Sono in Irlanda, seduta a un tavolino con amici, di fronte alla vetrina di un locale chiuso; la indico e dico, con tenerezza: “non è strano? Prima questo non avrebbe avuto nessun significato per noi, e adesso invece ci appartiene, e sono anche felicissima che mentre prima desideravo suonarci, ora posso dire che ho fatto anche questo!”.
Mi sposto in cerca di un bagno, sono dentro un centro commerciale e siccome al piano di sopra c’è una scuola immagino che là i bagni saranno più puliti, ma una donna contrariata mi invita a uscire dal corridoio della scuola e usare i servizi pubblici al piano di sotto.
Noto più avanti un uomo con dei problemi a un braccio; un altro gli sta dicendo: “go down that way, people are sleeping, be mean and push hard against the wall”, frase che mi lascia molto perplessa perchè è pieno giorno in una giornata molto assolata.
L’uomo si muove con difficoltà e gli si incastra la mano in una fessura a lato della porta a vetri aperta di un negozio.
Mi vede e spiega che gli serve una via d’uscita con un muro laterale, perchè per camminare: “je dois pousser avec la main”, dice. Io gli indico la discesa che anch’io devo imboccare e lo invito a farlo prima di me, gli parlo in italiano dicendogli che là può spingere come gli serve.
Lo guardo da dietro, col suo grande maglione irlandese che gli copre le gambe corte, e penso che sembri un personaggio fiabesco.
Mi sveglio e mi sorprende vedere che è notte e che aveva ragione il personaggio di sogno, mentre la me sognante era cascata nell’illusione del sogno.
Domanda: la me sognante è meno capace di mantenere in sogno la coscienza del mondo della veglia, rispetto agli altri personaggi dei sogni? In altre parole: forse la divisione che facciamo nei sogni non lucidi tra il personaggio soggetto e i personaggi oggetto segue qualche criterio di distribuzione di diverse facoltà?
Un solo sogno non fa una legge, ma mi è capitato più volte che siano i personaggi di sogno a suggerirmi che sto sognando, mentre non me ne rendo conto.