20/08/2025
𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗺𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 😊
Sono orgoglioso e felice di condividere un traguardo importante: ho ottenuto la credenziale Professional Certified Coach (PCC) rilasciata da ICF (International Coaching Federation). Un percorso che ho iniziato tempo fa senza clamore e un pò in sordina per scaramanzia.
Quello ottenuto non è solo un titolo, ma un passaggio quasi dovuto, un modo per onorare il mio lavoro, la professione che svolgo e i clienti che mi danno quotidianamente fiducia.
È stata un'occasione per mettersi in discussione, approfondire la pratica, affinare le competenze e, in definitiva, crescere personalmente e professionalmente. In questo percorso, un ringraziamento speciale va a Incoaching S.r.l. per il costante supporto e ai suoi fondatori (e miei mentori!), Franco Rossi e Alessandro Pannitti, guide preziose e fonte di “evolutiva” ispirazione. Grazie a Marzia Iori.
Il viaggio è stato intenso e mi ha lasciato alcuni apprendimenti che oltre ad applicare sento di condividere:
🔹 𝗠𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 "𝗖𝗵𝗶", 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗹 “𝗖𝗼𝘀𝗮". Ho scoperto ancora una volta che la vera trasformazione non avviene risolvendo solo il problema, ma esplorando la persona che c'è dietro: convinzioni, valori, emozioni. Davanti a un "Ho fallito!", la domanda efficace non è "Come puoi rimediare a questo?" ma "Cosa significa questo per te?".
🔹 𝗦𝗮𝗰𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿𝘀𝗵𝗶𝗽. Il Coach non ha risposte. Il suo ruolo è essere partner alla pari nel processo di scoperta, credendo fermamente nel potenziale del cliente, nella sua creatività e nella sua "giustezza". Il lavoro è co-creare, non prescrivere.
🔹 𝗢𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼𝘀𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗮 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. La rabbia, la paura o la tristezza non sono ostacoli, ma informazioni preziose. Sono la porta d'accesso al mondo interiore del cliente. Il compito del Coach è quello di creare uno spazio di presenza e fiducia dove ogni emozione possa essere accolta ed esplorata, non "aggiustata". In questo il silenzio è uno strumento potentissimo!
🔹 𝗗𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲. Soprattutto nei contesti aziendali, la regola è una: l'alleanza primaria e la responsabilità di confidenzialità sono al 100% a favore del cliente, anche quando c'è uno Sponsor (che rimane centrale, deve essere tenuto in conto e valorizzato). Relazione e fiducia sono le basi su cui si costruisce il processo di Coaching.
🔹 𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲. Le metafore usate, i cambi di tono, le esitazioni, il linguaggio del corpo del cliente... spesso dicono molto più delle parole stesse. Ascoltare e restituire è ciò che permette di far emergere l'essenza e facilitare una vera consapevolezza.
Grazie a coloro che hanno fatto parte di questo viaggio... e grazie a me! 😉