09/03/2020
Care Alunne e Cari Alunni
Cari Genitori
in questo particolare momento per il nostro Paese ci siamo trovati improvvisamente in una condizione imprevista e del tutto innaturale, poiché siamo giustamente abituati a concepire la scuola come luogo di relazioni interpersonali e interazione didattica, pieno di energia e di vita.
Spiegare a bambini/e e ragazzi/e il perché di quello che stiamo vivendo è cosa difficile, ma dobbiamo sentire il dovere di spiegare, anche perché è giusto che i nostri figli, dai più piccoli agli adolescenti, siano parte attiva per diffondere i comportamenti doverosi e virtuosi, anziché mettere in atto comportamenti inappropriati.
E’ fondamentale che NOI famiglie facciamo la nostra parte per spiegare che la tutela di CIASCUNO passa attraverso il comportamento di TUTTI, pertanto è doveroso seguire le indicazioni ed i suggerimenti delle Autorità Sanitarie.
Temiamo che questa responsabilità non sia stata recepita in pieno da tutte le famiglie: incontriamo troppi ragazzi e ragazze, per le strade e nei punti di aggregazione, a gruppetti anche numerosi, incuranti delle regole che pure conoscono ma che non rispettano.
Tanti si comportano bene, ma troppi si comportano come se fossero in vacanza e non in una emergenza sanitaria mai vissuta prima di ora, che non sappiamo come e quando sarà superata.
Parliamone in famiglia, spieghiamo che quello che si sente e si vede in TV e su internet non è fiction ma una realtà che non è lontana da noi, ma che potrebbe raggiungerci!
Siamo realisti, non pessimisti o fatalisti!!! Convinciamoci che rispettando poche e semplici regole potremo uscire presto da questa situazione e riprendere la vita di sempre, tornando ad animare quegli spazi e quelle aule che fanno parte della nostra serena normalità. Diamo ai nostri figlie e alunni un messaggio di fiducia spiegando che è proprio grazie all’istruzione e alla conoscenza che usciremo da questo brutto periodo, che ci sono ricercatori e scienziati che stanno lavorando per il bene comune e per superare questa crisi e che noi tutti abbiamo il dovere di non rendere vano questo lavoro collettivo. Sentiamo il bisogno di rivolgere questo appello prima di ogni altra cosa, perché pensiamo che nessuno debba restare al di fuori del nel nostro senso di comunità, tutti abbiamo il diritto di sentirci parte e tutti abbiamo il dovere di adottare le stesse regole.
Anche rispetto alla Didattica sentiamo il bisogno di dirvi che dobbiamo fare insieme uno sforzo collettivo per recuperare tempo prezioso per gli apprendimenti, ma anche semplicemente per dare ai nostri figli e alunni un messaggio importante: dobbiamo reagire e dobbiamo farlo insieme come Comunità!
Nei giorni scorsi i docenti hanno lavorato per affrontare il disagio di non poter insegnare “in presenza” e doversi attrezzare per una didattica “a distanza”. Non è facile, né per i docenti nè per gli alunni, fare a meno della componente umana; l’apprendimento ha bisogno della parola, dello sguardo, del sorriso, della guida, persino del rimprovero. Fare lezione senza stare in classe significa affrontare insieme un’emergenza trasformandola in una opportunità per consolidare contenuti e sperimentare nuovi modi per apprendere, utilizzando gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione.
L’attività didattica a distanza non può sostituire la normale didattica in presenza, ma può mantenere viva la relazione formativa tra il docente e la classe in questo momento di emergenza e persino favorire la collaborazione e la condivisione di attività tra gli alunni.
Persino con i piccoli della scuola dell’infanzia cercheremo di indicare strumenti che possano favorire gli apprendimenti attraverso il gioco, mantenendo la comunicazione fra scuola e famiglia e mettendoci alla ricerca di iniziative che possano farli uscire dall’isolamento.
I docenti della scuola primaria utilizzeranno i mezzi disponibili ritenuti da ciascuno più appropriati (chat whatsapp, classi virtuali su piattaforma WEschool) per la condivisione di schede, documenti, filmati, mappe concettuali. I rappresentanti dei genitori, in questa fase, potranno fare da tramite nelle comunicazioni tra genitori e docenti per qualunque esigenza.
I docenti di scuola secondaria si serviranno della piattaforma Edmodo per creare classi virtuali, condividere materiali, fornire indicazioni per il lavoro autonomo, dare esercizi, controllare e correggere, produrre mappe concettuali e videolezioni, se la situazione dovesse protrarsi.
Anche in questa circostanza dobbiamo far emergere la capacità di essere e sentirci comunità: docenti, dirigenti, personale della scuola, famiglie e alunni.
I docenti stanno cercando di dare il massimo, con sforzi notevoli di adattamento della didattica e per questo li ringraziamo. Allo stesso tempo ringraziamo il personale ATA, che si sta adoperando per un verso di gestire la normale attività amministrativa, e per l’altro per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici.
Siamo convinti che anche i nostri allievi, dai più piccoli fino ai grandi di terza media, che devono affrontare le prove INVALSI e poi gli Esami di Stato, si impegneranno con serietà e responsabilità, col supporto dei genitori ma anche in autonomia.
Con la speranza che questa situazione così strana possa passare presto, e che potremo tornare appena possibile a riempire le aule di sorrisi e ritrovarci con una grande voglia di ripartire.
LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Prof.ssa Fausta Scardigno
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Gaetano Ragno