MicroNido Valentina

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MicroNido Valentina Micronido e servizi per l infanzia

asilo nido, laboratori creativ

Accoglieremo bambini dai 3 sino ai 36 mesi, avremo massima flessibilità negli orari che saranno dalle ore 8:00 sino alle ore 16 per il nido, dalle 17 alle 19:30 per servizi del tempo libero . E' previsto il servizio mensa: ci avvaliamo di un catering esiamo dotati di un nostro pulmino per il servizio trasporto per tutti coloro che dovessero aver bisogno di un servizio navetta
Il micronido "Valentina", oltre ad asilo nido, sarà laboratorio di creatività, animazione, spazio di feste ed eventi. Nel puro spirito e sulle orme formative della scuola Montessori obiettivo educativo del micronido è: "aiutami a fare da solo", tenendo conto dei tempi del bambino e dando loro fiducia e possibilità di errore. Così facendo i nostri piccoli acquisiranno quelle competenze che consentiranno loro di diventare autonomi e indipendenti.

02/10/2026
un tappeto sensoriale autunnale per il gruppo dei divezzi
02/10/2026

un tappeto sensoriale autunnale per il gruppo dei divezzi

pittura verticale con foglie
02/10/2026

pittura verticale con foglie

L' autunno spiegato ai più piccoli: esperienza pura!
02/10/2026

L' autunno spiegato ai più piccoli: esperienza pura!

06/09/2026

🌱 TEMPO DI AMBIENTAMENTI

“È entrato senza piangere.”
“Ha smesso subito.”
“Non ti ha cercato.”
“Dopo cinque minuti giocava già.”
“Hai girato l’angolo e non piangeva più.”

Durante l’ambientamento può accadere che questi segnali vengano letti come prove del fatto che sta andando bene. Certamente possono raccontare serenità nell’attraversare quel saluto.
Ma la qualità di un ambientamento non può essere misurata soltanto dalla quantità di lacrime che vediamo.

🌿 Separarsi non è un evento che accade nel momento in cui un genitore attraversa una porta.
Separarsi è un processo. Un processo nel quale il bambino e la bambina devono lentamente costruire nuove coordinate di sicurezza:
Dove sono?
Chi sono queste persone?
Che cosa succede quando mamma o papà vanno via?
Chi si accorge di me quando ho bisogno?
Chi comprende i miei segnali?
Chi mi consola?
E soprattutto: torneranno davvero?

Sono domande che passano soprattutto attraverso il corpo, prima ancora che attraverso le parole.
Attraverso lo sguardo che ricerca.
Il pianto.
L’immobilità.
L’esplorazione.
Il bisogno di essere presi in braccio.
Il rifiuto del contatto.
Il gioco che comincia e improvvisamente si interrompe.
Il controllo della porta.
La ricerca di un oggetto conosciuto.

🌱 Il bambino/a sta cercando di rendere prevedibile qualcosa che ancora non conosce. Ed è qui che la postura degli adulti diventa fondamentale.
Un adulto saluta prima di andare via. Non scompare approfittando di una distrazione per evitare il pianto.
Dice ciò che sta per accadere con parole semplici, gesti riconoscibili e rituali sufficientemente stabili.
E poi, dopo il saluto, riesce ad andare.
Un saluto sufficientemente breve, non perché debba essere freddo o distaccato, ma perché chiarezza e prevedibilità aiutano il bambino a costruire una rappresentazione di ciò che accade.
Mi saluti.
Vai via.
Io rimango.
Qualcuno si prende cura di me.
E poi ritorni.
Quando invece il saluto si prolunga, viene continuamente contrattato, interrotto e ricominciato, può caricarsi di una tensione emotiva difficile da sostenere sia per il bambino/a sia per l’adulto.

🌿 Giorno dopo giorno, la ripetizione rende conosciuto ciò che inizialmente era nuovo. Ma dentro questa esperienza può esserci il pianto.

💧 E che cosa facciamo noi adulti delle lacrime di un bambino?
Perché il pianto di un bambino o di una bambina non incontra soltanto le nostre orecchie. Incontra anche la nostra storia.

La nostra stanchezza.
La fretta.
Il bisogno di rassicurarci che “vada tutto bene”.
La paura che il bambino soffra.
Le aspettative sull’autonomia.
Il timore di aver sbagliato.
Ciò che abbiamo imparato, nella nostra stessa infanzia, sul bisogno, sulla dipendenza, sul conforto e sulla vulnerabilità.

🧠 E così può accadere che, invece di domandarci che cosa stia comunicando quel pianto, sentiamo l’urgenza di farlo cessare.
Distraiamo. Minimizziamo.
“Non è niente.”
“Guarda cosa c’è qui!”
“Sei grande.”
“Non piangere.”
Sentiamo l’urgenza di spegnere quelle lacrime.

Eppure il pianto può raccontare tristezza, protesta, rabbia, fatica, disorientamento, bisogno di prossimità. Quell’emozione ha bisogno innanzitutto di poter essere riconosciuta e attraversata.

Un genitore può andare via senza negare il pianto.
Un’educatrice, un educatore o un docente può accogliere quel pianto senza avere il compito di farlo cessare immediatamente.

❤️ Forse la postura adulta funzionale dovrebbe essere “Non devo toglierti quello che senti. Posso aiutarti a non restarci solo.”

🌱 È qui che entra in gioco la co-regolazione.
Prima di poter attraversare autonomamente emozioni intense, il bambino incontra adulti che gli prestano temporaneamente qualcosa della propria regolazione.
Ed ecco perché noi adulti siamo i primi a dover stare autenticamente con ciò che ci accade. Per poter prestare calma, dobbiamo accorgerci della nostra agitazione. Per poter accogliere la sua fatica, dobbiamo riconoscere ciò che quella fatica muove dentro di noi.

E allora possiamo esserci:
“Ti manca la mamma.”
“Avresti voluto che restasse.”
“È difficile questo saluto.”
“Io sono qui con te.”

Non servono molte parole. Spesso serve una presenza che non abbia fretta.

🌿 E soprattutto…
Un bambino che cerca l’adulto non sta necessariamente “regredendo”.
Un bambino che piange non sta necessariamente vivendo un cattivo ambientamento.
Un bambino che ha bisogno di prossimità e vicinanza non deve imparare rapidamente a “farcela da solo”.

La sicurezza non nasce dal non avere bisogno. Nasce anche dall’esperienza ripetuta di poter avere bisogno senza perdere la relazione.

🌱 La sicurezza non è non piangere.
È poter attraversare anche il pianto dentro una relazione sufficientemente stabile, prevedibile e affidabile.
È poter sperimentare, giorno dopo giorno:
Posso sentire la tua mancanza.
Posso cercarti.
Posso piangere.
Posso lasciarmi consolare da nuove mani.
E posso ritrovarti.
È scoprire, lentamente, che la separazione interrompe la presenza, ma non il legame.

Atelier della Pedagogista

12/08/2026

7000 lavoratrici!!!!
7000 educatrici che svolgono ruolo fondamentale ogni giorno nell'educazione e nella cura delle bambine e dei bambini di questa Regione, molte sono anche madri!
In un contesto in cui aumenta la domanda di conciliazione tra vita familiare e lavoro, appare contraddittorio ridurre le risorse dedicate a una misura fondamentale per il diritto all'educazione, il sostegno all'occupazione femminile e la continuità dei servizi.

12/08/2026

: Corsi 0-3, 3–6 e 6–11 2026/2028!

L’Opera Nazionale Montessori, Ente del Terzo Settore, accreditato per la Formazione Montessori dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, titolare di Certificazione di Qualità ISO 9001 per la formazione superiore e continua, organizza a Napoli, in collaborazione con l’Associazione Montessori Napoli, il Corso di specializzazione Montessori per educatori della prima infanzia, il Corso di differenziazione didattica Montessori per la scuola dell’infanzia e il Corso di differenziazione didattica Montessori per la scuola primaria autorizzati dal MIM con D.M. n. 112 del 06/06/2025.

Il diploma rilasciato dall’ONM permette l’inserimento del titolo di differenziazione didattica Montessori all’interno delle graduatorie statali con acquisizione di punteggio.

I Corsi avranno inizio il 27 novembre 2026.

La domanda di ammissione dovrà essere inviata entro il 10 novembre 2026.

La domanda di iscrizione dovrà essere inviata entro il 17 novembre 2026.

Le lezioni della parte teorica si svolgeranno da novembre 2026 a febbraio 2027 in modalità online il venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 16.00 (con pausa pranzo) con cadenza settimanale. Le lezioni della parte metodologica, da febbraio 2027 si svolgeranno in presenza presso l’I.C. “Michelangelo Augusto”, via V. Ciaravolo, 13 – 80126 Napoli.

I Corsi 3–6 e 6–11 sono vigilati dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

Documentazione da scaricare e domanda di ammissione:
https://operanazionalemontessori.it/courses/napoli/

12/08/2026

Confesso che, quando mi è stato segnalato il cartellone milanese con un bambino che ha in mano uno smartphone, sostanzialmente utilizzato a fini pubblicitari, ho stentato a crederci.

Ho pensato a una provocazione. Mi sono immaginato un ufficio marketing desideroso di rompere l’accerchiamento che, a livello internazionale, stanno subendo le piattaforme digitali, proprio mentre cresce la richiesta di liberare bambini, bambine, ragazzi e ragazze da una dominanza che le ricerche scientifiche continuano implacabilmente a indicare come dannosa per lo sviluppo.

Ma alla fine ho dovuto accettare che si trattava di una pubblicità vera e propria, sulla quale è intervenuta, giustamente, anche la Garante italiana per l’infanzia, la dottoressa Marina Terragni. Una pubblicità che lascia sgomenti.

Dove vogliono arrivare? Con quale spavalderia si permettono di usare commercialmente bambini piccolissimi, tanto più per promuovere l'utilizzo degli smartphone?

L’opinione pubblica, e anche diversi governi, ormai si stanno schierando a favore di politiche di limitazione, per evitare di vedere le nuove generazioni risucchiate in un mondo virtuale che non solo rischia di far perdere il senso della realtà, ma le allontana dalle fasi evolutive fondamentali della crescita. Strumenti che spediscono i bambini in un mondo al quale i genitori fanno fatica ad accedere e che, comunque, è lontanissimo dai loro bisogni reali e profondi.

Da dove viene questa arroganza?
Forse da una sorta di senso di impunità rispetto a ciò che la scienza continua a restituirci.

Sento molto pericolo in questo cartellone, non solo per i bambini e le bambine, ma per tutti noi.
È l’ora della ribellione. Di ribellarsi veramente.
Tutti e tutte insieme, prima che sia troppo tardi.

Oggi abbiamo concluso formalmente il nostro anno scolastico...o meglio i nostri due anni Un gruppo che è cresciuto insie...
27/06/2026

Oggi abbiamo concluso formalmente il nostro anno scolastico...o meglio i nostri due anni
Un gruppo che è cresciuto insieme e che muove i primi passi verso il futuro

Una mattinata all aperto presso la Colicello che ci ha permesso di fare esperienza e di condividere un momento tutto nostro ❤️

Grazie a chi ci sceglie e continua a farlo anche dopo anni; grazie a chi ripone massima fiducia in noi .

Grazie a voi genitori

Grazie alle maestre Angelica Abbattista e Roberta Caravella Francesca La Forgia Porzia Marino Virgilio Maria Teresa del MicroNido Valentina

Ci vediamo lunedì 🤩

Indirizzo

Via Sandro Pertini 68
Molfetta
70056

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 13:00

Telefono

+393406312550

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