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Presidio Libera Molfetta Presidio cittadino di Libera contro le mafie a Molfetta

A Molfetta nasce il Comitato cittadino per la Marcia Gravina-AltamuraUna mobilitazione per la pace, il dialogo, la giust...
06/10/2026

A Molfetta nasce il Comitato cittadino per la Marcia Gravina-Altamura
Una mobilitazione per la pace, il dialogo, la giustizia sociale e la tutela del territorio
Anche Molfetta si mobilita in vista della Marcia Gravina-Altamura, dando vita a un Comitato cittadino aperto alle associazioni, alle organizzazioni, alle forze sociali, politiche e culturali e a tutti i cittadini che intendono partecipare a un percorso comune sui temi della pace, della solidarietà, della giustizia sociale, della tutela dell'ambiente e della convivenza tra i popoli.
Una presenza ampia e plurale, che mette insieme esperienze e sensibilità diverse, unite dalla volontà di contribuire a una grande iniziativa collettiva e di promuovere anche nella nostra città uno spazio pubblico di confronto e partecipazione.
La Marcia Gravina-Altamura rappresenta un'occasione per riaffermare che la pace non è soltanto assenza di guerra, ma richiede giustizia, diritti, solidarietà, rispetto della dignità delle persone e cura dei territori.
Il Comitato cittadino intende quindi accompagnare la marcia con un percorso di informazione, sensibilizzazione e partecipazione, coinvolgendo il maggior numero possibile di realtà e cittadini di Molfetta.
L’appuntamento è per tutti
Il Comitato invita la cittadinanza a partecipare all'iniziativa pubblica di presentazione, che si terrà il 9 ottobre 2026 alle 19 presso l'Auditorium della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria (sala grande dell'oratorio San Filippo Neri) - Molfetta
Sarà l'occasione per presentare le ragioni della mobilitazione, illustrare il programma della Marcia Gravina-Altamura e raccogliere nuove adesioni e disponibilità alla partecipazione.
La pace ha bisogno di una comunità che cammina insieme. Molfetta vuole esserci.
ANPI – Sez. G. e T. Pansini
Archeoclub – Molfetta
Associazione Eco Alfa
Associazione Guglielmo Minervini APS
AVS
Azione Cattolica Diocesana
Casa per la Pace
CGIL
Città dell’Uomo APS
COBAS scuola
Conte Rosso
DEMOS
Libera – Presidio cittadino “Gianni Carnicella”
MASCI Molfetta
Movimento 5 Stelle
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
PD
Radici APS
RESQ Puglia Arca di Pace
Rifondazione Comunista – Circolo Palestina Libera
Rinascere
Oltre a cittadini e cittadine impegnati nella comunità.

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04/10/2026

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Gaetano Marchitelli cresce nel quartiere Carbonara, a Bari, dove vive insieme ai suoi genitori. Affascinato dall’ingegneria elettronica, sogna di poter studiare e poi lavorare in quest’ambito.
A 15 anni decide di trovarsi un lavoretto in una pizzeria, per non gravare sulla famiglia e mantenersi agli studi. La sera del 2 ottobre del 2003, proprio mentre è al lavoro, muore colpito alla schiena da uno dei tanti colpi sparati da un commando mafioso contro un gruppo ragazzi che si trovavano davanti alla pizzeria. Gaetano è una giovanissima vittima innocente di un agguato della criminalità organizzata barese, colpito a morte per essersi trovato in quel luogo in quel momento.
Alla sua memoria è intitolato il presidio di Libera di Cassano delle Murge (Bari).

L'Associazione Libera raccoglie le storie delle vittime innocenti delle mafie, i cui nomi sono ricordati ogni anno durante la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno. L’archivio audiovisivo Vivi - Libera Memoria racconta i loro volti, i loro sogni e il loro impegno. Storie individuali e familiari che, riunite insieme, raccontano un pezzo di storia del nostro Paese. Vivi, perché è così che li vogliamo ricordare. Per costruire insieme una memoria pubblica e condivisa, una memoria viva.
Leggi la storia di Gaetano
https://vivi.libera.it/storie-348-gaetano_marchitelli

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29/09/2026

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“La verità senza giustizia è come un fiore che appassisce prima di dare frutto. Una verità che illude e non matura.

Oggi siamo grati alla magistratura italiana per il suo coraggioso lavoro di scavo e ricerca della verità, la stessa verità che Giulio Regeni era impegnato a cercare nel suo ruolo di studioso, senza scorciatoie né compromessi.

Quella verità gli è costata la vita, ed era il minimo per tutti noi restituire verità alla sua morte.

Ma è una verità fragile, quella che è stata scritta oggi, destinata purtroppo a restare sulla carta senza incarnarsi in provvedimenti concreti.

Abbiamo dato dei nomi agli autori del suo sequestro. Abbiamo risposto a quella domanda terribile pronunciata dalla mamma di Giulio davanti al suo ca****re martoriato: “Che cosa ti hanno fatto?”.

Sappiamo quanto male gli hanno fatto, sappiamo chi lo ha fatto e in parte le ragioni. Ma sappiamo purtroppo anche che nessuno pagherà davvero per la morte innocente di Giulio.

Né gli esecutori né i mandanti politici del delitto.

La giustizia è talvolta difficile da affermare anche dentro il perimetro della nostra giurisdizione.
Ma questa sentenza ci ribadisce qualcosa di doloroso: non esiste uno stato di diritto che superi i confini nazionali.

La giustizia, nella dimensione internazionale, è vincolata alla volontà politica. Che spesso sceglie di coprire i colpevoli per interessi di potere.

Giulio, perdonaci.
Genitori, famigliari, amici di Giulio, perdonateci.

Perché la vostra sete di verità oggi trova un parziale sollievo, ma la fame di giustizia rimane insaziata.”

Luigi Ciotti

Una rappresentanza del Presidio locale Libera di Molfetta, intitolato a Gianni Carnicella, ha partecipato alle 14.30 di ...
07/07/2026

Una rappresentanza del Presidio locale Libera di Molfetta, intitolato a Gianni Carnicella, ha partecipato alle 14.30 di martedì 7 luglio alla cerimonia di commemorazione dell'omicidio del sindaco Carnicella, vittima innocente di mafia, avvenuto alla stessa ora del 7 luglio di trentaquattro anni fa, sulla scalinata della chiesa di San Bernardino, nel punto in cui ora sorge una fioriera.
Una pietra d'inciampo, collocata anni fa a cura di Libera, ai piedi della scalinata, riporta uno stralcio delle parole pronunciate da don Tonino Bello durante il funerale del sindaco assassinato.
"Resta la consolazione che a cadere sia stato un uomo onesto, un amministratore coraggioso..."

Il prossimo 7 luglio ricorre il 34° anniversario dall’omicidio del sindaco Gianni Carnicella. Il Presidio Libera di Molf...
04/07/2026

Il prossimo 7 luglio ricorre il 34° anniversario dall’omicidio del sindaco Gianni Carnicella. Il Presidio Libera di Molfetta, a lui intitolato, intende riportare alla memoria della comunità locale quel tragico evento che ha rappresentato un punto di non ritorno per la città di Molfetta.
Vuole farlo richiamando al senso di responsabilità quanti hanno a cuore le sorti della nostra città.
In primo luogo i cittadini, affinché maturino sempre più il senso di comunità, con la consapevolezza che il cambiamento inizia da ognuno di noi e che, se ciascuno fa la propria parte, insieme si può rendere la città più bella.
In secondo luogo le Istituzioni affinché rappresentino sempre più la garanzia per una tenuta sociale che non lasci spazio alle derive che sempre più spesso si fanno strada nel tessuto cittadino.
Infine chi amministra la “cosa pubblica”, chiamato a ricoprire cariche pubbliche con “disciplina e onore”, ad essere coerente, nel rispetto della volontà popolare, affinché si eserciti il mandato con spirito di servizio, mettendo in campo la correttezza dell’azione amministrativa, il rispetto della legalità e la trasparenza.
Sarebbe il modo migliore per onorare la memoria del Sindaco Gianni Carnicella.

“Percorsi di libertà”: a Molfetta un cammino di memoria, legalità e partecipazione Da gennaio a maggio 2026 la città di ...
15/06/2026

“Percorsi di libertà”: a Molfetta un cammino di memoria, legalità e partecipazione

Da gennaio a maggio 2026 la città di Molfetta ha vissuto un percorso di formazione grazie all’iniziativa: “Percorsi di libertà: ricordare, restituire, partecipare”, promosso dal Coordinamento Cittadino di Azione Cattolica insieme al Presidio cittadino di Libera “Gianni Carnicella”. Un cammino articolato in quattro tappe, aperto a tutta la cittadinanza e rivolto soprattutto a giovani e adulti, nato dal desiderio di creare occasioni di riflessione e confronto sui temi della legalità, della giustizia e della responsabilità civile alla luce della fede e dell’impegno quotidiano. L’iniziativa è nata grazie al Coordinamento Cittadino di AC, guidato da Duccio Poli e formato dai Presidenti Parrocchiali e dai Consiglieri Diocesani della città di Molfetta. Tra i compiti del coordinamento vi sono quelli di animare la presenza della Chiesa nel territorio, favorire la formazione delle coscienze, promuovere iniziative condivise e incoraggiare il dialogo con le istituzioni e le realtà civiche. Il primo e l’ultimo appuntamento del percorso sono stati accompagnati dalla presenza di alcuni assistenti parrocchiali che, attraverso la lettura e la meditazione di brani biblici, hanno aiutato i partecipanti ad approfondire alcune tematiche della legalità alla luce della Parola di Dio. Un’occasione importante per comprendere come fede e impegno civile possano intrecciarsi nella vita quotidiana e tradursi in attenzione concreta verso il bene comune. Particolarmente significativo è stato il secondo incontro, in cui alcuni soci di Libera hanno approfondito la storia di Gianni Carnicella, Sindaco della città brutalmente ucciso il 7 luglio 1992 sul sagrato della Chiesa di San Bernardino per aver svolto il proprio ruolo con onore e disciplina. La sua testimonianza ha offerto lo spunto per riflettere sul valore della trasparenza amministrativa e della buona politica, intesa come servizio autentico alla comunità, lontano da favoritismi e interessi personali. Il 29 aprile 2026, presso la Parrocchia Santa Famiglia, si è svolto invece l’incontro dal titolo “Conoscere per partecipare”, arricchito dalla testimonianza della dott.ssa Angela La Fortezza, educatrice dell’USM di Bari e impegnata nel progetto AMUNI’ promosso da Libera. Il progetto accompagna ragazzi che hanno commesso reati in un percorso di riabilitazione e riparazione, offrendo loro occasioni concrete di crescita e reinserimento. Questo percorso è nato perché, come aderenti ma soprattutto come cittadini, si avverte forte il bisogno di offrire spazi di riflessione e confronto per vivere la legalità come espressione concreta di giustizia, responsabilità e impegno quotidiano, valorizzando memoria, conoscenza e partecipazione attiva alla vita civile ed ecclesiale. “Percorsi di libertà” è stato così non solo un ciclo di incontri, ma un vero laboratorio di cittadinanza attiva e corresponsabilità, un apripista per una riflessione che deve continuare e non fermarsi.

18/05/2026

La nostra città è chiamata il 24 e il 25 maggio a scegliere i nuovi amministratori.
Quanto è avvenuto a Molfetta in questi ultimi anni ha diffuso nella cittadinanza tanto sgomento e la sfiducia nella possibilità che le cose possano cambiare.
Al contempo, però, si avverte l’importanza del ruolo rivestito dalle Istituzioni e l’esigenza che esse siano difese e salvaguardate.
In un paese democratico come il nostro è affidata ai cittadini la responsabilità di saper scegliere e di eleggere coloro che devono gestire il bene pubblico nella piena corresponsabilità, correttezza e trasparenza.
Rivolgiamo, pertanto, un appello a tutti gli elettori perché esercitino il loro diritto di voto, seguendo determinati principi e criteri:
• Il voto deve essere libero perché scelto in piena autonomia e consapevolezza, senza condizionamenti di sorta. Un voto libero può essere usato sempre per vigilare e per pretendere una amministrazione giusta, etica, trasparente;
• È bene conoscere i protagonisti con le loro storie personali di autenticità e impegno nella città; sapere quanto essi siano informati relativamente ai problemi della città e quanto le loro proposte rispondano a criteri di solvibilità, realizzazione, oltre ad essere, naturalmente rispondenti ai bisogni reali della cittadini.
Non è più possibile affidare deleghe in bianco! Dobbiamo avvertire la corresponsabilità nelle scelte. La nostra deve essere una democrazia partecipata e non solo delegata.

30/04/2026

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È ripartito Percorsi di Libertà, il ciclo di incontri promosso dall’Azione Cattolica di Molfetta insieme al presidio Libera “Gianni Carnicella”.
Il 29 aprile 2026, presso la Parrocchia Santa Famiglia, si è svolto l'appuntamento dal titolo “Conoscere per partecipare”.
Un momento ricco di confronto e testimonianze, grazie all’intervento della dott.ssa Angela La Fortezza, educatrice dell’USM di Bari e impegnata nel progetto AMUNI, insieme ai soci del presidio che vi hanno partecipato.

Indirizzo

Molfetta
70056

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